Categorie
STADIO

Stadio Roma, la road map: prima pietra nel 2027. Calcio d’inizio dopo quattro anni

Dalle carte depositate dalla Roma in Campidoglio il 21 dicembre emergono due date chiave: l’avvio dei cantieri nel 2027 e il primo anno di ricavi nel 2031. Il piano economico-finanziario prevede infatti un mutuo per la costruzione tra il 2027 e il 2030, con gli incassi a partire dal 2031. Resta però da definire il “giorno zero”, cioè l’avvio ufficiale dei 37 mesi di lavori.

L’iter appare delineato: conclusa l’analisi tecnica, in assenza di richieste di modifiche, verrà redatta una relazione che la Giunta Gualtieri porterà in Consiglio comunale per confermare il pubblico interesse già espresso nel maggio 2023 e il rispetto delle prescrizioni comunali. Ottenuto il via libera, si potrà accedere alla conferenza di servizi, ma solo dopo la conclusione degli scavi archeologici, finora rallentati da autorizzazioni, rimozioni di strutture, rifiuti e alberi.

In conferenza il progetto sarà esaminato nel dettaglio; eventuali modifiche dovrebbero essere risolte in tempi brevi. Il verbale finale aprirà la strada al progetto esecutivo, del valore di 25,5 milioni di euro, quindi alla gara d’appalto, con diritto di prelazione per la Roma. Questo segna il “mese 0” del cronoprogramma; al mese 2 resta l’ultimo ostacolo rilevante: gli espropri. Lo riferisce il Messaggero.

Categorie
Calciomercato

Roma, prima proposta per Carrasco ma l’Al-Shabab…

La Roma a caccia di un esterno offensivo per la fascia sinistra, ci prova per Ferreira Carrasco. Come riferisce Fabrizio Romano, la società giallorossa ha avanzato una proposta di prestito per ingaggiare il belga.

L’accordo dipende dall’Al Shabab, che non apre ancora le porte a un’uscita a gennaio per l’ala belga.

Roma, interessata e in attesa. Anche il Napoli ha chiamato per essere informato settimane fa.

Categorie
Rassegna stampa

Roma-Stoccarda, le probabili formazioni: chance per Ziolkowski e Ghilardi dal 1′

La Roma affronta questa sera contro lo Stoccarda, nella settima sfida di Europa League.

Le probabili formazioni dei principali quotidiani:

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Ziolkowski, Ghilardi; Celik, Cristante, Pisilli, Wesley; Soulé, Pellegrini; Ferguson.

CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Ziolkowski, Ghilardi; Rensch, Pisilli, Koné, Wesley; Soulé, Pellegrini; Ferguson. All. Gasperini

IL MESSAGGERO – Svilar; Mancini, Ziolkowski, Ghilardi; Celik, Pisilli, Cristante, Wesley; Soulé, Pellegrini; Ferguson. All. Gasperini

CORRIERE DELLA SERA – Svilar; Mancini, Ziolkowski, Ghilardi; Rensch, Pisilli, Koné, Wesley; Soulé, Pellegrini; Ferguson. All. Gasperini

IL TEMPO – Svilar; Celik, Ziolkowski, Ghilardi; Rensch, Koné, Pisilli, Tsimikas; Soulé, Pellegrini; Ferguson. All. Gasperini

Categorie
Allenamenti

Angelino in ripresa: sui social sorrisi e foto dell’allenamento. La moglie commenta: “Sei pronto”

Angelino è uno dei grandi assenti della stagione della Roma. Dopo un anno e mezzo di prestazioni in crescendo, soprattutto con Ranieri, gol e assist decisivi, lo spagnolo a fine settembre si è dovuto fermare inizialmente per una forte influenza sfociata in una bronchite asmatica che lo ha lasciato ai box per diverse settimane.

Contestualmente il ragazzo, già tirato a lucido dalla preparazione di Gasp, ha accusato una perdita di peso insolita che ha generato particolari allarmi a Trigoria. Analisi, controlli anche da specialisti, hanno però scongiurato qualsiasi ipotesi di gravi malattie.

Da Trigoria ora filtra maggiore ottimismo. Ieri Angelino ha pubblicato le foto dell’allenamento alla vigilia dello Stoccarda, gara per la quale però non è stato convocato. La moglie ha scritto un post che fa trasparire finalmente grandi speranze di rivederlo presto abile e arruolato: “Sei pronto?!” con una emoticon positiva.

