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Infermeria

Smalling è sempre più un caso: sta meglio ma non torna

Bisogna aspettare ancora qualche settimana per rivedere in campo Chris Smalling, forse addirittura un mese. È Mourinho nella conferenza stampa prepartita di ieri ad aggiornare il bollettino riguardante il difensore inglese. “L’infortunio c’è. Ci sono persone che hanno più capacità di sopportare il dolore e Smalling non è un ragazzo che sa giocare soffrendo, si tira un pochettino indietroIl suo infortunio è difficile, è una grande frustrazione per me perché è in un ruolo in cui abbiamo necessità. Dobbiamo avere pazienza, non devo massacrarmi così come non devo farlo con lui”.

Come scrive il Tempo, un’ammissione addolcita dalla verità: Smalling non sta bene, ma solo lui può decidere quando tornare a giocare. E ad oggi non ha la sopportazione del dolore tale di fare uno sforzo in più. Il tecnico poi, ha chiarito tempi e modalità di recupero dell’ex Manchester United, che non potrà ovviamente sperare di tornare immediatamente a lavorare con i compagni di squadra. “Vediamo quando torna, nell’ultima settimana non ha fatto neanche un minuto fuori dal dipartimento medico, non sa neanche se fa freddo o caldo. Questa però è stata la prima settimana senza dolore, abbiamo programmato che la prossima settimana possa tornare in campo con il preparatore atletico“.

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Nazionali

Caso Argentina: festa dopo il ko con l’Uruguay. ‘Coinvolti anche Dybala e Paredes’

I media argentini scatenano una bufera sulla Seleccion al termine della sosta che ha visto gli uomini di Scaloni perdere contro l’Uruguay e poi battere al Maracanà il Brasile. Di certo adesso la nazionale argentina è discussa quanto dopo il successo contro i rivali verdeoro. Anche se i fatti risalgono a qualche giorno prima.

Gran parte, se non quasi tutti, della selezione albiceleste avrebbero partecipato dopo la sconfitta con l’Uruguay a una festa privata con modelle e influencer a cui sarebbe stato chiesto di lasciare i cellulari all’entrata per evitare di far filtrare foto o notizie della serata, naturalmente non autorizzata né da Scaloni né dai dirigenti della nazionale argentina. Secondo i media locali tra i partecipanti ci sarebbero Di Maria, Paredes e Dybala. Non Messi che, stando ai rumors della stampa argentina, non avrebbe gradito il party dopo il ko.

Come scrive il Corriere dello Sport, a Buenos Aires non si parla d’altro: c’è chi dice che sarebbe stato l’addio al celibato di Dybala (ipotesi smentita fermamente) e chi, invece, un party per salutare Di Maria che non vestirà più la maglia dell’Argentina. Anche Scaloni, sempre secondo i rumors, sarebbe infuriato “e in conflitto con diversi giocatori”. Le informazioni sarebbero state confermate dall’autista Pablo Duggan, a Radio 10, confermando le indiscrezioni sull’evento che si sarebbe svolto in una villa a Pilar. Diverse mogli dei calciatori hanno voluto replicare. Tra loro c’è Camila Galante, compagna di Leandro Paredes che a “Socios del Espectáculo” ha dichiarato: “Mi fido di mio marito. Se devo difendere Leandro lo farò. Queste ragazze cercano la fama a costo di rovinare delle famiglie”.

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Rassegna stampa

Torna Pellegrini, Sanches resta ai box

Mourinho ha escluso Renato Sanches dalla lista dei convocati per la gara contro l’Udinese di questa sera. Il problema muscolare accusato la scorsa settimana non gli ha permesso di allenarsi nei giorni che precedevano la partita. Ha potuto svolgere solo le ultime due sedute, troppo poco per sperare di giocare. Appuntamento, dunque, a giovedì quando i giallorossi sfideranno il Servette in Svizzera.

Come scrive il Messaggero, procede il recupero di Smalling: da una decina di giorni si è sottoposto a nuove cure che hanno eliminato il dolore tendineo. Nel giro di qualche giorno svolgerà lavoro differenziato in campo e potrebbe rientrare prima della fine del 2023. Questa sera la formazione è praticamente obbligata, l’unico ballottaggio è a centrocampo dove Pellegrini e Cristante indosseranno una maglia da titolare. Per l’altra è in vantaggio Paredes su Bove e Aouar.

