Categorie
Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”Terrei sia Angelino che Ndicka. Mi piacerebbe vedere Scamacca alla Roma”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Mi piacerebbe tanto vedere Scamacca alla Roma, anche se è reduce da due infortuni gravi. Se sta bene fisicamente è da prendere subito. Dovbyk? Non credo sia adatto al gioco di Gasperini, ora vediamo se dandogli un’altra chance farà meglio conoscendo di più la Serie A.

Pellegrini? Senza l’infortunio probabilmente sarebbe sarebbe stato ceduto dalla Roma.

Ndicka-Angelino? Il terzino spagnolo lo terrei, ha sempre il sorriso ed è un jolly strepitoso che difficilmente sbaglia partita. Non lo metterei mai sul mercato, a meno che non sia lui a chiedere la cessione. Ndicka? Ottimo calciatore, mi dispiacerebbe perderlo ma a fronte di un’offerta da 35-40 milioni ci si potrebbe pensare. L’Atalanta ad esempio ha preso Hien spendendo circa 8 milioni.

Under 21? In questo momento non ci sono calciatori che potrebbero spostare l’ago della bilancia della Nazionale maggiore. Però mi chiedo ma i dirigenti italiani che cazz* fanno?! Ci sono 4-5 calciatori che giocano all’estero, ma è normale? Sebastiano Desplanches è stato uno dei migliori nel Mondiale Under 20 e ora nell’Europeo Under 21 eppure al Palermo gioca Audero?!

Categorie
Calciomercato

Al-Hilal a un passo da Theo Hernandez: sembra sfumare la cessione di Angelino

L’Al-Hilal è a un passo da Theo Hernández. Come riportato da Fabrizio Romano, il club arabo sente di avere in pugno il terzino del Milan dopo i colloqui positivi avvenuti nelle ultime 24 ore. Adesso è il momento di passare alle fasi formali dell’accordo per concluderlo. Sembra sfumare quindi la cessione di Angelino all’Al Hilal.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Plusvalenze Roma: ecco quanto potrebbe incassare il club dalle cessioni di Shomurodov e Paredes

La Roma ha bisogno di fare circa altri 10 milioni di plusvalenze entro il 30 giugno. Una cifra facilmente raggiungibile con le cessioni di calciatori importanti, come accadeva nell’era Pallotta, che in questo caso potrebbero essere Svilar, Koné o Ndicka. Il club giallorosso sembra aver chiuso a tale ipotesi ma non è da escludere uno strappo alla regola con l’eventuale uscita del centrale ivoriano. Al netto di cessioni eccellenti, però, la società capitolina sta ragionando su altri calciatori come Shomurodov e Paredes, che desidera tornare al Boca. Basterebbero i loro addii per evitare delle sanzioni dalla Uefa?

Facendo un calcolo approssimativo, no. Ma quanto si avvicinerebbero i giallorossi? Se la Roma dovesse cedere Shomurodov a 8 milioni, potrebbe fare una plusvalenza intorno i 4,5. Il club, infatti, investì 17,5 milioni sul cartellino dell’attaccante uzbeko e al momento ne avrebbe già ammortizzati 14 in 4 anni. Paredes, invece, nel 2023 firmò un biennale per cui il suo valore contabile dopo il 30 giugno dovrebbe essere pari a zero e la Roma, in caso di cessione, dovrebbe fare quasi una plusvalenza piena. Se il centrocampista argentino dovesse andare al Boca per 3,5 milioni entro la fine del mese, invece, i giallorossi dovrebbero registrare a bilancio un surplus di circa 2 milioni.

Sommando le due cifre sopra citate, che sono soggette a leggere imprecisioni, il club capitolino, con le cessioni di Shomurodov e Paredes, potrebbe fare circa 6,5 milioni di plusvalenza. Soldi che non basterebbero alla Roma per raggiungere la soglia necessaria a evitare un’ammenda ai Friedkin come già accaduto in passato.

Categorie
APPROFONDIMENTI

Roma, sacrificare Ndicka rende la difesa un’incognita

La Roma ha bisogno di fare circa 10 milioni di plusvalenza entro il 30 giugno. Un obiettivo che il club stava per raggiungere mediante la cessione di Angelino all’Al Hilal per una cifra intorno i 25 milioni, affare che sembra sfumato nella migliore delle ipotesi rimandato. Massara, quindi, spera di racimolare un gruzzoletto tramite le uscite di calciatori non centrali come Shomurodov che però non garantisce una plusvalenza da 10 milioni, escludendo offerte fuori mercato da oltre 14. Ecco perché la società giallorossa starebbe pensando a sacrificare un pilastro arrivato a parametro zero, ovvero, Evan Ndicka.

