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Rassegna stampa

Udinese-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: torna Zalewski dall’inizio. Occasione per Baldanzi e Aouar

Stasera alle 18, la Roma affronterà l’Udinese al Friuli per la 32° giornata di Serie A. De Rossi, dopo la vittoria di San Siro contro il Milan e in vista del match di ritorno in programma giovedì, farà turnover e gestirà le fatiche dei calciatori più fragili. Di seguito le probabili formazioni dei quotidiani.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Karsdorp, Mancini, Ndicka, Angeliño; Cristante, Paredes, Aouar; Dybala, Lukaku, Zalewski.

IL CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Karsdorp, Smalling, Ndicka, Angeliño; Cristante, Paredes, Aouar; Baldanzi, Lukaku, Zalewski.

IL MESSAGGERO – Svilar; Karsdorp, Llorente, Ndicka, Angeliño; Cristante, Paredes, Aouar; Dybala, Lukaku, Zalewski.

IL TEMPO – Svilar; Karsdorp, Llorente, Ndicka, Angeliño; Bove, Cristante, Pellegrini; Baldanzi, Lukaku, Zalewski.

TUTTOSPORT – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka, Angeliño; Cristante, Paredes, Aouar; Baldanzi, Lukaku, Zalewski.

IL ROMANISTA – Svilar: Karsdorp, Mancini, Ndicka, Angelino; Bove, Cristante, Pellegrini; Baldanzi, Lukaku, El Shaarawy.

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APPROFONDIMENTI

Udinese-Roma, le probabili formazioni e come seguire la gara

Dopo Lazio e Milan la Roma non può fermarsi. Ora, sul più bello. Una volta accorciato sulle prime posizioni e con un capitolo europeo tutto da giocare, la squadra giallorossa si ritrova più o meno nella medesima situazione dello scorso anno.

A Udine i punti pesano tanto, considerando che i friulani stanno lottando per salvarsi e hanno solo due lunghezze di vantaggio sul Frosinone terz’ultimo.

Roma, turnover sì ma senza esagerare

Difficile anticipare le mosse di De Rossi alla vigilia di Udinese-Roma e ipotizzare nelle probabili formazioni le scelte giuste. Sicuramente Svilar giocherà, come Lukaku, Cristante e probabilmente uno tra Pellegrini ed El Shaarawy. Per il resto DDR opererà delle sostituzioni che in alcuni casi sono necessarie anche per preservare alcuni ‘acciacchi’, come ha riferito il tecnico ai microfoni ufficiali del club.

Dunque dinanzi a Svilar, linea a quattro con Karsdorp, Ndicka, Llorente e Angelino. Si tratta in fondo di tre titolari a parte l’olandese che potrebbe sedersi in panchina con Huijsen sulla destra come avvenuto nel secondo tempo di Firenze.

In mediana riposa quasi certamente Paredes (anche diffidato), con Cristante nel ruolo di play, Bove e Pellegrini. Davanti nuova chance per Baldanzi, con Aouar che potrebbe giostrare più avanti al fianco di Lukaku.

Cioffi tante assenze da gestire

Senza Lovric e Thauvin come assenze dell’ultim’ora, l’Udinese si presenta con una formazione praticamente obbligata.

Udinese (3-5-2): Okoye; Perez, Bijol, Kristensen; Ehizibue, Samardzic, Walace, Zarraga, Kamara; Pereyra, Lucca.

La gara sarà visibile su DAZN, mentre vi aspettiamo in radio dalle 17:00 per il prepartita del match sui 104.2 FM di Retesport, ma anche app, sito, Twitch, DAB e tutti gli altri sistemi.

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Interviste

Cioffi: “Daremo il 181% anche se abbiamo poche scelte”

Gabriele Cioffi, allenatore dell’Udinese, ha parlato così in conferenza stampa alla vigilia del match contro la Roma:

Sconfitta con l’Inter dove poteva arrivare qualcosa di più e due infortuni pesanti: come si riparte?
“Si riparte con la consapevolezza e non pensando, se pensi troppo trovi sempre una scusa per non fare. Abbiamo ricominciato a testa bassa lavorando su quanto di buono fatto e pensando che dando il 180% potevamo ottenere un risultato positivo. Lovric e Thauvin? Lavoreremo per provare a recuperarli il prima possibile”.

Festeggiando in quel modo l’Inter ha dato merito anche alle difficoltà che ha portato l’Udinese:
“Avevo preannunciato che l’Inter sarebbe arrivata rispettandoci, lo stesso farà la Roma”.

Con De Rossi la Roma è cambiata rispetto all’andata.
“Con Mourinho la squadra era più diretta e faceva più densità difensiva, mentre con De Rossi fa più palleggio, più trame di gioco. Mi aspetto un turnover relativo nonostante abbiano un impegno importante in coppa con il Milan e poi uno scontro diretto contro il Bologna”.

