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RETESPORT

Premio Villa Retesport (AUDIO)

Ogni domenica, dalle 10 alle 14, nel corso del programma Sempre di Domenica, gli ascoltatori di Retesport sono protagonisti con i loro brani sulla Roma e non solo… La rubrica ‘Premio Villa’ ormai dilaga nella Capitale grazie alla vostra fantasia. Ecco le canzoni di oggi. Buon divertimento e buon ascolto!

1) Laziale ricorda che stai ancora giù

2) Il problema più importante per noi

3) Danielino vinci per noi (vincitore Premio Villa)

4) Ecco li sorci (Premio Critica)

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Rassegna stampa

Napoli-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: Azmoun dall’inizio. Ndicka dal 1′, Bove al posto di Paredes

Alle 18 la Roma affronterà il Napoli al Maradona per la 34° giornata di Serie A. Di seguito le probabili formazioni dei quotidiani.

IL CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka, Angeliño; Bove, Cristante, Pellegrini; Dybala, Azmoun, El Shaarawy.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka, Angeliño; Bove, Cristante, Pellegrini; Dybala, Azmoun, El Shaarawy.

IL MESSAGGERO – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka, Angeliño; Bove, Cristante, Pellegrini; Dybala, Azmoun, El Shaarawy.

IL TEMPO – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka, Angeliño; Bove, Cristante, Pellegrini; Dybala, Azmoun, El Shaarawy.

TUTTOSPORT – Svilar; Spinazzola, Ndicka, Mancini, Celik; Pellegrini, Cristante, Bove; El Shaarawy, Abraham, Dybala.

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APPROFONDIMENTI

Napoli-Roma, le probabili formazioni e come seguire il match

NAPOLI-ROMA PROBABILI FORMAZIONI – Una sfida che vale tantissimo per la Roma in chiave Champions, un po’ meno per i Campioni d’Italia già detronizzati dall’Inter. Per il Napoli sarà soprattutto un discorso di dignità e di rincorsa ad un posto europeo viste le tantissime combinazioni che potrebbero ampliare in maniera sensibile il numero di italiane il prossimo anno impegnate in Europa.

Diverse le defezioni da entrambe le parti, soprattutto in casa Roma, con due nomi su tutti che rischiano di pesare: Lukaku e Smalling.

18.4.2022 Napoli vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Pellegrini El Shaarawy esultano (Foto Gino Mancini)

De Rossi ritrova Ndicka, le probabili formazioni di Napoli-Roma

Confermatissimo Svilar, dopo l’ulteriore grande parata di Udine. La Roma tornerà a giocare 4-3-3 con Celik e Angelino sugli esterni, Mancini e Ndicka centrali. Ballottaggio tra lo spagnolo e Spinazzola, ma l’esterno azzurro potrebbe essere preservato per il Bayer.

A centrocampo out Paredes per squalifica (come Llorente). Cristante tornerà play basso, con Bove e Pellegrini mezzali. Davanti El Shaarawy e Dybala a supporto di Azmoun, favorito su Abraham. Ma occhio alle sorprese. Se l’argentino fosse risparmiato dall’inizio, giocherebbe Baldanzi al suo posto.

Calzona perde Zielinski per infortunio. Tutto su Osimhen

Il Napoli confermerà il consueto 4-3-3 con Meret tra i pali, Di Lorenzi, Rahmani, Jesus e Mario Rui a sinistra. Out Zilienksi per infortunio accusato e segnalato solo nelle ultime ore. Dunque in mediana con Lobotka giocheranno Anguissa e Traorè che sostituirà il polacco in mezzo al campo e che alcuni mesi fa fu accostato ai giallorossi prima del trasferimento in Inghilterra dal Sassuolo e il conseguente ritorno in Italia al Napoli. Davanti il consueto trio: Kvaratkshelia, Politano e Osimhen.

La gara sarà trasmessa su DAZN e Sky Sport domani alle 18.00. Per seguirla in radio basta sintonizzarsi dalle 17:00 sui 104.2 di Retesport, su DAB, streaming audio attraverso la nostra App, sito retesport.it, Alexa e Google Home.

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Infermeria

Smalling, sospiro di sollievo: le sue condizioni

Chris Smalling e Romelu Lukaku salteranno la trasferta di Napoli ma contro il Bayer Leverkusen potrebbero tornare disponbili.

Il belga quasi certamente ci sarà, mentre l’inglese fortunatamente non ha rimediato lesioni. Solo un risentimento all’adduttore destro, proverà a rientrare giovedì.

