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Pagelle

Roma-Juventus 1-1, le pagelle di Retesport

La Roma in rimonta strappa un punto comunque preziosa nella sua corsa europea alla Juventus. In una gara molto equilibrata e con poche emozioni da gol, alla rete di Locatelli ha risposto Shomurodov ad inizio ripresa.

Le pagelle di Retesport:

Svilar 7
Mancini 6,5
Hummels 6
Ndicka 6,5
Celik 6
Cristante 5,5
Konè 7
Angelino 6
Soulè 6
El Shaarawy 5
Dovbyk 6

Ranieri 6,5

Sost.:
Shomurodov 7
Gourna-Douath 6,5
Paredes 6,5
Nelsson 6
Baldanzi SV

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NEWS

Ten Hag presente allo stadio Olimpico per Roma-Juve – VIDEO

Erik ten Hag, ex tecnico di Ajax e Manchester United, è presente allo Stadio Olimpico. L’allenatore assisterà live dalle tribune dello stadio al match tra Roma e Juventus.

Ufficiosamente gli agenti del tecnico smentiscono qualsiasi legame con la ricerca del nuovo allenatore in casa giallorossa.

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Interviste

Ghisolfi: “Ranieri? E’ unico ma rispettiamo la sua scelta”

Florent Ghisolfi ha parlato ai microfoni di DAZN prima di Roma-Juventus:

Si sarebbe aspettato questa prospettiva di classifica?
“No, è chiaro. Partita molto importante per la classifica e soprattutto per la nostra gente, Roma-Juventus è sempre una sfida speciale e vogliamo giocare con il cuore. I tifosi hanno sofferto per questa stagione ma non ci hanno mai abbandonato, quindi se vincessimo oggi sarebbe un bel ringraziamento per la loro fedeltà”.

Vi aspettavate questo rendimento con Ranieri?
“Quando facciamo una scelta così crediamo sempre che sia una buona scelta. Ranieri sta facendo un lavoro incredibile, lui ha un’intelligenze diversa e straordinaria. Il suo rapporto con la città e il club è profondo. Quindi se potessimo trovare un allenatore con lo stesso amore e rispetto per il club sarebbe perfetto”.

Esiste questo allenatore?
“Come Ranieri non esiste nessuno, è unico”.

Avete provato a convincerlo di restare?
“Dobbiamo rispettare la sua scelta e la sua storia. Lui è intelligente, se lui ha fatto questa scelta sa il perché. Non ho provato a convincerlo”.

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PARTITE

Roma-Juventus 1-1 (40′ Locatelli, 49 Shomurodov): giallorossi 7° a -3 dalla Champions

La Roma affronta la Juventus all’Olimpico nel posticipo serale della 31° giornata di Serie A.

LE FORMAZIONI UFFICIALI:

ROMA 3-4-2-1: Svilar; Mancini, Hummels (46′ Shomurodov), Ndicka; Celik (72′ Nelsson), Cristante (61′ Paredes), Koné, Angelino; Soulé, El Shaarawy (61′ Gourna-Douath), Dovbyk (85′ Baldanzi).
A disp.: De Marzi, Gollini, Sangarè, Nelsson, Paredes, Pellegrini, Rensch, Pisilli, Gourna-Douath, Shomurodov, Baldanzi, Salah-Eddine
All.: Ranieri.

JUVENTUS 3-4-2-1: Di Gregorio; Kalulu, Veiga, Kelly; Weah (68′ Cambiaso), Locatelli (76′ Savona), Thuram, McKennie; Nico Gonzalez (68′ Koopmeiners), Yildiz; Vlahovic (68′ Kolo Muani).
A disp.: Cambiaso, Conceicao, Costa, Daffara, Douglas Luiz, Koopmeiners, Mbangula, Pinsoglio, Rhoui, Savona
All.: Tudor.

Arbitro: Colombo. Assistenti: Imperiale – Berti. IV Uomo: Zufferli. VAR: Di Bello. AVAR: Mazzoleni.

RETI: 40′ Locatelli, 49′ Shomurodov
CARTELLINI: Cristante (giallo), Veiga (giallo)


CRONACA SECONDO TEMPO

93′ – Finisce la partita: Roma-Juventus 1-1

85′ – Cambio Roma: esce Dovbyk ed entra Baldanzi

75′ – Cambio Juventus esce Locatelli ed entra Savona

72′ – Cambio Roma: esce Celik ed entra Nelsson

67′ – Cambi Juventus: escono Vlahovic, Nico Gonzalez e Weah ed entrano Kolo Muani, Koopmeiners e Cambiaso

63′ – Svilar chiude lo specchio di porta a Mckennie con un’uscita bassa: pallone respinto in corner

61′ – Cambi Roma: escono Cristante ed El Shaarawy ed entrano Paredes e Douath

59′ – Dovbyk in conduzione, dal limite dell’area di rigore, calcia forte ma centrale: Di Gregorio blocca il pallone.

