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Zalewksi: ”Sono stato vicino al Galatasaray. Contento del reintegro in rosa. Juric? Gli piaccio dai tempi del Torino”

Nicola Zalewski ha rilasciato alcune dichiarazioni dal ritiro della Polonia. Il classe 2002 ha parlato anche della Roma e del suo mancato trasferimento al Galatasaray.

Come stai fisicamente?
“Mi sento molto importante in nazionale. Non so se giocherò contro il Portogallo ma sto molto bene e non ho problemi dal punto di vista fisico”.

La situazione con la Roma?
“Vedremo. Ora sono in ritiro con la nazionale e mi sto concentrando sul Portogallo e da domenica sulla Croazia. La nazionale è molto importante per me, ma lo è anche il club. Quando tornerò continuerò a lottare per giocare nella Roma”.

ZALEWSKI A TVP SPORT

“Sappiamo tutti quale è la mia situazione nel club. Ora ho giocato l’ultima partita e sono stato reintegrato nella rosa della Roma. Sono molto contento perché voglio solo giocare a calcio e divertirmi, del resto parlerà il mio agente. Non mentirò: ero molto vicino a trasferirmi al Galatasaray. C’era un’ottima offerta sul tavolo, ma ci ho pensato un po’, ho parlato con la mia famiglia e penso di aver fatto ciò che era meglio per me”.

La situazione è cambiata quando è arrivato Juric alla Roma?
“Sì. Aveva mostrato interesse nei miei confronti sin dai tempi del Torino. Sapevo di piacergli e che se avessi avuto l’opportunità avrei giocato con lui”.

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Balzaretti a RS: ”Roma è unica. Pellegrini? Ha bisogno di sostegno”. E il retroscena su Angelino

Federico Balzaretti, ex calciatore della Roma dal 2012 al 2015, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Come sta De Rossi, dato che giovedì eravate insieme allo stadio Olimpico per vedere l’Italia?

L’esonero è stato una bella botta, lo sanno tutti quanto ci teneva ma abbiamo cercato di non parlarne.

Da dirigente, dato che sei stato direttore tecnico dell’Udinese, cosa significa esonerare un allenatore al quale hai fatto firmare un contratto triennale dopo 4 partite?

È una scelta difficile perché, evidentemente, si riconosce un errore commesso in precedenza. Per me non è facile parlare di una situazione legata un amico ma è stata una decisione che ha avuto poco senso: in così poche gare non si può giudicare il lavoro di un allenatore. Ora bisogna guardare con ottimismo e fiducia il futuro: è il tempo in cui la squadra e Juric hanno bisogno di supporto e unità. Da dirigente ed ex calciatore so quanto è importante il supporto del pubblico in una piazza come Roma in cui fa tutta la differenza del mondo.

Juric? Conosco bene il mister: ha idee, da un punto di vista difensivo, diverse da De Rossi, anche se ha modificato qualcosa rispetto all’inizio della sua carriera. Le richieste sono diverse ma le caratteristiche dei giocatori fanno sì che rotazioni, giocate, cambi di posizione, sono abbastanza similari. La Roma continua a tenere tanto la palla come faceva con De Rossi: produceva tanto e prosegue a farlo.

Prosegue Balzaretti.

Quando si difende a uomo, il riferimento è sempre il tuo avversario mentre a zona chiaramente è il compagno di squadra: principi completamente diversi, per cui, c’è bisogno di tempo. Nella Roma di Juric, un calciatore che credo possa fare fatica è Paredes. Quando si ha questo atteggiamento in fase di non possesso palla, si fa una sorta di guerra psicologica con l’avversario: è un’attitudine che bisogna avere e a cui bisogna abituarsi. Juric metterà le idee a disposizione della squadra e poi, in base alle caratteristiche dei giocatori, modulerà le sue scelte. Ad esempio, non credo che a Dybala chiederà di seguire Bastoni a tutto campo.

Pellegrini è fortemente criticato a Roma, come lo hai visto in campo contro il Belgio?

Ha giocato molto bene fino all’espulsione, poi, chiaramente, ha commesso un’ingenuità importante. Al netto delle critiche, è in un momento di difficoltà in cui ha bisogno di sostegno e non di fischi. È il capitano, ha sempre dato tutto poi può piacere come no.

