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Dybala domani torna in anticipo a Roma: si attende un incontro con il club giallorosso

Paulo Dybala domani tornerà a Roma. Come scrive l’ANSA, l’attaccante argentino, quindi, in anticipo rispetto al giorno del raduno, in programma lunedì, farà rientro a Trigoria. L’ex Juventus è in attesa che la dirigenza lo chiami per discutere del rinnovo del contratto. Dal primo luglio ogni club straniero può esercitare la clausola rescissoria di 12 milioni ma per il momento, al netto dell’interesse del Manchester United, nessun club ha avanzato proposte concrete. In aggiunta, Dybala vorrebbe rimanere a Roma, per cui, non esiterebbe a sedersi al tavolo delle negoziazioni con il club capitolino.

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Serie A, Roma-Lazio alla 19° giornata per la terza volta: i precedenti

Oggi è stato svelato il calendario della Serie A 2024-25. Le ultime 8 giornate di campionato saranno ricche di ostacoli insidiosi per la Roma: Juventus (C), Lazio (T), Verona (C), Inter (T), Fiorentina (C), Atalanta (T), Milan (C) e Torino (T). I giallorossi, alla 19° giornata, disputeranno l’andata del derby della Capitale solamente per la terza volta, la prima nell’era dei 3 punti a vittoria. Come scrive Opta Paolo, i due precedenti sorridono alla Roma, che è reduce da altrettanti successi: 1-0 nel febbraio 1936 e 2-1 nel febbraio 1938.

19 – Roma e Lazio si affronteranno alla 19ª giornata in Serie A solamente per la terza volta, la prima nell’era dell’era dei tre punti a vittoria; nei due precedenti, due successi giallorossi (1-0 nel febbraio 1936 e 2-1 nel febbraio 1938). Capitale.#SerieAEnilive #SerieA pic.twitter.com/QpMIvnxTmG— OptaPaolo (@OptaPaolo) July 4, 2024

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Calciomercato

Calciomercato Roma: nei prossimi giorni è attesa la firma di Le Fée

Enzo Le Fée è sempre più vicino alla Roma. Come scrive il portale francese Footmercato, il centrocampista del Rennes, nei prossimi giorni, dovrebbe firmare con il club giallorosso. Le due società ancora non hanno raggiunto un accordo ma la trattativa è in via di definizione. La Roma ha un’intesa con il calciatore e a breve dovrebbe limare anche la distanze con il Rennes che chiede 20 milioni.

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Serie A 24-25′, il calendario: esordio della Roma a Cagliari. La Juve alla terza. Il Derby alla befana

Svelato questa mattina il calendario della nuova Serie A 24-25. L’esordio della Roma sarà a Cagliari nel weekend del 17-18 agosto contro .

E’ previsto un solo turno infrasettimanale e soste per le nazionali. Si giocherà anche a Natale (22 e 29 dicembre) e prima della Befana (5 gennaio), senza soste per le festività natalizie.

Ecco il calendario completo

  1. Cagliari-Roma
    2) Roma-Empoli
    3) Juventus-Roma
    4) Genoa-Roma
    5) Roma-Udinese
    6) Roma-Venezia
    7) Monza-Roma
    8) Roma-Inter
    9) Fiorentina-Roma
    10) Roma-Torino
    11) Hellas Verona-Roma
    12) Roma-Bologna
    13) Napoli-Roma
    14) Roma-Atalanta
    15) Roma-Lecce
    16) Como-Roma
    17) Roma-Parma
    18) Milan-Roma
    19) Roma-Lazio
    20) Bologna-Roma
    21) Roma-Genoa
    22) Udinese-Roma
    23) Roma-Napoli
    24) Venezia-Roma
    25) Parma-Roma
    26) Roma-Monza
    27) Roma-Como
    28) Empoli-Roma
    29) Roma-Cagliari
    30) Lecce-Roma
    31) Roma-Juventus
    32) Lazio-Roma
    33) Roma-Verona
    34) Inter-Roma
    35) Roma-Fiorentina
    36) Atalanta-Roma
    37) Roma-Milan
    38) Torino-Roma

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I criteri: alternanza assoluta degli incontri in casa ed in trasferta per le gare Inter-Milan, Lazio-Roma, Empoli-Fiorentina e Juventus-Torino.

