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Roma in Europa League: sfuma il sogno Champions per i giallorossi

Alla fine Atalanta-Fiorentina sarà realmente un’amichevole.

I giallorossi da questa sera sono ufficialmente qualificati alla prossima Europa League. Sfuma così il sogno Champions, vista la vittoria agevole dell’Atalanta sul Torino.

La Dea ha scavalcato il Bologna al quarto posto.

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Premio Villa Retesport (AUDIO)

Ogni domenica, dalle 10 alle 14, nel corso del programma Sempre di Domenica, gli ascoltatori di Retesport sono protagonisti con i loro brani sulla Roma e non solo… La rubrica ‘Premio Villa’ ormai dilaga nella Capitale grazie alla vostra fantasia. Ecco le canzoni di oggi. Buon divertimento e buon ascolto!Me cocomeri

1) Me cocomeri

6) Mo basta (vincitore Premio Villa)

2) Ballare a Trigoria
3) Sono 4 anni che non parli

4) Lista Champions

5) Pinto nel mercato

7) Ghisolfi

8) Addams (Premio Critica)
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Rassegna stampa

“Non rende sotto pressione”. Quando la Roma bocciò Lookman

“Sconsiglio l’acquisto di Ademola Lookman”. Firmato José Fontes. Il giocatore capace di segnare una tripletta nella finale di Europa League non è stato ritenuto un calciatore da Roma. Questo è stato il report firmato dall’attuale vice direttore sportivo giallorosso sul nigeriano. Una vera e propria bocciatura, arrivata dopo Leicester-Roma di Conference League.

Era l’aprile del 2022 e l’osservatore del club giallorosso, con responsabilità di segnalare calciatori all’allora general manager Pinto, fece una scheda eloquente su Lookman:“Senso posizionale medio, scarsa capacità di anticipazione dopo aver valutato e preso decisioni dopo aver ricevuto il pallone. In fase difensiva è elementare in termini di comprensione del gioco. Un giocatore su cui ho delle riserve sulla sua mentalità competitiva, sulla sua fiducia e sulla capacità di esibirsi sotto pressione. È molto incostante nelle sue prestazioni. Ci sono soluzioni migliori a nostra disposizione e non consiglierei di ingaggiarlo”.

Un errore di valutazione da parte di Fontes che è stato promosso da semplice scout a vice direttore sportivo. Un abbaglio avuto anche con Ndicka e Svilar classificati con la lettera C, ovvero, la valutazione peggiore possibile nella classifica degli osservatori.

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Calciomercato

Calciomercato, Thiago Motta boccia Chiesa: la Roma monitora la situazione

De Rossi e Ghisolfi stanno pensando a come rinforzare la Roma in vista della prossima stagione. Al tecnico giallorosso piace Federico Chiesa: calciatore perfetto per arricchire il reparto offensivo della squadra. Come riporta Sky Sport, Thiago Motta, prossimo allenatore della Juventus, non stravederebbe per l’esterno convocato a Euro 2024 perché difende poco, motivo per cui, nel suo undici titolare non ci sarebbe posto per lui. La Roma rimane in prima fila per capire come si evolverà la situazione. La visione di Motta potrebbe portare a degli sviluppi ancora più rapidi rispetto alle idee di Giuntoli

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Empoli-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: c’è Dybala. Ipotesi Rui Patricio in porta

Stasera alle 20:45, la Roma disputerà l’ultima giornata di campionato contro l’Empoli. Diversi dubbi di formazione per De Rossi che dovrebbe schierare nuovamente titolare Paulo Dybala. Ipotesi Rui Patricio in porta. Di seguito le probabili formazioni dei quotidiani.

LA GAZZETTA DELLO SPORT: Svilar; Angeliño, Ndicka, Llorente, Kristensen; Pellegrini, Bove, Cristante; El Shaarawy, Dybala, Abraham.

CORRIERE DELLO SPORT: Rui Patricio; Angeliño, Ndicka, Smalling, Kristensen; Aouar, Bove, Cristante; El Shaarawy, Dybala, Abraham.