Soulé? Deve stare tranquillo, ne ho sempre parlato bene perché gli riconosco talento e valore. L’ho visto da vicino anche a Vicenza, quando ero direttore, contro l’under 23 della Juventus, per cui, ho seguito il suo percorso di crescita e mi ha impressionato. Giocare avendo il 60% di possesso palla è diverso rispetto a quello che accadeva a Frosinone: deve imparare a fare le scelte giuste contro squadre chiuse. Il problema principale credo sia legato al fatto che Soulé ha voglia di dimostrare di essere forte ed è proprio in questo momento in cui si commettono degli errori. Le difficoltà che sta trovando sono normali e fanno parte di un percorso di crescita. L’argentino rischia spesso la giocata, sarei preoccupato se facesse il contrario: sbaglia per eccesso perché ha voglia di voler mostrare il proprio valore. Non ho alcun dubbio sul fatto che sia un ottimo acquisto e che potrà essere un valore aggiunto per la Roma.

Da ex terzino sinistro, il tuo pensiero su Angelino e gli esterni presenti nella rosa della Roma.

Mi piace molto. Quando facevo il dirigente a Roma lo avevo seguito tanto perché giocava al Nac Breda con Sadiq che avevamo ceduto in prestito. Ha un buon piede, è duttile, poi, chiaramente, sul piano fisico, in area di rigore, può trovare qualche difficoltà. Aggiungo che è bravissimo nella costruzione, nei cross: ha iniziato molto bene la stagione.

Prosegue Balzaretti.

Credo Celik piaccia molto a Juric perché è un giocatore che si applica, ha forza fisica, per cui, nel suo modo di giocare può fare il titolare in questa Roma. Chiaramente il turco dà meno qualità rispetto ad altri calciatori, però negli undici va tutto bilanciato. Non è vero che la Roma non ha qualità sulle fasce: El Shaarawy è una garanzia assoluta. La squadra giallorossa è stata costruita proprio sulla qualità: spetterà a Juric adattarsi a questo. Pellegrini fa 12 km a partita, Pisilli ha corsa, poi ci sono Cristante e Koné, per cui, la Roma ha fisicità in mezzo al campo.

Il momento a cui sei più affezionato della tua esperienza a Roma? Il gol nel derby contro la Lazio e la vittoria contro il Barcellona quando ero dirigente: un’emozione unica. Il legame che ho con la città di Roma è vivo: ringrazio i tifosi per l’affetto che ricevo quotidianamente, dato che ci vivo. Roma è unica anche per questo motivo: non si è di passaggio ma c’è un legame forte anche umano che è per sempre.

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Rassegna stampa

Molto amato da chi lo allena, contestato da chi fa il tifo: Lorenzo e l’eterna rincorsa

Nel giorno in cui il calendario dà una carezza ai tifosi della Roma, l’esordio in azzurro dell’ultimo gioiello, Niccolò Pisilli, nello stesso 10 ottobre in cui debuttò un certo Francesco Totti, il capitano giallorosso di oggi e il 10 dell’Italia vive una serata al contrario. Eccolo
prendersi i fischi a casa propria, ancora una volta: un cartellino rosso, una vita alla rovescia, Olimpico amato e maledetto, il giorno scambiato con la notte. Come scrive La Gazzette dello Sport, è come se Pellegrini non riuscisse a stare dietro all’amore. Come se sentisse un peso sulle spalle che a volte lo affonda. E non dovrebbe. Eppure accade. Accade che tutti gli allenatori per lui stravedono e un motivo evidentemente c’è. Mourinho, De Rossi, Juric e Spalletti. Il ct dell’Italia gli ha affidato un ruolo chiave nel momento più delicato della sua gestione.

Eppure Pellegrini va giù, che quasi non ti spieghi il motivo. Non bastano le carezze, non basta l’amore. Nessuno tocca Pellegrini, tra gli addetti ai lavori. Ma poi ci sono i fischi, una colonna sonora che una parte dell’Olimpico romanista gli riserva ormai a prescindere. Con la Roma ha un contratto da sei milioni di euro complessivi, bonus compresi, in scadenza nel 2026. Vuol dire che o si arriva un accordo entro la prossima estate, o la cessione diventerà un’ipotesi molto concreta. E oggi, tanto per intendersi, il rinnovo non è nell’aria. Nell’aria c’è altro. Salvate Lorenzo, allora. Si salvi anche da solo, appoggiandosi a quel che pensano di lui gli allenatori.