Confermato il calendario asimmetrico, con la sequenza delle gare nel girone di andata è diversa rispetto a quella delle gare nel girone di ritorno, con un minimo di 8 giornate di distanza tra le gare di andata e ritorno contro la medesima avversaria.

Per quanto riguarda, invece, i derby, saranno calendarizzati tutti in giornate diverse e non potranno disputarsi nella prima e nell’ultima giornata oltre che nella decima giornata, in cui si disputerà l’unico turno infrasettimanale stagionale.

Gli impegni in Europa: le società partecipanti alla Champions League non si incontrano con le società partecipanti alla Europa League e alla Conference League nelle giornate 5ª, 6ª, 22ª, 25ª, 28ª, 32ª e 35ª comprese tra due turni di Competizioni UEFA “back to back”.

Le pause: Per quanto riguarda le date, oltre all’unico turno infrasettimanali, il campionato si interromperà solo in occasione delle 4 finestre FIFA (8 settembre, 13 ottobre, 17 novembre, 23 marzo) e nel periodo natalizio si giocherà i weekend del 22 dicembre, del 29 dicembre e del 5 gennaio.

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EURO2024

La debacle dell’Italia e le squadre favorite a Euro 2024

Chi l’avrebbe mai detto alla vigilia dell’Europeo, quando l’Italia veniva data tra le possibili underdog, che sarebbe finita in questo modo per la squadra guidata da Spalletti? Forse nessuno: in fondo, gli unici che avrebbero potuto ipotizzarlo erano il precedente CT, Roberto Mancini, e Gabriele Gravina, Presidente della FIGC.

Anche se in realtà pure Giovanni Malagò, il presidente del CONI, che ha difeso Gravina in più occasioni, qualche segnale lo aveva dato nel corso di un’intervista al popolare podcast Passa dal BSMT di Gianluca Gazzoli.

In questa occasione Malagò aveva evidenziato la controversa situazione dello sport italiano, mai così prolifico di campioni – almeno nelle discipline cosiddette minori – eppure con risorse sempre troppo esigue rispetto ai risultati centrati. Il calcio, pur avendo i salari più alti, non è esente dal fenomeno, anzi per certi versi ne è ancora più vittima.

Oggi torniamo a parlare di Europei, alla luce dell’uscita di scena dell’Italia, concentrandoci sui pronostici fatti dai bookie sui migliori siti scommesse certificati dall’ADM, dove è possibile ottenere dei bonus e prendere dimestichezza con la piattaforma.

L’Italia di Spalletti: l’analisi di Arrigo Sacchi

Se c’è una squadra che tanto ha deluso in occasione degli Europei del 2024, questa è proprio l’Italia, che sotto la guida di Luciano Spalletti non ha saputo esprimere un gioco convincente.

A dare un quadro della situazione, lucido ed esaustivo quanto mai è Arrigo Sacchi, uno che la Nazionale l’ha allenata, seppure con un altro livello di campioni, e che le dinamiche le conosce bene.

L’ex CT iridato del Milan e non solo, in occasione di un’intervista pubblicata sul Corriere della Sera il 1 luglio 2024, ha evidenziato che dobbiamo fare i conti con un sistema da riformare, cosa che ripete da anni. E che questa delusione non dipenderebbe dall’ultimo allenatore né dallo stesso Gravina, che pure si è messo in discussione, viste le elezioni ai vertici programmate per il 4 novembre.

A proposito dell’eliminazione, Sacchi l’ha definita con grande chiarezza “inaccettabile”: alla luce del fatto che perdere è lecito, perdere in questo modo, senza lottare è inaccettabile. Perfino squadre “meno attrezzate” sulla carta come la Georgia di Kvaratskhelia, certamente inferiore alla nazionale Spagnola, ha saputo perdere con più dignità contro le Furie rosse, sempre per riallacciarci a una parola utilizzata dal tecnico.

