FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma, dopo 1113 giorni, vuole tornare a vincere il derby della Capitale contro la Lazio. Storicamente è poco più di una formalità, per cui, i giallorossi come disse l’ex tecnico Rudi Garcia, dovranno rimettere la chiesa al centro del villaggio. Per ottenere un successo con i biancocelesti, la formazione di De Rossi dovrà cambiare atteggiamento soprattutto nei contrasti e nei duelli individuali. DDR lo ha sottolineato anche dopo il pareggio di Lecce.
”Abbiamo sofferto la fisicità, la maniera di giocare queste palle sugli attaccanti, il fatto di andare a prenderci le seconde palle, che ci era già successo anche a Firenze, nel primo tempo. Dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista, perché il calcio è bello giocarlo, è bello parlarne, però poi a volte si riduce tutto ai duelli, al fatto di essere un po’ ruvidi quando la partita viene giocata più diretta, su un campo un po’ duro. Se la squadra non è capace di switchare, e diventare anche un po’ sporca, poi trovi squadre pronte, preparate bene, che ti saltano sopra”.
Soprattutto nelle stracittadine, il coraggio, l’intraprendenza, la capacità di calarsi in una partita caratterizzata dall’intensità, i contrasti e i duelli individuali, non possono mancare. La Roma dovrà mettere in evidenza i limiti della Lazio che sarà orfana di Zaccagni, Provedel e Lazzari. I biancocelesti, infatti, hanno perso l’85% delle partite in cui sono andati sotto nel punteggio (12 su 14): in queste edizione della Serie A, nessuna squadra ha fatto peggio. I giallorossi dovranno farsi guidare dai cori, di un Olimpico riempito soprattutto dai tifosi romanisti, per indirizzare subito la gara nei binari giusti. De Rossi, dopo un ottimo inizio, vuole mettere il suo marchio anche nel derby contro la Lazio.