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Interviste

De Rossi: “Ndicka titolare a Napoli. Avrei firmato tre mesi fa per questa classifica”

Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni ufficiali del club alla vigilia di Napoli-Roma. Ecco le sue parole:

Quali sono le difficoltà maggiori?
“Il fatto di dover affrontare tantissime partite ravvicinate, avere pochi giorni per prepararle e soprattutto avere di fronte avversari forti come il Napoli in questo caso. Tutte le squadre che affronteremo sono di livello altissimo, servirebbero forze fresche, ma nella maggior parte dei casi anche gli altri hanno tanti impegni. Non ci piangiamo addosso, sarà una partita molto difficile perché incontriamo l’unica squadra che al livello di giocatori sta veramente vicino all’Inter. Nella passata stagione era ingiocabile, quest’anno sta avendo delle difficoltà ma sarà comunque molto tosta”.

Che clima vi aspettate al livello ambientale?
“C’è sempre questa forte rivalità. Il giorno del mio addio dissi che mi sarebbero mancati sia i tifosi della Roma all’Olimpico sia quelli dei miei avversari. Il Napoli ha uno stadio importante, per l’odio sportivo che mi riservava mi faceva sentire qualcuno che era considerato, di sicuro non passavo indifferente. Domani magari ci sarà un po’ di nervosismo nei confronti della loro squadra, ma dopo l’inizio della partita faranno il tifo per il Napoli. Sarà un ambiente ostile, ma siamo pronti a giocare in campi avversi”.

La vittoria di Udine aiuta lo stato d’animo?
“Assolutamente, ma non deve aiutare troppo perché non abbiamo fatto niente. Abbiamo preso i tre punti he avremmo voluto ottenere contro il Bologna, abbiamo rimesso un po’ le cose a posto. Non dobbiamo rilassarci, il nostro traguardo è molto difficile da raggiungere e già domani dobbiamo fare un altro passo in quella direzione”.

Come sta Ndicka? La squalifica di Paredes?
“Ndicka sta bene, si è allenato e mi ha detto che si sente benissimo. In allenamento non ha paura di contrasti o scontri, è tornato giocatore al 100%. Lui e Mancini avranno un bel duello perché affronteranno Osimhen, uno dei migliori attaccanti al mondo, ma siamo molto fiduciosi. L’assenza di Paredes? Siamo pronti a fare a meno di un giocatore forte come Leo”.

L’esperimento Azmoun-Abraham?
“Esperimento interessante. Avevamo già fatto un esperimento del genere a Frosinone, ma non era andato benissimo. Per me è qualcosa di ripetibile nei momenti in cui vuoi fare gol e portare presenza e centimetri in area, ma anche già dall’inizio si può partire in questo modo, ma ci dovrà essere un’organizzazione che sorregga questi due attaccanti. In futuro dovremo essere pronti ad avere questa soluzione con qualche nozione tattica in più”.

In campionato ci sono poche alternative ai 3 punti.
“Se 3 mesi fa mi aveste detto ‘Sei quinto a 4 punti dall’Atalanta e a 6 dalla Lazio’, io avrei firmato. Abbiamo riacceso questa corsa, non è solo un sogno ma è qualcosa di possibile. Sarà difficile, c’è il peso delle avversarie e del calendario, ma siamo consapevoli di aver fatto ottime partite contro squadre molto forti e altre pessime contro squadre inferiori. Se ci avessero detto che l’Atalanta avrebbe fatto 1 punto tra Verona e Cagliari ci saremmo messi a ridere, ma verso la fine del campionato le squadre di bassa di classifica possono essere più fastidiose rispetto ad altre”.

La Roma Femminile ha vinto il secondo scudetto.
“Grande orgoglio e un pizzico di invidia (ride, ndr). Ieri sera ho parlato con Bavagnoli e Spugna, siamo molto orgogliosi di loro. Sono felice per loro, soprattutto se mi ricordo la scalinata che ho sceso con Bartoli. Il primo giorno era tutto nuovo per loro, abbiamo cercato di mettere loro a proprio agio. Adesso invece deve essere il contrario, sono loro le vere campionesse che portano la gloria a Roma. Non vediamo l’ora di eguagliarle e di fare qualcosa di importante per la squadra. Bravissime, siamo tanto felici per loro. Il calcio femminile sta crescendo molto in Italia, anche le più giovani sono di valore assoluto. Sono ragazze che ci tengono tanto, a volte incontro Linari e parliamo di calcio, sono malate di calcio tanto quanto noi. E’ giusto che abbiano il loro spazio e riconoscimento”.

