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La Roma e l’Everton. Dan gioca a due punte

I tifosi della Roma sono divisi a metà: da una parte c’è chi è preoccupato perché teme che l’impegno che la famiglia Friedkin sta prendendo con l’Everton possa distogliere i proprietari dai colori giallorossi. Come scrive il Corriere dello Sport, dall’altra, invece, c’è chi è contento perché un gruppo con tale potenza economica non può che essere una buona notizia. Ma come stanno davvero le cose? È la domanda che i romanisti, nelle ultime ore, si stanno ponendo con più frequenza.

I Friedkin, che per acquistare l’Everton sono pronti a mettere sul piatto 650 milioni, di cui 400 solo per mettere a posto i debiti, non hanno intenzione di accantonare la Roma. La Premier è prestigiosa? Sì. Ma lo è anche un club che porta il nome della capitale d’Italia. Per questo il presidente è stato in città qualche giorno fa e per questo, insieme alla Ceo Souloukou, sta cercando di ordinare tutta una serie di situazioni pregresse che impediscono la totale sostenibilità finanziaria del club. Da una parte c’è il progetto tecnico, dall’altra quello economico e commerciale. Basta sprechi, in ogni settore. Questo non significa che i Friedkin non investiranno più nel club, ma che investiranno meglio. E questo fa tutta la differenza del mondo con le persone giuste nei ruoli giusti.

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Rassegna stampa

Roma, un leader per la difesa: c’è Hummels a parametro zero

Ghisolfi ha messo nel mirino un generale che possa guidare la difesa: Mats Hummels, 35 anni, in scadenza di contratto con il Borussia Dortmund, in cui ha giocato una vita. Ovvero 367 partite di Bundesliga e anche l’ultima finale in Champions contro il Real Madrid (nominato nella squadra Uefa della stagione), dopo aver disputato peraltro tre stagioni da protagonista al Bayern Monaco tra gli anni 2016 e 2019.

Come scrive La Gazzetta dello Sport, proprio ieri l’esperto centrale ha salutato i tifosi del Borussia (con cui nell’ultima stagione, a riprova della sua integrità, ha giocato 25 partite in campionato, 13 in Champions e 2 in Coppa di Germania) con affetto e riconoscenza, chiudendo una lunga fase calcistica per aprirne un’altra in Europa – dove vuole restare – ad alti livelli, in forza della sua esperienza sconfinata pure con la Germania con 78 presenze e 5 gol. Ghisolfi ha fiutato il colpo ed è in contatto con l’entourage del giocatore.

Lo stipendio da 3,7 milioni a stagione non costituisce un ostacolo insormontabile. Secondo le ultime indiscrezioni sarebbe comunque disposto ad abbassare la cifra dell’ingaggio per un biennale con opzione per la terza stagione. Hummels risulterebbe strategico con lo stesso Mancini e N’Dicka accanto, per formare una “diga” ad alto coefficiente di resistenza.

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EURO2024

Euro 2024, Italia vittoriosa all’esordio: 2-1 sull’Albania. Assist di Pellegrini

Buona la prima per l’Italia di Spalletti che dopo un inizio shock ha subito preso in mano la gara portando a casa una vittoria meritata. Vantaggio albanese dopo 30 secondi per un errore di Di Marco che con una rimessa laterale scriteriata ha offerto un facile assist per il vantaggio a Bajirami.

Gli azzurri però da lì in poi dominano e trovano prima il pari con Bastoni su assist di Pellegrini, poi il vantaggio è il gol vittoria con Barella da fuori. Una ventina di minuti anche per Cristante nel finale, panchina per Mancini e El Shaarawy.

Italia a 3 punti come la Spagna che però complice il 3-0 sulla Croazia è avanti per differenza reti.

