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Interviste

Montella: “Celik è cresciuto con Gasp. Futuro? E’ apprezzato da tanti, ma soprattutto dalla Roma”

Vincenzo Montella ha parlato ai microfoni de il Messaggero. Ecco un estratto delle sue dichiarazioni:

Recentemente è stato in visita anche a Trigoria, che ambiente ha trovato?
«La Roma sta facendo un ottimo campionato tenendo conto della grande competitività che c’è nelle zone alte della classifica. Ho una forte stima per Gasperini, conosciamo la sua storia, negli anni le sue squadre e i suoi calciatori si sono sempre migliorati e questo sta accadendo anche con i giallorossi. Celik è un esempio, ero sicuro che con Gasperini sarebbe migliorato perché Zeki è il classico giocatore che per caratteristiche e comportamento si sposa alla perfezione con il gioco della Roma di quest’anno. Celik è uno che fa della continuità e dello spirito di squadra i suoi punti di forza».

Rimarrà alla Roma?
«Non è di mia competenza e non è nel mio stile. Sicuramente le sue prestazioni e le sue qualità rendono Zeki un calciatore apprezzato anche da altre squadre, ma penso soprattutto dalla Roma».

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Calciomercato

Panchina Roma, risale la candidatura di Montella e il vice era all’Olimpico

Torna in auge e in quota un nome per la panchina romanista, che in realtà aleggia già da diverse settimane quantomeno tra i candidati principali della fantomatica short list presentata da Ranieri ai Friedkin.

Si tratta di Vincenzo Montella che, secondo LEGGO, è un nome che sta riprendendo quota nelle ultime ore.

 Il vice dell’ex bomber, Daniele Russo, è stato intercettato in tribuna sia in Roma-Juve che durante il derby.

Un segnale importante, l’altro deriva dal fatto che l’attuale ct della Turchia era stato contattato per la panchina prima dell’arrivo di Ranieri. Ghisolfi d’altronde ha parlato spesso di “passione”. E Montella a Roma ha lasciato il cuore, oltre ad aver costruito una famiglia.

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Calciomercato

Roma, il piano B è Montella: l’aeroplanino in vantaggio su Sarri

Se la Roma non dovesse chiudere l’affare Gasperini, che in questo momento appare in pole, il piano B sarebbe Vincenzo Montella.

L’aeroplanino è in vantaggio su Sarri, secondo quanto riferito da la Gazzetta dello Sport, e ha dato disponibilità a liberarsi dalla nazionale Turca anzitempo rispetto alla data ultima del prossimo Mondiale.

La priorità per i Friedkin però è la risposta definitiva di Gasperini alla proposta avanzata nei giorni scorsi. Sul tecnico dell’Atalanta c’è anche la Juve.

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Calciomercato

Roma, il prescelto era Montella: ecco perchè non è tornato TopGun

Vincenzo Montella si è risentito, forse, allenatore della Roma, per qualche ora. Dopo i primi contatti informali lunedì tramite un intermediario britannico, l’aeroplanino – che già recentemente aveva aperto alla possibilità di tornare in giallorosso – era divenuto ieri mattina il candidato numero uno alla panchina della Roma.

Italiano, conscio delle difficoltà dell’ambiente, bravo a lavorare con i giovani, di personalità: il profilo aveva convinto Friedkin, ma il suo incarico con la federazione turca ha bloccato tutto.

Nel contratto di Montella è presente una clausola da 1.5 milioni che la Roma avrebbe dovuto pagare per svincolarlo dalla federazione turca, che comunque non ha gradito l’intrusione della Roma e lo ha pubblicamente fatto notare già nella tarda mattinata di ieri. In più si è riflettuto sulle tempistiche: Montella non avrebbe potuto sbarcare a Roma prima di mercoledì prossimo. Troppo tardi, per questo è arrivata la virata decisa su Ranieri.

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Panchina Roma, il favorito è Montella: contatti ufficiali in corso

La Roma potrebbe tornare a bussare alla porta di un vecchio amico. Si tratta di Vincenzo Montella.

L’ex giocatore e allenatore giallorosso – in una breve parentesi del 2010 – è stato ufficialmente ricontattato dal club in queste ore.