La difesa sarà quella di sempre con Mancini, Llorente e Ndicka. Sulla corsia di destra Karsdorp, su quella di sinistra Spinazzola. In attacco la coppia Dybala–Lukaku. In seconda battuta c’è Azmoun che è tornato galvanizzato dalla nazionale dopo aver segnato due gol e realizzato un assist.

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Avversario

Cioffi ci crede: “Udinese servono umiltà e fisicità”

La Roma non ci sottovaluta, ma spero lo faccia. Con umiltà e capacità di soffrire possiamo dire la nostra e spaventarli”. Gabriele Cioffi è alla 4′ partita con l’Udinese. “Lukaku è ingestibile per molti difensori.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, metteremo fisicità contro una squadra che la usa”. Non ci sarà una sola Udinese, ma più versioni. “Con squadre come la Roma e allenatori che fanno la storia del calcio non puoi avere solo uno spartito. Dobbiamo essere pronti ai cambiamenti che la Roma può mettere in atto. Sono forti. Ma vogliamo combatterli”. Dovesse esserci un rigore chi lo batterà? “Pereyra”.

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NEWS

Mourinho: ”Smalling? Non so se tornerà prima del 2024. Sanches non sarà convocato. Ieri ho parlato con i Friedkin ma non di rinnovo”

Mourinho, alla vigilia di Roma-Udinese in programma domani alle 18:00, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le parole del tecnico portoghese.

L’Udinese viene da 6 risultati utili consecutivi. È difficile da affrontare per le sue caratteristiche di fisicità e intensità? A questo proposito, sarà importante il rientro di Lorenzo Pellegrini per il possesso palla?

“Importante è la qualità nel possesso palla nostro, collettivo. L’importante sarà stare attenti alle loro ripartenze, hanno gente molto veloce, che gioca ad un’intensità molto molto alta. Ovviamente, se perdiamo palla in zona pericolosa, siamo più aperti. La nostra squadra è migliorata sotto questo aspetto. Tiene più la palla rispetto a prima, Lorenzo è sempre un giocatore importante per noi. Però io guardo l’Udinese con tutte queste difficoltà di cui tu hai parlato. Hanno tutto.

Era una sorpresa a inizio campionato con quel tipo di classifica. Hanno potenzialità. Però, se giochiamo bassi, se regaliamo loro la palla, hanno altre qualità per farci male, sono forti da palla inattiva. Hanno gente che tira bene, Samardzic, Walace, gente che conclude da fuori. È un’ottima squadra. Non guardo la classifica per definire la difficoltà della partita. Per me sarà una partita veramente difficile

Quanto è cambiata l’Udinese rispetto allo scorso anno?

“Guarda, l’Udinese ha perso qualche giocatore importante che si può considerare per loro, ma conosciamo quello che è l’Udinese. Il gruppo, la gente che gestisce e che ha grandissima esperienza di calcio. Per loro non è difficile trovare soluzioni dopo una cessione di un giocatore, come è successo con Beto e Becao. È una squadra che ha questa potenzialità. Prende Kabasele, che ha avuto tanti anni di esperienza in Premier. Ha terzini veloci, aggressivi, che spingono, hanno gamba.

Non hanno lasciato Pereyra andar via, che per loro è più di un semplice giocatore. Sa giocare in tutte le posizioni, sono molto intelligenti, gente con tanta esperienza nella gestione di un club di calcio. E l’Udinese è sempre l’Udinese anche se gli piace fare sempre i suoi soldini durante l’estate”.

52 partite saltate in totale tra tutti gli infortunati, in questa stagione, in 16 match complessivi. Lei ha parlato spesso di storia clinica dei giocatori. Tra questi c’è anche Smalling, che ne ha saltate 13 su 16. A che punto è il recupero del difensore? E lei, cosa pensa al riguardo? L’infiammazione c’è, non si capisce come possa essere superata a questo punto. Si aspetta di più anche dal giocatore, che possa stringere i denti o che possa tornare prima del 2024?

“Tu hai questo numero, anche noi abbiamo questi numeri. Però questo numero, di 52 che hai detto, è un numero che si concentra su 2-3-4 giocatori massimo. Ci sono giocatori che non ho mai perso per una sola partita per infortunio. Che giocatori sono questi? Giocatori che hanno una storia clinica pulita. Che magari hanno un infortunio occasionale, che può capitare durante una stagione, però sono giocatori come Cristante, Mancini, Rui Patricio, Bove, questo tipo di giocatori non è nel gruppo delle 52 partite.