Il difensore ivoriano partirà in coppa d’Africa e si potrebbe assentare dal 21 dicembre al 18 gennaio. I capitolini valutano il cartellino del classe 99 circa 40 milioni e come riportato da La Gazzetta dello Sport lo avrebbero proposto al Real Madrid ricevendo una risposta fredda. Una ricostruzione che evidenza l’eventuale predisposizione della Roma a vendere Ndicka a determinate cifre.

Ndicka, la difesa senza di lui è un rebus

Foto Fraioli

Ndicka è stato un pilastro inamovibile della difesa giallorossa. Il centrale ivoriano, infatti, è stato l’unico giocatore romanista di movimento che, dal 2004, ha preso parte a tutte le partite di Serie A, partendo dall’inizio e senza mai essere sostituito. Oltre a Ndicka, dal 2004, solo altri 8 giocatori di movimento (Bonucci, Agostini, Rugani, Acerbi x2, Skriniar, Caputo e Baschirotto) hanno concluso almeno un singolo campionato giocando tutti i minuti disponibili.

Gasperini predilige la difesa a 3 ragion per cui avrà bisogno di almeno 5-6 centrali che possano alternarsi nel corso della stagione. Se la Roma dovesse sacrificare Ndicka, per far respirare le proprie casse allontanando così un’eventuale sanzione della Uefa, perderebbe una certezza. Il reparto difensivo diventerebbe un’incognita: escluso Gianluca Mancini, infatti, i ritorni dai rispettivi prestiti di Kumbulla ed Hermoso non sembrano soluzioni adeguate per completare la difesa a disposizione di Gasp. Celik, arretrato nella linea a 3 da braccetto di destra, ha terminato la stagione in crescendo ma rimane una toppa momentanea.

Insomma la Roma dovrebbe ingaggiare almeno 3 difensori di cui 2 titolari e un calciatore che inizialmente partirebbe nelle retrovie. Poi starà a Gasperini valutare Kumbulla ed Hermoso con il secondo che ha un ingaggio da titolare, ossia 3,5 milioni. Un rebus che Massara vorrà risolvere il prima possibile.

Categorie
Calciomercato

Roma, offerto Ndicka al Real: spagnoli tipiedi

La Roma ha necessità di chiudere il bilancio con una cessione che assicuri almeno 10-11 milioni di plusvalenza. Non basterebbero dunque gli addii di Paredes e Shomurodov, tantomeno quello di Saud comunque destinato ad un prestito.

In assenza di altre idee a sorpresa, Massara ha sette giorni per provare a piazzare Evan Ndicka, che frutterebbe una plusvalenza assoluta. La Roma vuole almeno 40 milioni e attraverso un noto intermediario, secondo diversi quotidiani come Leggo e Gazzetta dello Sport, ha proposto l’ivoriano al Real Madrid, ricevendo per una risposta piuttosto freddina.

L’opzione non ha scaldato, soprattutto a quel prezzo, il Real che ha già acquistato Huijsen di recente per 60 milioni. Restano aperte le porte della Premier, a meno che Massara non estragga dal cilindro un’altra soluzione.

Categorie
Calciomercato

Theo di nuovo vicino all’Al Hilal. Si allontana la cessione di Angelino

Angelino sembrava veramente ad un passo dal trasferimento in Arabia Saudita, per 23 milioni più bonus. Mancava solo l’ok definitivo per la partenza per Parigi e le firme.

Un via libera che però non è mai arrivato. L’Al Hilal di Inzaghi infatti continua a puntare su Theo Hernandez e nonostante diversi rifiuti, sembrerebbe aver creato una crepa nel muro eretto dal francese.

Theo ha aperto all’ipotesi del trasferimento in Arabia Saudita, evidentemente convinto da una nuova offerta economica al rialzo. Un’operazione da 35 milioni complessivi che finiranno nei prossimi giorni nelle casse del Milan, allontanando definitivamente l’ipotesi della cessione di Angelino, ritenuto un piano B.

Categorie
Calciomercato

Boto (DS Flamengo): “Wesley? Non bastano 20 milioni. Almeno una trentina…”

José Boto, direttore sportivo del Flamengo, ha parlato del futuro del terzino destro Wesley. Di seguito le sue dichiarazioni.

“Ufficialmente non c’è nulla, mentre ufficiosamente… Però non bastano 20 milioni come sento dire, almeno una trentina. Wesley è pronto per l’Europa”.

Categorie
NEWS

La Roma riflette su Aguerd

Natef Aguerd potrebbe rientrare nella lista della Roma. Come scrive il Corriere dello Sport, il suo cartellino è del West Ham, che è pronto a venderlo e Ghisolfi già aveva mosso passi concreti con con lo staff del difensore marocchino interessato all’ipotesi Serie A. Massara potrebbe sfruttare la linea calda per concludere l’affare oppure riflettere sul fatto che come Ndicka giocherà la Coppa d’Africa tra dicembre e gennaio. In Italia piace anche alla Juventus.

