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Juric all’Atalanta: contratto di due anni

La Roma sfila Gasperini all’Atalanta, ma ad allenare la Dea sarà un suo figlioccio calcistico.

A grande sorpresa dopo il doppio fallimento di questa stagione con Roma e Southampton, Ivan Juric è stato scelto dai Percassi come successori di Gasp. Firmerà in queste ore un contratto biennale per provare il suo personale rilancio in Serie A.

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Southampton retrocesso, Juric lascia la squadra

Dopo la clamorosa retrocessione con 7 giornate d’anticipo, si conclude ancora peggio l’orribile anno sportivo di Ivan Juric che ha lasciato il Southampton, come riferito da Sky Sport UK.

Sarà Simon Rusk a guidare la squadra in queste ultime sfide in Premier League, prima di scendere in Championship nella prossima stagione. 

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Svolta Ranieri: 2.1 punti a partita nelle ultime 8, ma non bastano per il sogno Champions

Se al posto di Juric fosse arrivato subito Ranieri, oggi presumibilmente la Roma sarebbe in corsa per un posto Champions. La quasi certezza la dà l’incrocio statistico tra i numeri fatti dalla Roma in campionato con il croato e quanto è riuscito a produrre Ranieri soprattutto nelle ultime 8 gare ufficiali di Serie A.

Con l’ex tecnico del Torino, la Roma ha raccolto 10 punti in 8 gare, quindi 1.25 a partita. Altresì, nelle ultime 8 sfide di Serie A, la Roma allora 16° in classifica, ha invece totalizzato 17 punti, 2.1 di media a gara, perdendo solo col Como.

Se la squadra di Ranieri dovesse mantenere questa esatta media punti anche nelle prossime 16 sfide di A, realizzerebbe un’impresa nel girone di ritorno con un totale di 41 punti che aggiunti ai 23 fatti a fine andata, porterebbero la Roma a chiudere con 64 punti, in media con quanto raccolto negli ultimi anni sia con Fonseca che con Mourinho.

Questa cifra forse permetterebbe ai giallorossi di qualificarsi all’Europa League, ma la Champions rimarrebbe un miraggio. Oggi come un anno fa, la media del 4° posto si aggira intorno ai 70 punti e anche il quinto rischia di essere centrato da chi totalizzerà circa 67-68 punti (sempre che l’Italia come un anno centri l’obiettivo delle cinque squadre nella massima competizione internazionale).

La Roma ha però un asso da calare: il fattore Olimpico. Dybala e compagni infatti giocheranno quasi tutti gli scontri diretti con le formazioni che la precedono tranne che col Bologna tra le mura amiche: Fiorentina, Milan e Juventus all’Olimpico, oltre al derby. L’unica che i giallorossi affronteranno in trasferta è l’Atalanta, che comunque viaggia al terzo posto in solitaria (46 punti) e al 99% lì rimarrà a fine campionato.

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Calciomercato

Juric-Roma, è addio definitivo: volerà in Inghilterra

Ivan Juric non è più ufficialmente un tesserato della Roma. Poco fa l’ex tecnico giallorosso ha risolto il suo contratto – ancora in essere in quanto esonerato – con il club e nelle prossime ore sarà il nuovo tecnico del Southampton.

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Konè eclissa Barella e si prende la Francia. Con Ranieri può diventare il ‘dominus’ della mediana

Manu Konè contro il Bologna era sembrato veramente l’ultimo a mollare. Una prestazione solida, con un assist vincente servito a Soulè ma sprecato dall’argentino sulla traversa, una serie importante di recuperi in mezzo al campo. L’anima di una squadra spenta e destinata al terzo cambio in panchina.

Claudio Ranieri non potrà che aver apprezzato la prestazione dell’ex Gladbach contro l’Italia di ieri sera, con una soluzione tattica ‘nuova’: perchè se nella Roma è sempre stato schierato da mezzala e comunque, anche se in un centrocampo a due, non con i compiti del regista puro, Deshamps intravede in questo ragazzo qualche qualità diversa. Il CT transalpino da quando ha iniziato a convocare Konè a settembre, lo ha sempre schierato come perno centrale di una mediana a tre.

Ieri sera Konè aveva ai suoi fianchi Rabiot e Guendouzi che hanno fatto da raccordo e nel caso dell’ex bianconero anche segnato due reti. Il centrocampista della Roma invece ha dominato la scena da regista ‘moderno’, recuperando decine di palloni, smistando con qualità e intelligenza, giocando quasi a uomo su Barella ed eclissandolo per buona parte della sfida, costringendolo ad abbassarsi tantissimo nonostante fosse stato schierato da Spalletti trequartista alle spalle di Retegui.