La mancanza di un’etica forte e la necessità di riformare

Sacchi ha messo alla luce che “manca un’etica forte”, ma anche che Spalletti è un allenatore che merita stima e rispetto: “Ha le sue colpe, questo sicuro, perché tutti sono responsabili. Ma non è l’unico. E dando la colpa solo a lui, pensando di risolvere tutto trovando un unico responsabile […] si continuerà a sbagliare.”

Il CT, la cui voce è una delle più influenti e ascoltate, constata come questa sconfitta
sia un segno di dover ripartire da capo, ricostruendo una base nuova, più profonda, che interessi a 360° il calcio in Italia. Se infatti in Germania ci sono 24 centri federali e in Svizzera 3, nel Belpaese ce n’è solo uno. Non basta perché “senza progettualità non c’è crescita”.

Sacchi va quindi alla radice del problema, in un’analisi molto chiara e che parte da presupposti concreti. C’è poco scampo: bisognerà trovare delle soluzioni in vista dei prossimi Mondiali, a cui qualificarsi è considerato un obbligo soprattutto perché, come sostenuto da tanti, questa Italia un potenziale ce l’ha.

Le nuove favorite a Euro 2024

Non può essere la Svizzera la favorita per la vittoria a Euro 2024 anche se si tratta della squadra che – un po’ a sorpresa ma non poi tanto – ha sconfitto in maniera piuttosto netta gli azzurri.

Premesso che per i bookie rimane in pole position la Francia di Deschamps e Mbappé, l’Inghilterra continua a macinare e ad andare avanti grazie alla classe di uomini come Jude Bellingham.

C’è poi da segnalare la Germania, data da alcuni portali più favorita dell’Inghilterra, avendo espresso un gioco di squadra ancora più convincente. E che ha il vantaggio di giocare in casa e di voler fare bella figura, sapendo che può essere l’anno buono visto il connubio perfetto di giocatori giovani ed emergenti.

C’è poi l’incognita Spagna, nel momento in cui scriviamo siamo infatti in attesa che si giochi il quarto di finale proprio contro la Germania. Un quarto che avrebbe forse potuto essere una finale, visto il potenziale espresso dalle due formazioni.

Ricordiamo però che arrivare fino in fondo è spesso una questione non solo di talento ma di fortuna. Quella che in realtà all’Italia non era mancata, essendo la Svizzera più abbordabile di altre compagini. Bisognerà lavorare quindi sul talento.

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Roma, cambia anche il team manager: ecco chi sarà

Aria di cambiamenti a Trigoria, non solo nella rosa che Ghisolfi affiderà a De Rossi. Hanno salutato i due medici del club, Costa e Manara, il reparto scouting scelto dall’allora gm Pinto, i responsabili del settore giovanile Placido e Gombar.

Come scrive il Corriere dello Sport, a cambiare sarà anche il volto del team manager: Valerio Cardini avrà un diverso ruolo mentre adesso in pole per l’incarico c’è Simone Ricchio, uomo di fiducia di Ghisolfi, portato a Roma dopo l’esperienza al Nizza proprio da team manager.

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Roma, sondaggio per Depay: i dettagli

La Roma pensa ad un colpo a costo zero che potrebbe intanto sistemare una casella: quella del centravanti.

L’opzione che il club giallorosso sta valutando in queste ore è quella di Memphis Depay, impegnato attualmente ad Euro24 e protagonista con la sua Olanda.

L’attaccante olandese si è svincolato a fine giugno dal contratto con l’Atletico Madrid e adesso è alla ricerca di una nuova squadra. I giallorossi nelle ultime ore hanno chiesto informazioni all’entourage del calciatore per capire la disponibilità dell’olandese a venire in Italia.

Come scrive la Repubblica, siamo ancora al livello di sondaggi per il 30enne olandese ma l’interesse è vivo. Su di lui c’è anche il Milan che, in attesa di capire se ci saranno degli sviluppi sul fronte Joshua Zirkzee, si sta cautelando e lavora anche sulla pista olandese.

