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Editoriale

Trick-track, amnesie e cambi decisivi

IL GRAFFIO DI MAC – (di Fabio Maccheroni) Avessi buona memoria, cercherei di contare i gol subiti dalla Roma con cross da sinistra e palla tra centrale e esterno sinistro (in questo caso Ndicka e Spinazzola). Nemmeno ho voglia di tirare in ballo Rui. Forse perché una spettacolare giocata tra Lukaku e Dybala , imbeccati da Bove, ha riportato in vantaggio la Roma.

E poi ancora Lukaku, mettendoci tutta la straordinaria arroganza fisica , ha costruito l’azione del 3-1: palla al centro, Bove per Elsha che a giro mette la firma. Mou aveva schierato la formazione più banale che si potesse immaginare, con Pellegrini al rientro, Paredes in regia (buona prova) e Cristante.

Solito trick-track, ma il vantaggio era nell’aria: non con azioni dirompenti , ma con una superiorità evidente. Su palla da fermo pennellata da Dybala , il vantaggio con colpo di testa di Mancini. Qui è mancato il ko, ma soprattutto l’energia che è arrivata con il movimento di Bove. Incassato il pareggio, quando già Pellegrini era ovviamente piegato dalla fatica, Mou ha inserito Elsha per l’inutile Spina, Azmoun per il capitano, Bove per Paredes. Forze fresche e soprattutto sane. Buono anche l’ingresso di Zalewski. Ottimi i tre punti.

 
 
 
 
 
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Interviste

Bove: ”Mi vedo come mezzala. Indossare la maglia della Roma è un’emozione difficile da descrivere”

Edoardo Bove ha rilasciato un’intervista a Star Casinò Sport in cui ha affrontato diversi temi tra cui il suo amore per la Roma. Di seguito le dichiarazioni del centrocampista giallorosso.

Cosa provi ogni volta che indossi la maglia della Roma?
“Sono emozioni difficili da descrivere, ma la sensazione è quasi sempre la stessa sin da quando sei piccolo. Quando cresci acquisti consapevolezza e ora capisco l’importanza e ancora di più l’emozione nel vestire questa maglia”.

Parlaci del tuo inizio della carriera.
“Sono cresciuto nella Boreale, era un’ambiente molto tranquillo, con persone educate che mi hanno fatto crescere al meglio. Sono arrivato alla Roma grazie a Bruno Conti, che guardò il mio provino. Fu un’emozione grandissima varcare il cancello di Trigoria, me lo ricordo benissimo. Feci un solo provino ma fu entusiasmante”.

Ora sei una mezzala, è sempre stato questo il tuo ruolo?
“Nelle giovanili ho fatto tutti i ruoli del centrocampo. Cerco di dare più opzioni possibili agli allenatori, ma mi piace molto fare la mezzala perché hai la possibilità di buttarti in avanti e fare anche gol. Mi vedo molto come mezzala”.

Secondo te è più importante la tecnica o il fisico nel tuo ruolo?
“In questo periodo storico il fisico, se non vai a una determinata velocità è difficile giocare. Anche la componente tecnica è molto importante, entrambe sono fondamentali per essere un centrocampista box to box”.

Come hai conquistato Mourinho?
“Me lo chiedo anche io qualche volta (ride, ndr). Credo sia una questione di fare quello che l’allenatore chiede e fare la cosa più semplice non è mai banale. Il rapporto tra un giocatore e un allenatore si basa sulla fiducia, se un tecnico si fida di quello che gli puoi dare si crea un bellissimo rapporto. Credo sia la componente che mi permette di fare quello che Mourinho chiede”.

Il numero di maglia che hai sempre sognato di indossare? E quello che non sceglieresti mai?
“Ho sempre portato il numero 8 nel settore giovanile, mi piacerebbe molto vestirlo di nuovo. Anche il 5 mi piacerebbe. Non vestirei mai il 10, non per il tipo di pressione ma perché a Roma è sacro, è una religione. Non mi permetterei mai”.

