La Curva Sud prosegue la contestazione iniziata dopo l’esonero di De Rossi. Nella partita contro l’Inter, in programma domenica sera all’Olimpico, il settore caldo della tifoseria romanista rimarrà fuori per i primi 15 minuti. L’avvocato Lorenzo Contucci, sul profilo Instagram, ha diramato il comunicato della Curva Sud in protesta.
“In occasione di Roma/Inter la Curva Sud resterà fuori – per far risaltare ancor più il dissenso vista l’importanza della partita – per quindici minuti ed in silenzio per protestare contro una dirigenza che, alle promesse, non sta facendo seguire i fatti. Bandiere vilipese, stemma mai restituito, disorganizzazione diffusa, merchandising approssimativo, scelta di persone inadeguate a rappresentare la Roma sotto tutti i profili, vista la loro non conoscenza della realtà romana, della storia dell’A.S. Roma, dei valori tradizionali dei Romanisti. Per guidare la Roma non è sufficiente spendere soldi ma è necessario creare e rappresentare una società in cui ciascun Romanista possa rispecchiarsi e della quale essere orgoglioso. Poiché questo non sta avvenendo, si invitano i Romanisti di tutti i settori ad unirsi nella protesta. Famiglia Friedkin, esigiamo un cambio di rotta.”
IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Zeki Celik è diventato uno dei pilastri della Roma. Da alternativa a titolare inamovibile, in pochi mesi il terzino turco ha scalato le gerarchie. Juric, dopo l’ultima gara di campionato pareggiata contro il Monza (1-1), lo ha elogiato: ”Angelino e Celik hanno giocato tutte le partite con un’intensità pazzesca, devo fare i complimenti a questi ragazzi”.
Karsdorp, Kristensen, El Shaarawy e Zalewski adattati, la lista di calciatori utilizzati al posto del classe 97′, nel corso della scorsa stagione, è lunga. In estate, il club giallorosso ha deciso di ingaggiare Abdulhamid e Sangaré, ma per motivi diversi, non sono ancora pronti per imporsi con la maglia della Roma. ‘‘Saud non è stato preso per fare il titolare”. Parola di Ghisolfi. Juric, quindi, affiderà la fascia destra a Celik.
Celik, primo per contrasti ma poco efficace in fase offensiva
Foto Fraioli
Celik ha già raggiunto lo stesso numero di presenze da titolare in Serie A della scorsa stagione (6). Dato che fa riflettere su come sono cambiate le gerarchie sulla fascia destra della Roma. Il terzino turco ha disputato 680 minuti sugli 810 disponibili (83,9%) ed è partito titolare in 8 occasioni su 9. Appena un anno fa, in Serie A, è stato il 17° calciatore più impiegato della rosa giallorossa (appena 663′) mentre ha trovato più spazio in Europa League giocando 11 gare.
Celik, probabilmente, troverà spazio anche nella prossima partita di campionato contro l’Inter. L’ex Lille ha caratteristiche prettamente difensive e cercherà di arginare Di Marco. Il terzino turco, infatti, ha servito appena 6 passaggi che hanno causato un tentativo di tiro in Serie A: solo Paredes (4), Saelemaekers (3), Le Fée (3), Hermoso e Shomurodov (2) hanno fatto peggio, ma giocando almeno 407 minuti in meno.
I cross, in questo inizio di campionato, non si sono confermati la qualità migliore di Celik: appena 14 quelli tentati (53°) e 4 quelli riusciti (50°) con un’efficacia del 28,5%. Il numero 19 giallorosso, invece, ha mostrato buoni doti in fase difensiva tant’é che è il calciatore della Roma che ha contrastato più avversari (15) e che ha vinto più contrasti (11, 8° in Serie A).
Nella gara contro l’Udinese ha raggiunto un picco di velocità pari a 33,68 km/h che servirà per limitare Di Marco, con cui si confronterà domenica allo stadio Olimpico. Il terzino dell’Inter, infatti, abbina qualità a rapidità ma sicuramente non è Leao (35,96 km/h) che, in tante occasioni, Celik ha cercato di frenare con risultati quasi sempre scadenti.
La Roma affronterà due match consecutivi all’Olimpico al ritorno dalla sosta per le Nazionali.
