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L’aereo dei Friedkin è sbarcato a Fiumicino – FOTO

Dopo un lungo viaggio partito dalla Svizzera con uno scalo nel primo pomeriggio a Milano, l’aereo presidenziale della famiglia Friedkin è atterrato alle 19:45 a Fiumicino.

Non è ancora certa la presenza a bordo anche di Dan Friedkin, assente dalla capitale dallo scorso settembre.


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San Pietro, fumata bianca: eletto Papa Prevost con il nome di Leone XIV

Al secondo giorno di votazione in Conclave, i 137 cardinali riuniti nella Cappella Sistina hanno eletto il nuovo Papa: si tratta dello statunitense Robert Prevost, che ha scelto il nome di Leone XIV.

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Trigoria, si ferma Pellegrini: domani si sottoporrà a esami strumentali

Si ferma Lorenzo Pellegrini. A pochi giorni da Atalanta-Roma, in programma lunedì alle 20:45, il capitano giallorosso ha interrotto l’allenamento odierno a causa di un problema muscolare. Nelle giornata di domani dovrà sottoporsi a esami strumentali.

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Atalanta, difesa impenetrabile: mai così pochi gol subiti con Gasperini

Lunedì alle 20:45, l’Atalanta ospiterà al Gewiss Stadium la Roma di Ranieri reduce da 19 risultati utili consecutivi e altrettante partite in cui è andata in gol. La formazione giallorossa sogna l’accesso alla prossima Champions League, ma per proseguire la scalata in classifica e superare la Juventus, ora a pari punti con una differenza reti migliore (+2), dovrà uscire con dei punti dall’ex Atleti Azzurri d’Italia. Ranieri, però, troverà di fronte a sé un ostacolo difficile da superare.

L’Atalanta di Gasperini, infatti, dal 2016-17, si contraddistingue per le difficoltà che crea agli avversari tramite il ritmo, l’intensità e una filosofia di gioco offensiva che le ha permesso di vincere un Europa League. La formazione bergamasca, anche in questa stagione, ha confermato un attacco da record: 71 gol fatti, solo l’Inter ha fatto meglio (73). Ciò che risalta agli occhi, però, è l’inusuale solidità difensiva. Una qualità che potrebbe mettere in difficoltà la Roma che fatica a segnare più di una rete a partita.

Muro Atalanta: mai subiti 31 gol dopo 35 giornate con Gasperini

L’Atalanta ha incassato appena 31 gol in campionato, facendo registrare la 2° miglior difesa della Serie A. Nel 2025, malgrado un rendimento mediocre, solo in 2 occasioni su 17 ha subito più di una rete: Inter (2) e Napoli (3) le squadre che sono riuscite a mettere in difficoltà i nerazzurri.

Dall’arrivo di Gasperini, la formazione bergamasca, dopo 35 giornate, non ha mai avuto una difesa così impermeabile agli attacchi avversari: il minino storico lo ha fatto registrare nella stagione 2017-18 (36 gs). Nelle altre annate, l’Atalanta ha sempre subito almeno 40 gol: 41 (23-24), 42 (22-23), 44 (21-22), 42 (20-21), 44 (19-20), 43 (18-19), 36 (17-18), 40 (16-17).

La Roma si affida ai risultati ottenuti con Sir Claudio e a un 2025 da record. Basta pensare che i giallorossi (43), nell’anno solare corrente, hanno raccolto 16 punti in più della Dea (27). Numeri che infondono fiducia ai tifosi capitolini che sognano la Champions.

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Freddezza Dovbyk, meglio solo Retegui, Thuram e Lukaku: i numeri

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Artem Dovbyk, dopo il gol contro la Fiorentina, spera di ripetersi in casa dell’Atalanta, come accaduto a marzo con Cagliari e Lecce. Il centravanti ucraino ha segnato 12 reti in questo campionato, le stesse di Lukaku, Lautaro Martinez e Orsolini. La classifica cannonieri vede al comando Retegui (24), prossimo avversario della Roma.

“Cerco di proporre il mio gioco, è ovvio che la squadra deve aiutarmi e io devo aiutare la squadra”. Ha dichiarato l’ex Girona dopo il successo contro la Fiorentina. Molti tifosi giallorossi, malgrado abbia segnato 17 gol in stagione, non lo ritengono incedibile e cambierebbero volentieri centravanti, in vista del prossimo campionato. I dubbi sono legati soprattutto alle prestazioni, spesso anonime, che in alcune occasioni vengono mascherate da gol determinanti che portano punti vitali alla Roma. In un’annata, complessivamente, difficile, però i numeri riassumono le qualità del numero 11 giallorosso.

