Categorie
Rassegna stampa

Roma, con il Genoa vietato fallire. Mourinho ritrova Pellegrini e Aouar

Una vittoria per le statistiche (sarebbe la numero 1.700 della storia giallorossa) ma soprattutto per la classifica. È quella che insegue la Roma, stasera (ore 20.45) a Marassi contro il Genoa. Il ritorno al successo in trasferta (l’ultima lo scorso 8 aprile a Torino), solo sfiorato domenica contro la formazione granata è l’obiettivo dei giallorossi, che con 5 punti in altrettante partite sono protagonisti di una delle peggiori partenze degli ultimi 20 anni.

Soltanto nel 2004-05, 2010-11 e 2018-19 dopo cinque giornate la Roma aveva gli stessi punti e in tutte e tre le occasioni la Roma ha cambiato allenatore (Voeller, Ranieri e Di Francesco) a stagione in corso. Uno scenario che nessuno si augura dentro Trigoria, dove la posizione di Mourinho non è stata mai messa in discussione, anche se non si è ancora parlato del rinnovo del contratto, in scadenza il prossimo 30 giugno. (…)

Come scrive il Corriere della Sera, un discorso a parte lo merita Smalling, che dopo la sconfitta contro il Milan è letteralmente sparito dal campo. Non è partito per Genova e ancora una volta lo Special One avrà solo tre centrali di ruolo – Llorente, Mancini e Ndicka – a disposizione, con Celik ormai considerato a tutti gli effetti la prima alternativa in difesa e non la terza sulla fascia destra, dove Karsdorp potrebbe essere preferito a Kristensen in un’alternanza che dovrebbe portare il danese (non inserito nella lista Uefa) a giocare domenica contro il Frosinone e l’olandese di nuovo in coppa col Servette in Europa League il 5 ottobre.

L’assenza prolungata di Smalling, i cui tempi di recupero sono un’incognita, potrebbe portare la Roma di nuovo sul mercato a gennaio (piace Dier del Tottenham, scadenza 2024), ma nel frattempo Mourinho dovrà gestire al meglio le risorse. Davanti la certezza è rappresentata dalla coppia Lukaku-Dybala. Il belga è alla ricerca del suo quarto gol consecutivo, l’argentino (per lui sarebbe la gara 300 in serie A) al Genoa ha già segnato 11 volte in carriera.

Categorie
NEWS

Fiumicino, squadra in partenza verso Genova: c’è Pellegrini (VIDEO)

La Roma, dopo aver svolto il consueto allenamento alla vigilia della partita, è in partenza verso Genova. Pellegrini è partito con il gruppo e, insieme ad Aouar, sarà a disposizione di José Mourinho.

Next stop: Genoa. ???? #ASRoma pic.twitter.com/ODONSQ9b73— AS Roma English (@ASRomaEN) September 27, 2023

Categorie
Calciomercato

Calciomercato Roma, la difesa preoccupa: piacciono Dier e Solet

Il problema tendineo di Smalling e il lento inserimento di Ndicka preoccupano José Mourinho. Come riporta calciomercato.com, a gennaio la Roma potrebbe mettere una toppa proprio in difesa. Ai giallorossi piace Eric Dier che il tecnico portoghese conosce molto bene visto che lo ha allenato al Tottenham. Il difensore inglese, di cittadinanza portoghese, è in scadenza di contratto nel 2024 e ancora non ha giocato in questo inizio di stagione con gli Spurs. Il classe 94′ guadagna 5 milioni ma la società giallorossa potrebbe usufruire del Decreto Crescita. Un altro nome che continua a piacere è quello di Solet del Salisburgo, per il quale però servirebbero almeno 15 milioni.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Genoa-Roma, ecco la squadra di Gilardino: dalle torri alla qualità di Gudmundsson

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma di Mourinho non può più sbagliare. I giallorossi domani sera (20:45) affronteranno il Genoa allo stadio Ferraris e hanno l’obbligo di vincere. La classifica, infatti, non rispecchia le attese di inizio stagione: appena 5 punti in altrettante gare. L’ostacolo da superare sarà ostico: la formazione allenata da Gilardino ha già fermato Lazio (0-1) e Napoli (2-2). Il tecnico dei rossoblù in conferenza stampa ha caricato i suoi: ”La squadra è viva e vogliosa di fare questa partita. La Roma è molto concreta e difficile da incontrare sotto il punto di vista fisico ma noi abbiamo cercato di portare delle soluzioni per cercare di proporre nella metà campo avversaria”.

