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Sinner e miracolo Italia: dopo 47 anni gli azzurri vincono la Coppa Devis

Jannik Sinner e gli altri azzurri della formazione italiana riscrivono la storia del Tennis nostrano. Battuta l’Australia in finale per 2-0 dopo aver superato Djokovic e la Serbia sabato. L’Italia dopo 47 anni torna a vincere la Coppa Davis. Una gioia immensa per capitan Volandri e per i suoi ragazzi, su tutti Sinner, autentico fenomeno del nostro movimento, destinato presto a diventare il numero uno al mondo.

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Espulso Foti, salterà Sassuolo-Roma

Non Mourinho, ma Foti. Questa volta è toccato al fedele assistente di Mou prendersi il rosso diretto per proteste. Foti, espulso da Massimi nel corso della ripresa contro l’Udinese, salterà Sassuolo-Roma.

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La Sud è tutta per Mou: cori per lo Special e mano sul cuore di Josè

Sul risultato di 2-1, dopo che l’Olimpico e come sempre la Curva Sud in testa aveva rialzato i decibel per spingere la Roma a ribaltare l’inerzia di inizio ripresa contro l’Udinese, al minuto 88′ si sono levati cori quasi unanimi a favore di Josè Mourinho.

Una sessantina di secondi che non è passata inosservata neanche dalle parti della panchina. Lo Special One infatti si è rivolto verso la Sud, ringraziando e battendosi la mano sul cuore, a conferma ormai di un rapporto indelebile tra il tecnico e la parte più accesa del tifo romanista.

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Interviste

Mourinho: “Grande reazione, ma era facile da chiudere prima. Panchina eccellente stasera”

Josè Mourinho ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 3-1 contro l’Udinese:

Che vittoria è? Si aspettava un secondo tempo più tranquillo?
“Colpa nostra, era una partita facile da chiudere. Non lo abbiamo fatto e abbiamo aperto la porta alla reazione dell’Udinese. La nostra reazione è stata fortissima, in panchina avevo giocatori per cambiare la partita e non ho scelto male. I ragazzi in campo mi hanno dato una risposta forte. Sembra che ci piaccia attaccare verso la porta sotto la Sud e che vogliamo battere il record di gol negli ultimi minuti, ma qualche volta si possono perdere punti in questo tipo di partite. Quando l’avversario è in difficoltà devi finirlo e non l’abbiamo fatto”.

La sua esultanza con il raccattapalle?
“Ho esultato per il gol che ha chiuso la partita. Con i cambi abbiamo perso organizzazione su palla inattiva e solidità difensiva. Quando segni all’85’ mancano ancora 10 minuti di giocare, quindi non avevo grandi sicurezze dalla difesa. Avremmo potuto chiudere la partita con il terzo gol oppure avremmo sofferto. Dopo il 3-1 mi sono rilassato, era un bambino per fortuna e non un poliziotto (ride, ndr)”.

Avete provato a fare la partita anche nel finale.
“Abbiamo lavorato sulla transizione, l’Udinese ha più gamba di noi ed è più veloce. La soluzione quindi era non perdere il pallone e l’abbiamo fatto bene. Dopo il gol dell’1-0 avremmo dovuto chiudere la partita perché l’avversario era fragile”.

Lukaku-Dybala-Azmoun può essere una soluzione dall’inizio?
“È un po’ sbilanciata solo perché la natura di Dybala e Azmoun non è basata sulla disciplina e sull’organizzazione difensiva. Con loro due puoi perdere equilibrio. Amo Azmoun, ma gli manca qualcosina per essere un giocatore alla Mourinho in fase difensiva. Ha qualità pazzesche. Oggi buona panchina, c’erano anche Belotti e Aouar”.


Mourinho in conferenza stampa

Una squadra fisica come l’Udinese si batte con la qualità. È la chiave della serata?
“È la chiave positiva, poi la chiave negativa è che hai il controllo della partita e devi approfittare della difficoltà dell’avversario dopo il primo gol, ma non l’abbiamo fatto e l’Udinese è rientrata in partita. I friulani sono forti quando perdi i palloni, nel primo tempo non abbiamo perso molti palloni, i quinti hanno fatto bene. È mancata quell’ambizione, per fortuna poi nella ripresa abbiamo avuto una grandissima reazione, la panchina era ricca di soluzione. Tante volte piango perché non ho soluzioni, oggi devo dire che era una panchina ricca. Ho fatto dei cambi, la squadra ha risposto molto bene. Nel secondo gol c’è tanta qualità, ma anche poca organizzazione. Dico sempre che il calcio caotico crea problemi all’avversario, ma anche a livello tecnico. Abbiamo fatto i cambi e trovato stabilità per 10 minuti, è una vittoria importante e se non avessimo vinto sarebbe stato molto frustrante. Per noi è fondamentale perché squadre vicino a noi hanno perso punti e se non sbaglio l’Italia sta pure vincendo la Coppa Davis, complimenti”.

