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APPROFONDIMENTI

Follia Mou: mano in faccia a Buruk. Il Galatasaray sui social gli dà del pazzo

Caos totale nel derby tra Fenerbahce e Galatasaray, gara di coppa di Turchia vinta dai giallorossi per 2-1.

José Mourinho ancora una volta protagonista di un gesto che ha scatenato social turchi e di tutti il mondo, un episodio però non positivo.

Al termine della gara il tecnico portoghese è andato a contatto con l’allenatore avversario Okan Buruk. L’ex giallorosso ha messo la mano sul viso di Buruk che è caduto a terra subito dopo il contatto.

Scatenati i social, compreso quello ufficiale del Galatasaray che ha realizzato e pubblicato un video cartoon di presa in giro nei confronti di Mourinho, che si conclude con il tecnico in un ospedale psichiatrico con indosso una camicia di forza.

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NEWS

Maxi squalifica per Mourinho: le ultime dalla Turchia

La federazione turca ha inflitto quattro giornate di squalifica a José Mourinho dopo le polemiche seguite al derby di Istanbul tra Galatasaray e Fenerbahce.

Due turni sono stati assegnati per una presunta accusa di razzismo: il tecnico portoghese avrebbe detto ai componenti della panchina avversaria che “saltavano come scimmie“, frase giudicata inappropriata ma senza intento discriminatorio.

Altri due turni di stop sono arrivati per le parole rivolte al quarto uomo turco, a cui Mourinho ha suggerito di osservare l’arbitraggio dello sloveno Vincic. Nonostante l’apprezzamento generale per la direzione di gara, le polemiche sollevate dal Galatasaray hanno portato alla pesante sanzione.

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EURO2024

La debacle dell’Italia e le squadre favorite a Euro 2024

Chi l’avrebbe mai detto alla vigilia dell’Europeo, quando l’Italia veniva data tra le possibili underdog, che sarebbe finita in questo modo per la squadra guidata da Spalletti? Forse nessuno: in fondo, gli unici che avrebbero potuto ipotizzarlo erano il precedente CT, Roberto Mancini, e Gabriele Gravina, Presidente della FIGC.

Anche se in realtà pure Giovanni Malagò, il presidente del CONI, che ha difeso Gravina in più occasioni, qualche segnale lo aveva dato nel corso di un’intervista al popolare podcast Passa dal BSMT di Gianluca Gazzoli.

In questa occasione Malagò aveva evidenziato la controversa situazione dello sport italiano, mai così prolifico di campioni – almeno nelle discipline cosiddette minori – eppure con risorse sempre troppo esigue rispetto ai risultati centrati. Il calcio, pur avendo i salari più alti, non è esente dal fenomeno, anzi per certi versi ne è ancora più vittima.

Oggi torniamo a parlare di Europei, alla luce dell’uscita di scena dell’Italia, concentrandoci sui pronostici fatti dai bookie sui migliori siti scommesse certificati dall’ADM, dove è possibile ottenere dei bonus e prendere dimestichezza con la piattaforma.

L’Italia di Spalletti: l’analisi di Arrigo Sacchi

Se c’è una squadra che tanto ha deluso in occasione degli Europei del 2024, questa è proprio l’Italia, che sotto la guida di Luciano Spalletti non ha saputo esprimere un gioco convincente.

A dare un quadro della situazione, lucido ed esaustivo quanto mai è Arrigo Sacchi, uno che la Nazionale l’ha allenata, seppure con un altro livello di campioni, e che le dinamiche le conosce bene.

L’ex CT iridato del Milan e non solo, in occasione di un’intervista pubblicata sul Corriere della Sera il 1 luglio 2024, ha evidenziato che dobbiamo fare i conti con un sistema da riformare, cosa che ripete da anni. E che questa delusione non dipenderebbe dall’ultimo allenatore né dallo stesso Gravina, che pure si è messo in discussione, viste le elezioni ai vertici programmate per il 4 novembre.