Roma, attenzione alle torri del Genoa: 12 gol su calcio piazzato dall’arrivo di Gilardino

Foto Fraioli

Nelle ultime 2 partite la Roma ha incassato due gol ed entrambi sono nati da calcio piazzato. Contro lo Sheriff la rete che si è sviluppata da corner è stata ininfluente grazie al gol di Lukaku mentre il colpo di testa di Zapata, dopo la punizione calciata da Ilic, ha tolto 2 punti vitali alla squadra giallorossa. La formazione di Mourinho dovrà stare particolarmente attenta ai calci piazzata perché il Genoa, dall’arrivo di Gilardino, li sa sfruttare molto bene: 12 gol in 30 gare sono nati da tale situazione di gioco. Nel corso di questo campionato addirittura 3 reti su 4 si sono sviluppate dopo un corner o un calcio di punizione. Dragusin (191 cm), Bani (188 cm) e Vazquez (185 cm) sono le torri che i rossoblù fanno salire dalla difesa e che si trovano particolarmente a proprio agio nell’area di rigore avversaria.

Domani sera il Genoa lascerà il pallino del gioco alla Roma che dovrà fare attenzione alle ripartenze guidate da Gudmundsson. La squadra allenata da Gilardino, infatti, è ultima in Serie A per possesso palla (34,8%) e 18° nella speciale classifica che conteggia il numero di passaggi della squadra avversaria prima di un recupero palla (17,78).

Gudmundsson re del dribbling: nessuno meglio di lui in Serie A

Il Genoa sta trovando difficoltà a fare gol (4) nonostante la qualità dei suoi calciatori offensivi. Da Gudmundsson a Retegui non mancano gli elementi adatti per segnare. La squadra di Gilardino, però, in Serie A, è ultima per tiri effettuati (32) e il trequartista norvegese ha dato la sua spiegazione: ‘In Serie B dominavamo molte partite, adesso invece dobbiamo giocare più bassi e quando recuperiamo il pallone ci troviamo con molto più campo da percorrere”. Parole del re dei dribbling. Gudmundsson, infatti, è il calciatore che ha saltato più uomini con tale gesto tecnico (13) nel corso di queste prime 5 giornate di Serie A. I difensori giallorossi, quindi, dovranno prestare particolare attenzione al numero 11 rossoblù che ha voglia di mettersi in mostra e segnare la prima rete in questo campionato.

Categorie
NEWS

Instagram, Kumbulla: ”Sono passati 3 anni dall’esordio con la Roma. Non vedo l’ora di tornare a difendere questi colori”

Marash Kumbulla tramite un post su Instagram ricorda l’esordio con la maglia giallorossa avvenuto il 27 settembre 2020. Di seguito le parole del difensore albanese.

“Sono passati 3 anni esatti dalla prima volta che ho giocato con questa maglia e l’amore per lei è continuato a crescere… Non vedo l’ora che arrivi il giorno di indossarla ancora e di tornare a difendere questi colori! Daje Roma”.

Visualizza questo post su Instagram

Un post condiviso da Marash Kumbulla (@maxkumbulla)

Categorie
Interviste

Genoa, Gilardino: ”Domani farò diversi cambi. La Roma è una squadra forte e concreta”

Alberto Gilardino ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro la Roma. Di seguito le parole del tecnico del Genoa.

Domani sarà la prima di una serie di gare ravvicinate. Ci saranno cambi? “Assolutamente. Soprattutto nella partita di domani. Valutazioni e sensazioni nelle due partite soprattutto nella rotazione di alcuni giocatori. Però dobbiamo pensare alla partita di domani”.

Novità dall’infermeria? “Dobbiamo valutare Ekuban che oggi ha avuto un problemino, Vogliacco mi auguro di averlo la prossima settimana”.