Pellegrini? La qualità dalla panchina dà tante soluzioni, potrebbe essere qualche type=’text/javascript’ idea?
“Mi dispiace tantissimo che Kristensen e Azmoun non possono giocare in Europa League perché in Europa c’è spazio per provare e per fare cose diverse dalla Serie A. Per Azmoun non c’è tanto spazio per giocare titolare quando ci sono Dybala e Lukaku, è dura. Ma oggi avevo tante soluzioni, l’unica debolezza era dietro perché siamo pochi. Ma quando siamo tutti o quasi tutti abbiamo la possibilità di fare quello che abbiamo fatto oggi, mi sono sentito a mio agio nella difficoltà di poter cambiare la squadra”.

Come mai non si riesce a chiudere definitivamente una partita?
“Siamo noi con le nostre qualità e i nostri difetti. Magari abbiamo il coraggio, l’atteggiamento, la capacità di assumere rischi e di ribaltare tante partite come abbiamo fatto in questi due anni e mezzo. È una qualità legata anche ai tifosi. Ho allenato 6-7 squadre e quando la squadra è in difficoltà i tifosi vanno a casa o fischiano, mentre qui la gente non va a casa e ti sostiene. Questo crea un clima negli ultimi 10-15 minuti che aiuta la squadra a fare quello che fa spesso. Oggi lo abbiamo fatto di nuovo prendendo due punti extra molto importanti”.

Prima del gol di Mancini, il difensore è venuto da lei. Gli ha detto qualcosa?
“È venuto da me perché aveva bisogno di antidolorifici. Aveva un dolore e lui conosce il suo corpo, non è muscolare ma tendine, non è adduttore ma tendine. Mancini gioca anche con una gamba sola fino alla fine, ha anche segnato e gli ho detto solo di restare lì”.

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Interviste

Dybala: “Vorrei restare nella storia della Roma con un trofeo per questa gente”

Paulo Dybala ha parlato così ai microfoni di DAZN dopo la vittoria per 3-1 contro l’Udinese:

Altra serata perfetta.
“Bella serata, la cosa più importante era vincere. Sono 3 punti molto importanti”.

La tua esultanza? Chi volevi zittire?
“C’è gente che parla troppo senza motivo e loro lo sanno”.

Hai risposto sul campo.
“Cerco di dare il meglio per la squadra, le risposte sono per il mio allenatore e per i miei compagni”.

Hai segnato il gol numero 4500 della storia della Roma.
“Mi fa piacere. Sono venuto qua e cerco di ricambiare l’amore che questa gente mi dà. Vorrei rimanere nella storia del club, ma con un trofeo”.

Quanto è stato facile integrarti con Lukaku?
“Ci capiamo a vicenda, questo è uno dei segreti. Stiamo trovando un’intesa importante in campo”.

3 punti dalla Champions.
“È ancora lungo il campionato, ci sono tante partite”.

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Pagelle

Roma-Udinese 3-1, le pagelle di Retesport

Vittoria voluta ma sofferta per la Roma all’Olimpico contro l’Udinese. I giallorossi sbloccano il match grazie alla seconda rete stagionale di Mancini di testa, poi arriva il pari ad inizio ripresa dei bianconeri. Grazie anche ai cambi dalla panchina, Mourinho ribalta l’inerzia emotiva e fisica del match portando a casa i tre punti. Prima Dybala su assist di Lukaku, poi El Shaarawy a mettere in ghiaccio il risultato.

Le pagelle di Retesport:

Rui Patricio 6

Mancini 6,5

Llorente 6,5

Ndicka 6

Karsdorp 5,5

Cristante 6,5

Paredes 6,5

Pellegrini 6

Spinazzola 5,5

Lukaku 6,5

Dybala 7

Mourinho 6,5

Sost.:
El Shaarawy 7
Azmoun 6,5
Bove 6,5
Kristensen 6
Zalewski 6

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Roma-Udinese, Smalling con la squadra

Chris Smalling anche oggi – come avvenuto in altre occasioni in passato – ha deciso di seguire la squadra e di entrare all’Olimpico con il gruppo, nonostante non sia ancora a disposizione. Fermo dallo scorso 3 settembre per una tendinopatia al ginocchio, il centrale inglese dovrebbe ritornare a lavorare sul campo, con alcuni allenamenti personalizzati dalla prossima settimana. Le immagini apparse nel video dell’arrivo della squadra all’Olimpico a margine della sfida contro i bianconeri.