A proposito dell’eliminazione, Sacchi l’ha definita con grande chiarezza “inaccettabile”: alla luce del fatto che perdere è lecito, perdere in questo modo, senza lottare è inaccettabile. Perfino squadre “meno attrezzate” sulla carta come la Georgia di Kvaratskhelia, certamente inferiore alla nazionale Spagnola, ha saputo perdere con più dignità contro le Furie rosse, sempre per riallacciarci a una parola utilizzata dal tecnico.

La mancanza di un’etica forte e la necessità di riformare

Sacchi ha messo alla luce che “manca un’etica forte”, ma anche che Spalletti è un allenatore che merita stima e rispetto: “Ha le sue colpe, questo sicuro, perché tutti sono responsabili. Ma non è l’unico. E dando la colpa solo a lui, pensando di risolvere tutto trovando un unico responsabile […] si continuerà a sbagliare.”

Il CT, la cui voce è una delle più influenti e ascoltate, constata come questa sconfitta
sia un segno di dover ripartire da capo, ricostruendo una base nuova, più profonda, che interessi a 360° il calcio in Italia. Se infatti in Germania ci sono 24 centri federali e in Svizzera 3, nel Belpaese ce n’è solo uno. Non basta perché “senza progettualità non c’è crescita”.

Sacchi va quindi alla radice del problema, in un’analisi molto chiara e che parte da presupposti concreti. C’è poco scampo: bisognerà trovare delle soluzioni in vista dei prossimi Mondiali, a cui qualificarsi è considerato un obbligo soprattutto perché, come sostenuto da tanti, questa Italia un potenziale ce l’ha.

Le nuove favorite a Euro 2024

Non può essere la Svizzera la favorita per la vittoria a Euro 2024 anche se si tratta della squadra che – un po’ a sorpresa ma non poi tanto – ha sconfitto in maniera piuttosto netta gli azzurri.

Premesso che per i bookie rimane in pole position la Francia di Deschamps e Mbappé, l’Inghilterra continua a macinare e ad andare avanti grazie alla classe di uomini come Jude Bellingham.

C’è poi da segnalare la Germania, data da alcuni portali più favorita dell’Inghilterra, avendo espresso un gioco di squadra ancora più convincente. E che ha il vantaggio di giocare in casa e di voler fare bella figura, sapendo che può essere l’anno buono visto il connubio perfetto di giocatori giovani ed emergenti.

C’è poi l’incognita Spagna, nel momento in cui scriviamo siamo infatti in attesa che si giochi il quarto di finale proprio contro la Germania. Un quarto che avrebbe forse potuto essere una finale, visto il potenziale espresso dalle due formazioni.

Ricordiamo però che arrivare fino in fondo è spesso una questione non solo di talento ma di fortuna. Quella che in realtà all’Italia non era mancata, essendo la Svizzera più abbordabile di altre compagini. Bisognerà lavorare quindi sul talento.

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Turchia, caos totale: campionato sospeso. Il presidente che aggredito l’arbitro è stato arrestato

Caos totale in Turchia. Il campionato della massima divisione è stato sospeso a seguito del clamoroso episodio di violenza avvenuto ieri sera al termine del match tra Ankaragucu e Rizespor, terminato sull’1-1 tra tensioni di ogni genere, tali da scatenare il presidente del primo club.

Il presidente della squadra di casa è entrato in campo e si è scagliato contro l’arbitro, colpendolo con un pugno in faccia. Rimasto contuso e dolorante in terra, Halil Umut Meler ha subito ulteriori percosse, incassando calci in volto da altri membri dell’Ankaragucu.

La Federazione ha preso atto dell’evento e ha deciso di sospendere il torneo. Arrestato ovviamente l’autore dell’efferato gesto.