Nel gruppo di 52 ci sono Smalling, Renato Sanches, Pellegrini, ogni tanto, non tanto, Dybala e Spinazzola. E noi lo sappiamo. I giocatori sono professionisti, fanno di tutto per stare bene, anche nella vita privata.

Noi allenatori, recuperatori, preparatori, dipartimento medico, lavoriamo tanto insieme. Tante volte una persona può pensare, l’allenamento è di due ore, due ore e mezza, che fanno lì dentro 15 ore al giorno? Lavoriamo su tante cose variabili. E pensiamo tutti che stiamo facendo un ottimo lavoro per cercare di rendere la situazione migliore.

In questo caso specifico su Smalling, l’infortunio c’è. Ci sono anche persone normali, come noi, non atleti di alto rendimento, che abbiamo più capacità di sopportare il dolore. Magari, io con un problema al dente dormo, magari tu no. È un po’ così.

E Smalling non è un ragazzo che sa giocare soffrendo. Si tira un pochettino indietro. Però il suo infortunio è difficile, è veramente difficile. È una grande frustrazione per me, perché è esattamente nella posizione in cui noi abbiamo più necessità. Però, niente, dobbiamo avere pazienza. Io non devo massacrarmi, non posso nemmeno massacrare a lui. Vediamo quando arriva.

Nell’ultima settimana non ha fatto nemmeno un minuto fuori dal dipartimento medico. Non è in quella situazione in cui è a metà tra il dipartimento medico, staff tecnico, dentro o fuori. Lui non sa nemmeno se fa freddo o tira vento perché non esce da tanto tempo. Per questo è in ritardo. Però è la prima settimana in cui non c’è dolore.

La programmazione è che la prossima settimana possa finalmente andare in campo. Andare in campo con chi? Non con me. Potrà andare in campo con i recuperatori, con i preparatori. È in ritardo, non mi aspetto Smalling nelle prossime due o tre settimane”.

Prima del 2024 se lo aspetta in campo?

“Nì… Speriamo, vediamo”.

Volevo parlare di empatia, tu ne parli spesso, ne hai parlato anche nell’ultima intervista. Alla luce della tua esperienza in carriera, è necessario avere empatia con la proprietà? A questo proposito, tu hai empatia con i Friedkin? O è necessario avere empatia solo con la squadra?

“Dipende dal modo in cui tu la vedi. Con la squadra ci lavori ogni giorno, ogni minuto, ci viaggi insieme. È un po’ come la famiglia, se non c’è empatia con la famiglia che fai? Puoi stare in difficoltà, stando tanto tempo con la famiglia.

I giocatori sono quelli che sono più vicini all’allenatore e viceversa. Questo è quella che può essere chiamata empatia funzionale. Creare empatia lavorando, dare ritmo e qualità al lavoro, al rapporto diretto.

Con la proprietà è una situazione per me diversa perché io sono qui, la proprietà è là (Mourinho indica con le mani di trovarsi a un piano inferiore, ndr).

Io dico sempre che sono pagato per non creare problemi alla proprietà, significa che la proprietà si deve fidare del mio lavoro e avere il suo tempo per poter diversificare. Perché, come tu sai, non è soltanto il caso della famiglia e del gruppo Friedkin, come tante di proprietà di tanti club, la loro vita professionale è diversificata.

L’altro giorno mi hanno fatto una domanda, io ho capito la domanda che prendeva un pochino di trappolina, cioè qual era l’ultima volta che io avevo parlato con mister Friedkin e Ryan. Se tu mi fai la domanda oggi, l’ultima volta che io ho parlato con loro è stato ieri. Ad Aurelio Capaldi ho detto qualche giorno fa, a te dico ieri. Lavoriamo”.

E nemmeno ieri ha parlato di contratto? ”No”.

Crede che sia arrivato il momento che la squadra risponda ai 60mila sempre all’Olimpico e ai tifosi sempre presenti in trasferta? E come lei ha detto che i tifosi danno, danno sempre alla squadra, a me è sembrato che in questa la squadra abbia indietro meno rispetto a quanto può fare.