Che Roma si aspetta? “Una squadra forte quanto riguarda la forza fisica. Può tornare Pellegrini, si affideranno a Dybala e Lukaku, ha due esterni di gamba e struttura fisica ma anche giocatori dietro che alzano i centimetri. Una squadra molto concreta e difficile da incontrare sotto il punto di vista fisico ma noi abbiamo cercato di portare delle soluzioni per cercare di proporre nella metà campo avversaria”.

Come vivi questo momento difficile? “Sono molto cosciente di quello che sto facendo. Non posso rimproverarmi nulla perché lavoro 24 ore su 24, vedo i ragazzi quotidianamente. A volte si sbaglia, a volte si fanno cose corrette ma sono molto lucido e sono molto cosciente di questo momento. Come ho detto all’inizio, il nostro percorso passa anche da momenti di difficoltà che vanno superati, bisogna mettersi l’impermeabile. Quando piove bisogna mettersi la corazza vincente che ti permette di andare avanti. Quando uno lavora e cerca di trovare soluzioni per la squadra, deve andare avanti per la sua strada. La squadra è viva e vogliosa di fare questa partita, sa la squadra che andremo ad affrontare, le difficoltà ma sa anche cosa vogliamo fare”.

Categorie
Esclusive

Esclusiva Retesport, Stirpe (pres. Frosinone): “Vogliamo la salvezza. Totti a Frosinone? No lui è la Roma”

Maurizio Stirpe, vicepresidente di Confindustria e Presidente del Frosinone, è intervenuto in esclusiva a Retesport in vista del match di domenica contro la Roma:

“In questo momento il Frosinone sta viaggiando oltre ogni più rosea aspettativa che nutrivamo alla vigilia del campionato, è una squadra molto giovane, l’allenatore ha impresso delle idee molto chiare, ha la sua identità, sa come giocare e soprattutto ha coraggio ed entusiasmo, qualità fondamentali per la salvezza. Mi ha sorpreso positivamente la squadra”

Avrebbe la tentazione di ambire a qualcosa di più della salvezza?
“Noi siamo riusciti a rimanere a galla in questi anni, a sviluppare i nostri progetti grazie alla moderazione, facendo passi proporzionati alle risorse che abbiamo. L’ambizione ai risultati c’è ma l’importante è che si faccia in maniera sostenibile”

Le viene mai la tentazione di fare qualcosa in più del presidente nella sua società, visto che l’azienda calcio è particolare?
“Il mondo del calcio è molto particolare, ci sto da 21 anni, ci sono stato sempre da protagonista, la competenza e i ruoli sono ben precisi, ci sono direttori tecnici, allenatori, è giusto delegare e monitorare che la società funzioni correttamente. E’ sempre stato un modo che ha contraddistinto chi è venuto a lavorare a Frosinone e i risultati ci danno ragione”

Si aspettava l’addio di Grosso? La scelta di Di Francesco?
“Su Grosso non me lo aspettavo, ma non sono rimasto sorpreso, perchè ritengo abbia dato tantissimo al Frosinone, un’esperienza di due anni, molto intensa seppur breve, ma coronata con un risultato incredibile, ci sta che un allenatore ritenga il suo ciclo chiuso e voglia andare a cimentarsi in realtà più importante e ha avuto ragione, perchè oggi allena il Lione. Su Eusebio Di Francesco il ragionamento è diverso: Angelozzi lo conosceva molto bene, lo ha convinto della bontà del nostro progetto, è arrivato con grande entusiasmo, ci sta dando tanto entusiasmo e qualità”

C’è un po’ di giallorosso nel Frosinone, con Marchizza e Mazzitelli. C’è un feeling tra voi e la Roma?
“Idealmente sì, dal punto di vista operativo non è che in questo momento c’è una grande collaborazione, ma se ci saranno le condizioni per farlo a noi farà sicuramente piacere. Certamente vedere Marchizza e Mazzitelli, ragazzi nati a Roma e nel Lazio che possono diventare dei punti di riferimento nella nostra squadra, fa sicuramente piacere”

Il settore giovanile del Frosinone è cresciuto tantissimo, avete grande sensibilità sul territorio…
“Stiamo provando a dare un impulso e un’identità anche al settore giovanile, tenendo conto della forte concorrenza che abbiamo, sicuramente i marchi di Roma e Lazio sono più appetiti dai giovani, ma stiamo investendo molto in infrastrutture, proseguiremo negli anni avvenire”.

