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Interviste

Verona-Roma 3-2, le pagelle di Retesport

La Roma cade ancora, in trasferta, a Verona, in una gara rocambolesca tra errori dei singoli, sviste arbitrali e gol subiti nel finale. Un film visto e rivisto di cui sono responsabili tutti, compreso l’allenatore che sbaglia ancora delle scelte poco illuminate nella ripresa.

Le pagelle di Retesport:

Svilar 6

Mancini 5,5

Ndicka 6

Angelino 6

Celik 6

Konè 6,5

Le Fèe 6,5

Zalewski 4

Pellegrini 5

Soulè 6,5

Dovbyk 6,5

Juric 5,5

Sost.:
Dybala 5,5
El Shaarawy 5
Cristante 5 
Paredes 5
Baldanzi 6

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NEWS

Gomitata a Ndicka, irregolare il secondo gol di Magnani – FOTO

La Roma a volte se li fa da sola, come con Zalewski in occasione della prima rete subita dal Verona, a volte subisce ingiustizie arbitrali. Un refrain costante anche al Bentegodi dove la seconda rete di Magnani è palesemente viziata da una gomitata rifilata a Ndicka, qualche istante prima del colpo di testa che è valso il raddoppio.

Il VAR Pairetto non è intervenuto a sostengo di Marcenaro. Espulso il match analyst Salzarulo che al termine del primo tempo ha mostrato ad arbitro e quarto uomo l’episodio contestato.

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PARTITE

Verona-Roma 3-2 (Tengstedt 13′, Soulé 28′, Magnani 34′, Dovbyk 53′, Harroui 88′): 4° sconfitta in campionato per i giallorossi

La Roma affronta l’Hellas Verona nell’11ª giornata di serie A.

LE FORMAZIONI:

VERONA: Montipò; Daniliuc (87′ Faraoni), Coppola, Magnani, Bradaric; Duda, Serdar (87′ Dani Silva); Suslov (77′ Livramento), Kastanos (62′ Harroui), Lazovic; Tengstedt (62′ Mosquera).
A disp.: Perilli, Magro, Faraoni, Lambourde, Sarr, Livramento, Okou, Sishuba, Harroui, Dani Silva, Mosqueira, Ajayi, Cisse, Corradi, Ghilardi.
All.: Zanetti.

ROMA: Svilar; Mancini, Ndicka, Angeliño; Celik, Koné (80′ Paredes), Le Fée (66′ Cristante), Zalewski (66′ El Shaarawy); Soulé (66′ Dybala), Pellegrini; Dovbyk (73′ Baldanzi).
A disp.: Marin, Ryan, Cristante, Saud, Shomurodov, Hummels, Paredes, Dybala, Dahl, Baldanzi, Pisilli, Sangaré, El Shaarawy.
All.: Juric.

Arbitro: Marcenaro. Assistenti: Meli – Alassio. IV uomo: Marchetti. VAR: Pairetto. AVAR: Maresca.

RETI: Tengstedt 13′, Soulé 28′, Magnani 34′, Dovbyk 53′

CARTELLINI: 47′ Suslov (giallo), 78′ Koné (giallo), 79′ Magnani (giallo), 95′ Livramento (rosso)

CRONACA SECONDO TEMPO.

95′ – Finisce Verona-Roma 3-2

95′ – Cartellino Rosso per Livramento

88′ – Gol Verona: segna Harroui

86′ – Cambi Verona: escono Daniliuc e Serdar, entrano Faraoni e Dani Silva

82′ – Calcio di punizione battuto da Dybala: il pallone finisce fuori di un soffio

81′ – Cambio Roma: entra Paredes, esce Koné

76′ – Cambio Verona: esce Suslov ed entra Livramento

73′ – Esce Dovbyk ed entra Baldanzi

71′ – Occasione Verona da calcio d’angolo: tiro direttamente verso la porta, Svilar respinge con i pugni.

66′ – Cambi Roma: entrano Dybala, El Shaarawy e Cristante, escono Soulé, Zalewski e Le Fée

64′ – Ci prova Serdar: il tiro dalla distanza finisce largo

62′ – Cambi Verona: entrano Mosquera ed Harroui escono Tengstedt e Kastanos

53′ – GOOOOOOOL ROMA! Koné strappa in mezzo al campo allarga il pallone per Celik che crossa forte rasoterra e Dovbyk batte a rete.

