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Svolta Ranieri: 2.1 punti a partita nelle ultime 8, ma non bastano per il sogno Champions

Se al posto di Juric fosse arrivato subito Ranieri, oggi presumibilmente la Roma sarebbe in corsa per un posto Champions. La quasi certezza la dà l’incrocio statistico tra i numeri fatti dalla Roma in campionato con il croato e quanto è riuscito a produrre Ranieri soprattutto nelle ultime 8 gare ufficiali di Serie A.

Con l’ex tecnico del Torino, la Roma ha raccolto 10 punti in 8 gare, quindi 1.25 a partita. Altresì, nelle ultime 8 sfide di Serie A, la Roma allora 16° in classifica, ha invece totalizzato 17 punti, 2.1 di media a gara, perdendo solo col Como.

Se la squadra di Ranieri dovesse mantenere questa esatta media punti anche nelle prossime 16 sfide di A, realizzerebbe un’impresa nel girone di ritorno con un totale di 41 punti che aggiunti ai 23 fatti a fine andata, porterebbero la Roma a chiudere con 64 punti, in media con quanto raccolto negli ultimi anni sia con Fonseca che con Mourinho.

Questa cifra forse permetterebbe ai giallorossi di qualificarsi all’Europa League, ma la Champions rimarrebbe un miraggio. Oggi come un anno fa, la media del 4° posto si aggira intorno ai 70 punti e anche il quinto rischia di essere centrato da chi totalizzerà circa 67-68 punti (sempre che l’Italia come un anno centri l’obiettivo delle cinque squadre nella massima competizione internazionale).

La Roma ha però un asso da calare: il fattore Olimpico. Dybala e compagni infatti giocheranno quasi tutti gli scontri diretti con le formazioni che la precedono tranne che col Bologna tra le mura amiche: Fiorentina, Milan e Juventus all’Olimpico, oltre al derby. L’unica che i giallorossi affronteranno in trasferta è l’Atalanta, che comunque viaggia al terzo posto in solitaria (46 punti) e al 99% lì rimarrà a fine campionato.

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Roma, la difesa e il ritorno di Dybala valgono 5 punti in più rispetto allo scorso anno: giallorossi in piena media Champions

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano)La coppia Dybala-Abraham, una difesa che concede sempre meno (la migliore nei top 5 campionati per expected goals difensivi) e in generale una ritrovata empatia del gruppo in campo. Il mese di gennaio finora è stato costellato solo da ottime notizie, considerando anche il percorso in Coppa Italia, potenzialmente spalancato dall’eliminazione prematura del super Napoli di Spalletti.

E’ la resa in campo della Roma che lascia ben sperare. Come avvenne nella seconda parte di stagione, la squadra di Mourinho sembra aver trovato finalmente la quadratura del cerchio. Davanti si crea e si realizza con formule anche diverse dai semplici calci piazzati. Dietro la compattezza è straordinaria, a tal punto da non aver concesso di fatto ieri a La Spezia neanche un tiro nello specchio alla squadra di Gotti.

I numeri confermano la crescita complessiva della squadra giallorossa che ha chiuso il girone d’andata a 37 punti, +5 rispetto allo scorso anno. Oggi la Roma è terza (in attesa di Lazio-Milan e Inter-Empoli) ma comunque pienamente dentro la zona Champions. Lo scorso anno era sesta a -6 dal quarto posto occupato dall’Atalanta.

Con questa proiezione di punti, la Roma chiuderebbe a 74 punti, +11 rispetto allo scorso anno (63 punti) ma soprattutto pienamente dentro l’obiettivo Champions. Nelle ultime stagioni sono serviti almeno 77-78 punti per arrivare in Champions, ma lo scorso anno alla Juve ne bastarono appena 70. C’è da aggiungere che rispetto ad un anno fa, a parte il Napoli che ha totalizzato 11 punti in più, la Roma è la squadra che ha fatto meglio con +5, mentre Atalanta, Milan, Inter e Juventus hanno conquistato meno punti. Questo dato, se mantenuto nelle prossime giornate, probabilmente, ridurrà la soglia Champions.