Il suo obiettivo è un Frosinone stabilmente da Serie A?
“Diciamo che il mio obiettivo è farla rimanere stabilmente nel mondo professionistico che conta tra Serie A e Serie B, i nostri modelli di riferimento sono il Chievo del passato e l’Empoli attualmente, squadre che se la giocano alla grande in serie B e quando fanno bene, possano giocare la Serie A, che è un campionato molto competitivo e serve una struttura e una capacità di sviluppo importante, stiamo lavorando su questo per strutturarci, come avvenuto ad esempio per il Sassuolo”

Il tesseramento del figlio di Totti ha avuto grande clamore. Le fa piacere questa attenzione?
“Sono molto amico di Francesco Totti, quando c’è stata questa opportunità abbiamo detto di sì, ovviamente l’interesse mediatico sorge dalla celebrità di Francesco, da quello che che di grande ha fatto nel calcio, ci sta, ma bisogna lasciare il ragazzo tranquillo, stiamo cercando di metterlo nella condizione di esprimersi, tenendo conto che ciò che conta è sempre il risultato nel campo”

Francesco Totti potrebbe rientrare nella Roma, ma fatica a verificarsi questa ipotesi, ha mai pensato di ingaggiarlo?
“Sarebbe offensivo, perchè Francesco è la Roma, ci fa piacere ovviamente averlo come ospite nelle nostre strutture e allo stadio, ma Francesco se dovesse avere un rapporto di collaborazione dovrebbe avvenire con la Roma”

Non ha mai nascosto di nutrire una passione da tifoso per la Roma, quando si incontrano Frosinone e Roma, questa cosa in città anche scherzosamente gliela fanno pesare?
“Sono presidente del Frosinone naturalmente nella valutazione dei tifosi prevale questo aspetto, nessuno mi ha fatto pesare la mia passione per il calcio e per la Roma, che sorge da quando ero bambino, mio padre mi portava all’Olimpico e poi al campo del Frosinone, esperienze che ti porti dietro da bambino, che si trasformano in tifo. E’ sempre una partita particolare, ma vale proprio la pena viverla, vale il prezzo del biglietto”

Come ha visto l’ingresso dei Friedkin nel mondo del calcio e della Roma?
“Non ho avuto il piacere di conoscerli, ho conosciuto l’amministratore delegato della Roma in un’assemblea di Lega, ritengo che sia un modo diverso di vivere la passione per il calcio, sono persone che arrivano dagli Stati Uniti, con un’esperienza professionale diversa, è difficile dare giudizi. L’importante per i tifosi della Roma è che questi signori abbiano passione e la voglia di portare avanti i progetti che si sono prefissi di raggiungere”.

Categorie
Rassegna stampa

Aoaur sparito dopo l’infortunio, a Marassi vuole tornare protagonista

Aouar you? La domanda, con tanto di consapevole storpiatura, nasce spontanea. Perché dopo il buon esordio di agosto l’algerino che sembrava imprescindibile è letteralmente sparito tra infortuni, bocciature e equivoci tattici ancora da risolvere. L’ex stellina del Lione, arrivato a parametro zero, aveva stupito tutti con Salernitana e Verona salvo poi dover alzare bandiera bianca col Milan. Stop muscolare, uno dei tanti in casa giallorossa.

Come scrive Leggo, non il primo per Aouar che l’anno scorso aveva dovuto saltare una decina di partite per infortuni. Il centrocampista ha rinunciato alla Nazionale, è tornato in gruppo e ha giocato (male) contro lo Sheriff. (…) A Marassi Aouar si gioca un posto con Pellegrini, altro convalescente di cui la Roma ha bisogno per alzare il livello di qualità di un centrocampo orfano di Sanches. Il capitano sembra in vantaggio, ma tra i due potrebbe esserci una staffetta sia col Genoa che col Frosinone.

Ieri entrambi hanno dato buone risposte a Trigoria al contrario di Smalling che continua a restare ai box e potrebbe rientrare dopo la sosta.