Categorie
NEWS

Trigoria: out El Shaarawy ed El Aynaoui. Presenti Ranieri e Massara

La Roma, alla vigilia della partita contro lo Stoccarda, sta svolgendo a Trigoria l’allenamento di rifinitura. Non hanno preso parte alla sessione, invece, El Shaarawy, Dovbyk ed Hermoso che proseguono i rispettivi percorsi di recupero. Out anche El Aynaoui. Ad assistere all’allenamento anche Claudio Ranieri e Frederic Massara, che hanno salutato i giocatori e il mister all’ingresso in campo.

Categorie
NEWS

Verso Roma-Milan: Saelemaekers ancora a parte

La Roma domenica alle 20:45 ospiterà allo stadio Olimpico il Milan di Allegri, match valido per la 22° giornata di Serie A. In vista della partita, i rossoneri si stanno allenando a Milanello con il tecnico toscano in ansia per le condizioni di Alexis Saelemaekers. L’esterno belga, che ha accusato un risentimento all’adduttore della coscia sinistra durante l’ultima partita di campionato contro il Lecce, infatti, oggi si è allenato a parte. Il classe 99′ resta in dubbio per la sfida contro la Roma.

Categorie
NEWS

Gasperini: ”La presenza di Ryan Friedkin è stata la cosa più importante di questi primi sei mesi. Stoccarda? Occasione per i più giovani”

Gasperini, dopo la conferenza stampa in vista di Roma-Stoccarda, ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue dichiarazioni.

A che punto è la crescita della Roma? Verso quale sviluppo cerca di tendere?
“Andiamo avanti partita dopo partita, ma 21 giornate di campionato e 6 di Europa League sono un bel segnale. Cerchiamo di ottenere i risultati e contemporaneamente far crescere l’organico, che numericamente in prospettiva ha qualche difficoltà. Ora sono arrivati Malen e Vaz come punte centrali, ma la società è attenta alle opportunità per migliorare la squadra e poi fare risultati”.

Come si gestiscono le sfide con Stoccarda e Milan?
“La partita contro il Milan ruba i pensieri della squadra e dei tifosi, visto anche le vittorie e la posizione che abbiamo in classifica. Lo Stoccarda è un’ottima squadra e ci giochiamo la possibilità di andare direttamente agli ottavi. Può essere un’opportunità per vedere la crescita dei giocatori più giovani”.

Ghilardi e Ziolkwoski sono i candidati per sostituire Hermoso?
“Sì, forse anche entrambi. Il reparto difensivo è quello più a rischio numericamente. Ndicka ha giocato tutta la Coppa d’Africa ed è arrivato di recente, poi c’è Mancini. Può essere un’occasione per Ziolkowski e Ghilardi per far vedere la loro crescita”.

Ha legato a Trigoria Ryan Friedkin fino a quando non arriverà un’ala sinistra?
“La presenza di Ryan Friedkin è stata la cosa più importante di questi primi sei mesi. Non era mai successo che la presidenza rimanesse qui a Roma per così tanto tempo e per noi rappresenta un valore aggiunto perché possiamo avere delle risposte immediate. Inoltre loro possono avere meglio la percezione di questa società così importante. Dal mese di gennaio usciremo un po’ più legati e convinti di ciò che dobbiamo fare”.

Che Stoccarda si aspetta?
“Squadra forte e migliorata rispetto all’anno scorso. Con l’Atalanta ho vinto in casa dello Stoccarda ma era stata una partita equilibrata. Lo sarà anche domani sera, è un impegno molto importante e rappresenta un metro di valutazione per i giocatori che hanno avuto meno spazio”.

Categorie
NEWS

Pisilli: ”Sono focalizzato sulla Roma. Mi sento migliorato, cerco di recepire al meglio le richieste del mister”

Niccolò Pisilli, in vista di Roma-Stoccarda, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del centrocampista giallorosso.

Capitolo mercato chiuso? Come hai convinto il mister?
“Il mercato chiude il 2 febbraio, ma io sono totalmente focalizzato sulla Roma e sulle prossime partite fino al termine della stagione. In questo periodo ho giocato di più, ho cercato di farmi trovare pronto e di allenarmi al meglio. Quando non ho giocato non ho perso tempo, ho lavorato per convincere l’allenatore. Spero di aver dato buone risposte, ho cercato di dare il massimo e lo farò sempre”.

