Non solo l’Arabia Saudita. Houssem Aouar piace anche in Premier League. Sono i due club fortemente interessati all’algerino: il Wolverhampton e il Brighton.
La Roma per lasciarlo andare chiede tra i 10 e i 15 milioni di euro.
Non solo l’Arabia Saudita. Houssem Aouar piace anche in Premier League. Sono i due club fortemente interessati all’algerino: il Wolverhampton e il Brighton.
La Roma per lasciarlo andare chiede tra i 10 e i 15 milioni di euro.
Fredric Massara, nel corso della conferenza stampa di presentazione, ha fatto il punto sul mercato del Rennes e ha parlato delle cessione di Le Fée alla Roma. Di seguito le dichiarazioni del ds del club francese.
“All’inizio non era necessariamente previsto farne a meno. È stato un grande investimento l’estate scorsa. Era molto richiesto. I suoi pensieri erano un po’ diversi dai nostri riguardo al restare qui. Questa ovviamente non è una condizione sufficiente per lasciare lo Stade Rennes. È lo Stade Rennes a decidere quando i giocatori partiranno e a quali condizioni. Quando ci sono state delle condizioni che ci sono sembrate importanti e positive, per un giocatore che non era riuscito a crescere appieno, abbiamo ritenuto che fosse una cosa importante e che dovessimo farla. Questi due giocatori (con Rieder) verranno ovviamente sostituiti da altri giocatori. Sono due partenze, è mia responsabilità”.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma ha chiuso la trattativa con il Rennes per Enzo Le Fée: investimento da circa 23 milioni di euro. Ghisolfi, intercettato dai cronisti mentre aspettava il francese e la famiglia a Fiumicino, ha dichiarato: ”È felice di aver scelto la Roma, vedrete sarà un buon acquisto per noi”.
Il classe 2000 sarà il 13° acquisto più oneroso del club giallorosso. La speranza è che l’ex centrocampista del Rennes possa contribuire a cambiare il volto di un reparto senza cambi di passo. Le Fée, nell’ultima stagione, ha abbinato qualità e sacrificio in fase di non possesso: 86% di passaggi riusciti, di cui l’8% oltre i 25 metri con una precisione (71,3%) superiore a Pellegrini, Cristante e Paredes, primo del Rennes per contrasti vinti (35) e secondo per palloni recuperati per minuto (127, uno ogni 12, alle spalle di Matic).

La Roma, nella sua storia, ha investito oltre 20 milioni per 17 calciatori. Nella lista c’è chi ha cambiato la storia del club e chi si è rivelato una meteora. Come emerge da Transfermarkt, in ordine di prezzo, nella top 3 ci sono: Schick (42), Abraham (41) e Batistuta (36,15). Seguono: Cassano (31), Spinazzola (29,5), Nzonzi (26,65), Kumbulla (26,5), Montella (25,82), Pastore (24,7), Iturbe (24,5), Mancini (24), Pau Lopez (23,5), Le Fée (23) Cristante (22), Nakata (21,69), Diawara (21) e Samuel (20,8).
Analizzando i calciatori sui quali la Roma ha investito più di 20 milioni, il prezzo pagato per il cartellino non è sinonimo di campioni. La speranza dei tifosi giallorossi è che Le Fée possa distinguersi dai vari Schick, Nzonzi, Kumbulla, Pastore, Iturbe, Pau Lopez e Diawara, che hanno fortemente deluso le attese.
La Roma ha cambiato strategia: investire sui cartellini e non puntare più su calciatori da instant team anche in prestito. Come scrive il Corriere dello Sport, c’è un dato che fa emergere chiaramente l’idea dei Friedkin: mai, negli ultimi 10 anni, a inizio luglio la società aveva investito così tanto per il mercato.
Nel 2018 Monchi e Pallotta avevano speso 72 milioni per i vari Coric, Bianda, Pastore, Cristante, Zaniolo e Santon, ma con le cessioni di Tumminello e Nainggolan ne incassarono 43. Totale, quindi, 29. Dan e Ryan Friedkin, senza gli incassi della Champions, ne hanno già messi sul tavolo 30, a fronte di 5 incassati da Belotti, tra il riscatto di Angelino (5.1 milioni) e gli arrivi di Sangaré (1.8) e Le Fée (23 milioni). In aggiunta, ci sono anche i 12 milioni complessivi stanziati in 3 anni per l’ingaggio di De Rossi e il suo staff.
