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Roma, Sartori di ritorno a Bergamo può liberare d’Amico: possibile effetto domino per i ds

Sartori può liberare D’Amico. E’ un gioco d’incastri che potrebbe portare alla definizione del nuovo organigramma sportivo in casa giallorossa.

Mentre si segnala da prima del weekend lo sbarco di Ryan Friedkin e i conseguenti viaggi in alcune località italiane per provare a definire anche la scelta del nuovo ds, il Resto del Carlino stamane sottolinea un possibile scenario che potrebbe avere un effetto domino anche in casa giallorossa.

Secondo il quotidiano emiliano, l’Atalanta nella figura di Percassi vorrebbe riportare a ‘casa’ Giovanni Sartori, riannodando i fili con la prima parte dell’epoca aurea della Dea. Ciò comporterebbe a cascata l’addio più agevole per D’Amico, che ad un anno dalla scadenza, sposerebbe volentieri la Roma e tornerebbe a lavorare con Gasperini.

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Sartori su Lucumì: “Ha una clausola, dall’11 luglio tutto sarà più chiaro…”

Giovanni Sartori, general manager del Bologna, ha parlato ai microfoni di ETV del futuro di Lucumì: “Offerte choc non ce ne sono state. Abbiamo ricevuto delle proposte, ma se non le abbiamo accettate significa che non lo sono. Rimanere così? Non posso dirlo, dobbiamo valutare tutto quello che offre il mercato e sicuramente dobbiamo valutare anche fino al 10 luglio la clausola di Lucumi. Dall’11 luglio avremo anche le idee più chiare su di lui. Non mi sento di dire che rimarremo così, dato che se arriva l’offerta adeguata è giusto che il Bologna venda”.

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Sartori ad un passo dal rinnovo col Bologna

Nelle prossime ore è atteso l’annuncio ufficiale del rinnovo di contratto di Giovanni Sartori con il Bologna.

Come riportato dal Corriere dello Sport, il prolungamento dovrebbe essere di due o addirittura tre anni e sarà formalizzato a breve. L’attuale accordo del responsabile dell’area tecnica scade a fine giugno, ma negli ultimi giorni i contatti con l’amministratore delegato Claudio Fenucci si sono intensificati.

Le trattative, sempre più serrate, dovrebbero concludersi con la firma del nuovo contratto, che avrà scadenza il 30 giugno 2027 o 2028.

Nelle scorse ore Fenucci ha incensato Sartori: “Lo conosco da 25 anni, sapevo fosse la persona giusta per il definitivo salto di qualità. Con lui e Di Vaio abbiamo costruito una struttura forte e stiamo lavorando per incentivare gli investimenti sul settore giovanile”.

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Roma, occhi su Sartori, ma c’è anche il Milan

C’è un nome che aleggia da giorni in vista di una possibile sostituzione di Ghisolfi. Si tratta di Giovanni Sartori, attuale dt del Bologna.

Come specificato ieri da Fenucci sono iniziati i dialoghi per il rinnovo con la società emiliana, ma se non è ancora arrivata la firma sul rinnovo, a poche settimane dalla scadenza del contratto, è perché il futuro deve essere scritto.

Come riporta il Corriere dello Sport, Milan e Roma, in ordine alfabetico, lo stanno seguendo con attenzione. Qualche contatto, anche diretto, c’è già stato, più che altro per capire i margini di un eventuale accordo. Lui ascolta le proposte con orgoglio.

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Ristrutturazione interna e Ranieri centrale: la road map dei Friedkin verso un big in panchina

FOCUS RS (di Checco Oddo Casano) – “Sarà la mia ultima Roma, i Friedkin vogliono un tecnico di livello”. La mission era chiara già sul comunicato pubblicato sugli account ufficiali del club giallorosso quando Ranieri è tornato, per la terza volta in carriera, ad allenare a Trigoria.

Sei mesi per risollevare la Roma sul campo, ridarle dignità, provare a chiudere in crescendo senza porsi limiti e nel frattempo lavorare alla rifondazione del club.