Quale caratteristica ti accomuna a De Rossi? Quale dote vorresti rubargli?
“Per me è sempre stato un esempio. Abbiamo una grinta e una cattiveria in campo che ci accomuna, ma devo imparare da lui tantissime cose e continuerò a cercare di migliorare il più possibile. De Rossi mi piaceva tantissimo come giocatore”.

Il consiglio più importante che hai ricevuto in carriera? E chi te lo ha dato?
“Ne ho ricevuti tanti dagli allenatori. Il consiglio più grande è che fare una cosa semplice è sempre la cosa più difficile. Se uno prova a fare una giocata difficile ci può stare, ma fare tutto semplice con pochi tocchi è molto più difficile. Non vorrei rivelare il nome”.

La cosa che ti riesce meglio in campo? Quella che devi ancora affinare?
“Devo affinare un pochino di cose, ma devo migliorare di più il guardare prima di fare la giocata, ai grandi livelli è quello che fa la differenza. Mi riesce molto bene pressare e il recupero della palla”.

Come ti avvicini a una partita importante?
“Non ho un rito, non mi dà fastidio né stare da solo né in compagnia. A volte ovviamente ti prendi quel tempo per concentrarti prima di una partita importante, ma ti fa piacere condividere i momenti prima della partita anche con i tuoi compagni per sentirti vicino a loro. La partita si vince e si perde insieme”.

Il giocatore più difficile che hai affrontato?
“Tonali con il Milan”.

Rodri, Gundogan e Bruno Fernandes: con chi scambieresti la maglia?
“Gundogan. Fa sembrare tutto semplice, guarda sempre prima cosa fare, è un giocatore formidabile”.

Il compagno di squadra più elegante?
“Dybala, Kristensen e Cristante. Sono sempre impeccabili, anche per fare la spesa”.

Il posto più suggestivo a Roma di notte?
“Trastevere, è anche una zona a cui sono legato”.

Quale playlist ascolti prima di un match? Artisti preferiti?
“Maneskin e Coldplay, ma ultimamente mettiamo la musica tutti insieme in pullman quindi ascolto quello che capita. Non mi isolo con le cuffiette”.

Ti invitano a una cena a cui non vuoi andare: che scusa ti inventi?
“Utilizzavo la scusa di andare a cena dalla nonna. Quando le ho detto che la utilizzavo con la scusa si è un po’ arrabbiata, mi sento in colpa ora. Come scusa uso la mia famiglia, nessuno può arrabbiarsi così”.

Cosa provi quando indossi la maglia azzurra?
“Grandissimo orgoglio, senti di rappresentare un popolo caloroso. Abbiamo un grandissimo sentimento e attaccamento alla maglia e al calcio come nazione, è un onore”.

???? @StarCasinoSport presenta: Q&A con Edoardo Bove! ????

????️ Guarda l’intervista esclusiva su YouTube
▶️ https://t.co/7J3oKefCAj#ASRoma #StarCasinoSport pic.twitter.com/4Ub2LZPPUi— AS Roma (@OfficialASRoma) November 27, 2023

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APPROFONDIMENTI

Empatia Roma, 11 gol in casa dopo il minuto 80: nessuno ha fatto meglio nei top 5 campionati

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma vince 3-1 contro l’Udinese, supera Fiorentina e Atalanta, e si proietta in quinta posizione. Lo stadio Olimpico si conferma un fattore decisivo nella scalata Champions (-3 dal Napoli): i giallorossi, infatti, hanno raccolto 16 punti su 21 tra le mura amiche (76%). In aggiunta, la squadra di Mourinho, in casa, è la formazione che ha segnato più gol in Serie A: 18 reti in 7 gare.

