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Matic nel cuore della Roma ma serve una svolta a centrocampo

FOCUS RS (di Francesco Oddo Casano) – I migliori della Roma nella disfatta di Udine sono stati indubbiamente due nuovi calciatori: Paulo Dybala e Nemanja Matic. L’argentino è l’unico calciatore dell’undici di Mourinho che, in solitaria o quasi, è riuscito a creare i reali (pochi) pericoli su azione alla porta di Silvestri. Il serbo invece, nonostante nella ripresa sia rimasto di fatto da solo a fare legna a centrocampo, è risultato il migliore in assoluto della squadra giallorossa, nei numeri complessivi di gara, rispetto a tutti i suoi compagni.

(Foto Gino Mancini)

MEDIANA SPERIMENTALE – Il centrocampo giallorosso, privo del dinamismo di Wijnaldum e in attesa dell’inserimento di Camara, appare oggi il reale punto debole della Roma: la coppia Cristante-Matic è una scelta necessaria, dovuta evidentemente all’infortunio dell’ex Liverpool e la contestuale assenza di Zaniolo che ha costretto Mourinho a riportare in zona trequarti Pellegrini. Ma lo Special One aveva in mente ben altri piani. Il serbo e l’azzurro non sono una coppia per evidenti motivazioni legate alle qualità fisiche e tecniche: struttura similare, frequenza di passo non straordinaria e incapacità di rincorrere. Le avversarie della Roma hanno compreso queste difficoltà e le tramutano in strategie, deflagrate nella sconfitta di ieri in maniera evidente. I numeri inoltre confermano che l’inserimento in pianta stabile di Matic, stia coincidendo quasi con la sparizione dal campo di Cristante.

Il serbo ieri sera ha giocato 95 palloni (appena 25 Cristante), di cui l’88% sono passaggi riusciti e 45 in avanti. Quest’ultimo dato è fondamentale: Mourinho predica un calcio verticale quasi sistematico, per questo l’ex United rapidamente ha presso possesso di una mediana che lo scorso faticava a raggiungere con velocità le punte, se non attraverso le transizioni rapide di Mkhitaryan e qualche sventagliata lunga di Cristante, che oggi appare però tra i calciatori maggiormente in difficoltà (anche per una condizione fisica non ancora al top). Il 4 giallorosso non ha il passo della mezzala e la coppia dei centrocampisti pensata da Mourinho prevedrebbe, sulla carta, un mediano più statico capace di dare equilibrio e sostegno ai tre difensori centrali con al suo fianco un altro centrocampista dinamico, capace di spaziare, inserirsi in avanti e dare copertura laterale. Non a caso la Roma ha a lungo trattato Davide Frattesi.

Per questi motivi, Mourinho prendendo spunto da quanto accaduto ieri, potrebbe anche ripensare il modulo di base, rinunciando ad uno dei centrali di difesa, ripartendo dalla linea a quattro e impostando un centrocampo a tre che preveda il rapido inserimento di Camara al fianco di uno tra Matic e Cristante con Pellegrini (o Bove) mezzala in vista del ritorno dal 1′ di Zaniolo che potrebbe già avvenire contro l’Atalanta o al più tardi al rientro dalla pausa per le nazionali.

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