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Hermoso, Dybala e Vaz puntano il Napoli: le ultime dall’infermeria

Questa sera la Roma affronterà il Cagliari nel posticipo della 24° giornata di Serie A. Gasperini dovrà far fronte ad un’altra emergenza numerica, visto che non potrà disporre anche stasera di ben 7 calciatori: Dybala, Dovbyk, Ferguson, El Shaarawy, Vaz, Hermoso e Konè.

A parte l’ucraino lungo degente, la percezione dello staff medico è di poter però dimezzare il numero degli assenti in vista del big match contro il Napoli in programma al Maradona domenica prossima.

Robinio Vaz, dovrebbe smaltire entro metà settimana la lesione al soleo accusata a Udine. Comunque vada andrà in panchina. Più importante in termini di titolari e riserve, il probabile recupero di Hermoso e Dybala.

Lo spagnolo ha subito un brutto pestone sul collo del piede a Udine, ma grazie alle terapie di Trigoria domenica prossima sarà disponibile e presumibilmente dal 1′. Paulo Dybala è fermo per un’infiammazione al ginocchio che la Roma spera di poter far smaltire alla Joya entro domenica prossima.

Non chiari ad oggi i tempi di recupero di Ferguson ed El Shaarawy, mentre Konè punta il rientro con la Cremonese o al massimo contro la Juventus.

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Infermeria

Soulè stringe i denti nonostante la pubalgia: ecco perchè il rendimento è calato

Un solo gol nel 2026 dopo una partenza straordinaria. Nonostante questo, Mati Soulè è sempre andato in campo, alternando però recentemente qualche gara in più dalla panchina, ma non tantissime.

L’argentino da inizio stagione è stato l’unica certezza in attacco per Gasperini: quando disponibile, ha giocato sempre, spesso per 90 minuti. 7 gol e 7 assist all’attivo, con prospettiva e speranza che migliori il suo score, completando una prima, grande stagione da protagonista.

Nell’ultimo periodo c’è stato un calo vistoso nel suo rendimento: scarsa lucidità sotto porta e scarsa continuità di prestazione. Il motivo lo ha svelato ieri Gasperini: “Soulé da settimane soffre di pubalgia, ma con grande spirito riesce sempre a recuperare per giocare. È chiaro che non è al meglio, sta vivendo una fase nuova perché sta giocando tantissimo, cosa che prima non gli era mai successa. Succede spesso ai giocatori giovani quando aumentano così tanto il minutaggio. Non è una forma grave, ci convive: a volte sta meglio, a volte peggio, la supererà”.

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APPROFONDIMENTI

Roma-Cagliari, le probabili formazioni dei quotidiani: ballottaggio Zaragoza-Pellegrini

La Roma affronta il Cagliari nel posticipo della 24° giornata di Serie A. Tante defezioni in casa giallorossa viste le assenze di Dybala, Dovbyk, Ferguson, El Shaarawy, Vaz, Hermoso e

Le probabili formazioni dei quotidiani:

GAZZETTA DELLO SPORT
ROMA 3-4-2-1 Svilar, Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Cristante, El Aynaoui, Wesley; Soulè, Pellegrini, Malen

CORRIERE DELLO SPORT
ROMA 3-4-2-1 Svilar, Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Cristante, El Aynaoui, Wesley; Soulè, Zaragoza, Malen

IL CORRIERE DELLA SERA
ROMA 3-4-2-1 Svilar, Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Cristante, El Aynaoui, Wesley; Soulè, Pellegrini, Malen

IL ROMANISTA
ROMA 3-4-2-1 Svilar, Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Cristante, El Aynaoui, Wesley; Soulè, Pellegrini, Malen

IL TEMPO
ROMA 3-4-2-1 Svilar, Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Cristante, El Aynaoui, Wesley; Soulè, Pellegrini, Malen

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APPROFONDIMENTI

Angelino in crescita e Gasp lo conferma: “Senza di lui abbiamo perso molto”

Da una quindicina di giorni Angelino è tornato ad allenarsi ad alto livello e l’allenatore ne ha sottolineato i progressi in conferenza stampa.

