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Allenamenti

USG-Roma, out nella rifinitura Ndicka: le ultime

La Roma è scesa in campo alle 12:00 per la rifinitura alla vigilia del match contro l’Union Saint Gilloise.

Assente Evan Ndicka per una indisposizione, ma il club fa sapere che viaggerà comunque con la squadra, ma in assenza di Hermoso a questo punto è altamente probabile che Hummels giocherà la sua prima gara da titolare.

In campo regolarmente Dybala e Dovbyk con il gruppo. Da capire quale sarà il loro impiego domani sera, in vista anche della delicatissima sfida di campionato contro il Bologna.

Consueto riscaldamento e torelli di varia natura per i calciatori giallorossi agli ordini di mister Juric. Presente a bordocampo Florent Ghisolfi.

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Calciomercato

Friedkin, fiducia a Juric ma serve una svolta nei risultati: le ultime

La Roma ha deciso di non esonerare Ivan Juric neanche dopo la sconfitta di Verona.

Nonostante le voci di un nuovo casting per la panchina giallorossa, dal club filtra un’indicazione chiara: la proprietà non ha intenzione di esonerare l’allenatore croato.

Ovviamente la proprietà, in costante contatto con il club, non può essere contenta dei risultati attuali e osserva la situazione con grande attenzione.

Per ora i Friedkin hanno deciso che Juric resterà l’allenatore della Roma, dando tutto il sostegno, a lui e alla squadra, ma si aspettano un cambiamento nei risultati immediato.

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Allenamenti

Trigoria, giorno di riposo: domani la rifinitura

La Roma oggi non si allenerà. Dopo la seduta a ranghi ridotti, tra scarico e allenamento in campo per chi non aveva preso parte alla gara del Bentegodi, andata in scena ieri a Trigoria, oggi la squadra giallorossa non si allenerà.

Un giorno di riposo, concesso da Juric, come avvenuto nelle settimane precedenti, per poi ritrovarsi tutti domani per la rifinitura della quarta sfida europea prima della partenza per il Belgio.

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NEWS

Ghisolfi alla squadra: “Juric resta, al momento…”

E’ un clima talmente surreale che sembra incredibile solo scriverlo o raccontarlo. A Trigoria stanno tutti come color che son sospesi, in attesa di capire cosa accadrà nel prossimo futuro. Dalle poltrone vacanti, alla classifica deficitaria e pericolosa, fino alla posizione di Juric sempre più traballante. Per tutti fuori e dentro, tranne che per Dan Friedkin che al momento ha deciso di non decidere.

L’ultima indiscrezione riguarda la giornata di ieri, quando tutta la città immaginava di risvegliarsi con il comunicato di esonero del tecnico. Niente di tutto questo. Nonostante la ridda di nomi accostati alla panchina giallorossa, resiste la posizione di Juric che ieri è stato riconfermato a parole, ma a tempo.

Il ds Ghisolfi ha parlato alla squadra e ha riferito il pensiero della proprietà: Juric resta, almeno fino a domenica. Poi si vedrà.

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Le Voci di Retesport

Petruzzi a RS: “Chiamate subito Ranieri, va salvata la Roma”

Io oggi dico dove sta Claudio Ranieri? Io voglio Claudio Ranieri, forse questi signori che vivono a distanza siderale da Roma e dalla Roma non si sono resi conto ancora del momento di difficoltà incredibile che stiamo vivendo, del pericolo che sta vivendo la Roma”. Così Fabio Petruzzi, nel suo sfogo matutino ai microfoni di Retesport dopo l’ennesima sconfitta stagionale dei giallorossi.

“Fra tre giornate è dura, adesso incontreremo Bologna, Napoli e Atalanta, tre squadre costruite per vincere, che vanno a tremila, io oggi firmerei per fare tre punti, perchè tra tre giornate ti potresti trovare invischiato in una situazione pericolosissima, zone di classifica nelle quali devi lottare col coltello tra i denti e la Roma non è abituata a questo”.

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NEWS

Juric a rischio: i nomi del possibile sostituto

Torna a traballare pesantemente la panchina di Juric. Dopo l’ennesima debacle a Verona, sono ore caldissime, con la società giallorossa che starebbe pensando ad un altro ribaltone.

Al Bentegodi era presente l’agente di Juric, Riso, che probabilmente ha avuto modo di parlare con la società al termine del match.