“Non sono sicuro che abbia dato di meno di quanto poteva dare, ma sono d’accordo che dobbiamo dare di più. Dobbiamo dare di più nel senso di capire e penso che loro capiscano. Io non mi stanco di parlare di questo. Con questo tipo di tifosi e di club, non devi mettere limiti a quello che puoi dare. Tu devi dare sempre di più. Risultati negativi sì, ne abbiamo avute. Qualche performance negativa sì, ne abbiamo avute. Mancanza di professionalità, però, mai. E mancanza di rispetto verso la gente, mai. Una cosa è questa che io ho finito di dirti, un’altra cosa è dare qualcosa di più. E dobbiamo dare qualcosa di più. Su questo sono assolutamente d’accordo con te, dobbiamo dare qualcosa di più.

Nelle partite in casa di solito riusciamo a farlo, anche nelle estreme difficoltà, all’ultimo minuto, riusciamo a farlo. Fuori casa ci manca un po’ di mentalità che mi è piaciuto tanto avere in carriera. Ovvero, godere dell’antagonismo di giocare fuori casa, squadra che ho avuto, mi piaceva più giocare fuori che in casa. Con qualche gang di banditi, andavo fuori casa e godevo dell’antagonismo di giocare fuori casa. Io penso che noi come squadra non godiamo molto a giocare fuori casa. C’è gente che gli piace più il conforto di casa. E quando esce, gli manca la mamma, gli manca il papà, gli manca la nonna che fa il dolce. E quando vai fuori casa, ti manca tanto e vuoi tornare a casa.

Abbiamo un pochettino questo qua, di andare fuori casa e non godere di quel sentimento là. Io ho avuto squadre di giocatori che dentro il pullman, provocavano la gente fuori. Prima di arrivare allo stadio, provocavano la gente fuori per esaltarsi di più.

Ho avuto questo tipo di squadra, con questo tipo di personalità. Dobbiamo anche migliorare a questo livello perché fuori casa possiamo fare un’ottima partita un ottimo risultato, ma capita di perdere fuori casa con lo Slavia, con il Ludogorets, con il Bodo, o anche in campionato, questa mentalità la dobbiamo trovare. Abbiamo bisogno di questo. I tifosi in casa sono oltre 60mila, fuori sono 1500 per stare lì e hanno fatto uno sforzo enorme per stare lì con te. Dobbiamo dare di più”.

Visto che tanti giocatori non ci sono stati, inevitabilmente, ci sono delle ripercussioni anche sulla qualità del gioco. Ora che Pellegrini è tornato, Renato non so come sta, Dybala si spera possa giocare di più, la qualità del gioco salirà? E volevo sapere se questa correlazione, tra chi gioca e chi manca, la avverti anche tu.

“Certo. Tu hai sempre un progetto di squadra e poi fai fatica quando non c’è continuità. Faccio fatica io, fanno fatica i giocatori. Faccio fatica io dal punto di vista della programmazione, della direzione in cui dobbiamo andare. E fanno fatica i giocatori quando si spostano di posizione. Quando Cristante gioca di qua, di là e di qui. Quando abbiamo bisogno che quello non gioca. Quando non c’è Smalling, non c’è un altro, non c’è Renato.

Tu parli di Paredes e Renato. Se metti da una parte la qualità di organizzazione di Paredes, se tu metti la qualità tecnica di Renato in progressione. Se metti l’intensità altissima di Renato e l’intensità più bassa di Paredes, insieme, le qualità si compensano e si pareggiano. Se sono insieme i due. Se c’è solo uno, è qui. E non c’è l’altro per equilibrare. Siamo più forti con Renato in transizione sia difensiva, sia offensiva.

Siamo più bravi con Paredes nell’organizzazione di gioco, nel possesso palla, nel controllo del gioco. Per esempio, contro la Lazio, che è stata l’ultima partita, la Lazio che è fatta su una filosofia di possesso e di controllo, io penso che ha avuto uguale o meno possesso di noi. Però mi è mancato il cambio di velocità, l’arrivare dentro, perché siamo arrivati in zone pericolose.