In conferenza stampa ieri Gasp per la prima volta ha toccato l’argomento in maniera più approfondita, segnale che lo spagnolo si avvicina al rientro: “Negli ultimi dieci giorni ha avuto un’ottima crescita. Ha recuperato oltre quattro chili di peso e anche i valori delle analisi sono molto migliorati. Siamo tutti convinti che possa recuperare pienamente, prima di tutto come persona, poi anche come giocatore. Senza di lui abbiamo perso molto”. Tutto vero.

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Gasperini: ”Il gruppo reagirà come sempre. Speriamo di recuperare Hermoso e Dybala per la prossima settimana”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Roma-Cagliari, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Zaragoza che ha approccio avuto? E come sta dopo questi primi allenamenti? Inoltre, Ranieri ha detto

“Io lo faccio giocare subito, non c’è problema, ma si deve allenare, gli togliamo quindici anni (ride, ndr). Su Zaragoza ci stiamo conoscendo, ha fatto qualche allenamento con noi, ha giocato con buona frequenza nel Celta, ha una discreta condizione, deve ovviamente conoscere al meglio la nuova realtà, per domani è disponibile. Non ho ancora deciso se giocherà dal primo minuto, vedremo, ma l’intenzione è sempre quella di inserire rapidamente i nuovi, anche per dargli più possibilità e più velocità di inserimento con la squadra”.

Che idea si è fatto delle parole di De Rossi dopo Genoa-Napoli? E sul momento del calcio in generale?

“Non riguarda una squadra in particolare, ma tutte. Penso che noi allenatori abbiamo bisogno di radunarci un attimo, far sentire la nostra voce nel mondo del calcio, la penso esattamente come Daniele e come tutti gli allenatori che sento. Questo tipo di calcio non piace a noi, non piace al pubblico, c’è confusione, è brutto vedere partite con cartellini strani, con rigori che il pubblico non vede, con simulazioni evidenti dei giocatori, delle panchine che saltano per aria, che provocano gli arbitri, forse anche noi tecnici dobbiamo fare qualcosa di utile. Di squadre che iniziano ad avere persone estranee, che arrivano dal mondo arbitrale che insegnano ai giocatori come rimanere in terra, come stare se vengono toccati, quando la palla viene respinta di testa, rimanere a terra, il gioco del calcio è qualcosa di leale, così va lontano dallo sport. Cercare di fregare un cartellino, un rigore, un’ammonizione, un cartellino rosso è distante da tutti gli altri sport. Ieri ho visto il rugby, bellissimo. Nel calcio ci sono interessi, ma forse ha ragione Daniele, qualcosa deve partire dagli allenatori per far cambiare questo tipo di sistema, penalizzante per il nostro sport. Non mi riconosco più in questo sport, che ho giocato da sempre, e non so per quale motivo si debba ridurre questo sport per cercare di rubacchiare”.

Vorrei tornare sull’aspetto della crescita del gruppo, soprattutto nella capacità di reagire e provare a rimontare le partite. che valutazione dà di questo percorso e della forza mentale della squadra?

“Su questo non ho mai avuto dubbi. Il gruppo ha sempre risposto forte. Qualche volta, come a Udine, c’è stata anche un po’ di sfortuna, in altri casi non ci siamo riusciti e abbiamo perso tante partite uno a zero senza riuscire a rimontare. Forse abbiamo bisogno di crescere un po’ sul gioco aereo e questo è fondamentale, perché tante partite vengono risolte, recuperate o vinte nei minuti finali in questo modo. È chiaro che c’è una parte tecnica sulla quale dobbiamo sicuramente migliorare, ma sotto il profilo motivazionale questo gruppo ha sempre dimostrato una grande reazione e sarà così anche nelle prossime gare”.

La Roma ha mostrato solidità per tutta la stagione. Si aspetta la stessa reazione anche ora che la squadra è uscita dalle prime quattro?

