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Udinese-Roma, cosa prescrive il regolamento sul recupero

La sospensione della partita tra Udinese e Roma e ciò che accadrà prossimamente è in parte regolamentato dalle normative federali e in parte dipenderà anche dal calendario europeo dei giallorossi.

A definire i criteri del recupero è l’articolo 30 dello Statuto Regolamento della Serie A. La gara dovrebbe essere giocata oggi, ma la Roma ha un impegno europeo infrasettimanale. Per questo la squadra giallorossa è rientrata nella notte nella capitale.

Secondo il regolamento la partita dovrebbe essere recuperata e terminata entro 15 giorni dalla sospensione. La gara ripartirà dal minuto 72′, cioè l’istante in cui il gioco è stato sospeso per soccorrere Ndicka.

Si potranno schierare “tutti i calciatori che erano tesserati per le due società al momento dell’interruzione, indipendentemente dal fatto che fossero o meno sulla distinta del direttore di gara il giorno dell’interruzione”. 

I calciatori scesi in campo e sostituiti prima nel corso della prima partita, non possono essere schierati nuovamente. Non potranno essere utilizzati i calciatori squalificati e nel recupero si possono effettuare solo le sostituzioni non ancora fatte nella prima partita. Lo scrive la Gazzetta dello Sport.

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Ndicka, l’ansia e il sollievo. La battuta di De Rossi: “Sbrigati, ti voglio col Milan”

La paura negli occhi di Daniele De Rossi e di tutti i calciatori in campo ad Udine, la preoccupazione dei tifosi sugli spalti e di quelli che erano davanti alla tv per le condizioni di Evan Ndicka sono purtroppo sentimenti che i romanisti hanno già provato negli anni. Da Giuliano Taccola a Franco Tancredi, passando per Lionello Manfredonia, la società giallorossa in epoche diverse ha già vissuto momenti come quelli di ieri. Una volta con conseguenze tragiche, come il 16 marzo del 1969 quando allo stadio Amsicora di Cagliari perse la vita Taccola. Rischiò molto, 13 dicembre 1987, Franco Tancredi al Meazza contro il Milan.

Dalle gradinate dei tifosi milanisti, infatti, furono lanciati due petardi che lo colpirono: il primo al ginocchio, il secondo gli esplose sul petto facendolo svenire e provocandogli un arresto cardiaco.

Due anni dopo, il 30 dicembre del 1989, al Dall’Ara di Bologna si fermò il cuore di Lionello Manfredonia. Quel giorno il mondo del calcio dimostrò molta meno sensibilità perché l’arbitro D’Elia decise di non fermare la partita, che terminò 1-1. Grande sensibilità, invece, è stata dimostrata ieri dal pubblico di Udine, dal tecnico Cioffi, da tutti i calciatori bianconeri e dall’arbitro Pairetto.

Come scrive il Corriere della Sera DDR, in serata, uscendo dall’ospedale ha rassicurato tutti. “Evan sta bene, gli ho detto di sbrigarsi che lo aspetto per la gara col Milan”. Non sarà così, ovviamente, ma la grande paura è passata.

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Non solo Ndicka: paura anche per Vina in Brasile

Non sono Evan Ndicka. Ieri un altro malore ha tenuto in apprensione il mondo del calcio. L’episodio ha coinvolto un ex romanista: Matias Viña.

Come scrive il Corriere dello Sport, il terzino è uscito dal campo durante la partita tra Flamengo e Atletico Goianiense dopo uno scontro di testa con Adriano Martins. Dapprima è rimasto in panchina, poi l’uruguagio ha avuto un malore e quindi è stato ricoverato d’urgenza. Fortunatamente gli accertamenti non hanno evidenziato danni cerebrali

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N’Dicka, il comunicato ufficiale della Roma

Sembra scongiurato il peggio per Evan N’Dicka. La Roma riferisce con una comunicazione ufficiale trasmessa poi sui social che Evan si sente meglio ed è di buon umore. Resterà in osservazione per accertamenti in ospedale.

La squadra sta tornando a Roma . Domani non c’è allenamento. Ripresa dopodomani mattina.

