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Roma, attenzione ai diffidati: Wesley c’è, verso un turnover in difesa

Gasperini ha un dilemma: rischiare o non rischiare? Ma non sull’emergenza attacco, quella c’è e tale rimarrà. Dybala è out, così come Dovbyk, Ferguson, El Shaarawy e molto probabilmente Soulé che continua a non allenarsi per la pubalgia. Contro la Cremonese l’attacco è allora obbligato: Zaragoza e Pellegrini dietro Malen. Con Vaz e Venturino pronti a fare il loro ingresso in campo.

Il vero dubbio riguarda i diffidati: Ndicka, Mancini e Wesley. Rischiare di saltare la partita con la Juventus non è un’opzione. Per i due difensori sarà turnover, con Ziolkowski ed Hermoso pronti dal primo minuto. Discorso diverso per il brasiliano, tornato ieri ad allenarsi con il gruppo. Tsimikas è pronto a subentrare.

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Trigoria, Hermoso in gruppo: personalizzato per 5 calciatori

La Roma prosegue a lavorare in campo per preparare la partita contro la Cremonese in programma domenica alle 20:45. Buone notizie per Gasperini per il reparto difensivo: recupera Mario Hermoso che si è allenato con i compagni. Ancora lavoro personalizzato, invece, per Dybala, Soulé, Wesley, Ferguson e El Shaarawy. Dovbyk continua a svolgere le consuete terapie per superare l’infortunio.

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Giudice Sportivo, Mancini entra in diffida: a rischio squalifica anche Ndicka e Wesley

Il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal Rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, nel corso della riunione del 17 febbraio 2026, ha deciso le sanzioni relative all’ultima giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, Mancini ha ricevuto la 9° ammonizione della stagione entrando in diffida. Il difensore giallorosso si aggiunge alla lista di calciatori a rischio squalifica composta da Wesley e Ndicka. Ci vorrà massima attenzione contro la Cremonese, in vista dello scontro diretto con la Juventus in programma il 1° marzo alle 20:45.

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Infortuni Roma, sospiro di sollievo per Wesley e Dybala: il punto

Sospiro di sollievo per Gasperini. Stamane, infatti, sono arrivate buone notizie dagli esami strumentali a cui si sono sottoposti Wesley e Dybala. Come riportato dal Corriere dello Sport, gli accertamenti di questa mattina hanno escluso lesioni o fratture per il brasiliano: soltanto una contusione pesante, dolorosa, da smaltire con ghiaccio, terapie e pazienza. L’esterno potrebbe essere a disposizione già contro la Cremonese, salvo il riacutizzarsi del dolore.

Per Dybala, invece, si tratta di una lieve infiammazione alla gamba, nessuna complicazione, il ginocchio sta bene. La Joya è pronta a riprendersi il suo posto, starà a Gasperini gestirlo al meglio.

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Interviste

Gasperini: ”Con Malen dal girone d’andata avremmo avuto qualche punto in più”

Gian Piero Gasperini, al termine di Napoli-Roma (2-2), ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue dichiarazioni.

Forse sono mancate malizia e lucidità in attacco nei minuti finali…

Sì probabilmente è così, noi finiamo spesso queste partite con questi ragazzi che devono crescere, mettere minuti e personalità. Sono minuti fondamentali nelle gare dove è importante avere l’energia e la freschezza che loro sicuramente hanno. Sicuramente c’erano situazioni positive per noi che potevano essere tradotte meglio.

Malen?

Sono sempre stato straconvinto, ha le caratteristiche migliori per un attaccante. Lui è completo, pericoloso, rapido, veloce, calcia benissimo, sa scambiare con i compagni. Questa è una squadra che ha bisogno di un attaccante come lui, sta segnando con grande frequenza. Può fare sempre meglio. Se riuscissimo a recuperare anche Dybala e Soulé, che era un po’ acciaccato, diventeremmo ancora più competitivi. Il rigore? Non era facile, era pesante. Lo avevamo già visto in allenamento, lui calcia bene anche le punizioni. Non era facile contro Milinkovic, ma è stato precisissimo e bravo.

Avete sempre un buon approccio, anche nei big match…

Abbiamo sempre avuto questo atteggiamento, ora siamo quarti. Con Malen dal girone di andata, probabilmente, avremmo qualche punto in più, ma la squadra è cresciuta. Nel girone d’andata abbiamo vinto tante partite, ma abbiamo perso gli scontri diretti. Nel girone di ritorno stiamo facendo meglio, abbiamo pareggiato con Milan e Napoli. C’è rammarico, siamo andati molto vicino a vincere queste due partite.