TUTTOSPORT: Svilar; Angeliño, Ndicka, Mancini, Kristensen; Pellegrini, Bove, Cristante; El Shaarawy, Baldanzi, Abraham.

IL MESSAGGERO: Svilar; Angeliño, Ndicka, Mancini, Celik; Pellegrini, Bove, Cristante; Azmoun, Dybala, Abraham.

IL TEMPO: Svilar; Celik, Llorente, Ndicka, Angeliño; Bove, Cristante, Aouar; El Shaarawy, Dybala, Abraham.

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Interviste

De Rossi: “Buone impressioni da Ghisolfi. Non credo alla Champions”

Daniele De Rossi ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Empoli-Roma:

Che impressione avete avuto di Ghisolfi? Come sta Dybala?
“La Roma ha fatto un comunicato, ci siamo parlati. Le prime impressioni sono buone, ma abbiamo tanto tempo per parlare del mercato, di quello che sarà. Lo so che vi interessa, ma io devo sforzare voi a pensare alla partita di domani. Paulo si è allenato con continuità, sta bene e può giocare”

Cosa dicono questi 6 mesi?
“Sono meno di 6 mesi, mi hanno insegnato e dato tanto. Mi hanno ricordato cose che sapevo: arrivano le difficoltà e le critiche, lo sapevo e sono stato pronto quando non vincevamo più tutte le partite. Mi hanno dato delle conferme su di me e su ciò che va migliorato. Siamo nel posto giusto e per ora siamo all’altezza. Poi il calcio è complicato: la prossima stagione sarà importante per noi e per creare qualcosa di duraturo”.

Domani hai in mente qualche cambio in più rispetto all’ultimo periodo? Ha ancora una piccola speranza Champions?
“A vederla la vedo sicuro (ride, ndr). L’ultima gara di campionato è sempre di addio per qualcuno. Abbiamo tanti prestiti e giocatori in scadenza, se dovessi vedere solo quello la formazione sarebbe già fatta. Forse andrà via anche chi non ha il contratto in scadenza e chi è in prestito può rimanere. Io vedo fare una formazione che mi possa far vincere la partita. Ha più peso per l’Empoli, ma vogliamo fare una partita seria anche per tenere lontana la Lazio, per confermare questo trend che sta avendo questo campionato. Basta vedere il Genoa che ci ha dato del filo da torcere ed è giusto. Faremo la nostra partita. Onestamente, è difficile che l’Atalanta non faccia punti per arrivare quarta. Sono proiettato su di noi per il prossimo anno, senza aspettare favori. Io avevo capito da un pezzo che non arrivavamo quinti e la sconfitta del Bologna non ci aiuta. In caso di Europa League ci faremo trovare pronti, ci sono aspetti positivi, è la competizione che mi ha fatto sognare da bambino, la Champions era roba da ricchi. Le più belle serate da romanisti sono legate all’Europa League, ci sono anche aspetti positivi”

La prossima estate cosa si aspetta? Ha già in mente una preparazione?
“Quando crei uno staff e sei alle prime armi lo devi compleatare con gente di esperienza. Il mio preparatore ne ha fatti una 30ina e mi affiderà a lui e al mio passato: so come ci si sente lavorando forte nelle varie parti del mondo. Ci baseremo su questo”.

Rimpiangi qualcosa rispetto al cammino della Roma? Come ti spieghi tutta questa differenza con l’Atalanta?
“Giocare una finale è un po’ diverso che fare una doppia sfida contro una squadra più forte sulla carta. Come ho detto sempre sono stati più bravi, l’hanno gestita meglio e forse hanno avuto un percorso un po’ più lineare. SOno partiti meno forte del solito e sono arrivati in crescendo alla fine. Per noi è stata una stagione travagliata, abbiamo dovuto rincorrere e abbiamo avuto un turno in più in Europa. Loro sono costruiti per tenere botta fisicamente contro tutti gli avverari. Giocano insieme da tanti anni con lo stesso allenatore. Ovviamente è diverso. Sarà una bella sfida provare a replicare quello che hanno fatto loro, hanno avuto tanto tempo e ora hanno tanti soldi da spendere. Hanno fatto esperienze”