Nel 2018, l’anno in cui la proprietà Pallotta a questo punto del mercato aveva già speso 29 milioni, il club si preparava a incassare 62.5 milioni (più bonus, tutti maturati) dalla cessione di Alisson. Tutto questo i Friedkin, un po’ per scelta loro, un po’ per necessità, non possono metterlo a bilancio. I tre anni della gestione Pinto, infatti, non hanno prodotto giocatori da mettere sul mercato con un valore tecnico ed economico elevato. L’eccezione è Svilar.
Chiesa vuole aspettare prima di decidere il suo futuro mentre la Roma ha bisogno di accelerare sul mercato. Come scrive il Corriere dello Sport, il club giallorosso, quindi, avrebbe deciso di abbandonare la trattativa per l’ala della Juventus.
Il classe 97′ vuole scegliere con calma la prossima destinazione, anche dopo il matrimonio in programma il 20 luglio, mentre i capitolini hanno altre esigenze. La Roma vuole un calciatore affamato e convinto di giocare con la maglia giallorossa e Chiesa, posticipando la sua decisione, non ha dato tali garanzie.
La Roma è alla ricerca di un nuovo attaccante. Secondo il portale francese le10sport.com, ai giallorossi piace molto Georges Mikautadze, classe 2000 del Metz. I capitolini starebbero sfidando il Monaco, che è fortemente interessato al ventitreenne.
L’offerta più alta era stata presentata dal West Ham, ma il calciatore ha rifiutato poiché vorrebbe giocare le coppe. Anche il Lens avrebbe mosso dei passi con una proposta (non ufficiale) da oltre 20 milioni ma il georgiano avrebbe messo in secondo piano il club francese. La valutazione di Mikautadze è intorno ai 25 milioni, per cui, la Roma dovrà avvicinarsi a tale cifra se vorrà investire sul classe 2000.
Dopo l’arrivo di Enzo Le Fèe la rivoluzione del centrocampo giallorosso potrebbe proseguire e investire anche nomi fino a qualche giorno fa insospettabili.
Bove ad esempio resta in bilico: il calciatore vorrebbe convincere De Rossi a considerarlo un potenziale titolare ma l’ipotesi Premier lo alletta. Per Aouar la Roma attende riscontri ufficiali da potenziali proposte provenienti dal mondo arabo. Il club giallorosso lo valuta 15 milioni.

Un altro che potrebbe lasciare la Roma e che pesa a bilancio per 8 milioni complessivi è Leandro Paredes: dall’Arabia Saudita post Copa America sarebbe pronto un affondo importante sull’argentino. La Roma per lasciarlo andare vuole almeno 20 milioni. Lo riferisce La Repubblica.
Al momento solo un’ipotesi come tante, ma la Roma a sinistra potrebbe piazzare un colpo su un ex Serie A. Dopo gli accostamenti a diversi club italiani, anche la Roma è sulle tracce di Robin Gosens.
L’esterno tedesco è stato offerto ai giallorossi dai suoi agenti e la valutazione del club è in corso. Potrebbe essere un’operazione in prestito con diritto di riscatto. Arrivano conferme dall’entourage, sull’indiscrezione rilanciata questa mattina da il Tempo.
Gosens, attualmente in forza all’Union Berlino, guadagna poco più di 2 milioni e vorrebbe tornare in Italia.
Federico Chiesa ha ricevuto un’indicazione chiara dalla Juventus: no al rinnovo e cessione sul mercato. Ma il calciatore vuole ancora aspettare.
L’attaccante ha fatto sapere al club bianconero che si presenterà in ritiro dopo il matrimonio in programma il 20 luglio. L’intenzione del giocatore dunque è di prendere ancora tempo per decidere il suo futuro.
La Roma resta in agguato ma il vero nodo è l’ingaggio: il calciatore guadagna 5 milioni netti più bonus e non vorrebbe scendere sotto questa soglia.
Si sta completando con il passare dei giorni il quadro relativo alle amichevoli estive che faranno da antipasto all’inizio della nuova stagione.
Secondo indiscrezioni raccolte da Retesport, il 3 agosto la squadra giallorossa giocherà allo stadio di Rieti un’amichevole contro l‘Olympiakos di Lina Souloukou, attuale CEO giallorosso. Subito dopo la squadra partirà per l’Inghilterra.