Nella lista dei possibili sostituti Roberto Mancini, Claudio Ranieri e una possibile candidatura straniera, Frankie Lampard.

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Rassegna stampa

Friedkin, nessuna intenzione di cedere il club: stadio, dirigenza e tifosi, sarà rilancio

Dan Friedkin vuole rilanciare la Roma e ripartire, avvicinandosi nuovamente ai tifosi.

Se sull’aspetto tecnico, faticosamente, si sta provando a voltare pagina, su quello societario non c’è alcuna intenzione di mollare, almeno per ora.

Come scrive il Messaggero, i Friedkin – filtra da ambienti vicini a Trigoria – hanno capito di aver preso alcune strade sbagliate in questi mesi, con scelte discutibili, che non solo non hanno portato risultati, ma hanno diviso i tifosi.

La proprietà ha capito l’errore commesso con la Souloukou ed è convinta di scegliere un dirigente che conosca il calcio italiano, che sia più un collante che un accentratore di poteri (Antonello o Fenucci).

Il loro silenzio è stato caratterizzante per un po’, adesso è un problema. serio. Una società che non comunica è come se non esistesse: c’è già un consulente per la comunicazione. L’acquisto dell’Everton non ha cambiato i loro piani: Roma resta un punto di forza del loro business, che comprende anche la realizzazione dello stadio, del quale contano di presentare il progetto esecutivo, ottimisticamente, entro la fine dell’anno.

Juric è l’allenatore traghettatore e a meno di altri disastri, resterà al suo posto. In caso di esonero, una cosa è certa: non tornerà De Rossi, scaricato perché ritenuto non all’altezza. Daniele è considerato uno di casa, ma al momento non è previsto un suo rientro. Si parlava di piazza, di scelte di vicinanza. Ecco, la proprietà sta cercando strade per riportare i tifosi dalla loro parte. Con quale iniziative? Innanzitutto, servono i risultati. E’ chiaro che i tifosi tengano anche ad altri aspetti, noti e più legati alle tradizioni. 1) Il marchio, lo stemma. 2) Ufficializzare una data di nascita certa del club.

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Interviste

Roma, out Dovbyk. Juric: “Il tridente leggero lavorerà in modo diverso”

Ivan Juric ha commentato così prima dell’inizio del match le scelte di formazione in vista di Roma-Torino, ai microfoni di DAZN:

La squadra come ha recepito le sue parole? Pellegrini è in panchina, come mai?
“Dopo le sconfitte eclatanti così è giusto chiarire le cose, ci siamo chiariti. Dobbiamo pensare a giocare a calcio e ad essere concentrati sul campo e non su altre cose”.

L’attacco con Baldanzi, Pisilli e Dybala?
“È una scelta, vediamo sul campo come andrà. Quando non hai una punta centrale cerchi di creare spazio che deve essere attaccato con altri giocatori”.

Le emozioni di ritrovare il Torino?
“Sono stati tre anni bellissimi con loro, la società e i giocatori sono cresciuti, si è fatto un grandissimo lavoro con grandissimo piacere. Vederli dal vivo è bellissimo”.

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Interviste

Juric: “A Firenze un crollo emotivo. Duro scontro con i giocatori, può essere la vera svolta”

Ivan Juric ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Torino. Ecco le sue dichiarazioni:

Crollo emotivo a Firenze, come si riparte?
“Hai detto bene, un crollo emotivo secondo il mio punto di vista guardando le immagini. Dopo 40 giorni di un buon lavoro dove ci sono state tante belle prestazioni mi aspettavo grande passione davanti invece c’è stato un crollo totale che da un senso può essere una svolta in positivo. Meglio perdere così che perdere 1-0 e nascondere qualche problema che si cova da anni o da tempo, poi se raccogliamo bene tutto quello che è successo può essere una svolta come quando è stato per il Milan che ha preso 5 gol dall’Atalanta con Pioli, anche lì disse che da lì in poi cominciarono a lavorare nella giusta direzione”.