46′ – Inizia il secondo tempo

CRONACA PRIMO TEMPO

47′ – Finisce il primo tempo: Verona-Roma 2-1

34′ – Gol del Verona. Rete di Magnani: il difensore gialloblu colpisce il pallone di testa dopo un calcio d’angolo battuto da Duda.

33′ – Occasione Verona! Tengstedt dal limite dell’area di rigore calcia e sfiora il palo alla destra di Svilar

32′ – Azione veloce della Roma con Soulé che serve Celik in area che crossa: Zalewski in posizione defilata calcia a lato.

28′ – GOOOOOOOOOOOOL ROMA! Cross basso di Zalewski che subisce una lieve deviazione che permette a Soulé di colpire il pallone di tacco e segnare la prima rete con la maglia giallorossa.

24′ – OCCASIONE ROMA! Le Fée lancia Zalewski che arriva sul fondo: cross basso respinto da Montipo sui piedi di Soulé che da pochi metri calcia sopra la traversa

21′ – Zalewski si accentra e calcia da fuori area: il tiro finisce largo

17′ – Ci prova Soulé dalla distanza: il tiro finisce alto.

13′ – 1-0 Verona! Gol di Casper Tengstedt su errore gravissimo di Zalewski che lo serve a tu per tu con Svilar.

12′- Gol di Zalewski annullato per fuorigioco.

1′- Inizia Verona-Roma

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Rassegna stampa

Pellegrini, dall’eventuale ritorno di De Rossi alla panchina per scelta tecnica: la ricostruzione

La comunicazione è arrivata chiara: anche in caso di ulteriore esonero non tornerà De Rossi. Come scrive Il Messaggero, una decisione dei Friekdin comunicata da Ghisolfi a Pellegrini nei giorni scorsi: non ci sono margini per un Daniele-bis. Quindi chi nello spogliatoio sperava nel ritorno di DDR si dovrà mettere l’anima in pace. Fino a prova contraria, si andrà avanti con Juric, che a Verona vuole cambiare il meno possibile rispetto a giovedì. Spazio alla coppia Le Fée-Koné, in mezzo, Celik a destra e Zalewski a sinistra, pronto alla staffetta con El Shaarawy. Davanti ci sarà Dovbyk con Dybala alle sue spalle e uno tra tra Pisilli e Pellegrini, unico ballottaggio.

Motivi tattici ma non solo, avendo Lorenzo provato a capire, dopo Firenze, i margini per un ritorno di De Rossi. E questo a chi vive appeso a un filo, inizialmente è piaciuto poco. Non a caso Juric, prima della gara contro il Torino, si lasciò andare a questa riflessione: ”Il ”dottore”, cioè io, deve prendersi cura della squadra, i giocatori devono giocare e non occuparsi di altro”. Ma come dimostrato con Mancini (”Non possiamo permetterci esclusioni”) non è tempo di ripicche.

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Rassegna stampa

Verona-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: confermati Le Fée e Koné. Pellegrini-Dybala alle spalle di Dovbyk

La Roma di Juric, dopo la vittoria casalinga contro il Torino, vuole centrare, per la prima volta in stagione, il secondo successo consecutivo in campionato. Per farlo dovrà superare il Verona al Bentegodi, altra ex squadra del tecnico croato. Di seguito le probabili formazioni dei quotidiani.

LA GAZZETTA DELLO SPORT: Svilar; Mancini, N’Dicka, Angeliño; Celik, Koné, Le Fée, Zalewski; Pellegrini, Dybala; Dovbyk

IL CORRIERE DELLO SPORT: Svilar; Mancini, N’Dicka, Angeliño; Celik, Koné, Le Fée, Zalewski; Baldanzi, Pellegrini; Dovbyk

IL MESSAGGERO: Svilar; Mancini, N’Dicka, Angeliño; Celik, Koné, Le Fée, Zalewski; Dybala, Pellegrini; Dovbyk

IL TEMPO: Svilar; Mancini, N’Dicka, Angeliño; Celik, Koné, Le Fée, Zalewski; Dybala, Pellegrini; Dovbyk

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APPROFONDIMENTI

Verona-Roma: la peggior difesa del campionato farà sbloccare l’attacco della Roma?

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domani alle 18:00, la Roma disputerà l’undicesima giornata di Serie A in casa del Verona. La squadra giallorossa, reduce dalla vittoria casalinga contro il Torino (1-0), affronterà la peggior difesa del campionato: 22 reti subite in 10 partite. La speranza di Juric è che la formazione di Paolo Zanetti possa far sbloccare la sua Roma in zona gol. Negli anni duemila, infatti, i capitolini non hanno mai segnato così poco: appena 10 gol in altrettante gare di Serie A. Un anno fa erano addirittura 20, ovvero il doppio.