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Esclusive

Gautieri a RS: ”De Rossi? Grandissimo allenatore che ha meritato il rinnovo. Cristante? Titolare ovunque”

Carmine Gautieri, doppio ex di Roma e Napoli, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Napoli-Roma? Sarà una partita bella da vedere perché si affrontano 2 squadre di grandissima qualità anche se i partenopei sono in difficoltà. La formazione di De Rossi, invece, è stata rigenerata sotto tutti gli aspetti: in 23 minuti ha vinto una gara importante come quella di Udine che ha evidenziato la sua forza. Il Napoli cercherà di fare la partita della vita perché è reduce da tanti risultati negativi: c’è delusione per cui i tifosi si aspettano una grande prestazione.

De Rossi? È stato bravo a entrare nella testa di ogni singolo calciatore che adesso si sente partecipe del progetto e della situazione che stanno affrontando. De Rossi si sta dimostrando un grandissimo allenatore: ha avuto la fortuna di entrare dentro Trigoria in cui è già stato. Come ci ha messo piede, probabilmente anche consigliato da chi gli ha spiegato cosa non andava in precedenza, ha cambiato comunicazione: la prima cosa che ha detto è che la Roma è una squadra forte. De Rossi sta facendo un lavoro eccezionale e questo fa capire come in Italia ci siano tanti allenatori bravi. La Roma ha fatto una scelta giusta e Daniele si è meritato il rinnovo.

Prosegue Gautieri.

Il 4-3-3 di De Rossi diventa un 4-4-2 con Dybala soprattutto in fase di non possesso. Il tecnici ha messo nelle migliori condizioni i propri calciatori che sanno sempre cosa fare.

El Shaarawy? In Italia mancano esterni come lui: sta facendo entrambe le fasi dando un equilibrio importante alla Roma.

Zalewski? È un calciatore giovane di grandissima prospettiva che va aspettato. Lo vedo come mezzala in un centrocampo a 3: ha gamba, dribbling e inserimento.

Baldanzi? Calciatore di grande qualità: la Roma ha fatto un acquisto importantissimo perché, se non parte titolare, può cambiare la partita anche a gara in corso variando il sistema di gioco.

Cristante? Si vede meno rispetto a calciatori come Dybala ma dà equilibrio e fa giocare bene la squadra. Giocherebbe titolare con qualsiasi allenatore e in qualsiasi squadra perché è incredibilmente forte.

Gautieri conclude sulla prossima squadra da allenare.

Se c’è qualche società che pensa a me sono disponibile: l’importante è che ci sia un progetto e la serietà nel poter fare calcio come voglio io. In Italia, però, i progetti non esistono perché appena si perdono 3 partite scatta l’esonero. Spero di mettere in campo le mie idee come ha fatto De Rossi che ha dimostrato di essere un grandissimo allenatore”.

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Esclusive

Garzya a RS: ”Complimenti a De Rossi: nessuno si sarebbe aspettato una Roma così competitiva”

Luigi Garzya, ex difensore della Roma, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

La Roma ha vinto anche a Udine.

I giallorossi sono entrati in campo con il piglio giusto e con la voglia di vincere la partita contro una squadra tosta da affrontare perché ha ottenuto tanti pareggi. L’Udinese sta lottando per non retrocedere e in questo momento affrontare formazioni che hanno questo obiettivo è molto difficile perché, mancando poche gare, giocano la partita della vita.

Prosegue Garzya.

Si ha l’impressione di vedere calciatori diversi e più forti anche sul piano tecnico. De Rossi è stato bravo a entrare nella mente dei calciatori e a lavorare sul piano psicologico della squadra: è un allenatore empatico che non dice cose banali. L’allenatore giallorosso ha cambiato anche a livello tattico e ha dato la possibilità di giocare a tutti. I giocatori quando trovano un tecnico così si butterebbero in un pozzo. Per un allenatore la cosa più importante è la credibilità: la squadra ha capito che De Rossi è competente, capace ed è una brava persona.

Paredes? Adesso è un calciatore che ha grande personalità: è bravo anche in fase di non possesso.

Napoli? Non mi spiego una flessione così importante rispetto alla scorsa stagione in cui ha dominato il campionato. Il cambio dell’allenatore è stato determinate e anche i nuovi acquisti non hanno fatto bene. In aggiunta, ci sono molti calciatori che hanno finito il ciclo e sanno già di andare via: sono cose che non fanno bene a uno spogliatoio. Per la Roma non sarà una partita facile perché per il Napoli sarà l’ultima spiaggia e sono comunque una squadra forte. Sarà una bella partita in cui mi auguro i giallorossi possano avere la meglio.

Conclude Garzya.

A questo punto della stagione nessuno si sarebbe aspettato una Roma competitiva sia in campionato che in Europa League. Complimenti a De Rossi e alla squadra.