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Ndicka, tutta la Roma in ospedale: l’ivoriano ha parlato con De Rossi, Pellegrini e la CEO Souloukou

Evan Ndicka si trova in ospedale, per il malore accusato in campo a metà della ripresa contro l’Udinese. Tutta la squadra ha deciso di raggiungere il compagno in ospedale prima di rientrare nella capitale.

L’ANSA intanto ricostruisce la vicenda sottolineando che il calciatore è arrivato in ospedale in codice giallo, quindi non è in pericolo di vita. E’ stato sottoposto a un elettrocardiogramma già allo stadio e l’esame ha suscitato qualche dubbio sulla possibilità di disturbi cardiaci. In ogni caso il giocatore era cosciente e collaborativo.

Tutti i giocatori della Roma presenti all’ospedale, assieme alla CEO Lina Souloukou, che è riuscita a parlare con Ndicka, assieme a Pellegrini e De Rossi. Il giocatore è cosciente e li ha rassicurati sulle condizioni. Il giocatore è cosciente. TAC in corso. Resterà la notte in osservazione.

Come riferisce sky sport escluso l’infarto, si verificherà con ulteriori esami se i traumi subiti al petto da contrasto abbiano provocato dei danni. Il giocatore rimarrà in osservazione a Udine mentre la squadra sta rientrando. 

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Udinese-Roma sospesa, ecco quando potrebbe essere recuperata

Con la sospensione della gara tra Udinese Roma sul risultato di 1-1, in attesa di conoscere le condizioni effettive di Ndicka, c’è da capire quando la gara sarà recuperata.

Da regolamento la sfida andrebbe recuperata nella giornata di domani, ma i giallorossi hanno l’impegno di Europa League che in qualche modo inciderà anche sulla data in cui la gara contro i friulani potrà riprendere (dal minuto 72′ in poi e gli stessi 22 in campo).

Potrebbe essere recuperata il 25 aprile prima di Napoli-Roma o nella settimana successiva prima dell’eventuale doppia semifinale.

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Udinese-Roma sospesa per il malore di Ndicka: subito in ospedale per accertamenti

Udinese-Roma si è fermata al 72′ sull’1-1 a causa di un malore accusato da Evan Ndicka che si è accasciato a terra ed è stato subito soccorso dai sanitari giallorossi.

L’ivoriano è uscito in barella cosciente ma subito dopo il gioco non è ripreso. De Rossi è andato negli spogliatoi per accertarsi delle condizioni dell’ivoriano, ma rientrato in campo ha chiesto ai suoi giocatori se volessero proseguire ma nessuno se l’è sentita.

Pairetto dunque al 77′ ha sospeso definitivamente la gara che sarà recuperata più avanti. Applausi da parte di tutto lo stadio e i capitani della Roma sono poi andati sotto il settore ospiti per spiegare ciò che è accaduto.

Il difensore è stato trasportato subito in ospedale per accertamenti ma è cosciente. Potrebbe trattarsi di un infarto dai primi accertamenti fatti negli spogliatoi.

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PARTITE

Udinese-Roma 1-1 (23′ Pereyra, 65′ Lukaku) – Sospesa per il malore di Ndicka

La Roma affronta in Friuli l’Udinese nella 32° giornata di Serie A.

LE FORMAZIONI:

UDINESE (3-5-1-1): Okoye; Perez, Bijol, Kristensen; Ehizibue, Samardzic, Walace, Payero, Kamara; Pereyra; Lucca.
A disposizione: Silvestri, Padelli, Kabasele, Tikvic, Giannetti, Ferreira, Ebosele, Zarraga, Zemura, Success.
All: Cioffi.

ROMA (3-4-2-1) Svilar; Huijsen, Llorente, N’Dicka; Zalewski, Cristante, Paredes, Angeliño; Baldanzi, Aouar; Lukaku
A disposizione:  Rui Patricio, Boer, Karsdorp, Smalling, Pellegrini, Abraham, Celik, Sanches, Dybala, Mancini, Spinazzola, Kristensen, Bove, Costa, El Shaarawy.
All: De Rossi.

Arbitro: Massimi. Assistenti: Rocca e Raspollini. IV Uomo: Paterna. Var: Mercenaro. AVar: Longo.