Abbiamo messi più piedi nell’area della Lazio che la Lazio ha messo i piedi nella nostra area. Ci è mancata quell’esplosione lì. E dobbiamo giocare con questa cosa. Però penso che tu hai capito dall’inizio della stagione, di voler andare in una direzione e vogliamo continuare ad andarci. Però sempre con questo tipo di limitazioni. Mi hai fatto la domanda su Renato. Renato domani non ci sarà. Se mi fai la domanda se Renato è infortunato oggi, io ti dico di no. Non è infortunato. Quello che è successo che in due settimane, in cui Pellegrini ha lavorato durissimo per arrivare alla fine delle due settimane in condizione ottimale o quasi, Renato ha interrotto questo processo con un piccolo problema che ha avuto la settimana scorsa.

Ed è tornato a disposizione con il gruppo solo ieri. Un ragazzo che ha bisogno di continuità sul lavoro, non ha avuto continuità sul lavoro. E quando farà questo lavoro? Oggi, domani, lunedì (che è il giorno libero della squadra), martedì cercare di arrivare a giovedì o domenica. Ed è questo tipo di gestione che dobbiamo cercare di fare. Renato quindi non è infortunato, ma domani non gioca”.

Ci sarà in panchina?

“No, perché se poi va in panchina, tu pensi che io sia scemo perché non lo faccio giocare. Renato è un giocatore potenzialmente molto bravo e sarebbe molto importante per noi”.

Alla luce del recente dialogo con la proprietà, avete parlato di una figura intermedia da inserire in società? O questo discorso non è stato più affrontato, continuando ad esporsi solo lei come aveva sottolineato in passato?

“Io ho qualche qualità e qualche difetto. Non lo so se questa è una qualità o un difetto, ma di solito la gente che è vicina a me sa tutto quello che penso io.

Sono così, non mi risparmio le parole, non mi risparmio le critiche, non mi risparmio gli elogi, nel lavoro sono un libro aperto. Tutti sanno quello che penso. Tutti sanno quando sono felice, quando non sono felice. È tutto molto semplice”.

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Roma-Udinese, tutte le informazioni per i tifosi: cancelli aperti alle 15:30 (COMUNICATO)

La Roma ha diramato un comunicato per rammentare il programma e le informazioni in vista della gara che si disputerà allo stadio Olimpico alle ore 18 contro l’Udinese. I cancelli dello stadio apriranno alle 15:30. Di seguito la nota ufficiale della società giallorossa.

Riparte il campionato dopo la sosta, ritorna anche la Roma allo Stadio Olimpico. Domenica 26 novembre è in programma Roma-Udinese.
La partita è in programma alle 18, vale la giornata numero 13 di Serie A.

La cornice dello stadio sarà ancora una volta da grandissima occasione, con oltre 60mila romanisti presenti sulle tribune di casa nostra!

Ecco tutto quello che c’è da sapere per vivere il match allo stadio!

Gli orari
I cancelli dell’Olimpico apriranno alle 15:30. Il consiglio è quello di arrivare almeno 90 minuti prima del fischio di inizio per godersi al meglio lo spettacolo della partita. Non solo nei 90 minuti, ma anche nel pregara contribuendo a creare l’atmosfera giusta con gli inni giallorossi.

Chi avesse bisogno di supporto può rivolgersi al punto assistenza su viale delle Olimpiadi o al Call Center AS Roma: il servizio è attivo sia al telefono (06.89386000), sia per mail (callcenter@asroma.it), sia tramite form dalle ore 15 di domenica.

AS Roma x Philip Colbert
Dopo aver annunciato la partnership con l’artista contemporaneo di fama internazione Philip Colbert, a partire da Roma-Udinese troverete alcune iniziative che rimanderanno a questa collaborazione.

Colbert svelerà una nuova scultura in acciaio della Roma nelle aree hospitality dello Stadio Olimpico. Inoltre, anche le maglie dei calciatori romanisti che scenderanno in campo contro i friulani saranno caratterizzate dal tocco di Colbert, tramite una esclusiva trama nei numeri di gioco realizzata dall’artista.

Novità sulle maglie matchday
Roma-Udinese avrà la sua maglia matchday! È un prodotto ufficiale AS Roma, che potete acquistare solo il giorno della partita con rappresentazioni grafiche dei protagonisti della nostra squadra riportate sulla maglia.

La maglia matchday può essere comprata presso il Trailer Store – è un punto vendita mobile posto nel piazzale della Tribuna Tevere – e nella Toyota Fan Zone. Ecco la maglia disegnata per la sfida con l’Udinese.

High five tunnel
Da oggi, puoi vincere una fantastica esperienza: puoi dare il cinque ai calciatori della Roma alla fine del riscaldamento, prima di una partita!