Ci saranno rotazione in vista degli Europei? Le parole di Gasperini sul bayer Leverkusen?
“Nessun calciatore mi ha chiesto nulla, si sono allenati tutti fortissimo. Abbiamo spinto più del solito, si sono arrabbiati: mi hanno chiesto se ci fossero i play off (ride, ndr). Poi, valuterò se qualcuno ha bisogno di riposo. Dopo la partita dissi che l’Atalanta era la squadra migliore per battere il Bayer. Servivano i nostri 28 minuti di Roma e 25 di Leverkusen, noi non ci siamo riusciti a pieno. Ma ero sicuro che l’Atalanta potesse far bene”.

Spinazzola partirà con la squadra? Come sta Baldanzi?
“Spina non viene, sta rientrando, ha bisogno di tempo. Baldanzi ha dato grande disponiilità, è pronto ad essere a disposizione. Poi devo fare le mie valutazioni, che possono essere tattiche, fisiche e psicologiche”

Kumbulla farà parte della ua Roma? CHe ricordo ha di Tirana? Che rinforzi servono?
“A Tirana è stata una serata magica, anche se un mio amico quella sera ha fatto un incidente grave, è stato in coma per molto tempo. Adesso sta bene e ogni gli facciamo gli auguri. Marash l’ho avuto poco e lo valuteremo, è un giocatore ben voluto dai compagni. Lo valuteremo come tutti. Le parti da rinforzare? Presto, il calciomercato nasconde opportunità positive o negative a cui devi far fronte. Ancora non lo sappiamo”.

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Lukau premiato dalla stampa estera come miglior atleta straniero in Italia

Romelu Lukaku ha ricevuto un riconoscimento importante. Il centravanti belga, infatti, è stato premiato come ”Miglior Atleta Straniero in Italia. Il gigante di Anversa in stagione ha segnato 21 gol con la maglia della Roma. Di seguito la nota del club giallorosso.

Romelu Lukaku è stato premiato come “Miglior Atleta Straniero in Italia” dall’Associazione Stampa Estera.
L’attaccante belga ha ricevuto il primo nella giornata di sabato 25 maggio presso il centro sportivo di Trigoria, “Fulvio Bernardini”, alla presenza del comitato sportivo composto da Dundar Kesapli, Alba Kepi, Elizabeth Missland, Maarten van Aalderen e Baris Seckin.

Lukaku, 13 gol in Serie A, 21 complessivi nella stagione 2023-24, ha dichiarato: “Sono felice di ricevere questo premio, ringrazio la stampa straniera per questo riconoscimento”.

Il centravanti della squadra giallorossa e del Belgio va ad aggiungersi all’elenco dei premiati che vede nomi di spicco del calcio e non solo come Jannik Sinner, premiato agli Internazionali d’Italia, Debora Compagnoni, Francesco Totti, Fiona May, Zinedine Zidane, Dino Zoff, Roberto Mancini, Federica Pellegrini, Zlatan Ibrahimović, Victor Osimhen e Marcell Jacobs.

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Interviste

De Rossi: ”Dybala? Può giocare. La prossima stagione possiamo sterzare e creare qualcosa di duraturo”

Daniele De Rossi, alla vigilia di Empoli-Roma, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Che impressione ha avuto da Ghisolfi? Come sta Dybala, è pronto per domani?

“La Roma ha fatto un comunicato, ha parlato del nuovo ds. Ci siamo parlati, mi sembra che le prime impressioni sono buone. Abbiamo tanto tempo per parlare di lui, del prossimo mercato, di quello che sarà. So quello che interessa di più a voi oggi, ma io devo per forza sforzarvi di farvi pensare alla partita di domani. Poi avremo tempo di parlare di tutto il resto. Per quanto riguarda Paulo, sta bene, si è allenato con continuità. Può giocare”.

Cosa ti hanno insegnato questi primi sei mesi?