Ora l’atteggiamento mostrato contro l’Inter andrà replicato per tutte e sette le gare.
“Sì, l’ho detto e non ci sarà bisogno di ribadirlo. Noi siamo una squadra che deve mantenere equilibrio e a volte questa voglia di vincere e convincere ci fa andare in un terreno che non è il nostro”.

L’ex dt Marino spesso parla bene di lei.
“Mi fa piacere e lo ringrazio tanto”.

Joao Ferreira più braccetto o più esterno?
“Lo vedo bene in entrambi i ruoli, è un ragazzo estremamente intelligente e di qualità, è valore aggiunto”.
Zarraga-Walace coppia riproponibile?
“Sì, è un’opzione quando giochiamo 3-4-2-1”.

Tra squalifiche e infortuni le rotazioni sono molto corte.
“Chi dovrà fare gli straordinari li farà e si riposerà dopo”.
Gli attaccanti?
“Davis non è disponibile, mentre Success ha fatto una bellissima settimana, l’ho visto molto bene. Brenner ha fatto dieci giorni a casa e gli abbiamo ricreato un programma per riaverlo con il Verona, non sarà convocato”.

Domenica avrai poche scelte.
“Anche se si fosse solo in 12 domenica daremmo il 180%. Anzi il 181% visto che il 180 non è bastato”.
Contro l’Inter i tifosi hanno fatto sentire il loro supporto.
“Sono stati un fattore importante, li ho sentiti io così come li hanno sentiti i ragazzi”.

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Calciomercato

Roma, si pensa a Fontes come nuovo ds: già lavora nel club

La Roma è sempre a caccia del nuovo ds e una soluzione potrebbe essere alla fine quella interna. L’uomo che sta scalando posizioni per ricoprire il ruolo lasciato scoperto da Tiago Pinto è Josè Fontes, già ‘Senior scout’ del club dal 2021 che secondo quanto riferisce calciomercato.com potrebbe essere a breve nominato nuovo ds della Roma.

Fontes collaborava con il Leicester fino all’estate del 2021 quando ha lasciato l’Inghilterra ed è stato ingaggiato dalla Roma.

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Interviste

De Rossi: “Abbiamo in testa Lecce, serve mentalità. Abraham dal 1′? Vediamo”

Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni ufficiali del club alla vigilia di Udinese-Roma. Queste le sue dichiarazioni:

“Abbiamo risparmiato un viaggio, siamo stati un po’ più insieme e ci siamo goduti questo bel centro sportivo che il Monza ci ha messo a disposizione. Ci teniamo a ringraziare il dottor Galliani, tutto il Monza, Raffaele Palladino per l’accoglienza straordinaria e complimentarci per la bellezza del loro centro sportivo”.

Come si gestisce questo momento di grande entusiasmo?
“Provando ad essere come i giocatori delle squadre alle quali ambiamo ad affrontare. Il Real Madrid vince in Champions, dopo tre giorni in Liga e così via. Al di là dei valori dei giocatori e degli allenatori di queste grandissime squadre, è la mentalità che fa la differenza: riuscire sempre ad essere attaccati alla manifestazione che si va a giocare. Non c’è cosa più bella di vincere, lavorare e provare a lottare per continuare a vincere”.

Quali sono le condizioni di Dybala, Pellegrini e Spinazzola? Cosa ha in mente De Rossi?
“Ho in mente di sentire come stanno, di preservarli da qualche acciacco che in passato ci ha portato a farne a meno. Veniamo da due partite intense dal punto di vista fisico e mentale, onestamente qualcuno ha qualche acciacco del quale dovrò tenere conto. La differenza non la fa il giocatore singolo, ma l’atteggiamento di tutta la squadra. Negli occhi abbiamo la vittoria col Milan e nel derby, ma abbiamo in testa e negli occhi la partita di Lecce. Questo è l’obiettivo: non ripetere l’atteggiamento, soprattutto all’inizio”.

Abraham è pronto per partire titolare?
“Vediamo, sta sempre meglio e si allena con continuità. Fisicamente come forza e sprint lo vedo benissimo, nella continuità della gestione del carico di lavoro in allenamento e in gara dopo 10 mesi ogni tanto perde lucidità. Dobbiamo accompagnarlo a guadagnare minuti e condizione psico-atletica in campo per riaverlo al 100%”.