Al contest “High Five Tunnel” possono partecipare, entro le ore 23:59 del 3 dicembre, tutte le ragazze e i ragazzi dagli 11 ai 16 anni.

Black friday giallorosso
È la settimana dell’AS Roma Black friday.

Fino al 27 novembre potrai cogliere grandi occasioni per il tuo shopping giallorosso e anche per acquistare biglietti per l’Olimpico a prezzo ultra vantaggioso.

Allo stadio potrai acquistare il merchandising AS Roma nei nostri tre Store ufficiali situati in viale delle Olimpiadi, in Toyota Fan Zone – si trova tra la Curva Sud e la Tribuna Tevere – e all’interno del piazzale della Tevere, nel nuovo Trailer Store.

Toyota Fan Zone
Un altro modo per trascorrere in serenità le ore che precedono la partita è quello di visitare la Toyota Fan Zone.

L’area dedicata all’intrattenimento di grandi e piccoli tifosi, dove è presente anche uno dei nostri tre Store, vi aspetta dalle 15:30 di domenica!

Parcheggi e altri biglietti
Per Roma-Udinese è possibile acquistare i parcheggi giornalieri per Via Nigra e per l’area intorno allo stadio dei Marmi.

Inoltre, sono in vendita i biglietti di Roma-Fiorentina, Roma-Sheriff e il pack 2 match per le sfide contro Atalanta e Cremonese.

Grazie al Pack, potete risparmiare rispetto al prezzo del singolo tagliando: si parte da 23 euro a gara!

“Unstoppable – Superiamo gli ostacoli”
È sempre attivo “Unstoppable – Superiamo gli ostacoli”, il servizio del Club pensato per facilitare il trasferimento allo stadio di tutti i tifosi con disabilità motoria, che necessitino di carrozzina.

In collaborazione con la Protezione Civile Arvalia, l’AS Roma predisporrà dei veicoli omologati forniti da Toyota e KINTO, per il trasporto dei disabili e dei loro accompagnatori per tutte le gare casalinghe.

Le prenotazioni potranno essere effettuate dalle 9 alle 18 ed esclusivamente entro le 14 nel giorno pre gara, da tutti coloro in possesso di un biglietto di accesso alla gara o di un abbonamento (fino ad esaurimento dei posti disponibili).

Stop al secondary ticketing!
Un servizio per i nostri tifosi: ecco il form per segnalare direttamente alla Società gli abusi sul secondary ticketing, sui biglietti e gli abbonamenti della Roma.

Qualsiasi anomalia, o gestione poco chiara nella vendita, sarà immediatamente interrotta. Come già è stato fatto dal Club in qualche caso portato all’attenzione dai tifosi attraverso questo form.

Modalità di gestione delle aree di parcheggio disabili
Le persone con disabilità munite di regolare permesso e con abbonamento/biglietto di Tribuna Tevere Disabili (solo con Tariffa Persona con disabilità non deambulante + Accompagnatore), potranno parcheggiare all’interno dello Stadio dei Marmi.

Per tutte le altre tipologie di disabilità è previsto un quantitativo di parcheggi, fino ad esaurimento dei posti, presso lo Stadio dei Marmi, Viale dei Gladiatori e Viale Alberto Blanc. Per accedere bisogna essere in possesso dell’abbonamento/biglietto e relativo tagliando per il parcheggio disabili.

Al fine di un corretto utilizzo delle aree, il personale in servizio potrebbe verificare l’effettiva presenza a bordo della persona con disabilità titolare del parcheggio.

Offside Food Waste
Anche per Roma-Udinese è attiva “Offside Food Waste”, l’iniziativa promossa assieme ad Acli e all’assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale per combattere gli sprechi alimentari.

Nelle aree hospitality dell’Olimpico sarà possibile raccogliere il cibo in più.

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La Roma si schiera contro la violenza sulle donne: “Per non rimanere in silenzio davanti a un’emergenza continua e drammatica” (VIDEO)

La Roma, nella giornata mondiale della violenza sulle donne, ci ha tenuto a ricordare la sua campagna ‘Amami e Basta’. La società giallorossa ha rammentato con un video sui propri social i femminicidi e i nomi delle vittime schierandosi fortemente contro tale fenomeno.