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EURO2024

Euro 2024, l’Italia di Spalletti sogna di difendere il titolo: scelte, numeri e la speranza Scamacca – AUDIO

SPECIALE EURO 24 (di Nicolas Terriaca) – Venerdì 14 giugno inizierà EURO 2024. La Germania (Paese ospitante) inaugurerà la competizione affrontando la Scozia (ore 21) e sogna di alzare la coppa dopo 28 anni. L’Italia, con l’obiettivo di difendere il titolo vinto nel 2021, inizierà il torneo sabato 15 giugno contro l’Albania (21). A guidare la Nazionale, però, non ci sarà più Roberto Mancini ma Luciano Spalletti, che ha definito l’incarico da ct degli Azzurri il punto più alto della sua carriera.

Le idee dell’ex tecnico della Roma sono chiare: ‘Mancini ha fatto un ottimo lavoro, noi dobbiamo ereditarlo e ci servirà come stimolo per fare meglio. Quello che ci piacerebbe sentirci dire al rientro dal torneo è che l’Italia è orgogliosa di noi, per il nostro impegno, la nostra dedizione e la nostra ricerca”.

Italia, le scelte di Spalletti e il dubbio sul modulo

Foto Fraioli

Luciano Spalletti ha comunicato i 26 calciatori che parteciperanno a Euro 2024: out Provedel, Ricci e Orsolini, inseriti nella lista dei pre-convocati. Confermati, invece, Meret, Fagioli e Zaccagni. Il ct degli Azzurri si affiderà al blocco dei calciatori dell’Inter composto da Bastoni, Darmian, Di Marco, Frattesi e Barella. I tempi di gioco della squadra verranno gestiti principalmente da Jorginho mentre in attacco l’imprevedibilità di Chiesa e la fisicità di Scamacca dovranno fare la differenza.

Spalletti è assalito da un dubbio amletico: difesa a 4 o linea a 3? L’Italia potrebbe scendere in campo con entrambi gli assetti variando modulo nel corso della partita. Nelle 10 gare alla guida della Nazionale, Spalletti ha optato in 6 occasioni per il 4-3-3, ma, nelle ultime 4 amichevoli, 3 volte ha sperimentato il 3-4-2-1 che potrebbe tramutare in 3-5-2.

In conferenza stampa, il ct degli Azzurri ha fatto capire che vorrà vedere una squadra fluida: ”Vorremmo fare qualcosa di non rigido: dare la libertà di espressione un po’ a tutti. Più imprevedibilità c’è e più sarebbe sorprendente per i nostri avversari. Vorremmo saper fare un po’ tutte le cose. Qui a Coverciano ci insegnano che i sistemi di gioco non sono più così rigidi. Giocheremo contro squadre che giocano 4-2-3-1 o 4-3-3, non si può regalare un uomo a centrocampo: tenteremo di difendere a quattro e di costruire a tre”.

PROBABILE FORMAZIONE ITALIA (4-3-3): Donnarumma, Di Lorenzo, Buongiorno, Bastoni, Di Marco; Jorginho, Barella, Pellegrini; Chiesa, Scammacca, Zaccagni

PROBABILE FORMAZIONE ITALIA (3-4-2-1): Donnarumma; Darmian, Buongiorno, Bastoni; Di Lorenzo, Jorginho, Barella, Di Marco; Chiesa, Pellegrini; Scamacca

I 26 convocati.

Portieri: Gianluigi Donnarumma (Paris Saint Germain), Alex Meret (Napoli), Guglielmo Vicario (Tottenham);
Difensori: Alessandro Bastoni (Inter), Raoul Bellanova (Torino), Alessandro Buongiorno (Torino), Riccardo Calafiori (Bologna), Andrea Cambiaso (Juventus), Matteo Darmian (Inter), Giovanni Di Lorenzo (Napoli), Federico Dimarco (Inter), Federico Gatti (Juventus), Gianluca Mancini (Roma);
Centrocampisti: Nicolò Barella (Inter), Bryan Cristante (Roma), Nicolò Fagioli (Juventus), Michael Folorunsho (Hellas Verona), Davide Frattesi (Inter), Jorginho (Arsenal), Lorenzo Pellegrini (Roma);
Attaccanti: Federico Chiesa (Juventus), Stephan El Shaarawy (Roma), Giacomo Raspadori (Napoli), Mateo Retegui (Genoa), Gianluca Scamacca (Atalanta), Mattia Zaccagni (Lazio).

