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Giannini: ”Vai Roma, a Napoli puoi vincere”

Giuseppe Giannini ha rilasciato un’intervista a Il Tempo in cui ha parlato di Napoli-Roma. Di seguito le sue dichiarazioni.

La Roma può vincere a Napoli?

«Il Napoli è leggermente in difficoltà. Mi piace il modo in cui la Roma aggredisce le par-tite. Gli scontri diretti non sono stati favorevoli perché quando giochi a tutto campo contro grandi squadre, aumenta il rischio di prendere gol. Ma anche per la legge dei grandi numeri, la Roma può vincere a Napoli».

Che ne pensa del ritorno di Totti?

«È una scelta giusta e importante. Ha fatto tanto nella Roma e conosce bene la piazza e Trigoria. Non c’è nessuno meglio di Totti. C’è grande rispetto tra di noi. Quando lui ha mosso i primi passi nella Roma, io sono stato un suo punto riferimento. Gli ho dato dei piccoli consigli perché era giovane e stava entrando in un gruppo di professionisti».

Gasperini ha cambiato la gerarchia del capitano.

«Devono essere d’accordo i giocatori. Chi ha più presenze ha il diritto di portare la fascia. Anche prima era così. Poi, io sono stato fortunato che Nela e Conti accettarono la decisione di farmi capitano».

Cosa è successo a Pellegrini?

«Non riesco a trovare una spiegazione, ma in carriera è normale avere alti e bassi. Pellegrini, comunque, mi sembra un ragazzo che non crea problemi e che si è sempre impegnato».

Pisilli avrebbe meritato più spazio?

«È stato bravo a crearselo. E un ragazzo serio con delle qualità importanti e sembra un giocatore navigato nonostante l’età. Mi ricorda un po’ Cappioli perché è uno che si sacrifica per la squadra, ma ha anche capacità di inserimento e finalizzazione».

Qual è stata la figura più importante per lei?

«Mio padre. Non mi dava mai grandissima soddisfazione, ma in questo modo mi ha aiutato. Avere un papà che minimizza tutto quello che è positivo ed evidenzia la parte negativa è importante per non farti esaltare».

Che raporto aveva con la tifoseria?

«Ho sempre rispettato sia i tifosi che mi applaudivano sia quelli che mi criticavano. Anche oggi c’è un grande rapporto di stima e affetto. Ho sempre accettato tutto, perché il calcio è così».

Quale partita vorrebbe rigiocare?

«Roma-Lecce o Italia-Argentina, forse più la prima. Perdere l’occasione di vincere un campionato è stato bruciante. Ancora oggi è dura da digerire».

Perché ha rifutato la Juventus?

«Perché mi propose un anno di contratto, ma per un giocatore come me, anche quasi a fine carriera, era impensabile. Quando fui richiesto da Boniperti subito dopo i Mondiali, invece, ci fu il mio rifiuto e, soprattutto, quello di Dino Viola».

C’è stato un momento in cui credeva di tornare alla Roma?

«Forse c’è stata una possibilità quando mi hanno dato l’opportunità di fare le Academy in America, ma è sfumata. È trascorso tanto tanto tempo e oggi non ci spero più».

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Verso Napoli-Roma: Soulé a rischio

Gasperini incrocia le dita per Soulé in vista di Napoli-Roma. Come scrive Il Tempo, l’argentino è alle prese con la pubalgia, che negli ultimi giorni gli sta creando non pochi fastidi. La rifinitura di oggi sarà decisiva per capire le sue condizioni ma appare difficile che l’ex Juventus possa partire titolare. L’attacco quindi sembra fatto: Malen, Dybala e uno tra Pellegrini (favorito) e Zaragoza.

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Esclusiva RS – Perinetti: ”Totti in società? A prescindere sarebbe positivo. Malen uno dei pochi calciatori arrivati a gennaio che può incidere subito”

Giorgio Perinetti, ex direttore sportivo di Roma e Napoli che ha lavorato anche con Gasperini (Juventus) e Conte (Siena, Bari), è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue dichiarazioni.