Konè è stato una delle chiavi del successo della Francia a San Siro e i numeri della prestazione del centrocampista giallorosso lo consacrano nella sua completezza:  nove contrasti vinti su tredici tentati nell’uno contro uno, più due nei duelli aerei e due tackle riusciti; precisissimo anche nella gestione del pallone: i passaggi riusciti sono 48 su 51.

De Rossi lo ha voluto fortemente, tanto da alimentare un pressing personale sulla dirigenza romanista nella coda finale dello scorso mercato. Juric non ne aveva apprezzato inizialmente tutte le qualità, tenendolo anche fuori in parecchie sfide poi non ne ha potuto fare a meno. Con Ranieri, il francese, potrebbe diventare un titolare inamovibile, il vero dominus del centrocampo giallorosso.

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Le ultime tristi ore di Juric sulla panchina della Roma

Dopo la surreale conferenza della vigilia, in cui il tecnico croato aveva decisamente mollato gli ormeggi, consapevole che avrebbe vissuto a dispetto del risultato finale, l’ultima domenica da allenatore della Roma, Ivan Juric c’ha comunque provato.

Con le sue idee, senza tradire il suo credo calcistico. Certo il risultato finale è stato deprimente come la sua intera breve esperienza sulla panchina romanista, ma nelle movenze ha dato l’idea di credere fortemente in quello che faceva.

Dopo aver rifiutato di parlare a DAZN prima del match, con la surreale marcia di Ghisolfi che si è avvicinato ai colleghi della tv per sottoporsi lue alle domande di rito pregara, scoprendo però che era troppo tardi e stava per iniziare la partita, Juric si è sfilato la giacca subito dopo il fischio d’inizio e ha vissuto con pathos tutti gli episodi chiave. Si è disperato per gli errori commessi dai suoi, ha creduto nella rimonta dopo il 2-3 di El Shaarawy.

Al triplice fischio è stato il primo ad abbandonare il campo, dirigendosi negli spogliatoi dove ad attenderlo c’era Ghisolfi con un telefono in mano: dall’altro capo del mondo il presidente Friedkin che gli ha comunicato immediatamente l’esonero.

Poi poche parole alla squadra nello spogliatoio, della serie: “Ho dato tutto, so di aver scontentato qualcuno, ma ho sempre fatto le scelte per il bene della Roma”. Successivamente ha abbandonato lo stadio, nell’anonimato più totale e in maniera mesta, come onestamente era arrivato.

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Roma-Bologna, le probabili formazioni e come seguirla su Retesport

Una domenica crocevia. Per Juric, per la Roma in campionato, per diversi calciatori, per una società che probabilmente cambierà il suo volto interno ed operativo la prossima settimana. Una sfida complicatissima contro una squadra in salute, che lotta, corre, segna poco come la Roma, ma sicuramente verrà qui percependo l’aria delicata che tira.

Juric si presenta (forse alla sua ultima gara sulla panchina giallorossa) senza Hermoso, Dybala, il solito Saelemaekers e Pellegrini che dovrebbe partire dalla panchina.

Modulo e scelte quasi obbligate

Il 3-4-2-1 sarà il modulo canonico di riferimento con Svilar tra i pali, Mancini, Ndicka e Angelino in difesa.

A centrocampo Konè sicuro del posto, ballottaggio tra Cristante e Le Fèe, con il francese favorito. A destra il solito Celik, a sinistra ci sarà quasi certamente ancora Zalewski.

In attacco vicino a Dovbyk giostrerà il duo Soulè-Pisilli, con Baldanzi che potrebbe strappare una maglia da titolare al posto del giovane centrocampista giallorosso.

Come seguire Roma-Bologna

Il match sarà visibile su DAZN, in radio sulle frequenze di retesport (104.2 FM oltre alle alle altre regionali), DAB, APP, streaming audio anche su Retesport.it, Alexa, Google Home e su Twitch sul nostro canale @retesport1042.

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Calciomercato

Caso Dybala: l’argentino escluso dai convocati chiede spiegazioni al club

“Dybala ha un fastidio, non un infortunio. Lo ha avvertito in Belgio, lo ha risentito ieri. E’ normale per un calciatore che a volte risente dei vecchi infortuni, delle cicatrici che purtroppo ne condizionano il rendimento”. Ivan Juric alle 12:00 di oggi ha escluso formalmente l’argentino dalla sfida di domani contro il Bologna.

Prima della seduta d’allenamento che si sarebbe poi svolta nel pomeriggio, alla quale Dybala – dalle foto pubblicate dal club – non pare abbia preso parte.