Italia: Frattesi bomber, Barella certezza

Il bomber dell’Italia di Spalletti non è un centravanti. Il calciatore, agli ordini dell’attuale ct, che ha segnato più reti, infatti, è Davide Frattesi: 4 gol in 510 minuti. Seguono Chiesa (2), Berardi (2, out per infortunio), Retegui (2), Barella (1), Raspadori (1), Darmian (1), Scamacca (1), Bonaventura (1, non convocato), El Shaarawy (1), Pellegrini (1) e Immobile (1, non convocato).

Gli Azzurri, nelle 10 partite agli ordini di Spalletti, hanno fatto registrare: 6 vittorie, 3 pareggi e una sconfitta corredate da 18 gol fatti e 8 reti subite. Il calciatore di movimento più utilizzato è stato Barella: 643 minuti giocati sui 900 disponibili (71,4%). Il centrocampista dell’Inter, out nelle ultime 2 amichevoli contro Turchia e Bosnia, è anche colui che, insieme a Frattesi, ha partecipato a più reti (4, 1 gol e 3 assist). Spalletti, alla vigilia del match contro i Dragoni vinto 1-0, ha rassicurato i tifosi italiani sulle condizioni di Barella: ”Arrivano notizie buonissime è tutto sotto controllo”.

Italia, ecco quanti protagonisti di Euro 2020 sono stati convocati

Spalletti, in vista di Euro 2024, spera di ripercorrere le orme del suo predecessore. Roberto Mancini, infatti, è riuscito a riportare il trofeo in Italia dopo 52 anni: un cammino emozionante concluso a Wembley. Di quei 26 calciatori, protagonisti di un trionfo storico, ne sono rimasti appena 9. Spalletti ha preferito inserire nuovi interpreti con la speranza che gli stessi possano aggiungere freschezza e qualità a una Nazionale che, dopo la vittoria in finale contro l’Inghilterra, si è spenta mancando nuovamente la qualificazione ai Mondiali disputati nel 2022.

I superstiti di Wembley sono: Donnarumma, Meret, Bastoni, Di Lorenzo, Barella, Cristante, Jorginho, Chiesa e Raspadori. Spalletti si è affidato esclusivamente ai calciatori facenti parte del campionato italiano: solo Vicario, infatti, non gioca in Serie A (Premier League).

Scamacca, la speranza di aver ritrovato un bomber

L’Italia per superare il girone composto da Albania, Spagna e Croazia avrà bisogno di gol. Spalletti spera che Scamacca possa rappresentare il bomber tanto bramato negli ultimi anni. Il ct degli Azzurri lanciò un messaggio forte al classe 99′:‘Per un periodo non ha giocato. Quando l’ho portato non mi è sembrato che abbia espresso il meglio di se stesso. Bisogna avere la capacità di dare subito l’impressione di essere al livello della Nazionale”.

Scamacca poi ha trascinato l’Atalanta concludendo la stagione con 19 gol e 8 assist. Spalletti recentemente ha ringraziato Gasperini per avergli consegnato potenzialmente il centravanti che tanto è mancato negli ultimi anni. Il tecnico della Dea è sicuro: ”Lo consegno bomber, fa un sacco di gol. Il clic? Quando non è andato in Nazionale”.

Tutti gli attaccanti convocati dal ct azzurro, in stagione, hanno realizzato 54 reti: il 35,18 % hanno la firma di Scamacca. Alle spalle del classe 99′: Chiesa (10), Retegui (9) Zaccagni (7), Raspadori (6) ed El Shaarawy (3).

Numeri che Spalletti si augura possano bastare per consolidare l’Italia come la Nazionale con la media punti (1,8) più elevata durante le varie edizioni degli Europei. Il sogno è difendere il titolo e quindi disputare la finale che si giocherà domenica 14 luglio (ore 21) all‘Olympiastadion Berlin, l’impianto più grande tra quelli di EURO 2024 (capienza di 70.000 posti).