In ogni caso, la priorità del direttore sportivo della Roma è quella di ingaggiare un difensore centrale. Il club capitolino, infatti, ha messo gli occhi su Lucumì ma i tentativi sono stati respinti dal Bologna che ha fatto sapere di non essere disposto a trattare perché c’è una clausola rescissoria da 28 milioni. Il tempo degli acquisti, però, arriverà a luglio.

Categorie
Rassegna stampa

O’Riley disposto ad aspettare la Roma: i club trattano

Matt O’Riley aspetta la Roma. Come scrive La Gazzetta dello Sport, il centrocampista danese del Brighton ha messo i giallorossi in pole ed è disposto ad attendere luglio quando il club, aggiustati i conti al 30 giugno, potrà avere più libertà economica. Massara già voleva O’Riley al Rennes ma per trovare un accordo con la società inglese dovrà avvicinarsi alla richiesta di 30 milioni. Possibile la formula di un prestito con obbligo di riscatto.

Categorie
Interviste

Massara: “Un orgoglio il ritorno alla Roma. Mercato? Prenderemo giocatori forti, ma ci sono i limiti del Ffp”

Ricky Massara ha parlato ufficialmente ai microfoni del club:

Bentornato alla Roma. Qual è la prima sensazione?
“Tornare in questo Club è per me un motivo di grande orgoglio. Nella Roma ho vissuto dei momenti significativi della mia carriera, legandomi alla città e alla tradizione della società. Ma, al di là del sentimento che ho conservato in questi anni, adesso non vedo l’ora di abbracciare la nuova sfida sportiva che attende tutti noi”.

Che impressione hai avuto parlando con la Proprietà, la famiglia Friedkin?
“Ho trovato una famiglia molto determinata, molto passionale, nel voler regalare delle gioie al pubblico romanista, nel voler conquistare trofei, sono veramente molto determinati, dovremo lavorare sodo per non disattendere queste ambizioni”.

Ritrovi Claudio Ranieri, con cui avevi lavorato già da allenatore. Come ti aspetti di lavorare con lui oggi, che occupa un ruolo diverso?
“Intanto, è un grande piacere ritrovarlo anche se in una nuova veste. Sarà una veste anche per me importante, rappresenta un ponte verso un ritorno più immediato nella realtà romanista, è un grande piacere lavorare con lui nuovamente”.

E poi, Gasperini, l’allenatore della Roma. Qual è la tua visione del tecnico? È anche un allenatore molto esigente, bisognerà essere pronti.
“Questa è una cosa di cui abbiamo bisogno, dobbiamo essere tutti esigenti con noi stessi. Mister Gasperini veramente impersonerà questo spirito nella maniera migliore, i risultati che ha avuto in questi anni sono straordinari, siamo convinti che potrà dare una chiarissima identità alla nostra squadra e portare quello spirito che andiamo cercando tutti quanti”.

Qual è la tua valutazione attuale della rosa della Roma?
“È una rosa di valore, che lo ha dimostrato nella seconda parte della stagione con tantissimi risultati che hanno portato ad una grande rimonta. Ci sono già molti giocatori forti, siamo convinti di poter costruire una squadra ancora più forte”.

Una curiosità è senza dubbio immaginare cosa la Roma farà sul mercato. Difficile fare nomi o ipotizzare ruoli, quali sono gli step che si dovranno compiere?
“Beh, di questo si è parlato tanto, siamo tutti a conoscenza che ci sono dei paletti piuttosto stringenti da rispettare con il fair play finanziario, quindi lavoreremo nella direzione per fare delle cose che possano essere sostenibili, ma comunque funzionali alla crescita della squadra”.

A Massara, si sa, piacciono giocatori giovani e forti, ma anche esperti per fare un giusto mix come ha detto Gasperini. Sarà questa la ricerca della Roma?
“Sarà una ricerca per trovare giocatori utili, funzionali e forti. Il nostro obiettivo è quello di costruire una Roma forte e farla sempre più forte nel crescere di questi anni”.

Quali possono essere gli obiettivi di questa stagione? Gasperini è stato molto chiaro parlando di Champions League.
“Beh, sono molti anni che la Roma non gioca in Champions League e questo è veramente un peccato. Ma non è questo il momento di fare proclami, è il momento di lavorare, lavorare e lavorare”.

I tifosi nutrono stima nei tuoi confronti. Questa è una responsabilità? Cosa ti senti di dire?
“Io sento veramente una grande fiducia da parte dei tifosi della Roma, poi nella Roma, nella società, e questo ci spingerà a fare sempre meglio per riuscire a regalare delle soddisfazioni che tutti meritano”.