52′ – Dovbyk scarica per El Shaaraawy che dalla distanza strozza il tiro che finisce tra le braccia di Di Gregorio

49′ – GOOOL ROMA! Di Gregorio respinge il tiro di testa di Ndicka, sugli sviluppi di calcio d’angolo, sui piedi di Shomurodov che scaraventa il pallone sotto la traversa

46′ – Cambio Roma: esce Hummels ed entra Shomurodov

CRONACA PRIMO TEMPO

46′ – Finisce il primo tempo: Roma-Juventus 0-1

40′ Gol Juventus. Locatelli calcia al volo di destro e sorprende Svilar

37′ – PALO ESTERNO ROMA! El Shaarawy di testa anticipa Kalulu: il pallone graffia il palo

33′ – Vlahovic ci prova su calcio di punizione: Svilar blocca facilmente.

27′ – SUPER SVILAR! Cross di Weah, colpo di testa Nico Gonzalez che prende in contro tempo Svilar che con le dita devia il pallone sulla traversa.

25′ – Mura Kalulu! Dovbyk imbuca per Cristante che a tu per tu con Di Gregorio calcia a botta sicura ma Kalulu in scivolata intercetta il pallone.

12′ – Thuram calcia di prima dal limite dell’area dopo la respinta di Ndicka: Svilar blocca facilmente

3′ – Ci prova la Juventus! Weah tenta il tiro a giro da fuori area: Svilar respinge in calcio d’angolo

1′- Inizia la partita

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NEWS

All’Olimpico ci sarà Dybala. Atteso anche il patron Friedkin

Due tifosi speciali tra i 65 mila dell’Olimpico. Stasera, infatti, ad assistere a Roma-Juventus ci sarà di sicuro Paulo Dybala e probabilmente anche Dan Friedkin.

Come scrive la Gazzetta dello Sport, l’argentino ha da poco iniziato la lunga riabilitazione e in questi giorni è stato vicino a Ranieri e ai compagni. Stasera sarà in tribuna per tifare Roma contro la sua ex squadra, e al suo fianco dovrebbe esserci anche Friedkin a un anno di distanza dall’ultima apparizione all’Olimpico. Il presidente è atteso stamattina, ma sui suoi spostamenti è sempre meglio usare il condizionale.

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Daniel Fonseca: ”Ranieri secondo papà. Stasera segna Paredes”

Daniel Fonseca, doppio ex di Roma-Juventus, ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport. Di seguito le sue parole.

“Questa super sfida la vorrei giocare con la Roma. Ranieri è stato un secondo papà per me e sfidare la Signora con L’Olimpico pieno è una sensazione pazzesca, adrenalina pura. Vincerà la Roma perché Claudio merita di concludere in bellezza una rimonta incredibile. Nessuno si sarebbe immaginato una risalita del genere, ma io sì”.

Perché?
“Perché conosco Ranieri dal 1990, quando mi volle a Cagliari e all’inizio mi difese contro tutti. Era il mio primo anno in Italia: non segnai per sei mesi e mi volevano rimandare in Uruguay”.

Eppure…
“Claudio credeva in me e lo diceva pubblicamente. A gennaio ho segnato una doppietta alla Sampdoria, con un gol in rovesciata, e da quel momento non mi sono più fermato e ci siamo salvati contro ogni pronostico. Poi Ranieri mi ha voluto al Napoli e c’era lui in panchina la sera della mia cinquina al Valencia. Claudio e Mazzone sono gli allenatori a cui sono più legato”.

Ha mai visto Ranieri arrabbiato?
“Certo, ma sempre con classe. Io all’inizio lo facevo infuriare con le mie finte sudamericane davanti al portiere. Aveva ragione lui: quando ho imparato a farne una in meno, e a calciare in porta, avete visto i risultati… Ranieri è un maestro, ma non credo che sia sottovalutato: chi capisce di pallone lo considera un grande allenatore. La sua forza è l’equilibrio: non lo perde mai, nel bene e nel male. La bacchetta da mago non l’ha usata solo a Roma”.

Chi decide Roma-Juventus?
“Punto sul gol dell’ex di Paredes. Nella Juventus ho un debole per Yildiz, è turco ma sembra sudamericano. Ha dei colpi che mi ricordano Francescoli”.