C’è ancora spazio in termini di tagliandi per le due sfide. Come appreso dalla biglietteria giallorossa ad oggi sono previsti 62 mila spettatori per la sfida contro l’Inter, mentre il dato per la gara con la Dinamo Kiev è ancora ‘relativamente’ basso rispetto agli anni passati: previsti al momento 54 mila spettatori.
Tommaso Baldanzi, nei meandri di un inizio di stagione decisamente complicato in casa Roma, è uno dei volti più positivi e in evidente controtendenza con ciò che lo circonda.
Dopo sei mesi di sostanziale apprendistato trascorsi più in panchina che in campo, il giovane trequartista ha iniziato la sua seconda annata in giallorosso da protagonista, con giocate importanti, 1 gol e 1 assist all’attivo, ma soprattutto la sensazione di una crescita complessiva in termini di leadership.
Nelle scorse ore Baldanzi, a margine del ritiro in Under21, ha parlato ai microfoni di RAI SPORT anche del suo momento personale con la maglia della Roma: «Io sono contento del mio percorso, tutto sta migliorando, ho segnato anche il primo gol e spero di farne tanti altri. Ho i miei obiettivi e conto di raggiungerli». Quali obiettivi? «Quando tornerò dalla Nazionale avrò da impegnarmi con la Roma in un ciclo di tante partite ravvicinate, tra campionato ed Europa League. Cerchiamo di prendere più punti possibile, poi alla fine faremo i conti».
Baldanzi ora spera in una maglia da titolare in un big match. L’ultima volta gli è accaduto proprio all’Olimpico, nel finale della scorsa stagione, contro la Juventus. Disputò un’ottima prova in coppia con Dybala alle spalle di Lukaku e la situazione potrebbe ripetersi anche contro l’Inter.
Difficile a sei giorni dal match capire quali saranno le scelte di Juric, ma recentemente Baldanzi ha fatto molto bene in coppia con Dybala alle spalle di Dovbyk nella sfida d’Europa League contro l’Athletic Bilbao. Visto che la Joya è ufficialmente ancora ai box e Pellegrini, rientrato anzitempo causa squalifica dagli impegni con la Nazionale, non sta vivendo un momento esaltante, il tecnico croato potrebbe optare a sorpresa per l’ex trequartista dell’Empoli.
Per quanto concerne Baldanzi, c’è un dato statistico curioso: due gare da titolare in Europa, ma sempre subentrato in Serie A nelle sette sfide fin qui disputate dai giallorossi (non ha mai disputato più di 32 minuti più recupero in campionato), nonostante la crescente spinta della piazza che vorrebbe vederlo finalmente dal 1′ minuto.
Sembra rientrato l’allarme relativo alle condizioni di Artem Dovbyk.
Ieri il centravanti non aveva svolto la rifinitura per motivi precauzionali, ma poco fa il CT dell’Ucraina ha diramato la lista dei convocati per la sfida di questa sera contro la Repubblica Ceca, in cui figura anche il nome del centravanti giallorosso.
Stefano Colantuono è intervenuto ai microfoni di Retesport e il pensiero già comincia ad andare alla sfida contro l’Inter di domenica prossima:
“Roma-Inter forse capita nel momento giusto, perchè paradossalmente in questo momento storico, per i giallorossi, fare una grandissima partita contro i nerazzurri che restano la squadra da battere e la più forte del campionato, darebbe una grande consapevolezza agli uomini di Juric. E’ una partita che devi approcciare bene e condurre bene, altrimenti loro non ti danno molto scampo. E’ un bel test per capire che ruolo potrà recitare la Roma in questo campionato. Sono convinto che i giallorossi non sbaglieranno la partita, poi è chiaro di fronte hai una corazzata, hai due squadre forti: una che gioca e una che sta seduta in panchina. L’Inter non è imbattibile, ma per batterla devi fare tutto bene”.
In attesa di capire se e come la Roma riuscirà a definire la situazione contrattuale di Zalewski, spunta un’idea di mercato per gennaio che potrebbe coinvolgere un calciatore in entrata per un eventuale scambio.
Si tratta di Fabiano Parisi, ex difensore dell’Empoli attualmente in forza alla Fiorentina. Il classe 2000 non ha trovato lo spazio che forse immaginava di avere nel salto da una città toscana all’altra e a gennaio potrebbe partire.