I rossoneri offrirebbero il palcoscenico della Champions League ma la centralità che avrebbe Depay a Roma, difficilmente gli verrebbe garantita a Milanello. Depay con Simeone ha giocato, anche tanto, ma sempre all’ombra di Morata. Trentuno presenze stagionali di cui solo 13 dal primo minuto. Troppo poco per un calciatore che si sente ancora determinante. La Roma potrebbe offrirgli tutto questo e sta iniziando a lavorare per convincere il calciatore a vestire il giallorosso.

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Sergio Gomez più vicino: Roma e City discutono sulle condizioni dell’affare

Sergio Gomez è il terzino mancino che la Roma ha individuato per sostituire Spinazzola, che ha lasciato il club a zero nei giorni scorsi.

Lo spagnolo rappresenta l’elemento perfetto per caratteristiche per comporre la coppia, tutta spagnola, con Angelino.

Roma e Manchester City stanno lavorando sulla formula dell’operazione: potrebbe essere un prestito con obbligo di riscatto legato ad un certo numero di presenze. Su quest’ultimo aspetto si discute per trovare l’intesa definitiva.

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Chiesa, la Roma in pressing e la Juve apre alla cessione: le ultime

Un nome su cui De Rossi ha puntato sin dalla Primavera scorsa, chiamando il ragazzo e manifestandogli l’intenzione di puntare forte sul suo rilancio. Federico Chiesa è l’obiettivo top per l’attacco giallorosso, molto più di una suggestione, perchè sta per tramutarsi in una trattativa.

La Juventus ha a bilancio il suo cartellino intorno ai 15 milioni e Thiago Motta non punta sull’esterno azzurro. Ad un anno dalla scadenza di rinnovo non si parla più, per questo Ramadani ha incontrato alcune settimane fa la Roma per capire la fattibilità dell’operazione e confermare al club il gradimento del calciatore.

L’Europeo nel frattempo è finito (molto male per tutti, compreso lo juventino a secco di gol e assist in 4 partite), ma le idee della Roma non sono cambiate. I Friedkin vogliono regalare a De Rossi il nome che il tecnico ha posto in cima alla lista dei desideri.

In queste ore la trattativa sta iniziando a scaldarsi. Non più un fuoco lento ma un fuoco più vivo. La Juventus sarebbe disposta – come riferito da Alfredo Pedullà in anteprima – a cedere il calciatore per 20 milioni più bonus. Cifra su cui la Roma vorrebbe lavorare leggermente al ribasso per garantire al calciatore qualcosa in più sullo stipendio.

Oggi Chiesa guadagna 5 milioni netti, ne aveva chiesti parecchi di più per rinnovare e la Juve non ha mai aperto una reale contrattazione. In Italia, tenendo da parte al momento l’interesse di Conte (ma il Napoli non ha mai incontrato Ramadani), non ci sono altri club in fila. Si è parlato di estero, Bayern Monaco su tutte, ma Chiesa vorrebbe restare in Serie A. Ecco che i pianeti sembrano allinearsi su direzione Trigoria. Già nelle prossime ore potrebbero esserci delle novità.

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Roma su Sørloth, il Villareal rifiuta la prima offerta: ecco la situazione

La Roma è alla ricerca di un attaccante per rinforzare il reparto offensivo. Come scritto da Relevo, i giallorossi avrebbero chiamato il Villareal per ingaggiare Alex Sørloth, classe 95′ che ha segnato 26 gol in stagione. Il club capitolino avrebbe già presentato un’offerta che, però, non ha soddisfatto le alte richieste degli spagnoli: una cifra vicino ai 38 milioni di euro, che è l’importo per esercitare la clausola rescissoria presente nel contratto dell’attaccante.

La Roma starebbe pensando a un nuovo tentativo: alzare l’offerta o inserire dei calciatori come contropartite tecniche. Dato il bilancio da far quadrare mediante delle uscite, il Villareal non chiude alla cessione, ma potrebbe vendere anche altri calciatori. I colloqui tra i due club, comunque, proseguiranno ma al momento c’è distanza tra le parti.