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Rassegna stampa

Pellegrini di nuovo ko: partirà dalla panchina contro la Juventus

Pellegrini non dovrebbe giocare dal primo minuto contro la Juventus. Come scrive il Corriere dello Sport, infatti, fino a venerdì si sentiva benissimo e sperava partire titolare, poi nella partitella di allenamento un contrasto duro ancorché involontario, un colpo fortissimo al polpaccio non gli ha consentito di lavorare con compagni ieri mattina. Il dolore gli ha impedito di essere a disposizione ma Ranieri lo ha comunque convocato, sperando di portarlo almeno in panchina. Il capitano della Roma sarà quindi di nuovo Gianluca Mancini

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Roma-Juventus, le probabili formazioni dei quotidiani: Celik in difesa al posto di Hummels. Torna El Shaarawy dall’inizio

La Roma stasera alle 20:45 disputerà la 31° giornata di Serie A contro la Juventus di Tudor. I giallorossi, all’Olimpico, sperano poter agganciare i bianconeri in classifica per continuare a sognare l’accesso alla prossima Champions League. Ranieri dovrebbe dar spazio a Celik in difesa con Hummels in panchina. A centrocampo il dubbio del mister è se schierare una linea a 2 formata da Paredes-Koné oppure a 3 con Cristante ad aggiungere fisicità. Di seguito le probabili formazioni dei quotidiani.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; El Shaarawy, Cristante, Paredes, Konè, Angelino; Soulè, Dovbyk.

CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Soulè, Cristante, Paredes, Konè, Angelino; El Shaarawy, Dovbyk.

IL MESSAGGERO – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; El Shaarawy, Cristante, Paredes, Konè, Angelino; Soulè, Dovbyk.

CORRIERE DELLA SERA – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; El Shaarawy, Paredes, Konè, Angelino; Soulè, Pellegrini, Dovbyk.

IL TEMPO – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; El Shaarawy, Paredes, Konè, Angelino; Soulè, Baldanzi, Dovbyk.

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Capello: ”Nella mia Juve ci stava solo Yildiz. Roma, super Svilar. Pioli? Ottima scelta”

Fabio Capello ha rilasciato un’intervista a La Gazzetta dello Sport in cui, da doppio ex, ha parlato di Roma-Juventus. Di seguito le sue parole.

Se domani le offrissero per 90′ una delle due panchine dell’Olimpico, sceglierebbe quella della Roma o della Juventus?
“In questo momento mi intrigherebbe maggiormente la Juventus, a me piacciono le sfide. Ranieri ha già vinto la sua, la Roma è in viaggio. Tudor, invece, è in fase di ripartenza”.

Lei è passato dalla Roma alla Juventus prima da giocatore e poi da allenatore. Se ci ripensa?
“Mi viene in mente come arrivai alla panchina giallorossa. Un giorno incontro Gaucci, all’epoca presidente del Perugia: “Fabio, perché non vai ad allenare la Roma?”. Gli dico che non ho il numero di Sensi e me lo dà subito lui. Poi con Sensi ci siamo trovati su tutto. Al di là dello scudetto, a Sensi sarò sempre grato per quando portò me e mia moglie a cena in Vaticano. Però…”

Però…
“Mi spiace non averlo salutato quando ho lasciato la Roma per andare ad allenare la Juventus. É successo tutto velocemente: non mi sentivo più felice in giallorosso e quando i bianconeri mi hanno chiamato ci siamo accordati da un giorno all’altro”.

La sfida tra Roma e Juventus che ricorda meglio?
“Il 2-2 a Torino del maggio 2001, quello decisivo per la vittoria dello scudetto. Ricordo certe sensazioni di campo come avessimo giocato ieri: Totti era un po’ stanco e lo cambiai con Nakata. E poco prima avevo sostituito Delvecchio con Montella. Rischiai e andò bene: dal 2-0 per la Juve al 2-2 grazie al gol del giapponese e di Vincenzo”.

Tudor o Ranieri: chi si qualifica per la Champions?
“Una pizza la giocherei sulla Juve perché ho la sensazione che i bianconeri non abbiano ancora mostrato tutte le risorse. Thiago Motta chiedeva di eseguire il compitino e l’impressione è che la squadra alla fine sia andata in confusione. Ma resto convinto che Koopmeiners non possa essere la controfigura del bel giocatore ammirato nell’Atalanta di Gasperini”.

Perché Ranieri è speciale?
“Perché non si inventa nulla, cerca le cose semplici e logiche: motiva e mette in campo i migliori nei ruoli adatti per esaltarne le caratteristiche. E dà fiducia anche ai giocatori fischiati dal pubblico”.

Della Roma di Ranieri chi avrebbe trovato spazio nella squadra dello Scudetto 2001?
“Dybala e Svilar, gran portiere”.

E della squadra di Tudor nella sua Juventus 2004-06?
“In campo, nessuno. In squadra soltanto Yildiz, che ha qualcosa di diverso. È un Kandinsky: chi ha questi quadri se li tiene stretti perché il loro valore cresce sempre. Fossi nella Juventus, farei lo stesso”.

