Dopo l’eliminazione in Europa League contro il Bayer Leverkusen, la Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria per preparare la trasferta di Bergamo. De Rossi, alla vigilia della partita contro l’Atalanta, presenterà la gara con un’intervista ai canali ufficiali del club. Come riporta Il Tempo, il tecnico giallorosso vuole provare a recuperare Dybala dal primo minuto. L’argentino si è fermato per un fastidio all’adduttore con la Juve, e in Europa League è rimasto in panchina per tutto il match. Ieri si è allenato con il resto del gruppo, mentre questa mattina andrà in scena la rifinitura, decisiva per capire le effettive condizioni della Joya, e le sue possibilità di utilizzo.
Chi sicuramente sarà assente è Spinazzola, sostituito al 20′ alla BayArena per un problema muscolare. L’ex Juventus non seguirà i compagni in Lombardia e nelle prossime ore effettuerà gli esami strumentali che sveleranno l’entità dell’infortunio.
La Lega Serie A ha comunicato anticipi e posticipi della 37° giornata. La Roma giocherà contro il Genoa allo stadio Olimpico domenica 19 maggio alle 20:45.
Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Ieri la Roma ha fatto ha saputo soffrire e palleggiare. Svilar ha parato l’impossibile poi purtroppo ha commesso un errore, che può capitare, nel momento determinante della partita. Faccio i complimenti a De Rossi e ai ragazzi che hanno messo paura un avversario molto forte. Il gol sbagliato da Abraham allo stadio Olimpico ha pesato moltissimo in termini di qualificazione alla finale.
Lukaku? Se è questo non mi strappo i capelli se dovesse andare via. Quello che stiamo vedendo non è Lukaku: è stato un fantasma la Roma ha giocato con un calciatore in meno.
Cristante? Nel primo tempo ha perso molti palloni mentre nella ripresa ha fatto una buona partita.
Conclude Di Livio.
De Rossi ha preparato bene la partita; se Cristante è stanco, e in panchina non ci sono sostituti, il tecnico non può fare nulla.
Spalletti, in un’intervista al Corriere della Sera, è tornato a parlare del rapporto con Francesco Totti.
“Davanti allo spogliatoio c’è un salvadanaio virtuale dove ognuno mette ciò che ha e può dare. Recuperare una palla persa può valere quanto un gol. Così si vince, così nascono i rapporti. Ricordo il viso felice di Totti, quando ero alla Roma e con tutta la squadra andammo da lui in ospedale. Quando ci siamo rivisti dopo anni, ci siamo abbracciati. Io le persone le guardo negli occhi, nella postura. Le assicuro ci siamo ritrovati, le basi del nostro rapporto sono forti”.
Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Svilar ha fatto parate straordinarie, però, il calcio è fatto di episodi: il suo errore ha compromesso tutto quello che di bello era accaduto in precedenza.
Prosegue Graziani. De Rossi non ha sbagliato nulla: gli episodi hanno deciso la partita. Cambi? Non sempre possono svoltare il match.Sono ancora rammaricato per il gol sbagliato da Abraham allo stadio Olimpico.
Lukaku?Non è più quello della prima parte di stagione: ci si aspetta qualcosa in più.
Atalanta? La Roma se la può giocare tranquillamente alla pari: la squadra è uscita a testa alta con la consapevolezza di avere valori importanti. Se i giallorossi dovessero sbancare Bergamo si aprirebbero le porte del paradiso altrimenti si andrebbe all’inferno.
Conclude Graziani.
Da quando è arrivato De Rossi, la squadra ha fatto tutto quello che poteva: peccato per quello che è successo prima del suo arrivo.
Domenica alle 20:45, la Roma affronterà l’Atalanta per la 36° giornata di Serie A. De Rossi non parlerà in conferenza stampa alla vigilia della partita. Il tecnico giallorosso, infatti, rilascerà un’intervista ai canali ufficiali del club in sostituzione della consueta conferenza.
JeremieFrimpong ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della partita contro la Roma. Di seguito le parole dell’esterno del Bayer Leverkusen.
“Abbiamo rimontato di nuovo, ho amato questa partita e penso sia la migliore della stagione. Come hai potuto vedere, c’era tanta intensità in campo. Sto provando una sensazione incredibile. La partita è stata difficilissima, era una semifinale di Europa League e abbiamo affrontato una squadra top. Abbiamo fatto una grande prestazione, ma avevamo subito due reti su rigore e ancora non capisco come sia possibile… Siamo stati i migliori e alla fine hanno vinto i migliori”.
La palla sembrava non volesse entrare. “Vero, anche io ho avuto alcune chance, ma la palla sembrava non volesse entrare. In questa stagione siamo fenomenali, abbiamo meritato di passare il turno”.