Nelle prossime 3 partite casalinghe la Roma affronterà: Fiorentina, Napoli e Atalanta, match determinati per la rincorsa alla zona Champions. Il tecnico portoghese si augura che il fattore Olimpico possa continuare a incidere come accade soprattutto negli ultimi minuti delle gare. Anche contro l’Udinese, infatti, la partita è stata decisa a pochi istanti dal termine con le reti di Dybala (81′) ed El Shaarawy (90′).

Stadio Olimpico e gol all’ultimo respiro: l’empatia che ha fatto guadagnare 8 punti alla Roma

14.5.2022 Roma vs Venezia (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Mourinho cappello con tifoso (Foto Gino Mancini)

La Roma anche contro l’Udinese ha risolto la partita negli ultimi 10 minuti. I giallorossi, in questo arco temporale, hanno guadagnato 8 punti contro Salernitana (1), Monza (2), Lecce (3) e Udinese (2). Il minimo comun denominatore è il supporto dei tifosi allo stadio Olimpico.

Mourinho è consapevole di quanto siano determinati i sostenitori giallorossi per ottenere diversi punti in extremis: ”Sembra che ci piaccia attaccare verso la porta sotto la Sud e che vogliamo battere il record di gol negli ultimi minuti. Il coraggio, l’atteggiamento, la capacità di assumere rischi e di ribaltare tante partite come abbiamo fatto in questi due anni e mezzo è una qualità legata anche ai tifosi. Ho allenato 6-7 squadre e quando si è in difficoltà i tifosi vanno a casa o fischiano, mentre qui la gente ti sostiene. Questo crea un clima negli ultimi 10-15 minuti che aiuta la squadra a fare quello che fa spesso”.

La simbiosi tra i tifosi romanisti e la formazione di Mourinho è unica. L’empatia che lo Special One ha creato rappresenta un valore aggiunto che permette ai calciatori giallorossi di gettare il cuore oltre l’ostacolo e schiacciare negli ultimi minuti gli avversari. La Roma, infatti, nei top 5 campionati, è la formazione che ha segnato più gol in casa dopo l’80esimo (11). I giallorossi, allo stadio Olimpico, hanno realizzato 18 reti di cui 11 negli ultimi 10 minuti. Alle spalle degli uomini dello Special One c’è il Barcellona fermo a 9.

Questa gente ti fa avere una temperatura diversa nella tua pelle”. Allo stadio Olimpico, il clima cresce progressivamente sino a diventare infernale e, proprio quando l’atmosfera diventa tale, spesso gli avversari vengono condannati alla sconfitta grazie alla spinta propulsiva di tifosi e squadra, uniti da un rapporto Special.

Feeling certificato, al termine di Roma-Udinese, dai cori della Curva Sud nei confronti di Mourinho che ha risposto ai sostenitori giallorossi su Instagram: ”Voglio ringraziare i tifosi per aver cantato il mio nome, di solito non voglio prendere i riflettori perché credo che tutto il merito debba andare ai giocatori che combattono sul campo, ma ho apprezzato la vostra dimostrazione d’amore”.

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NEWS

Sassuolo-Roma, settore ospiti sold-out: disponibili le tribune

“Si comunica che è terminata la disponibilità di posti in Tribuna Nord (Settore Ospiti) per la gara Sassuolo-Roma di Serie A TIM, in programma domenica 3 Dicembre alle ore 18 presso il Mapei Stadium di Reggio Emilia. I tifosi della Roma potranno acquistare i tagliandi per il match nei settori Tribuna Est e Tribuna Ovest. Si ricorda che il settore di Tribuna Sud è esclusivamente riservato alla vendita per i tifosi del Sassuolo.”

Questa la nota emessa sul sito ufficiale del Sassuolo in merito alla sfida di domenica pomeriggio al Mapei Stadium.

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NEWS

Totti, ecco la risposta al docufilm di Ilary Blasi

Totale indifferenza di Francesco Totti, al momento, sul docufilm su Netflix dell’ex moglie Ilary Blasi, dal titolo ‘Unica’, che ricostruisce con verità di parte l’apice e la caduta del loro rapporto di coppia ventennale.