“Ancora di più, perché quello che cerchiamo di fare va al di là dell’immediato. Cerchiamo sempre di affrontare ogni partita e di risolvere quelle che sono le problematiche che ogni gara presenta. Devo dire che in questo mese di gennaio abbiamo fatto dieci partite, praticamente dal 29 dicembre con il Genoa al 2 febbraio con l’Udinese. Sono state dieci partite tutte di grandissima difficoltà, molte anche di difficoltà numerica, perché abbiamo perso parecchi giocatori e spesso ci siamo trovati in emergenza. Ricordo Lecce, ricordo Atene, ma anche tutte le altre, giocate in situazioni complicate. Hanno esordito ragazzi come Romano, come Arena, come Della Rocca. Ha giocato sempre Vaz quando è stato disponibile, appena arrivato, ha giocato sempre Venturino appena arrivato. Nonostante questo abbiamo affrontato un percorso difficile, con tante defezioni, ma sempre con grande spirito e grande voglia di fare. Adesso ci siamo conquistati la possibilità di giocare a marzo in Europa League, abbiamo un mese di normalità per le partite. Cerchiamo di recuperare il più possibile alcuni giocatori per noi fondamentali, ma l’intenzione, al di là di una partita andata male o meno, è sempre quella di presentarci nel modo in cui ci siamo presentati fino adesso”.

Tornando sulle parole di Ranieri sul tema dei rinnovi, quanto sarà importante anche la sua parola nelle eventuali trattative con i giocatori in scadenza?

“Le trattative sono dovute essenzialmente a una diversa posizione economica, io non posso stare in mezzo. Ci sono esigenze della società ed esigenze dei giocatori. Non è una questione di valore dei calciatori, ma esclusivamente della parte economica. Quella sarà una difficoltà, però io conto molto sui giocatori. Non è facile arrivare a fine stagione con quattro giocatori in scadenza e con due giocatori in prestito: sei giocatori su una rosa sono veramente tanti. Credo comunque, conoscendo i giocatori, che riusciremo sempre ad avere motivazioni forti per poter fare il percorso che abbiamo fatto fino adesso. Sono giocatori legati alla Roma e, man mano che si va avanti nella stagione, questa è una situazione che, per certi versi, non mi fa anche piacere essermi trovato ad affrontare”.

A che punto è Ferguson, visto che sembra faticare a trovare continuità anche per i problemi alla caviglia?

“Ferguson ha un problema alla caviglia, è la quarta distorsione che subisce. L’anno scorso è stato fermo un anno per un’operazione alla caviglia, quindi le difficoltà più grandi di questo ragazzo sono di questa natura. Cerchiamo di rimetterlo in piedi, ma ogni volta che cambia direzione rischia una piccola distorsione. Ne ha una da una parte e una dall’altra, ma quella operata è quella che non ha risolto del tutto il problema. Ci si adopera tutti per cercare di recuperarlo, ma non è facile neanche per lui vivere questa situazione: passa da momenti di felicità a momenti in cui è molto scontento e depresso. Ogni volta servono settimane. L’ultima volta, se non sbaglio, si è fatto male con una stoccata per evitare un fotografo. Quando è stato disponibile è sempre stato utilizzato, ma questa è la sua problematica. Anzi, quest’anno è andata meglio rispetto all’anno scorso, quando praticamente non giocava mai”.

Sugli altri infortunati, invece, qual è la situazione?

“Hermoso ha preso una bruttissima contusione sul collo del piede, è un ematoma. Fa fatica a mettere il piede a terra e a indossare la scarpa, ma speriamo che la prossima settimana sia disponibile, come Dybala. Dybala ha avuto una forte contusione al ginocchio, non sono interessati i legamenti e non c’è nulla di grave. Venturino ha avuto l’influenza ed è recuperato. Soulé da settimane soffre di pubalgia, ma con grande spirito riesce sempre a recuperare per giocare. È chiaro che non è al meglio, sta vivendo una fase nuova perché sta giocando tantissimo, cosa che prima non gli era mai successa. Succede spesso ai giocatori giovani quando aumentano così tanto il minutaggio. Non è una forma grave, ci convive: a volte sta meglio, a volte peggio, la supererà. Non mi chiedete di Dovbyk, lo sapete. Kone? Speriamo, sta lavorando bene. Vaz non penso sia un grande problema, credo che tra martedì e mercoledì si aggregherà alla squadra”.

A proposito di Koné, a Udine il centrocampo è sembrato restare un po’ più basso. sta pensando a qualcosa di diverso per domani o la coppia Cristante-El Aynaoui la soddisfa? E con l’arrivo di Zaragoza si può rivedere Pellegrini anche in quel ruolo?