La presenza o no nelle coppe farà la differenza sino al termine del campionato?

Inevitabilmente le coppe consumano delle energie, portano distrazione soprattutto per i calciatori stranieri, di cui le nostre squadre sono piene, dato che possono risultare più attraenti del campionato. La distrazione è lecita perché si tratta di massime competizioni. Ora Napoli e Milan avranno più facilità nel gestire la settimana di allenamento. Per la Roma, comunque, cambia relativamente. A Napoli c’è un ambiente deluso che si riversa sul campionato, il loro problema sono le tantissime assenze e non credo ci possano essere molti recuperi in vista della gara di domenica. La squadra di Conte, però, non è mai da sottovalutare perché può ritrovare combattività, spirito e idee da un momento all’altro.

Conte e Gasperini? Sono due allenatori preparati in maniera eccezionale, grandi tecnici con le loro idee. Ho conosciuto entrambi, incidono moltissimo sul rendimento della squadra: hanno capacità di farsi seguire con i calciatori che danno continuità al loro modo di pensare.

Malen a gennaio che acquisto è? Finalmente è un calciatore che aspettava Gasperini. Malen è uno dei pochissimi giocatori che sono arrivati a gennaio che può incidere sul rendimento di una squadra: è forte, generoso, attacca la profondità e si fa trovare al posto giusto, insomma è un acquisto importante per la Roma.

Il direttore prosegue su Zaragoza.

Salta l’uomo, dimostra di avere tecnica ricordandoci quanto è importante visto che noi l’abbiamo dimenticato. Si esprime con grande proprietà, avendo una preparazione nei fondamentali diversa dai nostri calciatori: il cross di esterno destro equivale a usare il sinistro anticipando il tempo dando velocità alla manovra e alla fase offensiva.

Totti dirigente? Il fatto che possa rientrare a Trigoria, a prescindere, è un fatto positivo. Poi va visto tutto il resto ossia il ruolo e le mansioni ma questo è ovvio. Sarebbe comunque una grande notizia, se accetterà avrà più contezza dei suoi compiti.

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Napoli-Roma: arbitra Colombo. Abisso al Var

La Roma domenica alle 20:45 disputa la 25° giornata di Serie A in casa del Napoli. Il match sarà arbitrato da Colombo, coadiuvato dagli assistenti Zingarelli, Bercigli e il IV uomo Mercenaro. Var affidato ad Abisso e Avar ad Aureliano.

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Trigoria: Dybala torna in gruppo. Vaz verso il recupero completo

La Roma oggi è tornata ad allenarsi a Trigoria per preparare la partita contro il Napoli in programma domenica alle 20:45. Ottime notizie per Gasperini: Paulo Dybala, infatti, è tornato a lavorare con i compagni. L’argentino ha smaltito il problema al ginocchio e si candida per una maglia da titolare. Verso un recupero completo anche Robinio Vaz che ha svolto un allenamento parziale con il gruppo.

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Gasperini: ”Malen farà un sacco di gol. Champions? Se avremo la forza la raggiungeremo all’ultima giornata”

Gian Piero Gasperini, al termine di Roma-Cagliari (2-0), ha parlato ai microfoni di Sky Sport e DAZN. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Un solo tiro concesso..

“Ottima gara, primo tempo notevole. Questa squadra reagisce sempre, è entrata con grande forza e carattere. Ha giocato molto bene, peccato che nel primo tempo non abbiamo realizzato un gol in più. Il secondo non è stato intenso come il primo ma di ottimo valore”

Si aspettava questo impatto di Malen?