Dopo San Siro hai parlato molto dello staff, quanto avete studiato l’Udinese e che squadra vi aspettate?
“Abbiamo due ragazzi nello staff, il prof e il match analyst, che hanno lavorato 10 anni a Udine. Oltre ai video ci siamo affidati alle loro conoscenze personali, ma purtroppo non basta conoscerli per avere la certezza per fare la prestazione che ti fa portare a casa i 3 punti. Conosciamo le caratteristiche, l’ambiente e l’importanza che danno alla partita, dato che sono in lotta per la retrocessione: sono una squadra forte, molto fisica e più forte della classifica che hanno. Siamo attenti e rispettosi del valore dei nostri avversari”.

Sappiamo com’è il calcio, i titoli dei giornali. De Rossi come gestisce questo momento?
“Faccio questo lavoro da tanto tempo, cioè sto nel mondo del calcio da tanto tempo e sto nel mondo del calcio a Roma da tantissimo tempo. Queste cose non mi toccano più di tanto. Quando ho passato brutti momenti ho sempre lavorato pensando al fatto che di solito nel calcio e anche a Roma i brutti momenti durano poco. Ma so benissimo che durano poco anche i momenti positivi se non hai l’atteggiamento giusto. Ho sempre in testa il post Lecce per capire l’accoglienza che mi verrà riservata se dovessimo fare male da qui al futuro. E poi onestamente, al di là della critica nei miei confronti positiva o negativa, mi interessano i risultati della squadra e la felicità di tutti quanti, dei ragazzi e della società. Rispetto alle critiche positive che ricevo adesso, ogni tanto leggo qualcosa, sorrido e ringrazio se qualche collega o addetto ai lavori mi dice qualcosa di positivo, ma poi mi dura veramente tre secondi”.

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APPROFONDIMENTI

Udinese-Roma, attenzione a Cioffi: 63,6% dei punti ottenuti contro le grandi della Serie A

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domani alle 18, la Roma affronterà al Friuli la temibile Udinese di Cioffi. La formazione bianconera, infatti, è reduce dalla sconfitta per 1-2 al 95′ contro l’Inter, in cui, malgrado il ko, ha certificato la contraddizione di fondo che la contraddistingue.

L’Udinese, dall’arrivo di Cioffi (10° giornata), ha raccolto il 63,6% dei punti (14 su 22) contro: Inter, Milan, Juventus, Bologna, Roma, Atalanta, Lazio, Napoli e Fiorentina. I friulani, contro le avversarie sopra citate, hanno ottenuto 4 vittorie, 2 pareggi e 6 sconfitte. I bianconeri, quindi, paradossalmente stanno costruendo la propria salvezza contro le grandi della Serie A: 0-1 a San Siro con il Milan, 3-0 al Bologna, 0-1 in casa della Juventus e 1-2 all’Olimpico con la Lazio.

La Roma è avvisata: massima attenzione per dare continuità ai 7 risultati utili consecutivi in campionato. De Rossi è stato chiaro dopo il successo di San Siro contro il Milan:‘L’atteggiamento al Derby non lo possiamo avere solo al Derby e solo a Milano. Quindi, se a Udine vedrò un atteggiamento meno feroce, meno attento, e meno da squadra vera, vorrà dire che avrò ancora tanta strada da fare, e i miei giocatori ancora non avranno capito qual è l’atteggiamento che serve per giocare a calcio sempre”.

Il tecnico giallorosso cambierà qualche calciatore rispetto al match di giovedì con i rossoneri e si aspetta delle risposte. Baldanzi e Zalewski si candidano per una maglia dall’inizio al posto di Dybala ed El Shaarawy, reduci dalle fatiche di Milano.

Vietato sottovalutare l’Udinese malgrado in casa stia registrando un record negativo. I bianconeri, infatti, dopo 16 gare tra le mura amiche, in una stagione di Serie A, non avevano mai ottenuto così poche vittorie (1). Nel campionato in corso solo la Salernitana (8), in casa, ha raccolto meno punti dei friulani (12).

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Rassegna stampa

Roma, l’Europa è casa tua: ecco quanto varrebbe un’eventuale qualificazione

Da Fonseca a De Rossi passando per l’apogeo di Mourinho, l’abitudine non cambia, anzì si rinforza. La Roma in Europa è uno spettacolo continuo e variegato. Se saprà eliminare il Milan, difendendo il gol di vantaggio di Mancini segnato a San Siro, entrerà in una semifinale di coppa per la quarta volta consecutiva. Come riporta il Corriere dello Sport, nel mentre i giallorossi possono celebrare un traguardo virtuale che gli concede visibilità e dignità: sono saliti al 7° posto nel ranking Uefa per club superando il Chelsea e agganciando il Lipsia. La Roma mai nella sua storia aveva guardato il calcio da quest’altezza. Non solo. Nella prossima stagione, stando ai risultati attuali, i capitolini ripartirebbero dalla quinta posizione.

