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José seccato deve eliminare il tabù trasferta

Quarto tentativo, oggi a Cagliari, per tornare da una trasferta con i tre punti. La Roma in campionato non è ancora riuscita a vincere lontano dall’Olimpico: sconfitte pesantissime in casa di Verona e Genoa, pareggio a Torino contro i granata. Come riporta il Corriere della Sera, ciò significa solo punto in trasferta. E penultimo posto nella speciale classifica, davanti all’Empoli (0) e alla pari con Cagliari e Salernitana (1). Con tre gol all’attivo e sette al passivo. Mal di trasferta, dunque? Come negarlo? Questione di gioco, di giocatori, di strategia, di tattica? Di tutto un po’, ovviamente. La Roma, in realtà, a giudicare dall’andamento lento in Italia soffre di un malessere generale, che ha più cause e più responsabili. Il Cagliati ultimo in classifica può rappresentare l’occasione giusta per interrompere la tradizione negativa. Tutto dipenderà dalla Roma stessa piuttosto che dall’avversario.

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Roma, quanto traffico a centrocampo: Paredes la sola certezza per Mourinho

Prima dell’inizio della stagione sembrava il reparto più attrezzato della rosa. Invece, al pari della difesa dove però gli uomini erano contati fin da questa estate, ora Mourinho ha qualche difficoltà a centrocampo. Come riporta il Corriere della Sera, nella gara di oggi a Cagliari (ore 18, tv su Dazn, arbitra Sozza), il portoghese non avrà a disposizione Pellegrini e Sanches, infortunati, ma non è questa l’unica difficoltà.

A spiegarlo è stato lo stesso Mou nel post partita contro il Servette, analizzando i centrocampisti. “Sanches ci dà ritmo, ma gioca una partita ed è fuori. Pellegrini è la nostra creatività, ma gioca e non gioca. Cristante, che è il giocatore più in forma, deve giocare difensore centrale”.

Le parole più preoccupanti sono però per Aouar, che doveva essere il fiore all’occhiello della campagna acquisti (insieme a Ndicka) e invece sta deludendo. “Sta facendo fatica a crescere nella nostra direzione: perché non saremo noi ad andare nella sua, è lui che deve venire nella nostra”. I punti fermi da cui ripartire, oggi, si chiamano Paredes e Bove, che saranno titolari a Cagliari. “Leandro è la nostra sicurezza e la nostra organizzazione, e cresce. Edoardo deve migliorare nella capacità di decisione negli spazi corti, lo sta facendo abbastanza bene ed è in una buona evoluzione”.

L’unico vero dubbio di formazione, quindi, riguarda proprio il centrocampo. Se Mou vorrà confermare il 3-5-2, con il rientrante Dybala al posto di Belotti e al fianco di Lukaku, allora in mezzo al campo dovrebbe trovare spazio lo stesso Aouar; in alternativa il tecnico potrebbe rispolverare il 3-4-2-1, con Bove e Paredes in mezzo al campo e uno tra El Shaarawy e Azmoun al fianco di Dybala alle spalle di Lukaku. Difficile immaginare un tridente “pesante” con Belotti insieme alla “Joya” e al belga.

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I giallorossi volano a Cagliari con 5 allenatori nel borsone: da Tudor a Gallardo, Mou è accerchiato

Più allenatori che punti in classifica. Un paradosso romanista che questa sera andrà in scena a Cagliari dove José Mourinho si gioca il futuro sulla panchina giallorossa. Lo Special One da giorni è sotto esame. Come riporta Repubblica, la partenza a rilento della Roma ha deluso e non poco i Friedkin che pur di salvare la stagione, e l’agognato posto in Champions League, potrebbero arrivare all’esonero al prossimo passo falso. Una condizione ormai chiara a Trigoria malgrado le smentite di facciata. La sconfitta di Genova ha fatto vacillare la proprietà pronta a cacciare lo Special One già due settimane fa. Solo l’intermediazione di Pinto ha frenato tale ipotesi. ”Aspettiamo la sosta e vediamo” il concetto del general manager portoghese. Mou è circondato da circa 5 tecnici.