A gennaio ti senti un calciatore migliore rispetto a inizio stagione?
“Sì, sono migliorato e capito le richieste del nuovo mister. Questi mesi sono stati fondamentali anche per capire che tipo di giocatore devo diventare e per giocarmi al meglio le mie chance”.

Giochi domani? Quanto è difficile togliere il posto allo zoccolo duro?
“Non so ancora la formazione e non sono io a farla (ride, ndr). Il centrocampo della Roma è molto forte e questa è una grande occasione per me per imparare da loro. Tutti vogliono giocare e io faccio il massimo in allenamento per mettere in difficoltà il mister. Avere tanti giocatori forti a centrocampo è un bene per il mister e per la squadra”.

In quale aspetto di senti maggiormente miglioramento?
“Sono migliorato in tanti aspetti: fisico, fase difensiva, tattica… Più conoscenze hai e più migliori, io cerco di recepire al meglio le richieste del mister e di riproporle in campo”.

Quale caratteristiche vorresti rubare a Cristante, Koné ed El Aynaoui?
“Sono diversi. Koné si contraddistingue per la forza fisica, Cristante è intelligentissimo e ha fatto una carriera bellissima e anche El Aynaoui è un grandissimo giocatore e fa le due fasi con un’intensità pazzesca. Sono veramente molto forti”.

Categorie
NEWS

Gasperini: ”Maggiore attenzione sul campionato. L’uscita di Bailey libera una casella”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di RomaStoccarda, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue dichiarazioni.

Che tipo di gestione pensa di fare per la gara di domani anche in base alla condizione fisica della squadra?

“La squadra sta bene, a parte Hermoso che è infortunato e i soliti acciaccati, ma ormai è una situazione nota. C’è poi l’assenza, chiaramente, dei due nuovi arrivi. Per il resto direi che il gruppo sta attraversando un buon momento dal punto di vista fisico. È chiaro che la partita di domani arriva molto ravvicinata a quella di domenica contro il Milan, che in questo momento rappresenta un impegno di maggiore attenzione. In Europa League abbiamo una buona posizione in classifica e sappiamo che a Genova ci sono anche buone possibilità di evitare il turno di play-off. Allo stesso tempo, però, è evidente che il campionato, per come sono andati i risultati nell’ultima giornata, è la competizione su cui ora si concentra maggiormente la nostra attenzione”.

Come è riuscito a rendere così continuo Dybala? E questa Roma ha raggiunto il livello che si aspettava?

“La Roma si è contraddistinta fin da subito per questo tipo di mentalità. Ho trovato immediatamente un gruppo molto motivato, con la voglia di fare una stagione importante e con grande disponibilità, una caratteristica che abbiamo avuto sin dalle primissime giornate. Quello che mi auguro è che, andando avanti nella stagione – considerando che 21 giornate sono già un dato significativo – si riesca a migliorare anche l’aspetto qualitativo, soprattutto in fase offensiva, che in alcune partite è stato un nostro punto debole. A livello di prestazioni, però, sono state rarissime le gare in cui la squadra non ha risposto sul piano della mentalità e delle motivazioni. Paulo, secondo me, aveva già fatto molto bene in un certo momento della stagione. Poi ha avuto prima un’influenza e successivamente una ricaduta dal punto di vista fisico, situazioni che per lui richiedono un po’ più di tempo per essere smaltite. Io penso però alle partite, ad esempio contro il Milan, in quel periodo in cui aveva già dato dimostrazioni molto forti. È un giocatore che ora sta bene, è recuperato ed è in grado di dare il suo contributo. È chiaro che con il passare degli anni qualcosa può mancare sul piano della velocità rispetto a qualche stagione fa, ma ha le capacità per giocare e, soprattutto se supportato dai compagni, può essere un giocatore determinante”.

Negli ultimi 18 anni la Roma ha vinto solo una Conference League. Lei quanto vorrebbe vincere un trofeo? L’Europa League può essere anche un percorso più breve per arrivare in Champions League.