Cosa rende questa squadra così speciale? “Nessuno si arrende. Oggi eravamo sotto 0-2, poi abbiamo segnato l’1-2 ma non ci siamo accontentati e siamo andati alla ricerca del gol del 2-2. Stiamo facendo qualcosa di incredibile, sono contento soprattutto di aver battuto la Roma, hanno parlato tanto, quindi sono contento di averli battuti”.
Mancini, protagonista dello sfortunato autogol che ha spento le speranza di rimonta della Roma contro il Bayer Leverkusen, ha pubblicato un post sul proprio profilo Instagram. Di seguito il pensiero del difensore giallorosso.
”Finisce un altro percorso in Europa pieno di emozioni, notti indimenticabili, battaglie a testa alta. Tutti insieme, in campo e fuori. Salutiamo l’Europa con amarezza e consapevolezza di aver dato l’anima per questi colori, con la testa già ai prossimi impegni… e pronti a ritornare presto, da grande gruppo. Da famiglia. Da Roma”.????❤️
Dopo l’eliminazione dall’Europa League contro il Bayer Leverkusen, la Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria. I giallorossi stamane hanno iniziato a preparare la partita contro l’Atalanta in programma domenica alle 20:45. Buone notizie per De Rossi: Dybala, infatti, si è allenato con il gruppo. Seduta di scarico per chi ha giocato ieri. Nelle prossime ore, invece, verranno valutate le condizioni di Spinazzola. L’ex Juventus, uscito per infortunio contro il Bayer Leverkusen, domenica non dovrebbe essere a disposizione di De Rossi.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Il sogno chiamato Dublino si interrompe bruscamente per la Roma. I giallorossi, infatti, ieri sono stati eliminati in semifinale di Europa League dal Bayer Leverkusen, nonostante una prestazione eroica che ha permesso alla formazione di De Rossi di pareggiare il ko maturato all’andata (0-2) fino al minuto 82, ovvero, quando Mancini sfortunatamente ha spinto il pallone nella propria porta. Al 97°, Stanisic ha spento definitivamente le speranze dei tifosi capitolini segnando il gol del definitivo 2-2 (4-2 tot).
Durante la partita si è messo in evidenza un ottimo Paredes che, al netto della doppietta realizzata su rigore, ha dato qualità alla manovra della Roma (88% passaggi riusciti) e, quando possibile, ha intercettato gli attacchi del Bayer Leverkusen. Pellegrini e Cristante, invece, hanno disputato un match meno appariscente soprattutto a causa di un evidente calo fisico nel corso della gara. De Rossi si è reso conto che, a centrocampo, non ha sostituti all’altezza dei titolari, che progressivamente stanno perdendo brillantezza e qualità. ”Ci sono giocatori talmente forti e con caratteristiche talmente spiccate che magari insisto un po’ troppo”.
Bove, Aouar e Renato Sanches, malgrado siano a disposizione della squadra, dall’arrivo di DDR, difficilmente hanno trovato spazio, e nelle poche occasioni avute, hanno fatto rimpiangere i titolari usciti dal campo senza energie.
Roma, a centrocampo non ci sono alternative: Bove, Aouar e Renato Sanches hanno disputato appena il 56% dei minuti dall’arrivo di De Rossi
Nel calcio il centrocampo rappresenta il motore delle squadre. Se il serbatoio di quest’ultimo è vuoto, quindi, velocità e ritmo vengono meno. Paredes, Pellegrini e Cristante sintetizzano un concetto apparentemente astratto. I 3 pilastri del centrocampo della Roma non hanno delle alternative credibili e durante le partite tendono a spegnersi prima degli avversari. Dall’arrivo di De Rossi, i numeri sono eloquenti: Cristante, Paredes e Pellegrini sono 3 dei 5 calciatori più utilizzati. Il numero 4 giallorosso, che è in deficit di energie e anche contro il Bayer Leverkusen si è notato, con DDR ha disputato l’85,6% (1799 su 2100) dei minuti disponibili (1° della squadra). Anche Paredes (84,1%) e Pellegrini (79,9%) non si sono quasi mai assentati. Giocando ogni 3 giorni, però, la benzina sta finendo.
La Roma, quindi, ha un evidente problema a centrocampo perché Bove, Aouar e Renato Sanches, non rispondono alle sollecitazioni dell’allenatore. L’unico sostituto credibile è il classe 2002 che, però, dall’esonero di Mourinho, è in continuo calo di rendimento. Bove è stato il centrocampista più impiegato della lista (750 minuti, 35,7%) e in alcune occasioni si è rivelato utile. Aouar (371′) e Renato Sanches (63′), invece, malgrado non abbiano problemi fisici, hanno disputato appena 434 minuti su 2100. I segnali lanciati da entrambi sono stati disastrosi: errori continui e mancanza di intensità e qualità, insomma inutili. Complessivamente, quindi, dall’arrivo di De Rossi, Bove, Aouar e Renato Sanches hanno giocato 1184 minuti su 2100, (56%). In 3 non raggiungono il minutaggio di nessuno dei titolari del centrocampo.