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Calciomercato

Roma, tentazione Hummels: avviati i primi contatti

Nei giorni passati De Rossi, Lina Souloukou, Ghisolfi, Lombardo, Dan e Ryan Friedkin hanno iniziato a programmare le strategie in vista della prossima stagione. Come scrive Calciomercato.com, il tecnico giallorosso ha chiesto 6 acquisti: 2 esterni, un leader in difesa, un centrocampista e 2 attaccanti.

La Roma per rinforzare il reparto arretrato starebbe pensando a Hummels. Il difensore tedesco ha appena ufficializzato il suo addio al Borussia Dortmund e il 30 giugno si svincolerà. Nonostante l’età (35 anni), nell’ultima stagione ha evidenziato una condizione fisica eccezionale che lo rendono ancora uno dei migliori interpreti al mondo. L’ex Bayern Monaco ha rifiutato due ricche offerte dall’Arabia perché vuole rimanere in Europa per provare una nuova esperienza fuori dalla Germania. La Roma fiuta il colpo e ha avviato i primi contatti, lo stipendio da 3,6 milioni non sembra essere uno scoglio insormontabile.

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NEWS

Omorodion: ”Dal 29 maggio mi sono separato dal mio agente. Emozionato per quello che verrà”

Samu Omorodion, centravanti di proprietà dell’Atletico Madrid, piace alla Roma che lo ha inserito nella sua lista per rinforzare il reparto offensivo. La richiesta del club spagnolo è alta: circa 30 milioni di euro. Il classe 2004 ha deciso di separarsi dal suo procuratore ed è emozionato per quello che sarà il suo futuro calcistico. Di seguito le dichiarazioni di Omorodion.

”Voglio condividere una decisione importante: dal 29 maggio ho deciso di separarmi dal mio agente a causa di opinioni diverse. La mia carriera ora sarà nelle mani di una persona vicina alla mia famiglia. Sono emozionato per quello che verrà dopo!”.

🔴⚪️⚠️ Samu Omorodion statement: “I want to share an important decision: since May 29, I’ve decided to part company with my agent due to different views”.

“My career will now be in the hands of a person who’s close to my family”.

“I’m excited for what’s coming next!”. pic.twitter.com/ZRNWKWezaq— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) June 14, 2024

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Casting attaccante: occhi su Konaté

La Roma è interessata a Karim Konaté, attaccante del Salisburgo, che chiede almeno 30 milioni per ventenne. Ma al club giallorosso, come scrive il Corriere dello Sport, l’ivoriano fa davvero gola, perché corrisponde al prototipo perfetto del giocatore cercato per il nuovo progetto: giovane, forte, ambizioso e potenzialmente un asset da mega plusvalenza. Un altro Omorodion, per intenderci, seguito con attenzione dai giallorossi e con una valutazione anche piuttosto alta (35 milioni).

Konaté ha realizzato ventidue gol in quella che di fatto è stata la sua prima esperienza completa in prima squadra: l’ivoriano ha chiuso la stagione in crescendo, adesso diversi club sono più che interessati a lui. La Roma però c’è e monitora la situazione.

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Rassegna stampa

Bove e Zalewski il futuro è incerto

Giovani cercasi, giovani vendesi. Sarà un’estate con diversi movimenti di mercato in quel di Trigoria, dove il diktat della proprietà è chiaro: giocatori giovani e affamati. Come scrive Il Tempo, la strategia di Ghisolfi, concordata con allenatore e proprietà prevede investimenti mirati e su profili che si spera accrescano il proprio valore nel tempo. Ma per giovani che entrano, ce ne sono in uscita. In una estate dove si spenderà molto, il famoso tesoretto passa anche dalle cessioni. E se alcune sono scontate, come quelle di Abraham e Karsdorp, altre potranno spuntare nel corso delle settimane.

Due nomi più degli altri, rischiano di dover fare le valigie. Si tratta di Bove e Zalewski, entrambi classe 2002 lanciati da Mourinho nel suo primo anno in giallorosso, ma che per motivi differenti ora possono essere sacrificati.