All’interno della Roma però sembra esser scoppiato un nuovo caso. Come riferisce gazzetta.it, Paulo Dybala è rimasto sorpreso dalle dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa dal tecnico Ivan Juric, che lo ha pubblicamente escluso dai convocati per Roma-Bologna. Secondo il calciatore e lo staff, l’argentino era pronto a giocare sia domani che addirittura giovedì in Belgio e attendeva per oggi l’esito di un provino da svolgere in allenamento, dopo una risonanza effettuata ieri che aveva dato esito negativo. Dybala si attende ora una spiegazione dal club.

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Mancini: “Stiamo dando tutto ma non basta. Il gruppo non si tocca”

Gianluca Mancini ha parlato ai microfoni di Sky Sport, dopo il pari in Belgio:

Sembra che avete perso la voglia di giocare insieme…
“No, siamo professionisti e cerchiamo di mettere in campo tutto quello che chiede il mister. I risultati fanno tanto, ti fanno vivere i momenti al meglio. Veniamo dalla sconfitta di Verona e dal pareggio di oggi, è normale essere delusi ma non dobbiamo abbatterci e cercare alibi. Dobbiamo fare qualcosa di più perché quello che stiamo facendo ora non sta bastando. Domenica dobbiamo cercare di portare a casa i punti che in questo momento sono la cosa più importante”.

Se ti chiamasse Dan Friedkin nel suo ufficio per spiegargli che momento sta vivendo la Roma tu che sei della vecchia guardia?
“Questo termine non mi piace. Io sono pagato per fare il calciatore e cerco di farlo al massimo. Il presidente fa le sue scelte, noi siamo concentrati sul campo. Le questioni societarie non spettano a me. Quando ci è stato chiesto qualcosa abbiamo dato il nostro parere, sennò noi ci limitiamo ad andare in campo”.

Per vecchia guardia intendiamo leader…
“Si, ma in questo spogliatoio ci sono grandi campioni e uomini prima di tutto. Sto più con i compagni che con la famiglia. Sono tutti leader. A volte possono essere giù io e sono tirato su dai compagni e viceversa. Noi cerchiamo di fare gruppo perché sappiamo che questo è un momento triste, ma il gruppo non è da toccare, sta facendo il massimo anche se non basta”.

Dalle tue parole si vede c’è unione, dovete rallentare nei momenti di difficoltà e giocare con semplicità. Voi della vecchia guardia dovete esser un punto di riferimento.
“Sono d’accordo. Abbiamo fatto gol al 62’, poi dovevamo capire il momento. Se tieni le partite sempre in bilico può capitare un errore, uno svarione. Abbiamo cercato di chiuderla ma abbiamo preso gol su corner. In questo momento contano solo i 3 punti, anche oggi c’erano tanti tifosi che, nonostante tutto, ci danno qualcosa in più. Sono qui da 6 anni e anche ai nuovi compagni quando mi chiedono gli racconto sempre delle notti europee, quando vedevo gli occhi impauriti degli avversari per lo stadio pieno. I tifosi sono il 60% delle nostre vittorie, non possiamo dirgli nulla. Sta a noi far ritornare tutto questo”.

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Interviste

Juric: “Cristante al posto di Hummels per scelta tecnica”

Ivan Juric ha commentato così ai microfoni di Sky Sport le scelte di formazione prima di Union Saint Gilloise-Roma:

Qualche titolare che riposa, qualcuno in campo. Un turnover a metà pensando a Bologna?
“Sappiamo che dobbiamo gestire bene Dybala, Dovbyk ha passato dei brutti giorni con l’influenza e ha fatto un grande sforzo a Verona. Oggi dobbiamo vincere la partita, questa è la mentalità. Abbiamo bisogno di positività, ci siamo concentrati su questo, mettere il massimo e cercare di vincere”.

Gioca Cristante in difesa, è un’esclusione forte quella di Hummels.
“No, è una scelta tecnica. Penso sempre di mettere in campo la squadra che ha più possibilità di vincere e questa sera mi sento di fare così”.

È una bocciatura definitiva su Hummels?
“No, è una scelta tecnica per questa sera”.

Questa squadra crede in quello che fa?
“Penso che le ultime due partite siano state ottime, la squadra ha giocato bene a calcio. Sono successe strane cose a Verona per errori nostri ed errori arbitrali, ma la prestazione c’è stata come contro il Torino. I ragazzi stanno dimostrando di voler fare bene. Per noi questa sera è importantissima perché quando sei in una spirale negativa ogni partita è importante. Vogliamo fare bene, crescere nel gioco e alzare il livello di concentrazione, vediamo quello che succede. Quello che vedo durante gli allenamenti e nelle ultime due partite mi soddisfa. Bisogna crederci ed essere resilienti e forti, bisogna cercare di fare una grande prestazione e vincere”.