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Rassegna stampa

Hummels: ”Giocherò contro la Dinamo Kiev”

La febbre ha fermato l’esordio di Hummels con la maglia giallorossa. Come scrive il Corriere dello Sport, il difensore tedesco giovedì scorso ha partecipato all’evento con i partner della Roma raccontando il suo primo mese nella Capitale. ”È un peccato essere stato male la scorsa settimana. Avevo la febbre e non sono riuscito a partire per Monza, dove avrei giocato titolare”.

Hummels ha svelato quando tornerà in campo: ”Mi sento in forma, sto bene per giocare e sono pronto. Difficilmente scenderò in campo titolare contro l’Inter, ma giocherò contro la Dinamo Kiev”. Il difensore tedesco si sta trovando molto bene a Trigoria, in cui ha trovato una struttura di allenamento all’avanguardia che lo ha aiutato a riprendere la condizione in poco tempo. Per quanto riguarda la città, se ne è subito innamorato: ”Trastevere è il mio quartiere preferito, mi piace davvero tanto passeggiare lungo le sponde del Tevere e respirare la storia di questa città. I vicoli, i tifosi, il cibo… mi piace tutto. Buona la pasta, e se devo scegliere, dico la carbonara che è eccezionale”.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Espulsione Pellegrini? Le responsabilità sono di Bastoni, Lorenzo stava giocando molto bene”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Ieri ho visto una Nazionale magnifica che è durata fino all’espulsione di Pellegrini. Bastoni ha commesso un errore grave: ha servito a Pellegrini un pallone senza senso mettendolo in difficoltà. Scagiono totalmente Lorenzo dall’episodio che ha portato al cartellino rosso e aggiungo che stava giocando molto bene.

Dybala? Sono fiducioso: contro l’Inter sarà in campo.

Soulé? Gli sta mancando rapidità e velocità a campo aperto: dovrebbe fare questo tipo di lavoro. L’argentino deve giocare vicino la porta perché ha le qualità per incidere: a volte si abbassa troppo e Dovbyk rimane isolato.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”Pellegrini non è un top player: ieri ha commesso un fallo senza senso”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Pellegrini? Un calciatore del suo livello non dovrebbe commettere un fallo senza senso come quello di ieri. È un errore che ha peggiorato la sua immagine e la prestazione dell’Italia. Mi dispiace perché Pellegrini stava facendo un’ottima partita. Il capitano della Roma non è un top player: non è mai riuscito a prendere per mano una squadra e trascinarla verso i suoi obiettivi.

Italia? È in crescita vedo una buonissima Nazionale: va dato tempo ad alcuni giovani di crescere. Spalletti ha dato il giusto minutaggio a Pisilli: l’unica cosa che rimprovero al ct è di non aver convocato Zaccagni e Gatti.

Retegui? È cresciuto molto è un calciatore che segue sempre l’azione e si fa trovare nella posizione giusta: ha il senso del gol.

Dybala? Soulé è il suo sostituto naturale. Peccato che ultimamente Paulo gioca 3 partite e poi sta fuori per altre 2. L’ex Frosinone sta giocando con tanta pressione e questo sta incidendo: ha bisogno di un episodio per sbloccarsi.

Graziani conclude.

Mi piacerebbe vedere la Roma giocare con la difesa a 4. Sono preoccupato dal fatto che un centravanti forte come Dovbyk abbia solo Shomurodov come sostituto.

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Allenamenti

Trigoria, Juric carica Soulé: ”Vai Veloce, veloce. Bravo Matias !” (VIDEO)

La Roma prosegue ad allenarsi a Trigoria. Nel corso della seduta odierna, Juric ha sollecitato Soulé a essere più rapido: ‘‘Vai veloce, veloce. Bravo Matias”. L’argentino ha puntato Mancini per poi segnare con il destro nel corso della partitella a campo ridotto. Il tecnico croato sprona l’ex Frosinone nella speranza di potersi affidare alla sua miglior versione dopo la sosta.

Il video dell’allenamento di oggi a Trigoria ⚽️#ASRoma pic.twitter.com/64WLuSh2pO— AS Roma (@OfficialASRoma) October 11, 2024

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APPROFONDIMENTI

Pellegrini, 0 gol nelle prime 9 gare: ecco come ha terminato la stagione nelle altre 3 occasioni

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Lorenzo Pellegrini sta vivendo una stagione particolarmente difficile. Il capitano della Roma, ieri è stato espulso al 40° contro il Belgio in un momento brillante per l’Italia che era in vantaggio per 2-0. Dopo il cartellino rosso, gli Azzurri hanno sofferto la superiorità numerica degli avversari che hanno pareggiato la gara (2-2).