Esaminando i centravanti che hanno calciato almeno 40 volte, in Serie A, solo Retegui (25,5%), Thuram (21,9%) e Lukaku (21,1%) hanno avuto una percentuale realizzativa migliore di Dovbyk (19,1%). Le statistiche, considerando che l’ucraino è al suo esordio in Italia e che la Roma ha cambiato 3 allenatori con altrettante filosofie diverse di calcio, spingono a credere che l’ex Girona possa regalare molte soddisfazioni ai tifosi capitolini.

Ghisolfi è sicuro: ‘Dovbyk per me è al 50% del suo potenziale. È una cosa fantastica quando sarà all’80-90% potrà essere il miglior attaccante della Serie A per 3-4”. Vedremo il tempo a chi darà ragione.

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Pinto: ”Roma posto speciale con tifosi da brividi. Svilar? Ovvio che sarebbe diventato un top. Dybala acquisto del cuore”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di Gianluca Di Marzio a margine del documentario “Bournemouth, don’t call it Cinderella anymore”. Di seguito le dichiarazioni dell’ex general manager della Roma.

“In Inghilterra ma soprattutto qui a Bournemouth ho ritrovato la capacità di pianificare con tempo, avere una strategia chiara nel reclutamento e nel calcio che dobbiamo giocare. Invece alla Roma e al Benfica la pressione mediatica da parte dei tifosi e della stampa – e nel Benfica anche per le elezioni – cambia il fatto di voler fare le cose con strategia”.

Pinto sulla sua crescita grazie all’esperienza a Roma e i colleghi con i quali ha lavorato.

Nell’avventura a Roma sono cresciuto molto come direttore sportivo. Mi ha fatto molto piacere lavorare in Italia con grandi DS come Paolo Maldini, Massara, Ausilio, Pantaleo Corvino, che è un mio amico e mi ha tanto aiutato”.

Tiago Pinto sulla Roma e i tifosi.

“Un posto speciale. Nei tre anni in cui sono stato lì non sono mai stato uno che parlava molto dei tifosi ma quello che mi manca veramente sono loro. Penso sia impossibile vivere in un altro stadio ciò che ho trovato in quello stadio. La passione che i tifosi hanno per la squadra è una roba da brividi. Io scherzo un po’ con i miei amici del Benfica, loro sostengono che i tifosi del Benfica siano i migliori al mondo, io rispondo che lo pensano solo perché non sono mai stati a Roma. Sono stato molto fortunato perché in quei tre anni per strada tutti i giorni i tifosi mi hanno sempre trattato benissimo”.

Pinto su Svilar.

“Mile è un ragazzo molto speciale. Tutti gli allenatori dei portieri con cui lui ha lavorato mi hanno sempre detto che lui era il migliore mai avuto. Tutti i giocatori che hanno giocato con Mile e tutti gli allenatori che lo hanno allenato mi hanno ripetuto lo stesso”. Cosa ha rallentato dunque il suo exploit? “Gli mancava il ‘click’. Perché chi lo vedeva in allenamento si rendeva subito conto che quel ragazzo non era normale. Quando vedo le parate che fa, mi emoziono. A Benfica lo chiamavo ‘il mio Golden boy’”.

A chi vanno i meriti della sua crescita? Pochi dubbi: “Tutto merito suo, io non c’entro nulla. Per me era ovvio che sarebbe diventato uno dei migliori del mondo ed era solo una questione di tempo”.

Scegliere l’acquisto del cuore per Pinto è complicato: “È difficile perché ancora oggi mantengo i contatti con tutti i giocatori che ho preso. Lo faccio sia se hanno fatto bene sia se hanno fatto male. Quando un giocatore che ho preso non fa bene mi sento in colpa e penso sempre che si poteva fare qualcosa in più. Se un giocatore non va bene è anche colpa mia”.

Tanti i calciatori che Pinto ha preso a parametro zero.

“Svilar, Ndicka, Aouar, Paredes. E non posso dimenticare il più grande di tutti, Dybala, che non posso non dire che è speciale. Lo guardi in allenamento, tocca il pallone e pensi: ‘Bingo’. Tutte le altre cose sono chiacchiere. Per me è difficile sceglierne uno ma se dovessi farlo, oltre Mile con cui ho un rapporto diverso, direi Paulo”.