Categorie
Rassegna stampa

Roma, mal di trasferta: a vuoto fuori casa, Lukaku e Dybala per rialzarsi subito

A leggere i numeri di Genoa-Roma ci sarebbe anche da essere fiduciosi. Basti pensare che la Roma contro i liguri è imbattuta da 16 gare (12 vittorie e 4 pareggi), all’interno delle quali è rimasta senza segnare una sola volta (il 5 febbraio del 2022, 0-0). Di più, a Marassi – contro il Grifone– la Roma viene da tre vittorie consecutive.

Come scrive il Corriere della Sera, poi, però, si allarga il campo delle valutazioni e si nota che nel 2023 il rendimento in trasferta dei giallorossi è tutt’altro che sorprendente, con appena 3 vittorie in 18 partite (ed una media punti, tra campionato ed Europa League, di 0,89). Mal di trasferta, insomma, da curare il prima possibile. Anche perché prima della sosta la Roma ha la possibilità di rialzare la testa solo facendo filotto con Genoa, Frosinone e Cagliari. Ma due di queste tre gare (all’interno delle quali c’è l’impegno in Europa League, con gli svizzeri del Servette) sono lontane dall’Olimpico: quella di domani a Marassi e quella che con i sardi di Ranieri.

Ed allora se si guarda al rendimento in questo anno solare si capisce come alcuni dei problemi giallorossi nascano dai tanti passi falsi fatti fuori casa. Senza prendere in considerazione la finale di Europa League di Budapest con il Siviglia (campo neutro), lontano dall’Olimpico la Roma ha perso 8 partite (tra cui gli scivoloni fragorosi di Cremona e Verona), pareggiato 7 e vinto solo in tre circostanze: l’ultima volta in campionato addirittura lo scorso 8 aprile (1-0 con il Torino, oltre 5 mesi fa), a cui ha fatto seguito una settimana fa il successo europeo in casa dello Sheriff (la terza vittoria era invece arrivata con lo Spezia, il 22 gennaio).

Insomma, serve cambiare passo, perché poi se non si portano a casa punti esterni è dura sognare la Champions. E sorprende anche che in queste 18 gare siano arrivati appena 15 gol (media di 0,83 a partita) e che il capocannoniere sia Stephan El Shaarawy con 4 gol. Abraham, ad esempio, finché c’è stato ha fatto solo due reti, Dybala una. Ed allora meglio aggrapparsi a Lukaku, che nelle due trasferte con la Roma è andato a segno in entrambi le gare. (…)

Categorie
Infermeria

Roma, Smalling fuori: non si allena per una tendinite

Ultima apparizione: primo settembre, Roma-Milan 1-2. Ritorno stimato: dopo la sosta di ottobre. Nel mezzo, il silenzio che occulta un problema. C’è una verità scomoda di cui si parla malvolentieri a Trigoria: Chris Smalling non sta bene, non è ancora guarito e non può allenarsi.

Hanno colpito le parole di Mourinho, così diverse nei contenuti tra una settimana e l’altra: prima della partita contro l’Empoli riteneva improbabile ma possibile un recupero del suo leader difensivo, almeno per la panchina; dopo la trasferta di Torino invece, con un sorriso amaro ammetteva di non essere ottimista su un rientro in tempi rapidi.

Come scrive il Corriere dello Sport, il fatto è che Smalling sta male dall’inizio del ritiro. Per tutta l’estate ha gestito un problema ormai cronico – non muscolare ma tendineo, in una parte del corpo che gli aveva dato già problemi in passato – che gli ha impedito di svolgere una preparazione completa e compiuta. Così si spiega forse il suo pessimo inizio di campionato: nelle prime tre giornate è stato uno dei peggiori della Roma, entrando da protagonista negativo in almeno tre gol subiti da Rui Patricio. Ma adesso sappiamo che un motivo c’era: se le condizioni fisiche di un atleta non sono buone, la performance inevitabilmente ne risente.

E allora, arrivando all’attualità: durante la sosta di settembre Smalling ha seguito un programma personalizzato di riabilitazione, alternato a qualche tentativo di corsa in campo. Ma il dolore non è scomparso. Da qui l’idea, condivisa con Mourinho e con lo staff medico, di fermarsi fino alla totale guarigione. Non c’è nessuno strappo interno su questo fronte. Semmai un po’ di preoccupazione perché Smalling, fresco di ricco rinnovo del contratto, non è più un bambino: a novembre compirà 34 anni.