Alessandro Antonello ieri ha lasciato ufficialmente l’Inter ma non c’è ancora aria di ufficialità in giallorosso.
Come ricostruisce il Tempo, all’inizio dell’anno, proprio da fonti milanesi, era arrivata la certezza dell’approdo di Antonello alla Roma per ricoprire la carica di nuovo Ceo (con conferme anche da fonti romane), ma negli ultimi tempi i contatti con i Friedkin si sono azzerati.
Gli accordi erano stati trovati ma al momento della finalizzazione la proprietà giallorossa ha mostrato qualche segno di tentennamento. Resta da capire se nelle prossime ore o nei prossimi giorni si arriverà alla chiusura dopo aver riallacciato i rapporti. Anche se non sono annunci in programma. L’ex ad nerazzurro resta in attesa.
Alessandro Antonello lascia ufficialmente l’Inter. La comunicazione arriva dal club nerazzurro questa mattina. Nei giorni scorso si era parlato di un improvviso rallentamento sulla fumata bianca tra la Roma e l’ex ormai CEO dell’Inter. Ora la Roma potrebbe chiudere tutti gli accordi e annunciare finalmente Antonello a copertura di una carica rimasta vagante sei mesei fa.
“FC Internazionale Milano comunica che da oggi, lunedì 3 febbraio, Alessandro Antonello, CEO Corporate, lascia la società per cogliere nuove sfide. A far data da oggi il Presidente, Giuseppe Marotta, che aveva mantenuto il suo ruolo di CEO Sport, sarà l’unico CEO della società”
Alessandro Antonello ieri era era regolarmente in tribuna per seguire Inter-Empoli. Potrebbe essere l’ultima o una delle ultimissime apparizioni del dirigente varesino a San Siro, prima dell’approdo a Trigoria.
I Friedkin da giorni hanno sciolto le ultime riserve e definito gli accordi verbali con Antonello che sarà ingaggiato come nuove CEO del club, carica vacante da quasi sei mesi dopo l’allontanamento di Lina Souloukou.
Per l’annuncio ufficiale però bisognerà aspettare qualche altro giorno. Antonello infatti sta trattando la sua buonuscita con la nuova proprietà nerazzurra e una volta definito tutto potrà intraprendere la sua nuova avventura in giallorosso.
25.5.2022 Conference League Finale : Roma vs Feyenoord Nella foto: Ryan Dan Friedkin
(Foto Gino Mancini)
FOCUS RS (di Checco Oddo Casano) – “Sarà la mia ultima Roma, i Friedkin vogliono un tecnico di livello”. La mission era chiara già sul comunicato pubblicato sugli account ufficiali del club giallorosso quando Ranieri è tornato, per la terza volta in carriera, ad allenare a Trigoria.
Sei mesi per risollevare la Roma sul campo, ridarle dignità, provare a chiudere in crescendo senza porsi limiti e nel frattempo lavorare alla rifondazione del club.
La frase poc’anzi trascritta, uscirà domani nella seconda parte dell’intervista rilasciata da Ranieri al Corriere dello Sport. Un ulteriore conferma del fatto che, al netto delle suggestioni e delle battute anche espresse simpaticamente dal mister in conferenza stampa, il club ha deciso e ribadito una linea comune sul prossimo futuro: rintracciare un big per la panchina.
L’intenzione era questa e ad oggi resta tale, perchè il 2025 deve essere l’anno del rilancio a 360 gradi della Roma. L’anno che coinciderà con la presentazione del progetto definitivo dello stadio a Pietralata.
Ristrutturazione e presentazione di un progetto serio: le prossime tappe
La road map però per arrivare a convincere un tecnico top (Allegri il nome più in voga nelle ultime settimane che però ad oggi, 8 gennaio, non ha ricevuto alcuna chiamata ufficiale da Trigoria), è prima di tutto ridare al club una struttura certa e di riflesso, un’immagine diversa all’esterno.
Ciò perchè, agli occhi di chi osserva da fuori, il 2024 caotico della Roma certamente non ha contribuito ad accrescerne immagine nazionale e internazionale: 3 esoneri, il richiamo alle armi sportive di un uomo di 73 anni che aveva pubblicamente detto di volersi fermare, l’addio dell’amministratore delegato, le tante cariche vacanti.
Ora i Friedkin sembrano aver imparato dai propri errori: la Roma è un club che necessita di una struttura dirigenziale il più possibile aderente alle caratteristiche del nostro calcio e se possibile capace di sopportare il peso delle pressioni di una piazza giustamente esigente.
Alessandro Antonello come nuovo CEO (annuncio previsto nei prossimi giorni), Claudio Ranieri a tirare i fili del comparto tecnico con compiti anche di frontman pubblico dell’area sportiva, il possibile ingaggio di un nuovo direttore sportivo di un certo spessore (Sartori il nome preferito), sarebbero il biglietto da visita perfetto da presentare ad un allenatore top, della serie: “guarda che ora qui si fa sul serio”.Abbinata a questa rivoluzione, le rinnovate intenzioni di spesa del club giallorosso, con i Friedkin che sul piano degli investimenti non si sono di certo mai tirati indietro.
La somma di tali fattori, nelle intenzioni della società, dovrebbe portare ad individuare e blindare l’accordo con un nome in panchina, in grado di riportare la Roma a competere ad alto livello, puntando alla qualificazione alla Champions che manca dal 2019. E Ranieri? Sta lì, lotta per risollevare le sorti della Roma e avrà una centralità totale nelle logiche sportive. Ma quasi certamente guardando il tutto non più dalla panchina, bensì da dietro una scrivania. Sempre che la Roma non riceva 5-6 no illustri…
La Roma ha finalmente individuato il nuovo amministratore delegato. Si tratta di Alessandro Antonello, attuale Ad dell’Inter che si svincolerà nei prossimi giorni dall’Inter e firmerà il suo contratto con la società giallorossa.
