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Lina Souloukou può andare all’Everton

Dopo l’addio alla Roma, le strade tra i Friedkin e Lina Souloukou potrebbero ricongiungersi. Nel caos dei giorni dell’esonero di De Rossi, si è compreso fino in fondo se le dimissioni dell’ex CEO giallorosso fossero state indotte in qualche modo dalla proprietà, oppure no.

A margine del retroscena legato alla fantomatica ‘finta’ riunione con parte dello spogliatoio che avrebbe convinto i Friedkin ad esonerare De Rossi, la dirigente greca ha subito diverse minacce e insulti su social che l’hanno spinta a dimettersi.

La Roma non gli avrebbe comunque rinnovato il contratto ma ora secondo le ultime indiscrezioni provenienti dall’Inghilterra, i Friedkin potrebbero comunque ricoinvolgerla a livello sportivo, questa volta come nuova dirigente dell’Everton.

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STADIO

Stadio Roma, nominato il nuovo responsabile del progetto. Possibili novità entro fine mese

La Roma prova ad accelerare nuovamente sul progetto stadio. Da lunedì scorso i tecnici incaricati dal club sono rientrati nelle aree, precedentemente interdette, per completare i sondaggi geologici.

Entro tre settimane saranno terminati gli scavi e finalmente si arriverà alla definizione del progetto definitivo.

Nel frattempo la società giallorossa, dopo il ribaltone Souloukou, ha affidato a Nicholas Gangikoff il ruolo di responsabile del progetto. Classe 74′, formazione negli Stati Uniti, da tempo collabora già con la Roma ed era presente nella recente delegazione che recapitato alla Giunta il rendering dell’impianto. Lo riferisce il Messaggero.

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Calciomercato

La Roma ‘conferma’ Juric ma De Rossi sarebbe pronto a tornare

Continua ad aleggiare su Juric l’ombra di Daniele De Rossi. Il tam tam mediatico degli ultimi giorni è alimentato da un nuovo approfondimento fatto stamane dal quotidiano La Repubblica.

De Rossi e la Roma non si sono lasciati, si sono allontanati. Ritrovarsi non è impossibile, basta il primo passo. Il periodo della Roma è questo: confusione, poche certezze, decisioni schizofreniche, addii improvvisi.

De Rossi e il suo amore incondizionato per la sua squadra sono lì, e il telefono è acceso. Tornerebbe, ci ha riflettuto, ma non subito. Chi lo farebbe, senza un “ti prego”, per favore, se è stato cacciato di casa? Juric è tranquillo: la società lo ha confermato, gli ha parlato, non ti preoccupare, resti fino a fine stagione. Questa è la versione diffusa a tutti, compreso Juric.

De Rossi, dopo la tragedia greca vissuta con Lina Souloukou, è pronto: attende. I tifosi aspettano il lieto fine. In alternativa la fine della stagione.

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Pellegrini: “Mai fatte pagliacciate”. Il riferimento è all’esonero di De Rossi e a Lina Souloukou. Il retroscena

Le parole di ieri di Pellegrini sono un riferimento ufficiale a ciò che è accaduto a Trigoria prima dell’esonero di De Rossi. La squadra era con l’allenatore e lo ha espresso privatamente ai dirigenti prima e dopo l’addio dell’ex tecnico.

Quando ieri Pellegrini ha detto di essersi “sempre assunto le responsabilità e di non aver mai fatto pagliacciate”, il riferimento chiaro era all’ex CEO Lina Souloukou.

Come scrive il Tempo, nei giorni precedenti all’avvicendamento in panchina l’ex Ceo ha convocato un gruppo di calciatori per chiedere il parere della squadra su DDR, escludendo però da questa delegazione Pellegrini, Mancini e Paredes, considerati troppo «vicini» al tecnico.

Ma anche gli altri interpellati, tra questi Dybala, avevano sottolineato come lo spogliatoio fosse compatto nel seguire le indicazioni dello staff. Un’unità che poche volte si è vista a Roma negli anni. E invece ai Friedkin viene dipinta una realtà completamente differente dall’ex ad, con una ricostruzione che spinge anche i proprietari ad appoggiare l’esonero.

La separazione porta Pellegrini e Mancini a chiedere spiegazioni a presidente e vice e anche Ghisolfi a muoversi in prima persona affinché la dirigente greca non scaricasse su di lui le responsabilità dello scossone. Il ds si rifiuta infatti di mettere la firma su un’intervista in cui lui si sarebbe dovuto assumere la paternità di quanto accaduto, presentando le sue rimostranze sulla vicenda ai proprietari. Da lì poi tutto è sfociato nelle «dimissioni» di Souloukou.

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Roma, Lorenzo Vitali in pole per il ruolo di CEO: il profilo

La Roma, dopo l’addio di Lina Souloukou, nominerà nei prossimi giorni il nuovo amministratore delegato o CEO che dir si voglia. Nonostante le indiscrezioni di un nuovo mandato da parte dei Friedkin ad una società internazionale per rintracciare il profilo utile, in queste ultime ore circola con insistenza la voce che la soluzione potrebbe essere interna.

Lorenzo Vitali è in pole per sostituire la manager greca almeno da interim in questa fase di particolare turbolenza interna. Si tratta di un professionista molto stimato a Trigoria, che ha saputo gestire alcune cause legali affrontate dalla società negli ultimi mesi, tra cui anche delle beghe interne capaci di creare un certo scompiglio nella società.

Domenica era all’Olimpico, nel palchetto d’onore dirigenziale seduto sotto la coppia sportiva rimasta (Lombardo-Ghisolfi).