“Ero stra convinto, sono convinto che farà un sacco di gol. Dobbiamo essere bravi noi a servirlo bene e trovare un reparto di attacco importante che si sposi con le sue caratteristiche, che sono difficili da contenere perché ha un repertorio vasto”

Ha già martellato Malen? È stato paragonato a Van Basten

“Van Basten anche fisicamente era diverso. Con Vialli ha questa capacità di smarcarsi sulle diagonali e attaccare la profondità. Nei movimenti c’è qualcosa di molto è simile”

Sabato andrai a cena con Massara per San Valentino?

“Spero abbia di meglio (ride, ndr)

Smentiamo che sei cattivo?

“Ma chi lo dice (ride, ndr). Hanno terrore a farmi le domande? Fammi una domanda difficile…”

Vorresti Palestra?

Palestra è un top, abbiamo iniziato a farlo allenare con la prima squadra che aveva 17 anni. Poi ha fatto un campionato nell’Under 23 e noi avevamo tanti giocatori nel suo ruolo. Adesso è cresciuto tantissimo, sta giocando da calciatore importante.

Che effetto fa non avere interventi del Var?

“Bellissimo, per me sarebbe il massimo. Vuol dire che è filato tutto liscio, si è giocato anche di più. Non ci sono stati episodi da Var e questa è una fortuna. Non c’era bisogno di telecamere, partita perfetta”

Con Malen siete all’altezza delle altre?

“Noi cerchiamo sempre di essere all’altezza delle rivali, abbiamo agganciato la Juventus, il Napoli. Poco dietro c’è il Como e l’Atalanta, hanno tutti reparti offensivi qualificati, basta andare a vedere. Per noi è importante stare lì, abbiamo la speranza di crescere avanti e l’arrivo di Malen ci dà molto di più. Speriamo di recuperare Hermoso, Koné, Dybala, El Shaarawy, Ferguson stesso. Per raggiungere certi traguardi serve un attacco efficace e prolifico, se non hai questo non raggiungi traguardi da vertice”

Gasperini a DAZN.

Che sensazioni le lascia la partita e Malen?

Sul giocatore non avevo nessun dubbio. Ce ne siamo accorti subito nei primi allenamenti. Gli ho detto che può fare tanti gol in questo campionato, dovremmo essere bravi a sfruttarlo al meglio e metterlo nelle condizioni giuste perché ne trarrà beneficio tutta la squadra.

Malen aveva già questi movimenti o hai iniziato a insegnarglieli?

Lui è un giocatore evoluto, nazionale olandese e viene dalla premier dove curano la fase offensiva. Questo movimento è fantastico, al di là del tocco. Dobbiamo lavorare nel servirlo in profondità, negli spazio è un giocatore che sa dribblare. Prima mi chiedevano chi mi ricorda e oltre a Vialli c’è anche Alessandro Matri (ride ndr, domanda fatta da Matri)

Sulla fascia c’è stato il lavoro di Wesley e Pellegrini nel tenere basso Palestra.

Hanno giocato bene, sono ottimi giocatori Pellegrini e Wesley. In particolare Wesley, è un giocatore importante ed è un nazionale brasiliano. Wesley è un 2003, Palestra un 2005 e raggiungerà top club. Ma Wesley ha già una dimensione internazionale, non per niente gioca nel Brasile.”

Il prossimo mese è decisivo per la Champions? Ha incontrato Totti?

Non l’ho incontrato ma l’ho percepito dal boato del pubblico. Sempre con questa Champions… posso dire che se avremo la forza di andare in Champions ci arriveremo probabilmente all’ultima giornata. Bisogna avere molta forza e carattere, superare i movimenti di difficoltà. Questa è una maratona, è sempre stato molto difficile arrivare in Champions.”

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Roma-Cagliari 2-0 (25′, 65′ Malen): giallorossi 4° insieme alla Juventus

La Roma ospita il Cagliari allo stadio Olimpico, match valido per la 24° giornata di Serie A.