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ROMA FEMMINILE

Roma Femminile, nona vittoria consecutiva: battuta anche la Fiorentina

La Roma Femminile è infinita e supera anche le fatiche di Coppa. Nuovamente al Tre Fontane, dopo il prestigioso successo contro l’Ajax di giovedì, la squadra di Spugna ha vinto di misura contro la Fiorentina.

Giallorosse in vantaggio con un gran gol dalla distanza di Greggi, poi il pari viola prima della rete vittoria di Glionna. La Roma ha totalizzato fin qui 27 punti grazie alle nove vittorie in altrettante gare, a chiusura del girone d’andata.

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PARTITE

Roma-Udinese 3-1 (20′ Mancini, 57′ Thauvin, 81′ Dybala, 90′ El Shaarawy) – Tris col brivido, giallorossi in scia Champions

La Roma affronta l’Udinese all’Olimpico nella 13° giornata di Serie A. Giallorossi ancora privi di Smalling, Sanches, Abraham e Kumbulla.

LE FORMAZIONI:

ROMA (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Cristante, Paredes, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Lukaku.
A disposizione: Svilar, Boer, Kristensen, Celik, Zalewski, Bove, Aouar, Pagano, Belotti, Azmoun, EI Shaarawy.
Allenatore: Mourinho.

UDINESE (3-5-1-1): Silvestri; Ferreira, Bijol, Perez; Ebosele, Samardzic, Walace, Payero, Zemura; Thauvin; Success.
A disposizione: Okoye, Padelli, TIkvic, Masina, Kristensen, Kabasele, Kamara, Lovric, Camara, Zarraga, Pereyra, Lucca, Akè, Pafundi.
Allenatore: Cioffi.

Arbitro: Massimi (Termoli). Assistenti: Rocca e Raspollini. IV Uomo: Marcenaro. Var: Paterna. Avar: Longo.

RETI: Mancini 20′, Thauvin 57′, Dybala 81′, El Shaarawy 90′
CARTELLINI: Ammoniti: Ferreira, Samardzic, Success, Pellegrini


90′ – GOOOOOOOLLLLLL del 3-1 della Roma realizzato da Stephan El Shaarawy con un gran destro a giro

81′ – GOOOOOOOOOLLLLLLLL del 2-1 della Roma siglato da Paulo Dybala, che sulla sponda di tacco di Lukaku buca centralmente e insacca alle spalle di Silvestri

77′ – Girata di testa di Cristante su cross di Paredes, pallone fuori. Bove e Zalewski per Paredes e Karsdorp

63′ – El Shaarawy e Azmoun per Pellegrini e Spinazzola

57′ – Pareggio dell’Udinese con Thauvin di testa sul secondo palo

54′ – Ancora Udinese, Walace spara dal limite, parata a terra di Rui

49′ – Angolo di Pellegrini che pesca ancora Lukaku, pallone di poco fuori

48′ – Conclusione potente di Pellegrini dai 35 metri ma centrale, Silvestri blocca

Inizia la ripresa

SECONDO TEMPO

Fine primo tempo

22′ – Ancora Roma con Spinazzola che pesca in orizzontale Pellegrini, conclusione mancina parata da Silvestri in tuffo

20′ – GOOOOOLLLLLL del vantaggio della Roma realizzato da Mancini di testa su assist di Dybala su una punizione dai 30 metri

15′ – Angolo di Pellegrini, colpo di testa di Mancini di poco a lato

1′ – Subito uno squillo dell’Udinese con Bijol che di testa colpisce alto sopra la traversa

Squadre in campo, inizia il match

PRIMO TEMPO

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Rassegna stampa

Roma-Udinese, le probabili formazioni dei quotidiani

La Roma ospita all’Olimpico l’Udinese di Cioffi che ha raccolto però 4 punti contro Milan e Atalanta. Torna Pellegrini titolare nell’undici di Mourinho.

Ecco le probabili formazioni dei quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Cristante, Paredes, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Lukaku.

IL CORRIERE DELLO SPORT (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Cristante, Paredes, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Lukaku.

IL MESSAGGERO (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Cristante, Paredes, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Lukaku.

IL TEMPO (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Cristante, Paredes, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Lukaku.