Nessuna squadra italiana, a parte la Roma, ha sempre raggiunto, negli ultimi 10 anni, almeno gli ottavi di una competizione europea. Aver vinto la prima edizione della Conference League e aver giocato una finale di Europa League ha migliorato l’appeal della società e di conseguenza il contro economico.

Giovedì prossimo allo stadio Olimpico, i 65mila spettatori, potrebbe garantire ai Friedkin un incasso vicino ai 4 milioni. Se proiettiamo questi numeri sull’eventuale semifinale si possono calcolare almeno altri 9 milioni di ricavi garantiti: oltre a un altro tutto esaurito, entrerebbero 2,8 di premi Uefa, più la quota del market pool spettante all’Italia 5,58mln, a questo punto da dividere per due con l’Atalanta, reduce dal 3-0 di Anfield contro il Liverpool.

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Rassegna stampa

Mancini, con De Rossi è diventato un bomber: 4 gol in 14 gare

Fedelissimo di Mourinho con la difesa a 3 e fedelissimo di De Rossi con la difesa a 4. Gianluca Mancini, a 27 anni, ha trovato il suo massimo equilibrio calcistico: già 6 gol in stagione (eguagliato record all’Atalanta) e rendimento alto.

C’è la sua firma sia sulla vittoria contro la Lazio che nell’andata del quarto di finale di Europa League contro il Milan. Come riporta il Corriere della Sera, 4 dei 6 gol segnati sono arrivati nelle 15 partite giocate con DDR, mentre con Mourinho ne erano arrivati 2 in 30.

La forza di Mancini è anche la sua continuità. Sotto la gestione Mourinho ha giocato 20 partite su 20 in campionato (1651 minuti su 1800), 1 su 2 in Coppa Italia (90 minuti su 180) e 4 su 6 in Europa League (334 minuti su 360). Sotto la gestione De Rossi ha giocato 10 partite di Serie A su 11 e 5 gare su 5 nella competizione europea.

In aggiunta, Mancini ha imparato a gestire un po’ meglio anche i cartellini gialli, che sono sempre stati un suo problema. In questo campionato è stato veramente in difficoltà solo in un’occasione: contro la Fiorentina, al Franchi, De Rossi è stato costretto a sostituirlo dopo 33 minuti perché aveva preso un’ammonizione al 6′ e lo stadio esplodeva a ogni contatto tra il difensore e un giocatore viola.

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NEWS

Ultras Lazio, striscione di insulti a Mancini (FOTO)

Ai tifosi della Lazio non è andata giù l’esultanza di Gianluca Mancini dopo la vittoria nel derby. Il difensore romanista autore del gol del definitivo 1-0, ha sventolato una bandiera biancoceleste con al centro un ratto. Gli ultras della Lazio hanno dedicato uno striscione di insulti al centrale della Nazionale italiana: ”Mancini cesso de Roma”.

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Rassegna stampa

Da Svilar a Smalling fino a Mancini. La difesa fluida è il segreto dell’ultima Roma

Proseguire sulle orme di José Mourinho che aveva fatto della difesa il fiore all’occhiello della Roma, non era affatto facile. Soprattutto considerando che le scelte tattiche di De Rossi, inizialmente, sono andate nella direzione opposta. Ossia rinunciare a un centrale a favore di un giocatore offensivo.

Come riporta il Messaggero, eppure, lavorando su movimenti con e senza palla, sul mutuo soccorso da parte degli attaccanti e su accorgimenti semplici ma efficaci, Daniele è riuscito nell’impresa di tenere quasi blindata la porta di Svilar. Sono solo 9 i gol incassati in undici partite di Serie A, tre in cinque di Europa League (esclusi i rigori col Feyenoord). Domani Mile contro l’Udinese andrà alla ricerca del quinto clean sheet consecutivo: l’ultima, e inutile rete incassata, porta la firma di Welbeck, un mese fa a Brighton.

Ma la vera svolta è stata la strategia difensiva adottata negli ultimi tempi: un reparto fluido che costruisce a tre e difende a cinque. Aiutano tutti, soprattutto gli esterni come El Shaarawy che a Milano ha accettato di giocare a destra per supportare Celik nella marcatura di Leao. Anche i centrali hanno dato un volto nuovo alla manovra. Il recente ritorno di Smalling rappresenterà una carta da sfruttare, l’inglese non ha sbagliato una partita da quando De Rossi è in panchina.

Quello che succederà in estate in fase di mercato è ancora da scoprire (contratto in scadenza a giugno 2025), ma se dovesse arrivare la stessa offerta araba di trasferimento giunta la scorsa estate a Trigoria, questa volta la risposta dei dirigenti potrebbe essere positiva. A Udine, Smalling dovrebbe lasciare spazio a Ndicka che potrebbe essere affiancato da Llorente.