FORMAZIONI UFFICIALI

Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Ghilardi; Celik, Cristante (C) (85′ El Aynaoui), Pisilli, Wesley; Soulé (85′ Venturino), Pellegrini (57′ Zaragoza); Malen (85′ Arena).
A disp.: Gollini, Rensch, Angelino, Ziolkowski, Pisilli, Arena, Venturino, Zaragoza.
All.: Gasperini.

Cagliari (4-3-3): Caprile; Zé Pedro (87′ Zappa), Dossena, Juan Rodriguez, Obert; Mazzitelli (59′ Sulemana), Gaetano (87′ Trepy), Adopo; Palestra, Kilicsoy (73′ Pavoletti), S. Esposito (73′ Idrissi).
A disp.: Sherri, Ciocci, Zappa, Raterink, Albarracin, Sulemana, Liteta, Idrissi, Pavoletti, Trepy.

Arbitro: Marcenaro, assistenti: Passeri, Trinchieri, IV Uomo: Feliciani, Var: Paterna, Avar: Di Paolo.

RETI: Malen 25′, 65′

CARTELLINI: Dossena (giallo), Palestra (giallo), Mancini (giallo), Gaetano (giallo), Zaragoza (giallo), Idrissi (giallo).


CRONACA SECONDO TEMPO

94′ – Finisce la partita: Roma-Cagliari 2-0

86′ – Cross di Venturino con El Aynaoui che calcia al volo: Caprile blocca facilmente

83′ – Dossena colpisce il pallone con la punta e per poco non sorprende Svilar

79′ – Sulemana tenta il tiro da fuori e colpisce la TRAVERSA!

69 – Zaragoza salta l’avversario con un dribbling, si accentra e calcia: Caprile si distende e blocca facilmente

65′ – GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL ROMA! Assist di Celik per Malen che batte a rete di prima

62′ – Cross di trivela di Zaragoza: Malen tenta la mezza rovesciata ma il pallone, colpito male, termina fuori

46′ – Inizia la partita

CRONACA PRIMO TEMPO

46′ – Finisce il primo tempo: Roma-Cagliari 1-0

41′ – Occasione Roma! Cross di Pellegrini pennellato sulla testa di Ghilardi: pallone che termina fuori di poco

36′ – Ancora Malen! Cross di Cristante che termina sulla testa dell’attaccante olandese: pallone che finisce fuori

25′ – GOOOOOOOOOOOOOOOOOL ROMA! Mancini serve Malen che defilato con un pallonetto supera Caprile

22′ – Bella azione in velocità della Roma che si conclude con il tiro di Pisilli: Caprile si distende e blocca il pallone

16′ – Soulé, all’interno dell’area, libera il tiro al giro con il sinistro: pallone largo

9′ – Occasione Roma! Ndicka spizza per Malen che, defilato all’interno dell’area, calcia ma il tiro viene respinto dalla difesa del Cagliari.

6′ – La Roma ci prova su punizione: Pellegrini crossa sulla testa di Ndicka che spara il pallone alto

1′- Inizio primo tempo

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Gasperini: ”Il gruppo reagirà come sempre. Speriamo di recuperare Hermoso e Dybala per la prossima settimana”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Roma-Cagliari, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Zaragoza che ha approccio avuto? E come sta dopo questi primi allenamenti? Inoltre, Ranieri ha detto

“Io lo faccio giocare subito, non c’è problema, ma si deve allenare, gli togliamo quindici anni (ride, ndr). Su Zaragoza ci stiamo conoscendo, ha fatto qualche allenamento con noi, ha giocato con buona frequenza nel Celta, ha una discreta condizione, deve ovviamente conoscere al meglio la nuova realtà, per domani è disponibile. Non ho ancora deciso se giocherà dal primo minuto, vedremo, ma l’intenzione è sempre quella di inserire rapidamente i nuovi, anche per dargli più possibilità e più velocità di inserimento con la squadra”.

Che idea si è fatto delle parole di De Rossi dopo Genoa-Napoli? E sul momento del calcio in generale?