I giallorossi contro il Torino, che è la squadra del campionato che ha concesso più tiri in porta agli avversari, hanno sollecitato solo 3 volte Milinkovic Savic. Un dato che dovrebbe far riflettere Juric, che è alla ricerca della chiave giusta per aprire la porta del gol. La formazione di Zanetti, numeri alla mano, potrebbe giocare in maniera simile alla squadra di Vanoli. Il Verona, infatti, ha il medesimo atteggiamento in fase di non possesso palla: poco pressing (15,41 passaggi concessi prima di un’azione difensiva) ma tante occasioni concesse all’avversario.

L’Hellas, dato il momento difficile corredato da 6 sconfitte nelle ultime 7 gare di Serie A, e il rigurgito d’orgoglio chiesto dai tifosi, probabilmente, sarà meno remissivo del Torino ma dovrebbe dare modo alla Roma di creare i presupposti per sbloccarsi in fase offensiva. I capitolini, dall’arrivo di Juric, hanno prodotto appena 7 gol attesi in 6 partite e, in questa speciale classifica, si posizionano al 10° posto (12,6 xG).

Al Bentegodi, dato che il Verona, mediamente, ha il 40,2% di possesso palla, la Roma avrà il pallino del gioco, ma a differenza di quanto fatto sino a oggi, dovrà trovare il bandolo della matassa per segnare più di una rete. La peggior difesa del campionato farà sbloccare l’attacco giallorosso?

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NEWS

Juric: ”Dovbyk? Decideremo oggi. Domani sarà difficile: mi aspetto la stessa mentalità vista contro il Torino”

Juric, alla vigilia di VeronaRoma, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico croato.

Come sta Dovbyk? Riproporrà il centrocampo visto col Torino?

“Dovbyk dovrebbe allenarsi oggi, in base a questo decideremo. Gli altri uguale, devo vedere chi ha recuperato e chi no, ma sono tutte scelte tecniche. Gioca uno o l’altro non mi cambia. Ieri Dovbyk non si è allenato, non ha fatto niente dall’ultima partita”

Verona è un campo ostico. Come si affronta?

“Un ambiente sempre positivo che spinge tanto la squadra. Hanno giocatori veloci e tecnici, hanno alternato eccellenti prestazioni con altre meno buone. Ora vengono da un periodo di risultati negativi, anche se a Lecce hanno fatto bene. Saranno incattiviti, con tanta voglia di riscatto. Come sempre a Verona sarà una partita difficilissima”

Contro il Torino ha schierato 7 under 25, come si concilia con la richiesta di vincere subito? La Roma non vince in trasferta da 8 partite: è un dei problemi da risolvere?

“Abbiamo tanti giovani con margini di crescita importanti, si può fare risultato anche con i giovani. Abbiamo una rosa equilibrata: guarderemo allenamenti e prestazioni, non se uno è giovane. Loro hanno più probabilità di crescere, quelli più grandi sono una garanzia e bisogna farli rendere al massimo. Come mentalità dobbiamo andare partita dopo partita, se non si fa risultato a Verona non abbiamo fatto niente. Mi aspetto stessa mentalità, attenzione, organizzazione e gioco visto col Torino, magari vincendo anche partite più equilibrate”

Soulé?

“Ha giocato tantissimo prima di ammalarsi, non vedo problemi. In quel posto abbiamo ottimi giocatori, bisogna scegliere di partita in partita. Baldanzi sta facendo benissimo, Dybala bene, lui ha grandi margini di miglioramento. Ci vuole pazienza con i giovani, anche se vogliamo tutto e subito. Bisogna lavorare tantissimo con loro, ma sono sereno”.

Dybala può giocare un’altra gara ravvicinata? Lo rivedremo più vicino alla porta?

“Lui ha colto l’importanza di quello che conta: la partita, giocare bene a calcio e che tutto il resto non influisce. Il resto non conta, la partita si vince allenandosi bene, questo è un concetto chiave. Dybala ha fatto il falso nove, ma anche in altre gare insieme a Dovbyk ha tanta libertà, superiore rispetto agli altri, perché ha il senso dello spazio. Ogni volta che gioca gli diamo più libertà rispetto ad altri”.