Figura dirigenziale di assoluto spessore, che i Friedkin hanno incontrato recentemente a Londra e conosciuto in occasione delle molteplici riunioni dell’ECA. Per anni dirigente in PUMA, è stato l’amministratore delegato dell’Inter dal 2015, quindi dieci anni in quota nerazzurra con tre passaggi di società affrontati brillantemente dal dirigente varesino.
La Roma continua a lavorare alla ricerca del nuovo CEO in seguito all’addio di Lina Souloukou e, come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, a Trigoria stanno andando avanti i colloqui per trovare il profilo più adatto.
Come riferisce il Messaggero, a sorpresa, sembra sfumato l’arrivo di Marzio Perrelli, attuale Executive Vice President di Sky Italia. Salgono, invece, le quotazioni di Alessandro Antonello, amministratore delegato dell’Inter.
I Friedkin, proprietari della Roma, hanno organizzato un brindisi di Natale riservato agli alti dirigenti e ai collaboratori più fidati. La serata potrebbe segnare un momento cruciale per il club, con la possibile presentazione del nuovo amministratore delegato. Questo avviene dopo che i Friedkin hanno concluso l’acquisizione dell’Everton per 650 milioni di euro, concentrando i loro sforzi su quest’ultima operazione e lasciando temporaneamente la gestione della Roma nelle mani di Ed Shipley.
Il riassetto societario della Roma, in corso da mesi, non è ancora definito. Marzio Perrelli, inizialmente favorito per il ruolo di amministratore delegato, sembra aver perso terreno a causa dell’eccessiva esposizione mediatica.
Riemerge invece l’ipotesi di Alessandro Antonello, attuale CEO dell’Inter, visto recentemente a Roma e assente al brindisi natalizio del suo club. Lo riferisce la Repubblica.
Dopo le dimissioni di Lina Souloukou di un paio di mesi fa la Roma è ancora alla ricerca di un nuovo Ceo che possa sostituire l’ex dirigente greca nell’organigramma societario.
Come scrive il Messaggero, a tal proposito, secondo l’edizione odierna del quotidiano, potrebbe arrivare entro fine mese il sostituto designato, con una corsa a tre che in questo momento vedrebbe protagonisti Alessandro Antonello (Inter), Marzio Perrelli (Sky) e Giovanni Carnevali (Sassuolo).
Dopo il tecnico, la ristrutturazione aziendale e sportiva. I Friedkin vogliono dare seguito a ciò che hanno ribadito recentemente sia pubblicamente sia off records: ‘nessuna intenzione di cedere la società’.
Se effettivamente questo è lo scenario, con una Roma di fatto desertificata sul piano strutturale e organizzativo, dopo aver messo una toppa all’enorme falla tecnica con Claudio Ranieri, scatterà la fase 2 legata alla predisposizione di un nuovo organigramma che si divida tra area finanziaria e area sportiva.
Il soggetto in pole per prendere l’eredità di Lina Souloukou nel ruolo di CEO dell’area c.d. corporate è Alessandro Antonello: da diversi anni dirigente apicale dell’Inter, prima con Suning poi con il recente passaggio di mano, il suo contratto scadrà a fine anno e non ci sono avvisaglie di potenziali rinnovi.
Inoltre il fondo Oaktree è intenzionato a rimodulare in parte il Cda, con nomine che dovrebbero estendersi a tutta la struttura finance del club. Non sono stati smentiti i contatti e gli incontri tra la proprietà giallorossa e Antonello, che in questo momento quindi è in pole per legarsi al club di Trigoria nelle prossime settimane.
Dan Friedkin vuole rilanciare la Roma e ripartire, avvicinandosi nuovamente ai tifosi.
Se sull’aspetto tecnico, faticosamente, si sta provando a voltare pagina, su quello societario non c’è alcuna intenzione di mollare, almeno per ora.
Come scrive il Messaggero, i Friedkin – filtra da ambienti vicini a Trigoria – hanno capito di aver preso alcune strade sbagliate in questi mesi, con scelte discutibili, che non solo non hanno portato risultati, ma hanno diviso i tifosi.
La proprietà ha capito l’errore commesso con la Souloukou ed è convinta di scegliere un dirigente che conosca il calcio italiano, che sia più un collante che un accentratore di poteri (Antonello o Fenucci).
Il loro silenzio è stato caratterizzante per un po’, adesso è un problema. serio. Una società che non comunica è come se non esistesse: c’è già un consulente per la comunicazione. L’acquisto dell’Everton non ha cambiato i loro piani: Roma resta un punto di forza del loro business, che comprende anche la realizzazione dello stadio, del quale contano di presentare il progetto esecutivo, ottimisticamente, entro la fine dell’anno.
Juric è l’allenatore traghettatore e a meno di altri disastri, resterà al suo posto. In caso di esonero, una cosa è certa: non tornerà De Rossi, scaricato perché ritenuto non all’altezza. Daniele è considerato uno di casa, ma al momento non è previsto un suo rientro. Si parlava di piazza, di scelte di vicinanza. Ecco, la proprietà sta cercando strade per riportare i tifosi dalla loro parte. Con quale iniziative? Innanzitutto, servono i risultati. E’ chiaro che i tifosi tengano anche ad altri aspetti, noti e più legati alle tradizioni. 1) Il marchio, lo stemma.2) Ufficializzare una data di nascita certa del club.