“Non riguarda una squadra in particolare, ma tutte. Penso che noi allenatori abbiamo bisogno di radunarci un attimo, far sentire la nostra voce nel mondo del calcio, la penso esattamente come Daniele e come tutti gli allenatori che sento. Questo tipo di calcio non piace a noi, non piace al pubblico, c’è confusione, è brutto vedere partite con cartellini strani, con rigori che il pubblico non vede, con simulazioni evidenti dei giocatori, delle panchine che saltano per aria, che provocano gli arbitri, forse anche noi tecnici dobbiamo fare qualcosa di utile. Di squadre che iniziano ad avere persone estranee, che arrivano dal mondo arbitrale che insegnano ai giocatori come rimanere in terra, come stare se vengono toccati, quando la palla viene respinta di testa, rimanere a terra, il gioco del calcio è qualcosa di leale, così va lontano dallo sport. Cercare di fregare un cartellino, un rigore, un’ammonizione, un cartellino rosso è distante da tutti gli altri sport. Ieri ho visto il rugby, bellissimo. Nel calcio ci sono interessi, ma forse ha ragione Daniele, qualcosa deve partire dagli allenatori per far cambiare questo tipo di sistema, penalizzante per il nostro sport. Non mi riconosco più in questo sport, che ho giocato da sempre, e non so per quale motivo si debba ridurre questo sport per cercare di rubacchiare”.

Vorrei tornare sull’aspetto della crescita del gruppo, soprattutto nella capacità di reagire e provare a rimontare le partite. che valutazione dà di questo percorso e della forza mentale della squadra?

“Su questo non ho mai avuto dubbi. Il gruppo ha sempre risposto forte. Qualche volta, come a Udine, c’è stata anche un po’ di sfortuna, in altri casi non ci siamo riusciti e abbiamo perso tante partite uno a zero senza riuscire a rimontare. Forse abbiamo bisogno di crescere un po’ sul gioco aereo e questo è fondamentale, perché tante partite vengono risolte, recuperate o vinte nei minuti finali in questo modo. È chiaro che c’è una parte tecnica sulla quale dobbiamo sicuramente migliorare, ma sotto il profilo motivazionale questo gruppo ha sempre dimostrato una grande reazione e sarà così anche nelle prossime gare”.

La Roma ha mostrato solidità per tutta la stagione. Si aspetta la stessa reazione anche ora che la squadra è uscita dalle prime quattro?

“Ancora di più, perché quello che cerchiamo di fare va al di là dell’immediato. Cerchiamo sempre di affrontare ogni partita e di risolvere quelle che sono le problematiche che ogni gara presenta. Devo dire che in questo mese di gennaio abbiamo fatto dieci partite, praticamente dal 29 dicembre con il Genoa al 2 febbraio con l’Udinese. Sono state dieci partite tutte di grandissima difficoltà, molte anche di difficoltà numerica, perché abbiamo perso parecchi giocatori e spesso ci siamo trovati in emergenza. Ricordo Lecce, ricordo Atene, ma anche tutte le altre, giocate in situazioni complicate. Hanno esordito ragazzi come Romano, come Arena, come Della Rocca. Ha giocato sempre Vaz quando è stato disponibile, appena arrivato, ha giocato sempre Venturino appena arrivato. Nonostante questo abbiamo affrontato un percorso difficile, con tante defezioni, ma sempre con grande spirito e grande voglia di fare. Adesso ci siamo conquistati la possibilità di giocare a marzo in Europa League, abbiamo un mese di normalità per le partite. Cerchiamo di recuperare il più possibile alcuni giocatori per noi fondamentali, ma l’intenzione, al di là di una partita andata male o meno, è sempre quella di presentarci nel modo in cui ci siamo presentati fino adesso”.

Tornando sulle parole di Ranieri sul tema dei rinnovi, quanto sarà importante anche la sua parola nelle eventuali trattative con i giocatori in scadenza?