El Shaarawy può giocare a destra? Zalewski come sta? Quanto manca a Dahl?

“Tutti e due vogliono giocare preferibilmente a sinistra, sono più comodi lì. Zalewski ha fatto bene a destra contro la Dinamo, aveva solo crampi. Vedremo come starà. Dahl è interessante: lo vedo come Angelino, da quinto perde un po’, meglio da braccetto di difesa. Hanno meno uno contro uno rispetto a El Shaarawy e Zalewski, ma hanno un buon piede. Si allena con grande fame. Magari, è partito un po’ indietro rispetto agli altri, ma mi sta piacendo per la mentalità che ha”.

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Danso: ”Roma? Forse il mio trasferimento è saltato non per motivi fisici, ma per un altro motivo”

Kevin Danso è tornato a parlare del mancato trasferimento alla Roma. Di seguito le parole del difensore francese all’Equipe: “Mi ha fatto davvero male. Andare alla Roma e non firmare può succedere a tanti giocatori. Per questo dico sempre che non sono infelice e che non è colpa di nessuno. Se però mi sono arrabbiato? Ovviamente sì. Non avevo mai sentito una spiegazione del genere. Dopo aver superato tutti gli esami medici in Inghilterra, mi è stato detto che in Italia erano molto più severi su quel tipo di visite ma sapevo che a livello fisico stavo bene. Forse il mio trasferimento alla Roma è saltato per un altro motivo. Ho dovuto effettuare numerosi test per scoprire che finalmente potevo giocare, anche perché la situazione era diventata troppo complicata”.

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La parabola di Soulé: erede con poca Joya

Da colpo stellare a panchinaro. Ecco la parabola discendente di Matias Soulé, nei primi 3 mesi in giallorosso. Come scrive il Corriere dello Sport, Roma-Torino sa di bocciatura da qualsiasi angolazione possibile: l’allenatore croato ha preferito dare fiducia inizialmente a Pisilli e Baldanzi, poi ha inserito sulla trequarti prima Pellegrini e di seguito addirittura Cristante. Insomma Soulé non è stato preso in considerazione. Ottobre è stato un mese orribile per l’argentino che dopo la prova incolore di Monza non è più sceso in campo, esclusi gli 11 minuti giocati nel finale di Roma-Inter. L’ex Frosinone sta soffrendo il salto dalla provincia all’Olimpico: è un dato di fatto. L’anno scorso era già a quota 5 gol.

Juric sembra avere un piano (almeno a parole) per rilanciarlo, ma visto il periodo della squadra giallorossa, è difficile che accada a stretto giro, cioè nella trasferta di Verona. Soulé sembra ancora promesso sposo della panchina. Le cose ovviamente possono cambiare. Ci vuole tempo, pazienza e un po’ di fortuna per non rivivere l’incubo Iturbe. Aspettare l’argentino conviene a tutti: finora solo sulla carte è l’erede di Dybala.

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Roma, Le Fée e Koné la coppia straniera che scalza i senatori

“Pellegrini e Cristante non hanno giocato per scelta tecnica, nel senso che potevo scegliere e ho preferito Le Fée e Pisilli. Quando sono entrati, però, hanno fatto bene”. Il fatto che Juric contro il Torino abbia scelto di lasciare fuori i senatori, i due più fischiati insieme a Zalewski dai tifosi, può far pensare ad un cambio della guardia. Come scrive il Corriere della Sera, se sarà definitivo o no, lo si potrà intuire dalle scelte del tecnico nella gara di domani sera a Verona: Koné, Le Fée, Pisilli e Baldanzi hanno ben figurato contro il Torino e spingono per la conferma.

Tra tutti ha impressionato l’ex Rennes, prima di giovedì vero e proprio oggetto misterioso del mercato romanista: pagato 23 milioni, è stato il primo acquisto e il biglietto da visita del direttore sportivo Ghisolfi. Le Fée, dopo l’infortunio al ginocchio che lo ha tenuto fuori per circa 2 mesi, ora sembra pronto per dimostrare il suo valore e per prendere in mano il centrocampo giallorosso. Un centrocampo rapido di piedi e di pensiero non può prescindere nemmeno da Koné, che col connazionale si è trovato bene. “Sono una bella coppia – le parole di Juric – perché Manu ha tanta forza ma anche altre cose. Le Fée è molto intelligente, sa leggere le situazioni, copre gli spazi, dà equilibrio. Ha disputato una partita di tanta intelligenza in attacco e in difesa”.