Dopo Genova Tiago Pinto ha sondato il terreno con Igor Tudor, ex allenatore dell’Olympique Marsiglia, club americano molto vicino alla proprietà giallorossa. E con Christophe Galtier, ex Psg e Nizza, attualmente vicinissimo alla panchina dell’Al-Duhail. Da Trigoria una telefonata è partita anche direzione Argentina. Destinatario Marcelo Gallardo, vecchio pallino di Tiago Pinto. Anche i Friedkin sarebbero scesi in campo, contattando l’ex ct tedesco Flick.

Impegnarsi a stagione in corso con un altro allenatore che non abbia il pedigree titolato richiesto dagli head hunter romanisti, è sembrato troppo rischioso. Almeno dopo Genova. Dopo questa sera chissà, con una sosta per pensare ed eventualmente decidere. Magari rincorrendo la suggestione chiamata Antonio Conte.

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Pellegrini rischia un mese di stop

Pellegrini rischia un mese di stop. Per il capitano giallorosso quella degli infortuni sta diventando una maledizione. Il numero 7 è costretto a rinunciare nuovamente anche alla Nazionale. Come riporta Il Tempo, Pellegrini, infatti, contro il Servette ha accusato un problema al flessore destro (3 guaio muscolare in stagione) che potrebbe tenerlo fuori più del previsto. Tra domani e lunedì il centrocampista giallorosso svolgerà la risonanza magnetica per delineare l’entità dell’infortunio. Si teme una lesione che lo farebbe tornare a disposizione di Mourinho solo a metà novembre.

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Esclusiva Retesport – Coppola: ”Sarebbe un errore esonerare Mourinho. Ranieri? Un maestro, metterà un uomo su Dybala”

Maurizio Coppola, tifoso romanista ed ex centrocampista del Cagliari, con il quale ha esordito in Serie A con Ranieri in panchina, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Ranieri è stato il mio maestro è stato tutto per me: grande tecnico, uomo e tifoso della Roma.

Possibile esonero Mourinho? A questo punto del campionato sarebbe un errore esonerare il tecnico portoghese per affidarsi ad un allenatore straniero (Flick) che non conosce ambiente e campionato. Analizzando le dichiarazioni di Mourinho, il rapporto con i Friedkin sembra guastato. Andare avanti così è difficile: si creano anche degli alibi ai calciatori. La società deve parlare. Adesso i giocatori hanno tutto in mano: se tengono all’allenatore devono fare una prestazione di grandissimo livello per far sì che il mister possa rimanere con loro. Sarà una partita difficile ma, a livello tecnico, c’è un abisso tra le due squadre.

Il Cagliari è stato costruito male soprattutto in attacco. La squadra ha delle carenze importanti. Per la Roma sarà una partita spigolosa perché Ranieri tende a distruggere il gioco avversario.

Coppola conclude con un aneddoto.

”Ranieri in un Cagliari-Roma decise di lasciare fuori Fonseca per mettermi a uomo su Giannini che considerava la fonte di gioco dei giallorossi. Domani credo che farà lo stesso con Dybala. Mourinho potrebbe rispondere con l’argentino alle spalle di Lukaku e Belotti”.

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Focus Cagliari – Fabio Ornano: ”Attenzione a Oristanio. Attacco e centrocampo i problemi principali della squadra”

Fabio Ornano di Calcio Casteddu è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport per un focus sul Cagliari in vista della gara di domani (ore 18) contro la Roma. Di seguito un estratto delle sue parole.

Il Cagliari arriva incerottato all’appuntamento contro la Roma. In attacco la squadra di Ranieri ha grossi problemi: è il reparto con più difficoltà fra infermeria e rendimento modesto con solo 2 gol realizzati. Domani come ha detto Ranieri giocherà Scuffet. Se dovessi togliere un giocatore alla Roma, prenderei Cristante: è uno degli uomini più efficaci della squadra di Mourinho.