“Sono meno di sei mesi. Mi hanno insegnato e mi hanno dato tanto. Mi hanno ricordato delle cose che sapevo, ossia che anche quando fai bene tante cose, prima o poi arriva il momento di difficoltà o dove le persone non vedono il momento di ricordarti che alcune cose non le sai fare bene. Questa cosa già la sapevo. Sono stato bravo a farmi trovare pronto nel momento in cui non vincevamo più tutte le partite. Mi hanno delle conferme su quello che penso di poter fare, su quello che vorrei fare in futuro e su quello che devo migliorare: alcune sono legate più all’aspetto tattico, altre alla gestione. Però, di sicuro mi hanno detto che siamo nel posto giusto e possiamo starci. Per ora, siamo all’altezza.

Poi, il calcio è un libro che si scrive ogni giorno, ogni partita ti dà una risposta diversa. Quindi, fare dei resoconti finali a metà stagione è un po’ complicato. La prossima sarà una stagione tanto importante per noi, tanto importante per la Roma: siamo a un punto dove possiamo veramente dare una sterzata e ricreare qualcosa di più duraturo”.

Ha in mente qualche cambio in più rispetto alle ultime formazioni? E nutre ancora qualche piccola speranza di vedere la Champions?

“A vederla, la vedo di sicuro (il mister ride, ndr)”.

Intendevo di giocarla.

“Ogni volta che è l’ultima gara di campionato, è la partita degli addii per qualcuno. Abbiamo sette o otto prestiti, due giocatori con il contratto scadenza: se dovessi tenere in conto solo di queste cose, la formazione sarebbe già fatta e magari sarebbe anche un po’ confusa.

Magari, andranno via anche dei giocatori che non hanno il contratto in scadenza, magari qualche prestito rimarrà. Non lo possiamo sapere. Io devo fare una formazione che penso che mi possa far vincere la partita domani, com’è giusto che sia.

Ovvio che abbia più peso per l’Empoli che per noi, ma vogliamo andare fare una partita seria e cercare di fare i punti per tenere lontana la Lazio. Al di là del fatto che arriveremo davanti per gli scontri diretti, vogliamo fare punti, vogliamo andare a fare una bella partita, anche un po’ per mantenere e confermare questo trend che sta riprendendo questo campionato. Qualche anno fa, era tanto facile una previsione sull’ultima partita di campionato, e invece questa cosa sta svenando. Basti vedere l’ultima nostra partita con il Genoa: non aveva nulla da giocarsi, noi invece tutto, eppure ci hanno dato del filo da torcere fino all’ultimo ed è giusto che sia così sia quando le cose sono a favore tuo, sia quando sono contro. Faremo una partita come se avessimo un disperato bisogno di punti”.

E per la Champions?

“Onestamente, è difficile che questa Atalanta che stiamo vedendo non faccia i punti che le serviranno per arrivare fra le prime quattro posizioni. Penso che sia molto difficile. Ma al di là di quello, sono già proiettato su che possiamo fare noi per i prossimi anni, per fare i punti che ci servono e non dover stare ad aspettare favori o incastri delle altre squadre.

Una volta che abbiamo capito che non saremmo più arrivati quinti, e io lo avevo capito già da un pezzo, dovevamo aspettare un po’ incastri, un po’ di sfortuna, e anche la sconfitta di ieri del Bologna non ci fa sentire molto ottimisti.

Ma se dovessimo disputare l’Europa League, è la competizione della mia adolescenza, della mia infanzia, quella che mi ha fatto sognare quando ero piccolo. La Champions era roba per i club più ricchi. Le più belle serate degli ultimi anni da romanisti sono legate all’Europa League, e quindi saremo degni e rispettosi di questa competizione. Ci sono possono essere anche degli aspetti positivi guardandola dall’altro lato. Quando non raggiungi l’obiettivo che volevi raggiungere, devi trovare degli aspetti positivi in quello che ti rimane da giocarti”.

Come sarà la sua prima estate da allenatore? Cosa ha in mente per il ritiro?