La frase poc’anzi trascritta, uscirà domani nella seconda parte dell’intervista rilasciata da Ranieri al Corriere dello Sport. Un ulteriore conferma del fatto che, al netto delle suggestioni e delle battute anche espresse simpaticamente dal mister in conferenza stampa, il club ha deciso e ribadito una linea comune sul prossimo futuro: rintracciare un big per la panchina.

L’intenzione era questa e ad oggi resta tale, perchè il 2025 deve essere l’anno del rilancio a 360 gradi della Roma. L’anno che coinciderà con la presentazione del progetto definitivo dello stadio a Pietralata.

Ristrutturazione e presentazione di un progetto serio: le prossime tappe

La road map però per arrivare a convincere un tecnico top (Allegri il nome più in voga nelle ultime settimane che però ad oggi, 8 gennaio, non ha ricevuto alcuna chiamata ufficiale da Trigoria), è prima di tutto ridare al club una struttura certa e di riflesso, un’immagine diversa all’esterno.

Ciò perchè, agli occhi di chi osserva da fuori, il 2024 caotico della Roma certamente non ha contribuito ad accrescerne immagine nazionale e internazionale: 3 esoneri, il richiamo alle armi sportive di un uomo di 73 anni che aveva pubblicamente detto di volersi fermare, l’addio dell’amministratore delegato, le tante cariche vacanti.

Ora i Friedkin sembrano aver imparato dai propri errori: la Roma è un club che necessita di una struttura dirigenziale il più possibile aderente alle caratteristiche del nostro calcio e se possibile capace di sopportare il peso delle pressioni di una piazza giustamente esigente.

Alessandro Antonello come nuovo CEO (annuncio previsto nei prossimi giorni), Claudio Ranieri a tirare i fili del comparto tecnico con compiti anche di frontman pubblico dell’area sportiva, il possibile ingaggio di un nuovo direttore sportivo di un certo spessore (Sartori il nome preferito), sarebbero il biglietto da visita perfetto da presentare ad un allenatore top, della serie: “guarda che ora qui si fa sul serio”. Abbinata a questa rivoluzione, le rinnovate intenzioni di spesa del club giallorosso, con i Friedkin che sul piano degli investimenti non si sono di certo mai tirati indietro.

La somma di tali fattori, nelle intenzioni della società, dovrebbe portare ad individuare e blindare l’accordo con un nome in panchina, in grado di riportare la Roma a competere ad alto livello, puntando alla qualificazione alla Champions che manca dal 2019. E Ranieri? Sta lì, lotta per risollevare le sorti della Roma e avrà una centralità totale nelle logiche sportive. Ma quasi certamente guardando il tutto non più dalla panchina, bensì da dietro una scrivania. Sempre che la Roma non riceva 5-6 no illustri…

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Rifondazione Roma, Ranieri pensa a Sartori: gli aggiornamenti

1+1 fa 2, nel calcio non sempre ma ci si va vicino. In tema di mercato le variabili sono spesso impazzite, meno quando si parla di poltrone dirigenziali.

Non è un mistero che – al netto della doverosa smentita di rito giunta da Trigoria – la posizione di Ghisolfi resti sotto osservazione. Anche questa mattina si parla di un mese di tempo per dimostrare il proprio lavoro, al di fuori del giogo dell’ex CEO Lina Souloukou che lo aveva fortemente perimetrato.

Tra scelte in entrata, in uscita e potenziali rinnovi il giovane dirigente francese si gioca il posto. I Friedkin a distanza osservano e valuteranno in funzione anche di ciò che riferirà Claudio Ranieri.

Con l’arrivo di Antonello come nuovo CEO, la sensazione è che la Roma voglia completare la sua rifondazione puntando su una figura che si occupi della direzione sportiva del club con un’esperienza maggiore rispetto al francese. E il nome tornato in auge negli ultimi giorni è quello di Sartori, attuale dt del Bologna.

Come afferma anche il Resto del Carlino questa mattina, Sartori è in scadenza e sta aspettando la mossa di Saputo e Fenucci per capire che prospettive ci sono dopo il biennio che ha riportato, a sorpresa, il Bologna in Champions League. Da lì potrebbe sciogliere le ultime riserve e decidere di ascoltare un’eventuale proposta della Roma.