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Rassegna stampa

Dybala mostruoso, re degli assist. Ma ora deve fare gli straordinari

Il gol di Cristante a tempo scaduto contro l’Udinese nasce da un assist millimetrico di Dybala, che ha tagliato il traguardo dei 10 passaggi vincenti in stagione (9 in A, dov’è leader assoluto) che si vanno ad aggiungere ai 15 gol realizzati. Come riporta il Corriere della Sera, complessivamente la Joya ha messo lo zampino in 25 delle marcature stagionali della Roma (lo scorso anno chiuse con 18 gol e 7 assist). In aggiunta, dal suo piede in campionato sono arrivati 20 punti, un bottino che fa di lui un calciatore indispensabile: lo era per Mourinho e lo è allo stesso modo per De Rossi, che in questo periodo dovrà chiedergli di fare gli straordinari.

L’assenza forzata di Lukaku (ieri lavoro differenziato, sta provando a rientrare per la semifinale di andata di EL del 2 maggio con il Leverkusen), costringerà Dybala a giocare titolare anche domani (ore 18, arbitra Sozza) contro il Napoli, a cui in maglia giallorossa non ha mai segnato né realizzato assist. Al Maradona, De Rossi dovrà fare i conti con l’emergenza in difesa. All’assenza dello squalificato Llorente (e di Paredes a metà campo che sarà sostituito da Bove), si aggiungerà quella di Smalling, che a Udine è stato costretto a lasciare il campo anzitempo per un fastidio all’inguine. La buona notizia arriva da Ndicka. Il difensore ivoriano è rientrato in gruppo e potrebbe giocare al fianco di Mancini, altrimenti ci sarà Huijsen.

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Rassegna stampa

Special De Rossi, nessuno come lui per media punti

A 14 anni, per quel caschetto biondo che si portava dietro, gli amici lo chiamavano Nino, «dicevano assomigliassi a Nino D’angelo» scrive il Messaggero. Poi, crescendo, c’è stato Capitan Futuro, soprannome che non lo ha mai fatto impazzire dalla prima volta che lo ha sentito. Figuriamoci allora quando già a Udine hanno azzardato un confronto con lo Special One con le statistiche che lo vogliono aver ottenuto gli stessi punti di Mourinho (29) ma con 7 gare in meno.

Daniele ha dribblato la questione con un sorriso («Non c’è una gara tra il mister e me») ma Mou o non Mou se ne dovrà fare una ragione. Perché il cammino della sua Roma è qualcosa di unico e incredibile che gli permette di lasciarsi alle spalle, a livello di media punti, tutti gli allenatori della storia giallorossa. Per carità, il cammino è appena iniziato ma intanto quel 2,23 di media lo tiene ampiamente davanti a Spalletti (a quota 2, anche se l’attuale ct dell’Italia lo ha ottenuto in 211 partite alla guida dei giallorossi), Garcia (1,99), Ranieri (1,93), Di Francesco (1,89) e Capello (1,88). Una graduatoria che vede Mourinho 14°.

Nei primi 100 giorni festeggiati a Udine (dove è arrivata, anche se in circostanze particolari, la prima vittoria in rimonta della sua gestione) De Rossi risulta tra i primi cinque allenatori ad aver segnato più gol nelle prime 19 partite – contando anche l’Europa League – in giallorosso: 36. Primo tecnico di questa particolare graduatoria è Boskov con 40 gol in 19 gare. Seguono: Mourinho (39), poi Capello e Zeman (37). Fermandosi al campionato attuale, in queste 13 gare soltanto l’Inter ha segnato di più (30 a 27) e ottenuto più vittorie (11 a 9). Due delle quali (Udine e derby) più una a San Siro in Europa Lea-gue, arrivate con la solita formula magica legata alle palle inattive.

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Rassegna stampa

Ndicka vede il Napoli, Lukaku verso il forfait. Oggi esami per Smalling

Rientro agrodolce per De Rossi da Udine. Il tecnico giallorosso ieri ha diretto il primo allenamento in vista della gara di domani contro il Napoli e ha ritrovato in gruppo, anche se parzialmente N’Dicka. Come riporta Il Tempo, l’ivoriano dopo aver riottenuto l’idoneità sportiva punta a tornare tra i convocati per la delicata sfida del Maradona, dove saranno assenti già Paredes e Llorente. Diminuiscono le chance di vedere in campo Smalling e Lukaku. Entrambi, infatti, hanno svolto lavoro differenziato e in particolare l’inglese oggi svolgerà gli esami per stabilire l’entità del problema all’inguine accusato con l’Udinese.