La squadra ha segnato poco, poiché, a livello strutturale è stata costruita male soprattutto nel reparto avanzato. Oristanio è l’attaccante che fisicamente sta meglio, è un calciatore di qualità, per cui, Ranieri potrebbe dargli una possibilità dall’inizio. Il tecnico romano dovrebbe continuare con l’utilizzo del 3-5-2 anche se dalla fasce non sono arrivate risposte importanti. Uno dei difetti del Cagliari è da ricondurre ai centrocampisti: calciano pochissimo in porta e questo condiziona il rendimento della squadra. Ranieri non è a rischio esonero”.

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Cagliari-Roma, gara scaccia demoni: precedenti, numeri e insidie della squadra di Ranieri

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma ha bisogno di dare continuità alla vittoria contro il Frosinone per rialzare la testa in campionato dopo un inizio terribile. I giallorossi, infatti, hanno raccolto solo 8 punti in 7 partite, si trovano momentaneamente a 6 punti dal quarto posto e addirittura a 10 dalla vetta. Per accorciare le distanze, la squadra di Mourinho ha una missione: vincere a Cagliari. I sardi, domani alle 18:00, ospiteranno la Roma in un clima un po’ teso. La classifica, infatti, non fa stare tranquilli i tifosi rossoblù: ultimo posto e solo due punti racimolati in 7 gare. Allo stesso tempo, l’indiscrezione che vedrebbe in bilico la posizione di Mourinho scalda ancora di più la gara.

Cagliari-Roma, dai precedenti all’attuale squadra di Ranieri: numeri, tabù e insidie

Cagliari è storicamente una trasferta complicata per la Roma. I giallorossi, dal 1997 al 2012, non vinsero neanche una gara: 11 partite, 4 pareggi e 7 sconfitte, alcune delle quali anche schiaccianti (3-0, 4-2 e 5-1). Negli ultimi anni, però, c’è stata un’inversione di tendenza alla quale Mourinho vuole dare continuità. La Roma, infatti, ha vinto 6 delle 9 trasferte più recenti (6v, 2p e 1s) e, dal 2007, ha segnato in tutte e 15 le partite giocate contro i sardi realizzando 31 reti totali (oltre 2 di media).

Ranieri, in conferenza stampa, non ha voluto dare anticipazioni riguardo al modulo che potrebbe utilizzare domenica contro la Roma: ”Aspettiamo. Non voglio dare ulteriori vantaggi a Mourinho”. Il tecnico dei sardi, infatti, ha alternato il 4-4-2 al 3-5-2 ma ciò non ha portato i risultati sperati: per la prima volta nella sua storia, infatti, il Cagliari ha guadagnato solo 2 punti nelle prime 7 partite in una stagione di Serie A.

La Roma sarà chiamata a fare la partita, poiché, i rossoblù tendono a concedere il pallino del gioco agli avversari. I numeri sono eloquenti: penultima squadra del campionato per possesso palla e formazione che concede più passaggi prima di un recupero (20). L’atteggiamento a volte troppo rinunciatario e il profilo degli attaccanti che compongono la rosa dei sardi, stanno incidendo negativamente sul numero di gol fatti: appena 2 ed entrambi segnati da Luvumbo. La punta ivoriana, a causa di alcuni problemi fisici, andrà in panchina come detto dallo stesso Ranieri in conferenza stampa.

Il tecnico dei rossoblù potrebbe affidarsi maggiormente ai giovani: ‘Devo tenere più in considerazione i giovanissimi, stanno dimostrando di avere meno ansie e paure degli altri”. Ecco che Prati e Oristanio si preparano a ricevere più spazio a discapito di Deiola e Shomurodov. Gli uomini di Mourinho dovranno fare particolare attenzione ad Andrea Petagna che ultimamente ha un buon feeling con i giallorossi. Nei 4 precedenti più recenti in cui è partito titolare contro la Roma, il classe 95′ ha segnato 3 gol (tutti su rigore).