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Dalla Turchia, Roma su Rômulo: previsto un incontro con i dirigenti del Göztepe

La Roma, in vista delle prossima stagione, cercherà un attaccante con il quale rinforzare il reparto offensivo. Come raccolto dal portale turco Fanatik, il club giallorosso avrebbe chiesto informazioni al Göztepe per ingaggiare Rômulo, centravanti capace di segnare 15 gol e servire 10 assist tra campionato e coppa. Classe 2002, alto 193 cm, ha attirato l’attenzione della società capitolina che prossimamente dovrebbe incontrarsi con i dirigenti turchi. La richiesta potrebbe essere intorno i 15 milioni e il calciatore avrebbe già aperto alla Roma. Rômulo ha segnato gol pesanti nella Süper Lig turca contro Fenerbahce e Galatasaray.

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Dalla Polonia, la Roma offre 3 milioni per Abramowicz. Il ds Maslowsk: “Prendiamo in considerazione solo offerte irresistibili”

La Roma ha messo nel proprio mirino il portiere, classe 2004, Abramowicz dello Jagiellonia. Come riportato dal portale Ofensywni, il club polacco vorrebbe trattenere il proprio calciatore per cui i giallorossi si sono spinti ad offrire circa 3 milioni di euro. Il ds Łukasz Masłowsk ha dichiarato: ”Il club non vuole venderlo. Prenderemo in considerazione solo offerte irresistibili”.

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De Rossi, idea Boca Juniors per la panchina

Una suggestione romantica o una spinta magari interna di qualche personaggio che ancora alberga all’interno del club argentino? Domande lecite, ma l’indiscrezione clamorosa arriva proprio dal Sud America.

Daniele De Rossi potrebbe tornare al Boca Juniors, questa volta ovviamente nelle vesti di tecnico in panchina. Recentemente il club argentino

Dopo l’esonero di Gago, il Boca ha messo nella sua lista anche De Rossi che ha ancora un contratto fino al 2027 con i giallorossi.

 
 
 
 
 
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Calciomercato

Retroscena Pioli: da candidato forte a nome improvvisamente ‘tagliato’. I motivi

Stefano Pioli poteva essere l’allenatore della Roma, ma nel giro di alcune settimane da candidato molto autorevole alla panchina giallorossa, è stato improvvisamente depennato dai Friedkin.

Gianluca Di Marzio, noto esperto di mercato, domenica sera ha asserito con assoluta certezza che Pioli non sarà l’allenatore della Roma nella prossima stagione. Una notizia giunta direttamente dalla dirigenza romanista che c’ha tenuto ad escludere ufficiosamente dalla corsa l’ex tecnico rossonero, contestatissimo in questo momento per gli scadenti risultati raccolti fin qui con l’Al Nassr.

La redazione di Retesport dalla suggestione originaria – gennaio scorso – e l’elevato gradimento che Pioli avrebbe avuto per l’opzione Roma, ha ricostruito i motivi del no al tecnico emiliano.

Sicuramente Pioli era tra i candidati forti nella testa di Ranieri e molto probabilmente il brusco dietrofront imposto dai Friedkin non ha fatto particolarmente piacere a Sir Claudio, che non a caso nelle scorse settimane disse pubblicamente: “Se non mi ascoltano che ci sto a fà?”.

Una situazione comunque rientrata nel frattempo, visto che per i Friedkin – Ranieri – è figura centrale nella progettualità sportiva presente e futura della Roma. I contatti sono quotidiani tra presidente e Sir Claudio, poi si capirà già nelle prossime ore se il probabile arrivo nella capitale del texano coinciderà anche con un punto della situazione complessivo con l’attuale tecnico giallorosso, in merito alla sua reale qualifica.

A margine di questo, torniamo dunque a Pioli: Friedkin ha deciso di metter da parte la candidatura dell’ex rossonero per una serie di motivazioni. In primis perchè l’allenatore, ancora legato da un contratto di un anno con l’Al-Nassr, in caso di mancato esonero o dimissioni (quest’ultima opzione già esclusa da Pioli visto il maxi stipendio da 12 milioni), per motivi puramente fiscali dovrebbe restare fino ad inizio luglio residente in Arabia Saudita per godere dell’enorme beneficio della totale defiscalizzazione del suo compenso annuo.

Dinamica che chiaramente avrebbe inciso temporalmente sull’annuncio che la Roma vorrebbe fare entro fino campionato.

Inoltre i Friedkin avrebbero in qualche modo respirato un’aria non del tutto accogliente sul conto di Pioli, sondando l’umore della piazza attraverso i propri collaboratori. E la proprietà ha storicamente sempre molto tenuto anche al riflesso mediatico delle proprie decisioni. La somma di questi fattori, ha spinto il texano a congelare l’ipotesi.