Montella, che aveva già aperto nei giorni scorsi alla possibilità di un ritorno in panchina e che ha assistito a diverse gare live della Roma recentemente, è ora il candidato numero uno alla panchina giallorossa come affermato dal Corriere dello Sport.

Non l’unico, ma sicuramente il nome in pole di queste ore. In giornata possibilità novità.

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NEWS

Montella e Ten Hag le ultime suggestioni

Italiani, stranieri, giochisti, pragmatici. Nell’annoso casting per la panchina giallorossa ce n’è veramente per tutti i gusti.

Friedkin ha deciso di non decidere: il post Mourinho e De Rossi era stato immediatamente comunicato. Questa volta sono trascorsi già due giorni e non è stato deciso nulla.

Nel novero dei nomi ‘nuovi’ spuntano anche Montella e Ten Hag. Il primo, ex centravanti giallorosso con un passaggio breve sulla panchina romanista nella primavera del 2010, si è ufficialmente autocandidato alcuni giorni sostenendo in un’intervista di poter esser messo in difficoltà se arrivare la chiamata della sua Roma. Attuale ct della Turchia, non avrebbe problemi a lasciare l’attuale incarico.

Poi c’è l’olandese, cacciato dallo United qualche giorno fa, sondato dalla Roma e che guadagna 6 milioni l’anno ma non ha nessuna intenzione di ripartire dalla capitale, secondo diverse fonti d’informazione.

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NEWS

Juric a rischio, due i nomi in pole per sostituirlo

Ivan Juric è in bilico e domani sera potrebbe essere la sua ultima panchina in giallorosso.

La Roma infatti è propensa a ricambiare la guida tecnica e come riferisce Leggo, in queste ore – oltre al possibile ritorno di De Rossi, fortemente voluto dalla squadra (situazione che non convince i Friedkin), sarebbero due i nomi realmente al vaglio: Roberto Mancini e Vincenzo Montella.

Entrambi conoscono l’ambiente romano e al tempo stesso non sono “legati” all’attuale gruppo di Trigoria. Dove ieri la squadra si è allenata in un clima surreale.

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Interviste

Montella si candida: “A Roma ho lasciato un pezzo di cuore, se mi chiamasse, sarei in difficoltà…”

Vincenzo Montella, CT della Turchia, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport:

La “sua” Roma è in crisi profonda..

«Sta vivendo una situazione paradossale, al di là della brutta sconfitta di Firenze. Negli ultimi anni ogni volta che vedevo la Roma all’Olimpico mi sembrava di rivivere l’atmosfera dello scudetto del 2001. In pochi mesi si è sfaldato tutto: i tifosi contestano e non entrano allo stadio. Senza i tifosi della Roma, non c’è la Roma. Bisogna innanzitutto recuperare il rapporto con loro. Il romanismo non è una parola vuota. Chi ha vissuto la Roma, lo sa».

Cosa pensa dell’esonero di De Rossi?

«Mi è dispiaciuto perché Daniele è un amico ed è bravo. Ma non entro nel merito della scelta del club. Non sarebbe conetto da fuori».

Come giudica la rosa?

«Ampia con tante alternative, ma bisognerebbe studiarla dall’interno per capire quale disposizione può valorizzare meglio i giocatori. Ma sulla carta c’è il materiale per lottare per la zona Champions».

E se la Roma la chiamasse in questo momento?

«Io sono molto felice di essere il et della Turchia, ma mi metterebbe in forte imbarazzo. Come chiunque dovesse ricevere una chiamata da un club dove ha vissuto gran parte della sua carriera e ha lasciato un pezzo di cuore».

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Interviste

Montella: “De Rossi aveva le stimmate del tecnico. Mi rivedo in Dybala e su Celik…”

Vincenzo Montella, ex tecnico di Roma e Milan, attuale CT della Turchia, ha parlato ai microfoni de la Gazzetta dello Sport. Ecco uno stralcio delle sue dichiarazioni:

All’andata, non appena sono atterrato, ho rivisto la partita. La Roma ha giocato da grande squadra. Ma guai a parlare di favoriti. In partite così non esistono”.

Roma-Milan sarà all’altezza?
“Certo. Si affrontano due squadre in grande condizione, che arrivano da ottimi risultati e possono schierare grandi stelle. Sarà apertissima. peseranno emotività, un pizzico di buona sorte e il modo in cui i due allenatori la prepareranno“.