C’è grande apprezzamento di Palladino per Zalewski e per questo l’ipotesi di uno scambio si sta facendo avanti in ambienti di mercato, probabilmente sospinto anche dagli agenti dei due calciatori. La Roma ci pensa, vista la necessità di rinforzare le fasce laterali.
Stefano Desideri, ex calciatore giallorosso e collaboratore fino ad un anno fa del settore giovanile della Roma, è intervenuto ai microfoni di Retesport in esclusiva. Ecco le sue parole:
La Roma di Juric? “Non è facile rispondere, ci sono stati tanti cambiamenti, tante scelte un po’ controverse. Se non si sistema bene la società, sono del parere, che è inutile fare altri discorsi. Ho giocato a calcio tanti anni e so che poi il calciatore inconsciamente cerca alibi, se hai una società forte il giocatore è costretto a pensare solo al campo. Vedo poche prospettive se non si sistema la società a tutti i livelli”
I Friedkin? “Nella prima parte della loro esperienza si percepiva anche all’interno la loro euforia, il loro entusiasmo e la presenza assidua. Il tempo ha fatto forse affievolire questa loro passione ed è strano
La situazione Pellegrini? “Ho vissuto in parte la sua situazione, mi sono fatto l’idea che c’è un piccolo malcostume nella tifoseria di prendere di mira in maniera più accesa i romani, le persone che escono dal nostro vivaio. Anche ai tempi miei, i più bersagliati erano i romani quando c’erano periodi più difficili, ma eravamo di più e quindi ci dividevamo i fischi. Non posso credere che sia tifoso della Roma uno che fischia Pellegrini al riscaldamento. Poi sul piano tecnico bisogna trovarne uno più forte, quando la società sarà in grado di prenderlo allora se ne parlerà, altrimenti dati alla mano trovatemi uno più forte. A me risulta che all’interno dello spogliatoio pesi tanto, si esponga, tutto il contrario di quello che sento. Poi la comunicazione esterna non è compito esclusivo del capitano o dell’alleantore, è lì che serve l’intervento della società. Il capitano deve coordinare anche i rapporti tra la squadra, lo staff, i massaggiatori, a me risulta che Lorenzo nello spogliatoio sia un capitano molto affidabile”
L’Under 23? “Sarebbe importantissima per la Roma, proprio per il divario che c’è sempre stato tra il campionato Primavera e la lega di A e B. Penso che la Roma non l’abbia mai voluta fare per questione di costi”
Pisilli? “E’ un centrocampista fenomenale, nella mia visione almeno, un centrocampista forte deve saper fare tutto, occupare tutti i ruoli della mediana e lui ha questa capacità, sa fare tutte e due le fasi, è forte in interdizione, ha corsa, inserimento. Ha una grande famiglia dietro, che è sempre stata tranquilla e lo ha fatto crescere nel migliore dei modi”
Artem Dovbyk non sta bene. L’attaccante giallorosso ieri ha saltato l’allenamento di rifinitura con la nazionale ucraina per un leggero affaticamento muscolare.
Oggi Dovbyk dovrebbe scendere in campo nonostante non sia al 100%, ma c’è un pizzico di apprensione in vista dei prossimi impegni giallorossi.
Non si è mosso nulla negli ultimi mesi. Ecco perché il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, parla spesso dello stadio di Pietralata. Come scrive il Corriere dello Sport, il Campidoglio ha fatto tutto ciò che doveva fare per assecondare tutte le esigenze dei Friedkin e ora chiede certezze. Il progetto definitivo ancora non è arrivato negli uffici del Comune. Il ritardo è soprattutto legato all’addio di LinaSouloukou. Il club giallorosso preferisce perfezionare ogni dettaglio prima di arrivare alla votazione dell’assemblea capitolina, che dovrà poi passare il dossier lla regione Lazio per la conferenza dei servizi.
È un processo ancora lungo nonostante lo scenario appaia semplice. Rispetto al vecchio progetto a Tor di Valle, con Pallotta che fu impossibilitato a proseguire trovando molti ostacoli politici, i Friedkin sono stati da subito appoggiati fin dal primo giorno. Ora però occorre stringere i tempi. Questa è la richiesta del Sindaco.