Dopo studi e master tra Italia e Stati Uniti, è approdato alcuni anni fa allo studio legale Cleary Gottlieb Steen & Hamilton, curando insieme ad altri legali la transizione del club da Pallotta a Friedkin e di fatto sostituendo, a supporto del club, nel comparto legale l’attività che in precedenza era svolta dallo Studio Tonucci.

Interpellata sul tema, la Roma smentisce che sia già avvenuta la nomina di Vitali come nuovo CEO.

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Souloukou-Friedkin era già rottura: i retroscena dell’addio della CEO

Dimissioni e comunicato algido per lasciare andare l’ennesimo dirigente, fagocitato dal calderone Roma. Al di là di meriti o demeriti, la Roma si ritrova di fatto scoperta in tutti i ruoli societari: manca un responsabile della comunicazione, manca un responsabile dell’area commerciale dopo il licenziamento di Wendell, manca ovviamente da ieri un amministrato delegato e di fatto anche un reale direttore sportivo operativo, visto che Ghisolfi pare sia stato perimetrato praticamente dopo pochi giorni dal suo sbarco a Roma.

Va rifatta la Roma, una rivoluzione che nasce per l’ennesima scossa tellurica dentro Trigoria.

I motivi dell’addio di Lina Souloukou sono da ricercare ben oltre le presunte o reali minacce ricevute di recente dopo l’esonero di De Rossi, fortemente caldeggiato dalla dirigente greca.

Secondo diverse ricostruzioni i rapporti tra Friedkin e Lina Souloukou erano già ai minimi termini da diverse settimane. Nonostante i proprietari abbiano avallato la scelta di esonerare De Rossi, internamente diversi report hanno riferito alla proprietà di alcune discrepanze nel lavoro svolto dalla CEO.

In primis relativamente alla questione ambientale: i Friedkin si sono infuriati per l’effetto pesantissimo che avuto sulla piazza l’addio di De Rossi, responsabilizzando in questo senso la dirigente greca; così come la sua operatività interna legata al mercato, al suo eccessivo presenzialismo, ai casi Dybala e Zalewski oltre ad altre questioni gestionali che avrebbero comunque spinto i Friedkin a non rinnovare il contratto in scadenza della dirigente greca.

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Minacce alla CEO, Lina Souloukou ‘sotto tutela’

Una protesta, seppur aspra, non dovrebbe mai scaturire nelle minacce. Purtroppo è avvenuto, come in altre occasioni anche in passato, nei confronti dell’ad giallorosso Lina Souloukou, che da 48 ore è stata sottoposta ad una misura di tutela per lei e per i due figli di 3 e 8 anni, come riferito dall’Adnkronos.

L’Amministratrice Delegata è stata immediatamente individuata come uno dei principali responsabili dell’accaduto, fornendo un servizio di protezione, ma non una vera e propria scorta. Nei prossimi giorni verranno fatte delle valutazioni in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza in prefettura per capire il da farsi, anche in vista dell’evoluzione degli eventi. Nella notte tra venerdì e sabato infatti, alcune frangie di tifosi hanno espresso il loro dissenso tramite striscioni e fumogeni. Alla dirigente greca è stata «dedicata» una scritta affissa di fronte ai cancelli di Trigoria, che recita: «DDR mare di Roma, Lina il male di Roma!».

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Esonero De Rossi, il retroscena: decisivo l’ultimo scontro con la Souloukou di ieri

La Roma questa mattina ha deciso di esonerare De Rossi. Un altro fulmine a ciel sereno, come accaduto per Mourinho a metà gennaio scorso.

Secondo diverse fonti di informazioni tra cui tuttomercatoweb e calciomercato.it, decisivo sarebbe stato un ultimo (non il solo delle ultime settimane) scontro tra De Rossi e Lina Souloukou e i Friedkin avrebbero deciso a quel punto di sollevare l’allenatore dal suo incarico.

Una tensione latente, che covava da settimane e cresciuta nel corso degli ultimi giorni per il mercato ritardato ma anche gli scarsi risultati raccolti sul campo.

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Roma, aria pesante: acceso confronto tra De Rossi e Lina Souloukou

L’aria che tira non è più quella idilliaca e di entusiasmo di qualche mese fa. Almeno è ciò che emerge su diversi quotidiani e riguarda il rapporto tra la Ceo Souloukou e Daniele De Rossi.

Sarebbero stati infatti due i confronti accesi tra le parti: uno andato in scena a metà della scorsa settimana a margine dell’inaspettato dietrofront di Dybala, con il tecnico che avrebbe ribadito alla società le promesse finora non mantenute sul mercato in entrata.

Il secondo dopo Roma-Empoli, complice anche una serata negativa sotto tutti i punti di vista.

Questa mattina il Messaggero, al pari di altri giornali, sottolinea nuovamente che il tam-tam di confronti accesi con la Ceo Souloukou per la gestione e le tempistiche del mercato è ormai di pubblico dominio. Nonostante un paio di settimane fa abbia dribblato in conferenza stampa la domanda su un dirigente che possa affiancarlo e aiutarlo, si è preso sulle spalle il ruolo di ombrello mediatico che non gli compete.

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Roma, amichevole in programma con l’Olympiakos ad inizio agosto

Si sta completando con il passare dei giorni il quadro relativo alle amichevoli estive che faranno da antipasto all’inizio della nuova stagione.

Secondo indiscrezioni raccolte da Retesport, il 3 agosto la squadra giallorossa giocherà allo stadio di Rieti un’amichevole contro l‘Olympiakos di Lina Souloukou, attuale CEO giallorosso. Subito dopo la squadra partirà per l’Inghilterra.