“Le trattative sono dovute essenzialmente a una diversa posizione economica, io non posso stare in mezzo. Ci sono esigenze della società ed esigenze dei giocatori. Non è una questione di valore dei calciatori, ma esclusivamente della parte economica. Quella sarà una difficoltà, però io conto molto sui giocatori. Non è facile arrivare a fine stagione con quattro giocatori in scadenza e con due giocatori in prestito: sei giocatori su una rosa sono veramente tanti. Credo comunque, conoscendo i giocatori, che riusciremo sempre ad avere motivazioni forti per poter fare il percorso che abbiamo fatto fino adesso. Sono giocatori legati alla Roma e, man mano che si va avanti nella stagione, questa è una situazione che, per certi versi, non mi fa anche piacere essermi trovato ad affrontare”.

A che punto è Ferguson, visto che sembra faticare a trovare continuità anche per i problemi alla caviglia?

“Ferguson ha un problema alla caviglia, è la quarta distorsione che subisce. L’anno scorso è stato fermo un anno per un’operazione alla caviglia, quindi le difficoltà più grandi di questo ragazzo sono di questa natura. Cerchiamo di rimetterlo in piedi, ma ogni volta che cambia direzione rischia una piccola distorsione. Ne ha una da una parte e una dall’altra, ma quella operata è quella che non ha risolto del tutto il problema. Ci si adopera tutti per cercare di recuperarlo, ma non è facile neanche per lui vivere questa situazione: passa da momenti di felicità a momenti in cui è molto scontento e depresso. Ogni volta servono settimane. L’ultima volta, se non sbaglio, si è fatto male con una stoccata per evitare un fotografo. Quando è stato disponibile è sempre stato utilizzato, ma questa è la sua problematica. Anzi, quest’anno è andata meglio rispetto all’anno scorso, quando praticamente non giocava mai”.

Sugli altri infortunati, invece, qual è la situazione?

“Hermoso ha preso una bruttissima contusione sul collo del piede, è un ematoma. Fa fatica a mettere il piede a terra e a indossare la scarpa, ma speriamo che la prossima settimana sia disponibile, come Dybala. Dybala ha avuto una forte contusione al ginocchio, non sono interessati i legamenti e non c’è nulla di grave. Venturino ha avuto l’influenza ed è recuperato. Soulé da settimane soffre di pubalgia, ma con grande spirito riesce sempre a recuperare per giocare. È chiaro che non è al meglio, sta vivendo una fase nuova perché sta giocando tantissimo, cosa che prima non gli era mai successa. Succede spesso ai giocatori giovani quando aumentano così tanto il minutaggio. Non è una forma grave, ci convive: a volte sta meglio, a volte peggio, la supererà. Non mi chiedete di Dovbyk, lo sapete. Kone? Speriamo, sta lavorando bene. Vaz non penso sia un grande problema, credo che tra martedì e mercoledì si aggregherà alla squadra”.

A proposito di Koné, a Udine il centrocampo è sembrato restare un po’ più basso. sta pensando a qualcosa di diverso per domani o la coppia Cristante-El Aynaoui la soddisfa? E con l’arrivo di Zaragoza si può rivedere Pellegrini anche in quel ruolo?

“In questo momento c’è anche Pisilli che sta facendo molto bene. Sono tre giocatori affidabili. Non c’è Koné, però sono tutti e tre molto affidabili: possono giocare tutti e tre, possono giocare in due e poi uno può subentrare. Da questo punto di vista mi sento abbastanza coperto. Pellegrini è duttile e in certe partite potrebbe essere impiegato anche in quel ruolo”.

Le chiedo sulla lista UEFA e sul ragionamento che ha portato all’esclusione di Angelino. Ora possiamo tornare a considerarlo un giocatore a tutti gli effetti a sua disposizione?