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UEFA, ufficiale: Euro 2032 si giocherà in Italia e Turchia

L’Italia tornerà ad ospitare una manifestazione sportiva per Nazionali. L’UEFA ha infatti annunciato questa mattina che gli Europei del 2032 si disputeranno in Italia e Turchia. Le due nazioni ospitanti hanno presentato un piano con diversi stadi dove disputare le sfide della fase finali della manifestazione.

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APPROFONDIMENTI

Fluidità di passo, fisicità e piede educato: Celik è pronto a sbarcare a Trigoria (SCHEDA)

(di Francesco Oddo Casano) – Rincorso due anni fa, prima dell’arrivo di Reynolds, vicino all’approdo in giallorosso oggi. Meglio tardi che mai direbbe qualcuno. Zeki Celik è pronto a sbarcare alla corte di Josè Mourinho. 180 cm, fisicità, fluidità di passo e visione di gioco di primissimo livello. Sono queste le principali caratteristiche del terzino turco (sarebbe il terzo nella storia della Roma dopo Ucan e Under), che hanno stregato da tempo gli osservatori e i dirigenti di Trigoria.

Occasione a basso costo

La scadenza contrattuale a giugno 2023 ha reso ulteriormente ghiotta l’occasione, per centrare un obiettivo che possa finalmente equilibrare i valori sulla fascia destra, rispetto all’overbooking che si registra attualmente sul fronte sinistro. Celik è un calciatore duttile, capace di giostrare da terzino classico in una difesa a 4 ma anche come esterno di centrocampo nel 3-5-2. Abbina a questa ottima capacità d’adattamento, come detto, un’ottima visione di gioco: rispetto a Karsdorp che ama affondare sull’out di destra fino alla linea di fondo e offre il meglio di sé quando viene servito in corsa, il terzino del Lille ama spesso sterzare verso il centro del campo, cercando combinazioni utili con i compagni.

Piede destro educato, ha mostrato in Francia – complice anche un discreto numero di gare europee tra Champions ed Europa League – di avere anche una discreta freddezza quando deve generare un assist vincente. In Ligue1 ha segnato 8 reti in tre anni, anche questo dato è migliore rispetto allo score dell’olandese (1 rete nelle ultime due stagioni). La Roma è pronta a sferrare l’affondo decisivo per una cifra intorno a 7 milioni (ne volevano 15 l’anno scorso) con Pinto ormai al rush finale per chiudere la seconda operazione in entrata di questa lunga estate.

https://www.youtube.com/watch?v=Bh9OCmyDaGw&t=4s
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RETESPORT

Roma, Celik ipotesi concreta per la fascia destra: le ultime

(di Francesco Oddo Casano) – Tra gli investimenti fissati in cima alla lista delle priorità in casa Roma c’è anche l’esterno destro. Rick Karsdorp in questa stagione (ma anche nella scorsa) è stato il reale e quasi unico titolare della corsia. Mentre a sinistra Mourinho ritroverà Spinazzola, da alternare eventualmente con Zalewski (che può giocare anche a destra) e Vina, a destra Pinto sta cercando sul mercato un’opzione che completi il reparto, consegnando allo Special One un sostituto all’altezza.

Tra i nomi accostati ai giallorossi negli ultimi giorni c’è un calciatore che la Roma ha già trattato in passato: Zeki Celik, esterno in forza al Lille. Il venticinquenne turco ha il contratto in scadenza nel 2023 e da Trigoria c’era già stato, come detto, un tentativo a gennaio 2021, prima dell’arrivo nella capitale di Reynolds. I rapporti tra le due società sono ottimi e la Roma ha iniziato a trattare – attraverso alcuni intermediari – con il club transalpino, avendo già incassato il gradimento del turco al trasferimento nella capitale.

Celik ha una valutazione di mercato intorno ai 18 milioni, ma la scadenza del contratto tra un anno ne dimezza quasi il valore reale. Nell’ultima stagione ha disputato 40 partite complessive tra Ligue1 e coppe, mettendo a segno 3 reti e 3 assist. Il Lille ha chiuso la stagione al decimo posto e si avvia verso una rifondazione.