RETI: 23′ Pereyra, 65′ Lukaku
CARTELLINI: Ammoniti: Kamara, Bijol, Baldanzi, Payero


68′ Perez salva sul colpo di testa di Lukaku a botta sicura

65′ – GOOOOOLLLLLL del pareggio della Roma con Lukaku che di testa scaraventa in rete su cross di Cristante

52′ – Karsdorp e Dybala per Aouar e Huijsen

Inizia la ripresa

CRONACA SECONDO TEMPO

Si chiude il primo tempo, giallorossi in svantaggio

39′ – Lukaku vicinissimo al gol su cross di Angelino schiaccia di testa pallone di un soffio fuori

32′ – Paredes si mette in solitaria e calcia dai 30 metri pallone sul fondo

23′ – Pereyra porta in vantaggio l’Udinese dopo un errore clamoroso di Huijsen che sbaglia da ultimo uomo lanciando di fatto a rete l’attaccante bianconero.

21′ – Baldanzi al volo dal limite, miracolo di Okoye che devia in angolo

17′ – Occasione Roma con Aouar servito da Zalewski dentro l’area, stop e conclusione tesa sul primo palo, pallone fuori

15′ Bijol sfiora il vantaggio di testa

Squadre in campo, si parte

CRONACA PRIMO TEMPO

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RETESPORT

Premio Villa Retesport (AUDIO)

Ogni domenica, dalle 10 alle 14, nel corso del programma ‘Sempre di Domenica’ gli ascoltatori di Retesport sono protagonisti con i loro brani sulla Roma e non solo… La rubrica ‘Premio Villa’ ormai dilaga nella Capitale grazie alla vostra fantasia. Ecco le canzoni di oggi. Buon divertimento e buon ascolto!

1) Sognare la coppa
2) Mancio
3) Guendouzi (Premio Critica)

5) Dublino città
6) Presuntuoso (vincitore Premio Villa)
7) Roma nel mio cuore
8) Immagina
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Pista interna per il direttore sportivo: spunta José Fontes

José Fontes è il favorito per diventare il nuovo direttore sportivo della Roma. L’attuale scout giallorosso sta scalando posizioni all’interno di Trigoria per accaparrarsi la poltrona vacante lasciata a inizio febbraio da Tiago Pinto. Come riporta Repubblica, la conferma è arrivata giovedì sera a Milano: Fontes era uno dei dirigenti al seguito della squadra, per la prima volta da quando è alla Roma. Lui, il ceo Lina Souloukou e il cfo Maurizio Lombardo. La prima uscita pubblica ha solo certificato quello che da settimane sembra essere già una certezza: molti operatori di mercato fanno riferimento al portoghese per offrire i propri calciatori al club. E lui stesso si presenta come dirigente in capo. In questo momento Fontes è la Roma sul mercato.

Arrivato nella Capitale nel 2021 dal Leicester con il ruolo di scout su indicazione di Charls Gould, l’uomo di fiducia dei Friedkin, Fontes era inizialmente uno degli uomini più vicini a Tiago Pinto. È stato lui a consigliare, tra gli altri, l’acquisto di Vina. I mesi passano e il ruolo di semplice osservatore inizia a stargli stretto. Si incrinano i rapporti con l’allora direttore sportivo e per due volte rischia il licenziamento per eccesso di ambizione. Nella primavera del 2022 le schede tecniche bocciano gli acquisti di Svilar e Ndicka. L’estate 2023 ha come fiore all’occhiello i report su Renato Sanches e Aouar. Il primo segnalato segnalato come affare (nel rapporto qualità/prezzo) mentre il secondo classificato come B+, un bravo calciatore da acquistare.

A febbraio scorso Pinto dà le dimissioni e il giovane portoghese coglie l’opportunità. Si inizia a ritagliare sempre più spazio all’interno della direzione sportiva vacante. Il rapporto con il ceo Lina Souloukou diventa sempre più stretto e diretto. Con l’acquisto di Baldanzi, vivamente consigliato, segna l’inizio di una nuova era. Stringe un rapporto molto stretto con Ian Capasso, referente diretto dei Friedkin su dati di match analysis e con Martino Capasso, giovane osservatore del club. José Fontes è un dirigente a tutti gli effetti. Nessuno scout è mai aggregato alla prima squadra. L’unico autorizzato è il direttore sportivo. Che a Trigoria manca da tre mesi. Un indizio non fa una prova ma…