Le parole di ieri di Pellegrini sono un riferimento ufficiale a ciò che è accaduto a Trigoria prima dell’esonero di De Rossi. La squadra era con l’allenatore e lo ha espresso privatamente ai dirigenti prima e dopo l’addio dell’ex tecnico.
Quando ieri Pellegrini ha detto di essersi “sempre assunto le responsabilità e di non aver mai fatto pagliacciate”, il riferimento chiaro era all’ex CEO Lina Souloukou.
Come scrive il Tempo, nei giorni precedenti all’avvicendamento in panchina l’ex Ceo ha convocato un gruppo di calciatori per chiedere il parere della squadra su DDR, escludendo però da questa delegazione Pellegrini, Mancini e Paredes, considerati troppo «vicini» al tecnico.
Ma anche gli altri interpellati, tra questi Dybala, avevano sottolineato come lo spogliatoio fosse compatto nel seguire le indicazioni dello staff. Un’unità che poche volte si è vista a Roma negli anni. E invece ai Friedkin viene dipinta una realtà completamente differente dall’ex ad, con una ricostruzione che spinge anche i proprietari ad appoggiare l’esonero.
La separazione porta Pellegrini e Mancini a chiedere spiegazioni a presidente e vice e anche Ghisolfi a muoversi in prima persona affinché la dirigente greca non scaricasse su di lui le responsabilità dello scossone. Il ds si rifiuta infatti di mettere la firma su un’intervista in cui lui si sarebbe dovuto assumere la paternità di quanto accaduto, presentando le sue rimostranze sulla vicenda ai proprietari. Da lì poi tutto è sfociato nelle «dimissioni» di Souloukou.