“Angelino negli ultimi dieci giorni ha avuto un’ottima crescita. Ha recuperato oltre quattro chili di peso e anche i valori delle analisi sono molto migliorati. Siamo tutti convinti e speranzosi che lui, prima di tutto come persona, possa recuperare pienamente anche come giocatore. Non avendo certezze sui tempi è stata fatta questa scelta per la lista UEFA, perché dovevamo inserire tre giocatori nuovi. L’importante però è che lui recuperi bene e poi, se non sarà possibile utilizzarlo in Europa, potrà iniziare a giocare in campionato. Quando valuterò che è tornato il giocatore di prima, Angelino è un ottimo giocatore e noi abbiamo perso molto senza di lui. Non vediamo l’ora che possa tornare il giocatore di prima”.

Guardando all’avversario di turno e alle difficoltà offensive emerse in alcune partite, come spiega le gare in cui la squadra fatica a creare occasioni e quali correttivi si possono adottare? A Cagliari, ad esempio, non è si è vista la miglior Roma della stagione.

“Condivido che a Cagliari non sia stata una buona partita, soprattutto nel primo tempo. Poi siamo rimasti in dieci e abbiamo perso nel finale su un calcio d’angolo, anche se c’erano le condizioni per portare via almeno un pareggio. Sul fatto che ultimamente abbiamo iniziato a realizzare dei gol, a Udine venivamo comunque da una buona media nell’ultimo periodo. A Udine le situazioni pericolose ci sono state, soprattutto nel secondo tempo, anche parecchie. Non sempre queste coincidono con parate del portiere, ma siamo arrivati spesso dentro l’area di rigore senza riuscire a trovare le deviazioni giuste. Qualcosa in più abbiamo creato. Abbiamo faticato nel primo tempo per il valore dell’avversario. Abbiamo preso un brutto gol su autorete e l’Udinese è stata pericolosa quasi esclusivamente con tiri da fuori. Le partite durano 90 minuti e nei 90 minuti non credo che abbiamo fatto meno dell’Udinese. Dobbiamo accettare il risultato e migliorare. Domani torniamo a giocare contro il Cagliari, dove all’andata non è stata una buona partita, e abbiamo l’occasione di rifarci. Giochiamo in casa, abbiamo molte motivazioni. Non sarà facile perché il Cagliari attraversa un buon momento ed è una squadra difficile da superare, ma è chiaro che noi abbiamo motivazioni molto forti”.

Quando ha parlato di giocatori non certi della permanenza a fine stagione, si riferiva a rinnovi da fare prima, a cessioni non andate in porto o alla formula del prestito?

“Anche Malen è in prestito, anche Venturino è in prestito, anche Zaragoza è in prestito. Ferguson ha un prestito con un riscatto altissimo, quindi o ridiscuti o fai altre valutazioni. Sono situazioni molto diverse che voi conoscete, non è che ve le debba spiegare io. La formula del prestito con riscatto è comunque una buona formula. Non è l’ideale trovarsi con dei giocatori che magari l’anno dopo potrebbero non far parte della squadra per esigenze contrattuali o per altri motivi. Per me è la prima volta che mi trovo in una situazione del genere, però conto molto sulla fiducia: conoscendo questi ragazzi, sono convinto che fino alla fine daranno il massimo”.

Cristante riesce difficilmente a uscire dal campo con tanti allenatori diversi, come mai secondo lei? E su Ndicka, ha notato qualche difficoltà anche fisica nelle ultime partite?