Come riporta corriere.it, il Capitano ha visto il trailer di Unica prima di partire per la Cina, a Wuhan, per l’All Star Game con Roberto Baggio e altre leggende del calcio come Seedorf, Rivaldo e Kakà, però non ha fatto commenti, se non un generico: «Faccia e dica quello che vuole», riferito da altri. Non gliene importa niente. Nonostante le voci di crisi, è felice con Noemi Bocchi.

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RETESPORT

Mancio, Joya e Faraone: il tris della Roma contro l’Udinese firmato Retesport – AUDIO

Una serata pe ripartire e provare finalmente ad azionare la scalata in classifica con destinazione ultima, la qualificazione alla prossima Champions League. I giallorossi hanno superato 3-1 l’Udinese in casa, ribaltando l’inerzia e le difficoltà di inizio ripresa, quando Thauvin ha pareggiato momentaneamente i conti dopo il gol iniziale di Mancini.

A segno Dybala a compimento di un’azione splendida tutta in verticale e El Shaarawy, con la classica ‘girella’ del Faraone. Giallorossi ora a -3 dalla Champions.

I gol commentati dal nostro Dario Bersani live dall’Olimpico

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Pagelle

Roma-Udinese 3-1, le pagelle dei giornali

La Roma ha battuto l’Udinese 3-1 grazie alle reti di Mancini, Dybala ed El Shaarawy. Giallorossi quinti, superate Fiorentina e Atalanta.

Le pagelle dei giornali:

La Gazzetta dello Sport (M. Cecchini): Rui Patricio 6; Mancini 7, Llorente 6,5, N’Dicka 6,5; Karsdorp 6, Zalewski 6, Cristante 6,5, Paredes 5,5, Bove 7, Pellegrini 6,5, Spinazzola 6, El Shaarawy 7; Azmoun 6, Lukaku 6,5, Dybala 7,5.
Allenatore: Mourinho 7.

Corriere dello Sport (J. Aliprandi): Rui Patricio 6; Mancini 7, Llorente 7, N’Dicka 6; Karsdorp 5, Zalewski 6, Cristante 6,5, Paredes 6, Bove 7, Pellegrini 6, Spinazzola 5, El Shaarawy 6,5; Azmoun 6,5, Lukaku 6,5, Dybala 7,5.
Allenatore: Mourinho 7.

TuttoSport: Rui Patricio 6; Mancini 7, Llorente 6,5, N’Dicka 5,5; Karsdorp 5,5, Cristante 6,5, Paredes 6, Bove 7, Pellegrini 6, Spinazzola 5, El Shaarawy 7; Azmoun 6,5, Dybala 7,5, Lukaku 6,5.
Allenatore: Mourinho 6,5.

Corriere della Sera (L. Valdiserri): Rui Patricio 6; Mancini 7, Llorente 6,5, N’Dicka 6; Karsdorp 5,5, Zalewski 6,5, Cristante 6,5, Paredes 5,5, Bove 7, Pellegrini 6, Spinazzola 5, El Shaarawy 7; Azmoun 6, Dybala 7,5, Lukaku 7.
Allenatore: Mourinho 7,5.

La Repubblica: Rui Patricio 6; Mancini 6,5, Llorente 6,5, N’Dicka 6; Karsdorp 5,5, Zalewski 6, Cristante 6, Paredes 5, Bove 6,5, Pellegrini 6, Spinazzola 5, El Shaarawy 6,5; Azmoun 6, Dybala 7, Lukaku 6.
Allenatore: Mourinho 6.

Il Tempo (L. Pes): Rui Patricio 5,5; Mancini 6,5, Llorente 6,5, N’Dicka 6,5; Karsdorp 5,5, Zalewski 6, Cristante 6,5, Paredes 6, Bove 6, Pellegrini 6, Spinazzola 4,5, El Shaarawy 6,5; Azmoun 6, Dybala 7,5, Lukaku 7.
Allenatore: Mourinho 7.