“Quando crei uno staff e sei un allenatore alle prime armi, devi cercare di completarlo con persone che hanno più esperienza di te. È il mio primo pre-campionato, ma io mio preparatore, che poi è la cosa più importante quando devi preparare una pre-stagione, ne ha fatti una trentina, forse. Mi affiderà forse a lui e ai miei ricordi da calciatore.

Perché non è che non abbia mai fatto un pre-campionato: non l’ho mai diretto io, ma so quelli che sono andati bene e quelli che sono andati meno bene, e so come ci si sente quando si lavora forte in determinate zone del mondo e come ci si sente quando bisogna lavorare forte, come dovremo fare noi, in altre zone. Stiamo andando nella direzione suggerita dai miei ricordi da calciatore e da quello che pensa lui come preparatore atletico con una grandissima esperienza”.

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Calafiori: ”Sono grato a De Rossi e Totti. Mourinho? C’è un bel rapporto tra noi”

Riccardo Calafiori ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui ha parlato anche della sua esperienza alla Roma. Di seguito le sue dichiarazioni.

Era il 2018, gara di Youth League, tu con la Roma e davanti il Viktoria Plzen. Intervento di Svoboda, ginocchio sinistro che riporta la rottura di legamenti, menischi e capsula. Da quel giorno?
“Essendo giovane magari l’incoscienza, la sana incoscienza, mi ha aiutato. E grazie alla famiglia e agli amici più vicini ho voluto farcela. Quando mi sono ripreso, dandoci dentro come non mai, sai che soprannome mi ha dato mio padre? Ruspa: perché ero travolgente, non mi fermavo davanti a niente, palla 0 gamba come si suol dire (sorride), andavo avanti come se dovessi recuperare tutto”.

Sei grato a chi, nel calcio?
“A Daniele De Rossi: quando ero un baby infortunato lui mi portava a casa, mi aspettava, mi riprendeva. E a Totti. Ora a Thiago Motta, con lui ho imparato tanti altri aspetti del calcio che non conoscevo”.

Nella vita?
“A tutta la mia famiglia, agli amici dentro e fuori il calcio, che si tratti del mio migliore amico, che si chiama Cesaroni o di Bove della Roma o Bouah, che sta al Catania. E alla mia ragazza, Benedetta”

Con Mourinho come andò?
“Con lui cominciai anche abbastanza bene poi ci fu la gara contro il Bodo in cui perdemmo 6-1: da lì le cose precipitarono. Io cominciai a guardare dalla panchina, le scelte andarono su altri ma la mia necessità e volontà erano quelle di giocare. Fu una sua scelta, certo, ma ti dico anche una cosa: io e Mou ci sentiamo, mi ha scritto diversi messaggi, c’è un bel rapporto fra noi”.

Qual è la gratificazione più bella che hai avuto nella carriera fin qui vissuta?
“L’aver potuto comprare una casa ai miei genitori. Si viveva in affitto, ma quando giocavo nella Roma riuscii a comprare una bellissima casa per loro. E vederli tranquilli, sicuri e felici, è impagabile”.

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Rassegna stampa

I dubbi di Dybala

Dybala ha un anno di contratto con la Roma e una società qualsiasi, fino alle fine di luglio, potrà acquistarlo per soli 12 milioni. Come scrive Il Messaggero, ora tocca a Ghisolfi prendere in mano il problema, se non altro per non portare il calciatore alla scadenza naturale del contratto tra 12 mesi. De Rossi non vorrebbe privarsi di Dybala perché è un calciatore forte che sposta gli equilibri. Poi, però, ci sono le questioni economiche e i 6 milioni che l’argentino guadagna all’anno e che la prossima stagione, tra parte fissa e bonus, diventeranno 8 potrebbero essere tanti.

La situazione è ferma, le parti stanno solo riflettendo prima che si apra il mercato e tutti gli annessi scenari. Ad oggi non ci sono certezze. Sarà un’estate calda e le decisioni verranno aiutate pure dalla eventuale qualificazione alla prossima milionaria super Champions (circa 50 milioni di introiti).