Dopo aver vinto il derby, De Rossi ha spiazzato Pioli: El Shaarawy a destra ha mandato in tilt Leao.
“Che avesse le stimmate del grande allenatore lo si capiva anche quando giocava. Daniele però è riuscito a fare tutto in pochissimo tempo, il suo arrivo ha avuto un impatto incredibile sui giallorossi. La sua Roma è coraggiosa ma sempre logica, ha grande equilibrio”.

Pioli sembra sempre spalle al muro. Merita la conferma?
“Al Milan ha fatto grandissime cose: lo scudetto, certo, ma non solo. Ha giocato una semifinale di Champions e in questa stagione ha già centrato la qualificazione alla prossima. Su di lui il club ha ragionato come si fa all’estero. Prendete Klopp: allena il Liverpool dal 2015, ha vinto una Premier e una Champions, ma ci sono state stagioni in cui non è andato oltre gli ottavi. Il lavoro di un tecnico va valutato negli anni”.

E il lavoro di Leao? I tifosi lo hanno fischiato…
“Resta un talento straordinario. Quando ha spazio davanti a sé, limitarlo è quasi impossibile. La Roma c’è riuscita, vedremo se Rata saprà trovare una soluzione per rifarsi”.

Meglio lui o Dybala?
“Sono diversi. E ammetto che per Dybala ho un debole, un po’ mi rivedo in lui. Anche se Paulo gioca più lontano dalla porta”.

(…)

Dove si deciderà Roma-Milan?
“La compattezza sarà fondamentale, è così che la Roma si è imposta all’andata”.

Tra i fattori che hanno mandato in crisi Leao contro la Roma, c’è stato un certo Celik…
“Il classico giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero in squadra: sempre pronto, rispetta le consegne tattiche e dà equilibrio”.

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Rassegna stampa

Montella: “Fiuto del gol e sacrificio. Con Zaniolo vicino Abraham decolla”

“Se Abraham mi raggiunge o mi supera non mi dispiace per niente. Vale il concetto che i record sono fatti per essere superati. Ammetto, invece, che ci tengo al primato di gol realizzati in un solo derby (4 nel 2002, ndr)” dice Vincenzo Montella intervistato da La Gazzetta dello Sport.

Lo avrebbe immaginato che Abraham già a marzo sarebbe arrivato a quota 20 reti? 
A me è sempre piaciuto, perché sa attaccare bene gli spazi e ha fiuto del gol. Le pare poco?“. 

Pregi e i difetti dell’inglese?
L’aggressione a campo aperto che sa sprigionare, come lo spirito di sacrificio che mette al servizio della squadra. Forse deve crescere nella gestione della palla. In questo senso è ancora istintivo, ma spesso per una punta l’istinto è una dote fondamentale“. 

Nei suoi anni fare gol era un po’ più impegnativo, vero?Dicono tutti così. In effetti prima i grandi calciatori si trasferivano da noi, ora invece i “nomi” sono all’estero. Però, mi creda, segnare è sempre difficile“. 

Vero. Perciò, visto che è l’inglese che sta segnando di più nei maggiori campionati europei, partecipare al Mondiale per Abraham non è una chimera.
Niente affatto. Glielo auguro. Dopo una esperienza del genere, tra l’altro, sono convinto che tornerebbe alla Roma ancora più forte di prima. Manifestazioni del genere fanno crescere“. 

Il cambio di sistema rispetto a inizio stagione (dal 4-2-3-1 al 3-4-1-2) può averlo agevolato?
“Credo di sì. Penso che avere un altro attaccante come Zaniolo che gli sta più vicino e gli apre spazi, lo aiuti”.

Sta seguendo la Roma?
Certo. Il calcio italiano lo vedo sempre e, da campano. mi piacerebbe che il campionato lo vincesse il Napoli. Mi sembra che la squadra si stia adattando sempre di più alle idee di Mourinho. Il portoghese peraltro, intelligente com’è, anche lui ha modificato qualcosa nel suo atteggiamento tattico. Mi pare un gruppo in crescita. Sono convinto che potrà lottare sia per il 4° posto che per la vittoria in Conference League”

Mou le ricorda Capello? “Nella comunicazione forse sì, nella gestione del gruppo penso siano diversi”.