“In questo momento c’è anche Pisilli che sta facendo molto bene. Sono tre giocatori affidabili. Non c’è Koné, però sono tutti e tre molto affidabili: possono giocare tutti e tre, possono giocare in due e poi uno può subentrare. Da questo punto di vista mi sento abbastanza coperto. Pellegrini è duttile e in certe partite potrebbe essere impiegato anche in quel ruolo”.

Le chiedo sulla lista UEFA e sul ragionamento che ha portato all’esclusione di Angelino. Ora possiamo tornare a considerarlo un giocatore a tutti gli effetti a sua disposizione?

“Angelino negli ultimi dieci giorni ha avuto un’ottima crescita. Ha recuperato oltre quattro chili di peso e anche i valori delle analisi sono molto migliorati. Siamo tutti convinti e speranzosi che lui, prima di tutto come persona, possa recuperare pienamente anche come giocatore. Non avendo certezze sui tempi è stata fatta questa scelta per la lista UEFA, perché dovevamo inserire tre giocatori nuovi. L’importante però è che lui recuperi bene e poi, se non sarà possibile utilizzarlo in Europa, potrà iniziare a giocare in campionato. Quando valuterò che è tornato il giocatore di prima, Angelino è un ottimo giocatore e noi abbiamo perso molto senza di lui. Non vediamo l’ora che possa tornare il giocatore di prima”.

Guardando all’avversario di turno e alle difficoltà offensive emerse in alcune partite, come spiega le gare in cui la squadra fatica a creare occasioni e quali correttivi si possono adottare? A Cagliari, ad esempio, non è si è vista la miglior Roma della stagione.

“Condivido che a Cagliari non sia stata una buona partita, soprattutto nel primo tempo. Poi siamo rimasti in dieci e abbiamo perso nel finale su un calcio d’angolo, anche se c’erano le condizioni per portare via almeno un pareggio. Sul fatto che ultimamente abbiamo iniziato a realizzare dei gol, a Udine venivamo comunque da una buona media nell’ultimo periodo. A Udine le situazioni pericolose ci sono state, soprattutto nel secondo tempo, anche parecchie. Non sempre queste coincidono con parate del portiere, ma siamo arrivati spesso dentro l’area di rigore senza riuscire a trovare le deviazioni giuste. Qualcosa in più abbiamo creato. Abbiamo faticato nel primo tempo per il valore dell’avversario. Abbiamo preso un brutto gol su autorete e l’Udinese è stata pericolosa quasi esclusivamente con tiri da fuori. Le partite durano 90 minuti e nei 90 minuti non credo che abbiamo fatto meno dell’Udinese. Dobbiamo accettare il risultato e migliorare. Domani torniamo a giocare contro il Cagliari, dove all’andata non è stata una buona partita, e abbiamo l’occasione di rifarci. Giochiamo in casa, abbiamo molte motivazioni. Non sarà facile perché il Cagliari attraversa un buon momento ed è una squadra difficile da superare, ma è chiaro che noi abbiamo motivazioni molto forti”.

Quando ha parlato di giocatori non certi della permanenza a fine stagione, si riferiva a rinnovi da fare prima, a cessioni non andate in porto o alla formula del prestito?

“Anche Malen è in prestito, anche Venturino è in prestito, anche Zaragoza è in prestito. Ferguson ha un prestito con un riscatto altissimo, quindi o ridiscuti o fai altre valutazioni. Sono situazioni molto diverse che voi conoscete, non è che ve le debba spiegare io. La formula del prestito con riscatto è comunque una buona formula. Non è l’ideale trovarsi con dei giocatori che magari l’anno dopo potrebbero non far parte della squadra per esigenze contrattuali o per altri motivi. Per me è la prima volta che mi trovo in una situazione del genere, però conto molto sulla fiducia: conoscendo questi ragazzi, sono convinto che fino alla fine daranno il massimo”.

Cristante riesce difficilmente a uscire dal campo con tanti allenatori diversi, come mai secondo lei? E su Ndicka, ha notato qualche difficoltà anche fisica nelle ultime partite?