“Più di cento donne uccise in Italia nel 2023. Questi sono i loro nomi, letti dalle calciatrici e dai calciatori della Roma. Per non rimanere in silenzio davanti a un’emergenza continua e drammatica”.

Più di cento donne uccise in Italia nel 2023.

Questi sono i loro nomi, letti dalle calciatrici e dai calciatori dell’#ASRoma.

Per non rimanere in silenzio davanti a un’emergenza continua e drammatica.#AmamieBasta pic.twitter.com/099bAlra7d— AS Roma (@OfficialASRoma) November 25, 2023

La Roma ha diramato anche un comunicato.

Più di cento nomi. Più di cento donne uccise in Italia nel 2023, almeno l’80% in ambito familiare o affettivo, più della metà per mano del partner o dell’ex. Sono i numeri di un’emergenza continua e drammatica davanti alla quale non è possibile rimanere in silenzio.
Per questo, è la voce delle calciatrici e dei calciatori della Roma a ricordare i nomi delle vittime in un video pubblicato sui canali ufficiali del Club in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

Prosegue così la campagna “Amami e Basta”, inaugurata nel 2020 e arricchita da ulteriori iniziative in programma in queste ore.

Le azioni messe in campo dalla Società
La campagna di sensibilizzazione del Club è ripartita giovedì scorso dallo Stadio Tre Fontane, in occasione della gara di Women’s Champions League Roma-Ajax. Qui, al termine della partita, l’AS Roma ha fatto dono alle spettatrici di un fischietto rosso come strumento per chiedere aiuto in caso di aggressione e mandare, insieme, un segnale simbolico per mettere fine alla violenza di genere.

L’iniziativa sarà ripetuta al Tre Fontane per la partita di Serie A femminile Roma-Fiorentina e allo Stadio Olimpico al termine del match tra Roma e Udinese.

Nella serata del 24 novembre, il Club rappresentato dalla CEO Lina Souloukou, ha raccolto l’invito della Presidente del Consiglio Meloni e dei Ministri dello Sport e della Famiglia, Andrea Abodi e Eugenia Roccella, di unirsi ad altri atleti per partecipare con Bryan Cristante e la Responsabile relazioni istituzionali progetto stadio Lucia Bernabè all’evento di proiezione dello slogan “Non sei sola. Chiama il 1522” sulla facciata principale di Palazzo Chigi.

Un’occasione per ricordare che a disposizione delle donne che subiscono violenza e stalking è sempre attivo l’1522, un numero gratuito, attivo 24 ore su 24, che accoglie con operatrici specializzate le richieste di aiuto e sostegno. Il servizio è promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità.

Infine, l’AS Roma ha scelto di sostenere la manifestazione “Ora basta con la violenza sulle donne”, promossa il 25 novembre dal Centro Provinciale Libertas Roma presso il Centro Federale F.I.B. con il patrocinio della Presidenza dell’Assemblea Capitolina e dell’Assessorato alle Pari Opportunità di Roma Capitale.

Le maglie di Lukaku e Dybala saranno donate a fronte di offerte in favore della “Casa Internazionale delle Donne”, mentre i bambini che parteciperanno alle esibizioni sportive, musicali e di danza previste indosseranno le t-shirt con la scritta “Amami e Basta”.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Udinese: probabili formazioni, pericoli e curiosità

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domani alle 18:00 proseguirà la rincorsa Champions (-3) della Roma di Mourinho. I giallorossi ospiteranno allo stadio Olimpico l’Udinese di Cioffi reduce da 5 punti nelle ultime 3 gare.

Il tecnico portoghese probabilmente si affiderà nuovamente a Lorenzo Pellegrini che sosterrà la coppia di attacco che dovrà trascinare la squadra: Lukaku e Dybala. In mezzo al campo confermati Cristante e Paredes con Spinazzola e Karsdorp sugli esterni.

Dal canto suo Cioffi punterà fortemente su Lazar Samardžić: capocannoniere della squadra con 2 gol insieme a Lucca. Il tecnico toscano recupera Ebosele che si impadronirà della fascia destra con Zemura sulla sinistra. In avanti confermata la novità Pereyra insieme a uno fra Success e Lucca.