“Io non metto il punto sulla vittoria del trofeo dell’Europa League. Lei sa da quanto tempo una squadra italiana non vince l’Europa League? L’ultima è stata l’Atalanta due anni fa, e prima ancora bisogna tornare agli anni ’90 (il Parma nel 1999, ndr). La Champions League, invece, l’ha vinta l’Inter nel 2010. Se si ragiona solo in questi termini, si finisce per essere sempre perennemente delusi ed elusi. Vincere un trofeo europeo, oggi, per i club italiani è diventato davvero complicato. Basta guardare anche le partite di ieri e, riferendoci alla Roma, se questo diventa l’unico metro di giudizio si rischia di restare sempre molto delusi. Credo invece che sia necessario spostare un attimo l’obiettivo: guardare a noi stessi, migliorare e crescere sfruttando ogni opportunità, che sia il mercato, il campionato, l’Europa o le coppe. L’obiettivo deve essere quello di diventare progressivamente una squadra sempre migliore e più forte. Quando poi si ha davvero la sensazione di essere una squadra forte, allora forse si arriva anche a vincere qualcosa”.

Dopo i risultati dell’ultimo turno di campionato, è aumentata la consapevolezza per ottenere il quarto posto o c’era dal primo momento?

“Abbiamo sempre giocato per ottenere il massimo. È chiaro che all’inizio della stagione non solo noi, ma un po’ tutti, non sapevamo bene quale fosse la nostra reale dimensione. Dopo 21 giornate non c’è nulla di definitivo, il campionato è lunghissimo, ma la posizione che abbiamo oggi ce la siamo conquistata: non ce l’ha regalata nessuno. Noi giochiamo per il massimo e sappiamo che, tolta l’Inter che è davanti, ci sono tante squadre molto vicine: il Milan, che affronteremo domenica, il Napoli, la Juventus, ma ci metto anche il Como, che aveva comunque un discreto vantaggio su Bologna e Atalanta. Sono tutte squadre che ambiscono a quelle posizioni e che hanno rose molto forti. Bologna e Atalanta, per esempio, l’anno scorso erano in Champions League. Detto questo, nei mesi ci siamo guadagnati questa classifica. È chiaro che faremo di tutto per difenderla e, se possibile, per migliorarla. Tutto parte però da una considerazione: oggi abbiamo anche una percezione di noi stessi superiore rispetto a qualche tempo fa, e questo è un aspetto importante”.

Come si è arrivati all’interruzione del prestito di Bailey? A questo proposito, possiamo aspettarci altro dal mercato?

“Purtroppo l’esperienza di Bailey è stata negativa sia per lui sia per noi. Il primo giorno di allenamento si è infortunato e da lì è iniziato un vero e proprio calvario. Il recupero è stato molto lungo, poi ci sono stati alcuni spezzoni di rientro, ma ogni volta che sembrava potesse tornare pienamente disponibile è arrivata una ricaduta. È stato davvero un peccato, perché era un giocatore sul quale si pensava potesse dare un valore aggiunto. Credo che siano stati soprattutto gli infortuni a determinare questa scelta, compreso quanto accaduto nell’ultima partita di Torino, quando ha dovuto fermarsi nuovamente. Essendo un giocatore in prestito, è chiaro che si è arrivati a questa decisione. Magari se fosse stato un calciatore di proprietà della Roma si sarebbe probabilmente andati avanti. Questo, ovviamente, apre uno spazio in rosa. Non so cosa potrà succedere in questi ultimi dieci giorni di mercato: si valuterà. Penso che, se dovessero presentarsi opportunità in grado di migliorare la squadra, come è stato per la situazione di Malen, allora andranno colte. Altrimenti andremo avanti così”.

Come sta Ferguson?

“Mi limito a dire che è un giocatore che ha recuperato dalla forte contusione rimediata nell’ultima partita in casa e quindi domani sarà disponibile. A oggi è un giocatore della Roma e ogni occasione per lui è utile per fornire buone prestazioni. Ultimamente ha fatto vedere cose positive, segnando anche un paio di gol importanti. Domani mi aspetto una prova in linea con le ultime partite che ha disputato”.

Nelle prossime ore potrebbe essere ufficializzato il divieto di trasferta per i tifosi della Roma dopo i fatti di domenica sull’autostrada. Qual è la sua opinione in merito?

“Questo è un problema eterno, in cui per colpa di poche persone finiscono per essere penalizzate migliaia di tifosi che seguono la squadra con passione. È evidente che episodi come quelli verificatisi l’altro giorno in autostrada non li vuole nessuno: non fanno parte dello sport e del calcio. Va detto che, rispetto al passato, per fortuna accadono meno spesso, ma poi i provvedimenti sono questi. Quando andiamo in trasferta, come è successo anche a Torino, vedere così tanta passione e così tanta gente che segue la squadra è qualcosa di estremamente positivo. Proprio per questo dispiace molto. Non so se questa sia la soluzione migliore o la sanzione più giusta: per quanto mi riguarda, no, perché finisce per penalizzare la passione di migliaia di persone”.