“Ndicka secondo me ha fatto comunque delle buone partite. Non è facile rientrare dopo l’Europa e soprattutto dopo la Coppa d’Africa, che è una competizione che ti prosciuga molto, sia a livello fisico sia mentale. Lui però si è ricalato nel campionato e nella squadra. È chiaro che anche lui ha bisogno magari di recuperare le migliori energie, ma resta assolutamente un giocatore affidabile. Per quanto riguarda Cristante, credo che le sue prestazioni parlino da sole. In questo momento ti garantisce fisicità nel gioco aereo, capacità di tiro e grande intelligenza tattica. Lo stesso discorso che vale per Ndicka può valere anche per El Aynaoui, che ha fatto una Coppa d’Africa con un numero di partite notevole, chiudendo anche con un infortunio abbastanza pesante, e poi c’è Pisilli. Siamo questi, non vuoi far giocare Cristante (dice ridendo riferito al giornalista, ndr)”.

Palestra è uno dei giocatori più pericolosi del Cagliari e all’andata ha creato diverse difficoltà. Ha pensato a qualche accorgimento per limitarlo, magari tenendo Wesley più alto?

“All’andata non c’era Wesley. In generale però i nostri esterni, Wesley e Celik, sono in grado di affrontare questo tipo di situazioni. Palestra è un giocatore che sta facendo benissimo, è sempre stato un ragazzo di grande valore, ma quest’anno è cresciuto in modo strepitoso. Lo conosco, so anche che se riusciamo ad attaccarlo possiamo metterlo in difficoltà, come vale per tutti i giocatori. Condivido che sia un calciatore molto forte sotto tutti gli aspetti, fisici e tecnici, ed è destinato a fare un grande percorso, arrivando in club molto importanti”.

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Roma-Cagliari: alle 13:30 Gasperini parlerà in conferenza stampa

La Roma domani alle 20:45 ospiterà allo stadio Olimpico il Cagliari di Pisacane, match valido per la 24° giornata di Serie A. Alla vigilia della gara, oggi alle 13:30, Gasperini parlerà in conferenza stampa.

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Dybala-Pellegrini, si rinnova solo con lo sconto del 50%

La Roma ha 4 calciatori in scadenza di contratto: Dybala, Pellegrini, Celik ed El Shaarawy. È ovvio, però, come i casi più attenzionati siano i primi due, non fosse altro perché sono anche i giocatori che guadagnano di più nella rosa di Gasperini. Come scrive La Gazzetta dello Sport, Pellegrini sfiora i 7 milioni (compresi bonus semplici), Dybala porta a casa 8,5 milioni più bonus. Cifre non più sostenibili per le casse giallorosse.

Dalla prossima stagione non ci saranno più stipendi superiori ai 4 milioni. Questo è l’indicazione della società capitolina. Con Pellegrini e Dybala qualche discorso la Roma lo ha già fatto, ma senza mai affondare il colpo. Insomma, di cifre vere e proprie non se n’è ancora parlato, tantomeno di eventuali offerte. Cosa che potrebbe succedere però già in questo mese. Di certo c’è – appunto – che il tetto agli stipendi sarà di circa 4 milioni (per i top), il che vuol dire che il taglio degli stipendi di Pellegrini e Dybala dovrebbe aggirarsi intorno al 50% e anche qualcosa di piu (l’idea è di offrire a Pellegrini 3 milioni più bonus, a Dybala eventualmente massimo 4 ma arrivandoci con dei bonus, appunto).

Delle due stelle giallorosse, quello che ad oggi ha più possibilità di restare è Pellegrini, mentre per Dybala le sirene dall’Argentina con un possibile sbarco al Boca Juniors a giugno sono sempre più insistenti. Con Celik, invece, la Roma parla già da tempo, ma senza essere riuscita a trovare un accordo. Celik oggi guadagna 2 milioni, la Roma è anche disposta a salire del 25%, fino a 2,5, ma il turco ne ha chiesti quasi 4 (sfruttando il fatto che si porta dietro gli effetti del Decreto crescita). Una richiesta impossibile da accettare per la Roma, anche per non creare un pericoloso effetto domino con i vari Koné, Soulé e Wesley. E poi c’è El Shaarawy, che e anche disposto ad accettare un taglio pur di rimanere a Roma. Ma di quanto? Più della metà per la sopravvivenza del club.