PROBABILI FORMAZIONI

Roma (3-5-2): Rui Patricio; Mancini, Llorente, Ndicka; Karsdorp, Cristante, Paredes, Pellegrini, Spinazzola; Dybala, Lukaku

Udinese (3-5-1-1): Silvestri, Perez, Bijol, Kabasele; Ebosele, Samardzic, Walace, Lovric, Zemura; Pereyra, Success

Roma-Udinese: dai fattori Olimpico e Dybala ai dribblatori di Cioffi

Foto Fraioli

La Roma contro l’Udinese si affiderà a 2 fattori chiave: lo stadio Olimpico e Paulo Dybala. I giallorossi, infatti tra le mura amiche hanno raccolto il 72% dei punti totali (13 su 18) in Serie A: 4 vittorie, 1 pareggio e una sconfitta. In aggiunta, nelle ultime 10 gare casalinghe contro l’Udinese, la formazione capitolina ha trionfato in 9 occasioni segnando almeno 2 gol in 7 partite.

L’altro fattore che potrebbe trascinare la Roma è Paulo Dybala. La Joya, quando vede bianconero si scatena: 12 reti e 7 assist nelle 19 gare in cui ha affrontato i friulani. L’Udinese è la vittima preferita dell’attaccante argentino che non segna dal 17 settembre (doppietta contro l’Empoli).

Cioffi, invece, si affiderà alla qualità di Pereyra e Samardzic. Il centrocampista serbo è il primo della squadra per passaggi chiave (23) e ha una qualità disarmante quando punta gli avversari: nel 69,4% dei casi ha superato il rispettivo marcatore (25 dribbling riusciti su 36). Un altro dribblatore dell’Udinese (entrambi nella top5 in Serie A) si trova sulla fascia destra: Festy Ebosele. L’esterno bianconero ha tentato 33 dribbling di cui 21 sono risultati efficaci (63,6%)

In difesa Cioffi, per arginare la fisicità di Lukaku, si affiderà a Jaka Bijol. Il gigante sloveno è il re incontrastato del reparto dei friulani: 1° per palloni intercettati (14) e rubati (30). Il classe 99′ è anche il 7° calciatore della Serie A per duelli vinti (73) alle spalle del compagno Perez (74).

Un altro ostacolo che la Roma dovrà superare risiede nella ‘pareggite’ dell’Udinese. I bianconeri, infatti, sono la squadra che, nei top 5 campionati, ha fatto registrare più volte l’esisto ‘x’: 8 in 12 gare.

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Rassegna stampa

Mou extra time, Roma infinita per diventare Special: con 19 gol nei recuperi già a quota 18 punti

Frase più adatta non c’è per la Roma di Mourinho: ‘‘Non è finita finché non è finita” diceva ”Yogi” Berra. L’Udinese dovrà fare tesoro dell’antica massima dell’ex stella del baseball. Come riporta La Gazzetta dello Sport, da quando lo Special One siede sulla panchina giallorossa, la Roma ha segnato ben 19 gol dopo il novantesimo, ovvero, il 14,5% del totale delle reti realizzate in campionato a partire dalla stagione 2021-22, che hanno portato in dote ben 18 punti in 19 match, su 88 disputati finora in Serie A e 144 punti complessivi conquistati.

Nello stesso periodo, la formazione del tecnico portoghese ha incassato solo un gol cioè quello di Saelemaekers. Che l’attitudine sia da Special One lo dimostra anche il fatto che tutte le squadre da lui guidate hanno avuto questa caratteristica. Il saldo, infatti, è stato positivo anche nel periodo interista (26 gol fatti e appena 3 subiti) e nelle precedenti esperienze, seppur con dati meno significativi. In attesa dei big match, quindi, sarà l’Udinese a rischiare il ”Mou Time”.

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Bologna all’assalto di Azmoun

In cima alla lista del Bologna per gennaio c’è Sardar Azmoun. Sartori ha avanzato la proposta di ingaggiare l’attaccante iraniano che sta trovando poco spazio nella Roma. Come riporta La Gazzetta dello Sport, la possibilità del trasferimento esiste, poiché, le squadre possono essere 3 in una stagione ma con gare ufficiali solo in 2 club.

Per l’operazione serve l’ok di Thiago Motta che giocando col 4-2-3-1 considera Zirkzee intoccabile, e la punta in arrivo non dovrebbe fargli ombra. Allo stesso tempo anche Azmoun dovrebbe convincersi, poiché, al momento malgrado non abbia trovato molto spazio è affezionato a Roma.