Lo Special One, però, dovrà lottare soprattutto contro i ‘demoni’ che stanno tormentando la sua squadra. Quello che vincola maggiormente i risultati della Roma si chiama continuità e i numeri delle ultime trasferte in campionato non lasciano spazio ad interpretazioni. I giallorossi, infatti, non hanno vinto nessuna delle 7 gare di Serie A più recenti lontane dall’Olimpico. Per trovare una serie negativa peggiore bisogna tornare indietro di 23 anni (11 partite nel 2000). Cagliari-Roma, per gli uomini di Mourinho, quindi, sarà una gara nella quale bisognerà trovare la luce scacciando i demoni del passato e del presente.

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Roma, i giocatori sicuri: tutti con Mourinho per uscire dalla crisi

In caso di sconfitta contro il Cagliari, Friedkin sarebbe pronto a licenziare Mourinho. Ecco lo scossone che sta turbando la tifoseria giallorossa e che sicuramente non è passato inosservato anche ai giocatori che questa mattina al Fulvio Bernardini dovranno studiare gli ultimi dettagli con Mourinho per la sfida contro la squadra di Ranieri. Ma la notizia come è stata presa dai calciatori?

Come riporta il Corriere dello Sport, una cosa è certa: tra lo spogliatoio e la chat di gruppo della squadra la notizia è chiacchierata anche dai calciatori che hanno già dichiarato tutto il loro supporto al tecnico. Mourinho è la via per uscire dal periodo altalenante e tornare in carreggiata. Guai a pensare a una rivolta dello spogliatoio per far posto a un nuovo allenatore, guai a credere che il gruppo non sia compatto e non navighi nella stessa direzione dell’allenatore.

Dai primi problemi stagionali nelle prime partite lo spogliatoio e i senatori hanno fatto capire a Mourinho tutto il loro sostegno e la voglia di lavorare sodo per uscirne insieme. Domani pomeriggio contro il Cagliari la squadra darà tutto per vincere la partita, e vincerla anche in maniera convincente. La notizia di oggi sarà uno stimolo in più per cercare di uscire dalla situazione difficile, e farlo con Mourinho. Lo Special One per lo spogliatoio è intoccabile, la sua panchina traballante è uno stimolo in più per vincere e scalare la classifica.

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Cagliari-Roma: Pellegrini out, Smalling cerca il recupero

Smalling ci prova per Cagliari. Mourinho, infatti, spera di poter recuperare il centrale inglese. Il classe 89′, è reduce da un problema tendineo all’inserzione tra quadricipite femorale e piatto tibiale e sta cercando di tornare a disposizione il prima possibile grazie a delle terapie conservative. Come riporta Il Tempo, Smalling, assente ieri nella seduta di scarico, oggi svolgerà un provino decisivo. In caso di esito positivo il difensore inglese partirà con la squadra e si accomoderà in panchina. Lo Special One dovrà fare sicuramente a meno di Lorenzo Pellegrini. Il capitano giallorosso, infatti, ha accusato un problema al flessore destro e tornerà a disposizione solo dopo la sosta.

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Mourinho in bilico e contatti con Flick: da Trigoria arrivano smentite

Il futuro di Mourinho sarebbe legato a Cagliari-Roma di domani sera. Se i giallorossi dovessero perdere, i Friedkin avrebbero già bloccato l’ex tecnico del Bayer Monaco: Hans-Dieter Flick. La redazione di Retesport ha raccolto delle smentite. Da Trigoria, infatti, negano eventuali contatti fra i proprietari della Roma e l’allenatore tedesco. Mourinho, come previsto, non parlerà in conferenza stampa alla vigilia della gara di domani contro il Cagliari.