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Totti, pronto un ruolo da direttore tecnico

Francesco Totti è sempre più vicino alla sua Roma. Come scrive il Corriere dello Sport, i Friedkin non vogliono ripetere gli errori del passato fatti da Pallotta, ossia, niente ruoli vaghi, niente zone grigie, niente simboli messi lì solo per fare scena. Stavolta si studia, si costruisce, si definisce. E a guidare questo percorso c’è una garanzia che a Roma pesa come il Colosseo: Claudio Ranieri.

La Roma sta lavorando su un ruolo preciso: direttore tecnico. Una figura di raccordo, un ponte tra campo e scrivanie, tra spogliatoio e dirigenza. Tra l’allenatore, il direttore sportivo e la società. Un uomo che conosce il calcio, la pressione, Trigoria, la maglia, l’odore dell’Olimpico quando vibra. Un uomo che sa cosa significa essere la Roma. Quel ruolo per il club adesso ha un nome e un cognome: Francesco Totti. L’ex capitano giallorosso è entusiasta, i contatti sono fitti, avanzati, concreti. Non è più un’idea romantica da bar ma è una trattativa che sta prendendo forma. Totti non vede l’ora di tornare.

Nel nuovo assetto potrebbe affiancare Massara nelle strategie di mercato. Essere quella telefonata che pesa, che convince, che accende un sì. E poi lo spogliatoio: avere accanto una leggenda come lui è una scossa continua, uno stimolo permanente, per chi sogna e per chi deve dimostrare. Ma il disegno è ancora più grande. Perché Totti non è solo calcio: è brand, identità, magnete emotivo. La Roma riabbraccia un patrimonio sportivo e commerciale dal valore incalcolabile.

Nell’anno del centenario, nel 2027, può diventare il volto simbolo di una stagione destinata a essere storica. Sponsor, accordi, visibilità internazionale: una miniera d’oro. E poi Pietralata. La prima pietra del nuovo stadio, un momento che segna un’epoca. Totti vale oro. Per la crescita sportiva. Per quella economica. Per l’anima. La chiusura arriverà quando il rumore di fondo si spegnerà. Quando di Totti si parlerà solo di calcio, di Roma, di futuro.

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Ufficiale, Vásquez va al Besiktas in prestito con diritto di riscatto

Devis Vásquez lascia la Roma. Ora è ufficiale, il portiere giallorosso va al Besiktas in prestito con diritto di riscatto. Il classe 98′ non ha disputato alcun minuto nella Capitale, scivolando nelle gerarchie di Gasperini che non lo ha mai preso in considerazione.

🤝 Vasquez ceduto in prestito al Besiktas

In bocca al lupo, Devis!#ASRoma pic.twitter.com/FAZrsKUaLb— AS Roma (@OfficialASRoma) February 6, 2026

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Avversario

Tre assenti per Pisacane ma una mediana più strutturata: le ultime sul Cagliari

Dopo Udine, la Roma non può sbagliare. Lunedì all’Olimpico arriva il Cagliari di Pisacane, altro avversario particolarmente indigesto all’andata per i giallorossi.

In Sardegna fu un pomeriggio amaro, tanto quanto l’insipida e desolante prova in Friuli per la squadra di Gasperini, che perse sempre di misura (1-0 rete nel finale di Gaetano) con l’aggravante di un secondo tempo giocato quasi tutto in dieci a causa dell’espulsione di Celik.

Nella sfida dell’Olimpico mancherà Folorunsho, che all’andata fu protagonista delle scabrose frasi rivolte ad Hermoso (anche lui in dubbio per una contusione). Sicuri assenti anche Belotti – uno degli ex di giornata – e Felici, ma Pisicane dopo il mercato di gennaio e qualche riscoperta, si presenterà a Roma con una mediana ben più strutturata rispetto alla sfida di un girone fa.

La società rossoblu ha ceduto Prati al Torino, riportando Mazzitelli (cresciuto nel settore giovanile giallorosso) stabilmente titolare. La mezzala cagliaritana si abbina perfettamente a Gaetano e Adopo creando un trio muscolare e complementare tanto quanto quello dell’Udinese. Alle spalle e pronto a subentrare c’è Sulemana, ex Atalanta autore del beffardo gol del 2-1 della Dea contro i giallorossi nel finale dello scorso campionato. Rete che probabilmente è costata ai punti la qualificazione Champions a Ranieri.