Il polacco dopo un exploit iniziale non ha convinto nelle ultime due stagioni, anche quando De Rossi ha provato a riportarlo più avanti all’interno del campo. Un anno fa di questi tempi a Trigoria chiedevano non meno di 20 milioni per il suo cartellino, ma ora, col contratto in scadenza alla fine della prossima stagione, potrebbe salutare per circa la metà. Discorso diverso per Bove, che ci ha messo più tempo a guadagnarsi le sue chances in prima squadra, ma che poi ha contribuito in maniera più continua e decisiva rispetto al compagno.

Il feeling con De Rossi probabilmente non è mai scattato, anche se pubblicamente il tecnico lo ha lodato a più riprese. Il rinnovo del contratto degli scorsi mesi rafforza la posizione del club, che ad oggi non ha comunicato ancora la sua intenzione sul futuro del ventiduenne. Niente dialoghi con la Roma né con altre squadre quindi per il centrocampista che attende di conoscere il proprio futuro ma che è pronto a presentarsi in ritiro. Per Ghisolfi, oltre a tutte le questioni in entrata, arriverà il momento delle scelte anche sui giovani di proprietà.

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Colpo Friedkin. Dopo Roma e Cannes sbarca in Premier: intesa per l’Everton

Ci siamo. Dan Friedkin, proprietario della Roma e del Cannes, ha il 94% dell’Everton in mano. Come scrive La Gazzetta dello Sport, oggi deve concludere l’affare dopo aver già raggiunto un accordo di massima con l’attuale patron del club di Liverpool, Farhad Moshiri, sulla base di un’offerta (accettata) di 475 milioni di euro. Svolta repentina che si è concretizzata nelle ultime ore, a conferma della forte volontà del magnate Usa di espandersi in Premier verso il grande calcio internazionale, lasciando la Roma comunque al centro del progetto come società vetrina, gioiello della galassia.

Al termine di una trattativa «veloce e trasparente», Moshiri ha ritenuto il progetto dei Friedkin «il più serio e credibile» sotto l’aspetto finanziario e degli impegni futuri: i quasi 4 anni maturati alla guida della Roma hanno evidentemente pesato sulla scelta del proprietario iraniano di preferire l’acquirente giallorosso rispetto agli altri pretendenti al club. Firmando oggi l’atto d’acquisto dell’Everton, Friedkin rileverà il pacchetto di maggioranza tramite la Blue Heaven Holdings Limited: il restante 4,6% sarà flottante, detenuto da azionisti minori, e l’1,3% rimarrà in capo alla società dell’ex presidente Bill Kenwright.

E proprio attorno al nuovo impianto dell’Everton ruota il progetto di Friedkin. Se a Roma restano dei nodi da sciogliere per lo stadio di Pietralata (accolto in settimana il ricorso di un residente per bloccare gli scavi nell’area interessata), a Liverpool il nuovo impianto in costruzione al molo Bramley-Moore sarà inaugurato nella stagione 2025-26 ed è già stato selezionato per l’Europeo 2028.

È chiaro come per i Friedkin lo stadio di proprietà costituisca un generatore di ricavi per spingere più su il club, come del resto avverrà anche in Francia a Cannes, dove il Pierre De Coubertin sarà ristrutturato in attesa che la squadra salga di categoria. Quella che sta per nascere, dunque, è una multiproprietà sotto il segno del tycoon, che abbraccia tre nazioni. E che a Roma potrebbe favorire presto anche l’acquisto di elementi di peso sul mercato: da Morata e Chiesa, tutto è possibile ormai nel mondo di Dan.

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Gruppo Friedkin favorito per l’acquisto dell’Everton: gli ultimi aggiornamenti

I Friedkin sono fortemente interessati all’acquisizione dell‘Everton. Come riportano nytimes.com e athletic, dopo la Roma e il Cannes, infatti, il gruppo americano è il favorito per l’acquisizione del club inglese. Dan Friedkin deciderà se procedere e acquistare la quota del 94% del club detenuta dall’attuale proprietario Farhad Moshiri e la decisione sulla conclusione dell’operazione dovrebbe essere presa nelle prossime 24 ore. Qualsiasi accordo, inoltre, sarebbe soggetto all’approvazione della Premier League.