“Ndicka secondo me ha fatto comunque delle buone partite. Non è facile rientrare dopo l’Europa e soprattutto dopo la Coppa d’Africa, che è una competizione che ti prosciuga molto, sia a livello fisico sia mentale. Lui però si è ricalato nel campionato e nella squadra. È chiaro che anche lui ha bisogno magari di recuperare le migliori energie, ma resta assolutamente un giocatore affidabile. Per quanto riguarda Cristante, credo che le sue prestazioni parlino da sole. In questo momento ti garantisce fisicità nel gioco aereo, capacità di tiro e grande intelligenza tattica. Lo stesso discorso che vale per Ndicka può valere anche per El Aynaoui, che ha fatto una Coppa d’Africa con un numero di partite notevole, chiudendo anche con un infortunio abbastanza pesante, e poi c’è Pisilli. Siamo questi, non vuoi far giocare Cristante (dice ridendo riferito al giornalista, ndr)”.

Palestra è uno dei giocatori più pericolosi del Cagliari e all’andata ha creato diverse difficoltà. Ha pensato a qualche accorgimento per limitarlo, magari tenendo Wesley più alto?

“All’andata non c’era Wesley. In generale però i nostri esterni, Wesley e Celik, sono in grado di affrontare questo tipo di situazioni. Palestra è un giocatore che sta facendo benissimo, è sempre stato un ragazzo di grande valore, ma quest’anno è cresciuto in modo strepitoso. Lo conosco, so anche che se riusciamo ad attaccarlo possiamo metterlo in difficoltà, come vale per tutti i giocatori. Condivido che sia un calciatore molto forte sotto tutti gli aspetti, fisici e tecnici, ed è destinato a fare un grande percorso, arrivando in club molto importanti”.

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Roma-Cagliari: alle 13:30 Gasperini parlerà in conferenza stampa

La Roma domani alle 20:45 ospiterà allo stadio Olimpico il Cagliari di Pisacane, match valido per la 24° giornata di Serie A. Alla vigilia della gara, oggi alle 13:30, Gasperini parlerà in conferenza stampa.

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Dybala-Pellegrini, si rinnova solo con lo sconto del 50%

La Roma ha 4 calciatori in scadenza di contratto: Dybala, Pellegrini, Celik ed El Shaarawy. È ovvio, però, come i casi più attenzionati siano i primi due, non fosse altro perché sono anche i giocatori che guadagnano di più nella rosa di Gasperini. Come scrive La Gazzetta dello Sport, Pellegrini sfiora i 7 milioni (compresi bonus semplici), Dybala porta a casa 8,5 milioni più bonus. Cifre non più sostenibili per le casse giallorosse.

Dalla prossima stagione non ci saranno più stipendi superiori ai 4 milioni. Questo è l’indicazione della società capitolina. Con Pellegrini e Dybala qualche discorso la Roma lo ha già fatto, ma senza mai affondare il colpo. Insomma, di cifre vere e proprie non se n’è ancora parlato, tantomeno di eventuali offerte. Cosa che potrebbe succedere però già in questo mese. Di certo c’è – appunto – che il tetto agli stipendi sarà di circa 4 milioni (per i top), il che vuol dire che il taglio degli stipendi di Pellegrini e Dybala dovrebbe aggirarsi intorno al 50% e anche qualcosa di piu (l’idea è di offrire a Pellegrini 3 milioni più bonus, a Dybala eventualmente massimo 4 ma arrivandoci con dei bonus, appunto).

Delle due stelle giallorosse, quello che ad oggi ha più possibilità di restare è Pellegrini, mentre per Dybala le sirene dall’Argentina con un possibile sbarco al Boca Juniors a giugno sono sempre più insistenti. Con Celik, invece, la Roma parla già da tempo, ma senza essere riuscita a trovare un accordo. Celik oggi guadagna 2 milioni, la Roma è anche disposta a salire del 25%, fino a 2,5, ma il turco ne ha chiesti quasi 4 (sfruttando il fatto che si porta dietro gli effetti del Decreto crescita). Una richiesta impossibile da accettare per la Roma, anche per non creare un pericoloso effetto domino con i vari Koné, Soulé e Wesley. E poi c’è El Shaarawy, che e anche disposto ad accettare un taglio pur di rimanere a Roma. Ma di quanto? Più della metà per la sopravvivenza del club.