Il Messaggero (A. Angeloni): Rui Patricio 5,5; Mancini 7, Llorente 6, N’Dicka 5,5; Karsdorp 6, Cristante 6,5, Paredes 5,5, Bove 7, Pellegrini 6, Spinazzola 5, El Shaarawy 7; Azmoun 5,5, Dybala 7,5, Lukaku 6,5.
Allenatore: Mourinho 7.

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NEWS

Il retroscena sul gol di Mancini e la frecciata a Smalling di Mou

“Mancini si è avvicinato alla panchina perchè aveva dolore alla gamba, ma non al muscolo, al tendine, non all’adduttore al tendine. Ha preso un antidolorifico, giocherebbe anche senza una gamba e infatti è andato anche a saltare e ha fatto gol”. Così Josè Mourinho al termine del match contro l’Udinese in merito al gol del vantaggio di ieri siglato da Gianluca Mancini.

Il centrale azzurro non è al 100% e poco prima del gol si è avvicinato alla panchina per prendere un antidolorifico, poi Dybala ha aspettato che andasse a posizionarsi in area di rigore prima di battere proprio sulla sua testa la punizione che ha portato al vantaggio.

Evidente la nuova frecciatina di Mourinho alle condizioni fisiche di Smalling. Il tecnico ha sottolineato la parola ‘tendine’ due volte, con chiaro riferimento all’inglese che soffre di una tendinopatia da mesi ma ‘si sta tirando indietro, non riesce a giocare sul dolore’ aveva dichiarato sul suo conto sabato in conferenza.

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SOCIAL ROMA

Instagram, Mou ringrazia la Sud: “Apprezzo il gesto d’amore”

“Importantissimo ottenere i 3 punti oggi. Complimenti ai giocatori e ai tifosi che come sempre ci hanno sostenuto e aiutato alla vittoria. Voglio ringraziare i tifosi per aver cantato il mio nome, normalmente non voglio prendere i riflettori perché credo che tutto il merito debba andare ai giocatori che combattono sul campo, ma ho apprezzato la tua dimostrazione d’amore”.

Così Mourinho su Instagram dopo Roma-Udinese. Poi il bel messaggio nella lotta alla violenza contro le donne: “Ultimo ma non meno importante: oggi è stata una giornata particolarmente importante dove ci siamo schierati contro la violenza sulle donne, dovremmo essere sempre consapevoli di questo e lottare contro ogni tipo di violenza, compresa la violenza emotiva di uomini potenti”.

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Rassegna stampa

Roma, che Joya. Mou è quinto

Il cinque non sarà il numero perfetto, ma chiudere la giornata al 5° posto in classifica, con affaccio sulla zona Champions distante solo tre punti, rende speciale la domenica della Roma, brava a scavalcare d’un colpo Atalanta e Fiorentina e a superare i 4500 gol in Serie A (4501 per la precisione), dietro solo a Juventus, Inter e Milan.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, l’ostacolo Udinese, reduce da una striscia di cinque pari e una vittoria in campionato, poteva preoccupare, ma alla fine la qualità – anche della panchina – fa la differenza, sia pure come sempre nel finale, quando la carica “da bandito del calcio” dello Special One (suo il copyright) sa mettere qualcosa in più nella testa dei suoi.

Quanto basta perché finisca con un 3-1 santificato dalle reti di Mancini, Thauvin, Dybala ed El Shaarawy, con la Joya che mette il dito sul naso invitando al silenzio (“c’è gente che parla troppo“, spiegherà alla fine), mentre tutto l’Olimpico – come facevano i tifosi dell’Inter – cominciano a cantare “José Mourinho la-la-la-la“. Un messaggio in chiave rinnovo per i Friedkin, che per ora non raccolgono.