Dovbyk (16 gol) o Vlahovic (14) come nove per una sua squadra?
“Perché dovrei prendere uno dei due? Ma fossi nella Roma, farei attenzione a Vlahovic domani: il serbo può essere l’uomo decisivo. Lui o Koopmeiners, che prima o poi deve tornare quello vero. Tra i giallorossi punto su Svilar”.

Fosse in Ranieri quale tecnico sceglierebbe per il post … Ranieri?
“Un allenatore esperto che sappia anche ascoltare Ranieri e da questo punto di vista Pioli potrebbe essere un’ottima scelta. Stefano ha vinto lo scudetto con il Milan”.

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Svilar: ”Scelgo Roma al 100 per 100”

Mile Svilar ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport in cui ha parlato del suo futuro. Di seguito le parole del portiere della Roma.

Non ha ancora firmato il rinnovo con la Roma e tante squadre la vogliono.
“Non capisco la fretta, ho un contratto fino al 2027. Non c’è bisogno di fare casino. Sembra che questa vicenda importi più a voi che a me. I soldi contano ma il posto in cui stai bene e in cui vedi un progetto conta di più”.

Quindi resterà alla Roma anche nella prossima stagione?
“Io spero proprio di si. Io voglio che sia così al cento per cento e lo vuole anche la mia famiglia. Siamo felicissimi a Roma e alla Roma”.

Al Benfica non giocava quasi mai.
“Sì, ero secondo e a volte terzo portiere. Forse non ero pronto. Ma sono stato benissimo a Lisbona, ho esordito in Champions League, e sono convinto che l’esperienza mi abbia aiutato anche nell’approccio alla Roma. Diversamente avrei sofferto troppo il salto da casa mia all’Italia, dove si vive per il calcio. In Belgio non è così”.

Ma lei si sente belga o serbo?
“Difficile rispondere. La mia famiglia è tutta serba, non ho alcun parente belga, ma sono nato ad Anversa e ho tutti gli amici là. In Belgio ho conosciuto anche mia moglie”.

Torniamo a Roma. Anche questa scelta sembrava poco funzionale alla sua maturazione: per un anno e mezzo, solo panchina.
“Lo avevo messo in preventivo. E non ho niente contro Mourinho che aveva le sue gerarchie e preferiva puntare su Rui Patricio, tra l’altro un ragazzo top che mi ha aiutato anche dopo”.

Però nell’ultima partita di Mourinho a Milano giocò Svilar.
“Sì ma credo che se non ci fosse stato il cambio di allenatore la promozione non sarebbe stata definitiva”.

Ma lei si sente belga o serbo?
“Difficile rispondere. La mia famiglia è tutta serba, non ho alcun parente belga, ma sono nato ad Anversa e ho tutti gli amici là. In Belgio ho conosciuto anche mia moglie”.

Torniamo a Roma. Anche questa scelta sembrava poco funzionale alla sua maturazione: per un anno e mezzo, solo panchina.
“Lo avevo messo in preventivo. E non ho niente contro Mourinho che aveva le sue gerarchie e preferiva puntare su Rui Patricio, tra l’altro un ragazzo top che mi ha aiutato anche dopo”.

Però nell’ultima partita di Mourinho a Milano giocò Svilar.
“Sì ma credo che se non ci fosse stato il cambio di allenatore la promozione non sarebbe stata definitiva”.

Ma lei pensava di essere così bravo quando guardava gli altri giocare?
“No. Non è possibile stabilirlo se non giochi. Gli allenamenti sono una cosa, le partite un’altra. Ma anche oggi, credetemi, capitano giornate in cui mi sento all’altezza e altre in cui mi sento una pippa (dice proprio così, nda)”.

Hai mai pensato di lasciare la Roma?
“Mai, sapevo che prima o poi il mio momento sarebbe arrivato. Al Benfica qualche volta ho pensato di cambiare, qui no”.

Adesso la Roma è lanciata in una fantastica rincorsa. La sfida alla Juve cosa significa?
“È una partita importantissima. Sarà difficile da preparare, perché loro hanno cambiato da poco allenatore. Tudor può aver dato la scossa, come sempre dopo le svolte tecniche. È successo anche a noi, no?”.

La svolta di Ranieri è stata epocale. Cosa è successo però fino a dicembre?
“Semplicemente non riuscivamo a esprimere le nostre qualità. Nel calcio a volte capita. Eppure ci impegnavamo tanto”.

La Roma andrà in Champions?
“Lo scopriremo tra qualche partita. Un passo per volta”.

È vero che voi giocatori avete chiesto a Ranieri di restare?
“Sì. Con lui abbiamo raggiunto un ottimo equilibrio nel lavoro quotidiano. Sappiamo cosa dobbiamo fare. Non ci sarebbe bisogno di cambiare ancora ma dobbiamo rispettare la sua scelta, è giusto che si goda la pensione…”.

Chi sarà il nuovo allenatore?
“Non ne ho idea”.