Giocatori giovani come Pisilli, Ziolkowski e Ghilardi possono essere considerati nuovi acquisti per allargare la rosa?

“Quello che penso e che mi piacerebbe sviluppare qui a Roma, e spero che sarà possibile, è la creazione di un nucleo forte di 15-16 giocatori molto competitivi. Un gruppo che permetta, anche con i cambi, di soffrire il meno possibile. Su questa base, l’idea è far crescere altri ragazzi giovani, come quelli citati, che possano alimentare e rafforzare quello che per me è il nucleo fondamentale di una squadra che vuole giocare le coppe, essere protagonista ed essere competitiva. La crescita dei giovani non è uguale per tutti e va valutata solo ed esclusivamente attraverso i fatti di campo, nient’altro. Su questo principio si può costruire una crescita continua della società, anche in modo sostenibile, perché quando hai giocatori che crescono e sono pronti a sostituire altri elementi, non sei costretto ogni volta a intervenire sul mercato con investimenti importanti, o puoi farlo in maniera più contenuta.

È questo il percorso che stiamo cercando di portare avanti. Quando sono arrivato, la realtà era quella di una squadra con pochi giocatori realmente a disposizione, molti in scadenza e tanti in prestito. Serve un po’ di tempo, ma questo è l’obiettivo. Solo dopo si potrà parlare, giustamente, di obiettivo Champions o di vincere una coppa. Senza queste basi non si può fare nulla, perché basta un mese di difficoltà, come accade spesso, per compromettere tutto. Pisilli è il prototipo, l’esempio migliore: arriva dal settore giovanile e sarebbe ideale tornare ad avere un vivaio capace di produrre giocatori per la prima squadra. Rispetto all’inizio della stagione è cresciuto, soprattutto nel modo di stare in campo. Non è sempre necessario mandare un giovane in prestito, rischiando di non giocare o di trovare altre difficoltà. Se la crescita può avvenire all’interno della Roma, per me è la soluzione migliore. Arriverà il momento in cui, per lui o per altri, qualcuno magari dovrà andare altrove, ma l’obiettivo è che diventi un valore come lo sono Koné, Cristante e gli altri. Pisilli è il prototipo perfetto: la sua esperienza deve farla qui, deve diventare forte qui. E mi auguro vada così”.

Categorie
NEWS

Friedkin, l’investimento nella Roma sfiora il miliardo. Ricapitalizzazione posticipata di un anno

L’AS Roma ha deliberato un ulteriore incremento dell’aumento di capitale, portandolo da 650 a 800 milioni di euro, con proroga del termine di esecuzione al 31 dicembre 2026. La decisione, presa dall’assemblea del 22 dicembre, riflette il continuo supporto finanziario della proprietà Friedkin alle esigenze di liquidità del club, attraverso versamenti in parte già convertiti in riserva per aumento di capitale.

Nel corso della stagione 2025/26 sono già stati versati 50 milioni di euro, portando i soli finanziamenti soci complessivi a circa 750 milioni. A questi si aggiungono conversioni di debiti verso soci per 145 milioni nel 2024/25. Complessivamente, tra riserve e debiti, le somme destinate all’aumento di capitale superano i 935 milioni, rendendo di fatto già coperto l’aumento deliberato da 800 milioni.

L’investimento totale dei Friedkin nella Roma sfiora il miliardo di euro. All’acquisizione del club da Pallotta nel 2020 sono stati destinati 199 milioni di euro, comprensivi dell’acquisto delle quote e del rimborso di precedenti finanziamenti. Successivamente, i finanziamenti soci hanno raggiunto 751,7 milioni di euro tra il 2020 e il 2026, includendo anche 96 milioni utilizzati per ridurre il bond da 275 milioni emesso nel 2019, con conseguente diminuzione dell’indebitamento e degli oneri finanziari.

A questi importi si aggiungono circa 25,9 milioni versati per l’OPA e lo stake building, necessari a raggiungere il 95% del capitale del club. In totale, l’investimento complessivo dei Friedkin nella Roma ammonta a circa 976,6 milioni di euro, di cui 199 milioni per l’acquisizione del club, 25,9 milioni per l’OPA e 751,7 milioni per il sostegno finanziario e la gestione societaria. Lo riferisce Calcio e Finanza.