Il Torino? 
“In questi giorni c’era di tutto, il Torino è una squadra consolidata, abbiamo fatto un bel lavoro là per 3 anni, Vanoli sta facendo bene, ci sono diversi calciatori cresciuti, hanno preso ottimi calciatori, è una squadra di valori e di idee, bisogna stare attenti a tutto, tatticamente ed essere preparati a livello emotivo”

Percepisce la strana atmosfera da ultima spiaggia, come ultima chance per lei per meritarsi la Roma? Tre anni fa dopo il tracollo contro il Bodo, Mourinho non convocò alcuni giocatori? Rivoluzionerà tutto?
“Alla prima domanda non rispondo, nel senso che non mi preoccupo di quello che c’è fuori, ma solo al mio lavoro. La rosa della Roma non può permettersi delle esclusioni, anzi, bisogna riportare tutti dentro, far capire il significato della maglia, del posto, di quello che bisogna fare. Non si deve escludere nessuno, ma far presente ai giocatori quello che serve ora”

Tante voci su ciò che è accaduto nello spogliatoio a Firenze. Alla luce di quello che si è visto in campo, sente il gruppo convinto del suo progetto? Può influire sulle sue scelte domani?
“Sono stati giorni di litigi, anche pesanti, ma secondo me meglio che sia successo, che sia avvenuto presto, che sia uscito fuori tutto ciò che si era accumulato, in questi due giorni abbiamo indirizzato la barca a livello di pensiero, ciò che devo fare io, quello che deve fare la squadra, su cosa devono essere concentrati. Per come sono fatto io, preferisco lo scontro e vuotare il sacco, invece che le chiacchiere alle spalle, per avere la testa libera. Cercherò di mettere la miglior squadra possibile sul campo, per vincere la partita. Per me è tutto chiuso, si riparte, zero a zero. Ieri li ho visti convinti, sul pezzo, meglio che sia avvenuto tutto questo per ripartire”

Cosa c’era di accumulato? Quali sono i rancori di questa squadra?
“Deve rimanere tra di noi”

Un’indicazione? Non si capisce cosa abbiano questi calciatori?
“Ci sono stati litigi, scontri ma le cose rimangono tra di noi”

Pellegrini ha detto dobbiamo dirci la verità e guardarci negli occhi. Lo avete fatto? Che verità bisogna dirsi?
“Penso che ci siamo detti la verità, magari all’inizio in modo violento, poi in modo più ragionevole. Il mio punto di vista è che io sono allenatore, devo allenare, preparare la squadra, il medico deve prendersi cura dei giocatori, i giocatori devono giocare. Non bisogna pensare ad altro, ma come stoppare la palla, calciare, correre, così ognuno di noi qui ha un lavoro preciso e deve occuparsi di questo, non del resto. La definizione dei ruoli è importantissima. Ognuno fa il suo e si concentra su ciò su cui può incidere”

Sono emerse differenze vedute tra lei e la squadra sugli aspetti tattici?
“Penso che in sette partite ha preso 5 gol prima di Firenze. Lo scorso anno abbiamo preso 36 gol mentre la Roma 46 se vogliamo fare un paragone col Torino. Se i giocatori non sono convinti, me lo dicono e me ne vado. Risulta di no, vogliono migliorare, vogliono fare bene, hanno tutte le caratteristiche per fare questo gioco alla grande in fase di possesso e non possesso. Non vedo problemi”

Ha sentito la proprietà? Pellegrini ha parlato di un vuoto organizzativo. La squadra si sente abbandonata?
“Col Presidente abbiamo contatti, abbiamo parlato molto bene di quello che è avvenuto. Sono cose che tolgono pensiero dal campo, rimango della mia idea: io devo allenare, i giocatori devono giocare. Ho sempre detto che tutto ciò che c’è intorno a noi a Trigoria, non vedo mancanze. Preferisco prendere decisioni, con la società che ci responsabilizza nel fare i risultati. Tutto il resto è distrazione. Ognuno il suo, lavorare forte, con grande umiltà, questa è la cura giusta. Perchè dopo una sconfitta così, ci si chiarisce bene”

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NEWS

Juric a rischio, due i nomi in pole per sostituirlo

Ivan Juric è in bilico e domani sera potrebbe essere la sua ultima panchina in giallorosso.

La Roma infatti è propensa a ricambiare la guida tecnica e come riferisce Leggo, in queste ore – oltre al possibile ritorno di De Rossi, fortemente voluto dalla squadra (situazione che non convince i Friedkin), sarebbero due i nomi realmente al vaglio: Roberto Mancini e Vincenzo Montella.

Entrambi conoscono l’ambiente romano e al tempo stesso non sono “legati” all’attuale gruppo di Trigoria. Dove ieri la squadra si è allenata in un clima surreale.