Alle consuete critiche che hanno riempito le giornate dei tifosi giallorossi, sui social e nelle radio locali, si sono aggiunte quelle dei sostenitori della Nazionale. Tanti i commenti negativi: ”Togliete la 10 a questo, la colpa non è sua ma di chi lo fa ancora giocare, perché questo è in Nazionale”.

Pellegrini, 0 gol dopo le prime 9 partite stagionali: è già successo in altre 3 stagioni

Foto Fraioli

Pellegrini, in questa stagione, ancora non è riuscito a segnare con la maglia della Roma: 9 gare e un assist. Il numero 7 giallorosso è consapevole del momento negativo: ‘So cosa vuol dire essere il capitano dopo due grandi come Totti e De Rossi, più che una responsabilità è un onore, ma anche un onere, quindi so che io sono il primo indiziato quando le cose non vanno bene, ed è giusto così. Per un giocatore è giusto essere criticato se le prestazioni non sono all’altezza delle aspettative, cerco di essere il più obiettivo possibile, anche quando si parla di me stesso”.

A Pellegrini è già accaduto di non segnare nelle prime 9 partite stagionali: 2020-21, 2019-20 e 2017-18. Il capitano della Roma, in queste 3 occasioni, si è sempre sbloccato a dicembre: Bologna, Fiorentina e Spal le vittime. A 22 anni terminò l’annata con 3 reti e 5 assist e prese parte alla semifinale di Champions League contro il Liverpool. Nelle altre due stagioni in cui ha faticato a mostrare il suo potenziale, è riuscito comunque a partecipare a più di 15 gol. Nel 2019-20, ha segnato 3 reti e ha servito 13 assist mentre nel 2020-21 ha realizzato 11 gol a cui ha aggiunto 9 assist.

La formazione giallorossa ha bisogno della miglior versione del suo capitano, che rappresenta tutto quello che i tifosi chiedono al club: senso di appartenenza, romano, romanista che cerca di dare tutto per la maglia. Quando si porta la fascia al braccio, però, le pressioni aumentano e ciò che inizialmente è un valore aggiunto diventa il motivo principale di critica. Un paradosso firmato Roma. ”Pellegrini è una vergogna” uno dei tanti commenti social.

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APPROFONDIMENTI

Paradosso Roma: pressing alto ma pochi tiri veloci dopo un recupero palla

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Juric prosegue a lavorare a Trigoria con i calciatori che non sono partiti per gli impegni delle rispettive Nazionali. Il tecnico croato è alla ricerca della soluzione migliore per far sbloccare la squadra sul piano realizzativo: appena 7 gol in 5 partite, di cui 3 firmati da Dovbyk. Nella Roma, infatti, c’è un paradosso di fondo che sta caratterizzando un inizio di stagione opaco: tanti tiri (117) ma poche reti (8).

C’è un’altra statistica sulla quale Juric dovrà riflettere: i giallorossi, infatti, sono la 2° squadra della Serie A per per passaggi (8,69) concessi all’avversario prima di un intervento difensivo (tackle, intercetti e falli) ma sono la 18° formazione per tiri effettuati a partita (meno di 1) entro 10 secondi, dopo aver recuperato la palla. La Roma, quindi, è aggressiva in fase di non possesso palla e tende a rubare la sfera nella metà campo avversaria, ma allo stesso tempo, trova difficoltà a rendersi immediatamente pericolosa.

Spetterà soprattutto a Pellegrini e Dybala velocizzare la manovra offensiva per ribaltare le azioni dei giallorossi. Le qualità dei due trequartisti alle spalle di Dovbyk sarà fondamentale per tornare a segnare con continuità. Entrambi i calciatori non stanno attraversando un periodo brillante, però, hanno le capacità tecniche per aiutare la Roma a raggiungere i propri obiettivi.

Dalla prossima settimana, Juric avrà modo di lavorare con Dybala e Pellegrini, sperando che la Joya lunedì possa tornare in gruppo. Alla ricerca della luce perduta.

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Allenamenti

Trigoria: out Dybala ed El Shaarawy, Hermoso in gruppo. Torna Pellegrini

La Roma prosegue ad allenarsi a Trigoria per preparare la sfida in programma il 20 ottobre alle 20:45 contro l’Inter. Out Dybala ed El Shaarawy mentre Hermoso, che ieri ha svolto una seduta in palestra, e Pellegrini sono tornati a lavorare in gruppo. Il capitano della Roma, dopo l’espulsione rimediata contro il Belgio, si è aggregato ai compagni a Trigoria.