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PARTITE

Napoli-Roma 2-2 (7′, 72′ (R) Malen,40′ Spinazzola, 82′ Santos): giallorossi 4° in classifica

La Roma disputa la 25° giornata di Serie A in casa del Napoli, match importante per la corsa Champions League.

FORMAZIONI UFFICIALI

Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani (70′ Alisson Santos), Buongiorno; Gutierrez, Lobotka, Elmas (79′ Gilmour), Spinazzola (70′ Olivera); Politano (84′ Mazzocchi), Vergara (79′ Giovane); Hojlund. A disp.: Meret, Contini, Lukaku, Mazzocchi.
All.: Conte

Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, N’Dicka, Ghilardi; Celik, Pisilli (65′ El Aynaoui), Cristante (C), Wesley (73′ Tsimikas); Zaragoza (46′ Soulé), Pellegrini (65′ Venturino); Malen (73′ Vaz).
A disp.: De Marzi, Gollini, Rensch, Angeliño, Tsimikas, Ziolkowski, Della Rocca.
All.: Gasperini

Arbitro: Colombo. Assistenti: Zingarelli-Bercigli. IV Ufficiale: Marcenaro. Var: Abisso. Avar: Aureliano

RETI: 7′, 72′ (R) Malen,40′ Spinazzola, 82′ Santos

CARTELLINI: Mancini (giallo), Rrhamani (giallo)


CRONACA SECONDO TEMPO

94′ – Finisce la partita: Napoli-Roma 2-2

82′ – Gol del Napoli. Segna Santos

76′ – Santos punta Mancini si accentra e calcia: Svilar blocca in due tempi

72′ – GOOOOOOOOOOOOOOOOL ROMA! Malen freddo dal dischetto

68′ – Rigore per la Roma! Fallo di Rrahmani sulla progressione di Wesley innescata da Malen

47′ – Grande parata di Svilar! Spinazzola calcia in diagonale con il sinistro ma il portiere della Roma si distende e respinge il pallone

46′ – Inizia il secondo tempo

CRONACA PRIMO TEMPO

47′ – Finisce il primo tempo: Napoli-Roma 1-1

40′ – Gol del Napoli. Segna Spinazzola

30′ – Wesley serve Pisilli che attacca lo spazio e va alla conclusione da fuori area: pallone che termina largo

19′ – Malen si accentra e calcia con il piattone dopo una conduzione di 50 metri: tiro che termina largo

15′ – Ci prova Lobotka dopo la respinta di Svilar sul calcio d’angolo: il portiere giallorosso blocca facilmente

7′ – GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL ROMA! Gol di Malen su assist di Zaragoza

1′ – Inizia la partita

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Rocchi sull’espulsione di Kalulu: ”Errore chiaro, siamo dispiaciuti. C’è una simulazione, cercano in tutti i modi di fregarci”

Gianluca Rocchi è intervenuto ai microfoni dell’ANSA ammettendo l’errore di La Penna in occasione del rosso a Kalulu nel primo tempo di Inter-Juventus. Di seguito le sue dichiarazioni.

Siamo molto dispiaciuti dell’episodio: per la decisione di La Penna che è chiaramente errata e per il fatto di non aver potuto usare il Var per sanarla.

Conclude Rocchi.

La Penna è mortificato e gli siamo vicini, ma devo dirvi la verità che non è l’unico ad aver sbagliato: perché ieri c’è stata una simulazione chiara. L’ultima di una lunga serie in un campionato in cui cercano in tutti modi di fregarci.

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Napoli-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: Soulé stringe i denti, confermato Pisilli

La Roma alle 20:45 disputa la 25° giornata di Serie A al Maradona in casa del Napoli con alcuni dubbi di formazione. Soulé non è al meglio ma dovrebbe stringere denti e completare l’attacco con Pellegrini e Malen.

CORRIERE DELLO SPORT: Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Pisilli, Cristante, Wesley; Soulé, Pellegrini; Malen.

GAZZETTA DELLO SPORT: Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Pisilli, Cristante, Wesley; Soulé, Pellegrini; Malen.

IL MESSAGGERO: Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Pisilli, Cristante, Wesley; Soulé, Pellegrini; Malen

CORRIERE DELLA SERA: Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Celik, Pisilli, Cristante, Wesley; Soulé, Pellegrini; Malen.

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Gasperini: ”Soulé e Dybala? Siamo in emergenza, vediamo oggi. Napoli e Juve gare importanti ma non decisive”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Napoli-Roma, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorossi.

Quali sono le condizioni di Dybala e Soulé? Sono al cento per cento?

“Dobbiamo vedere oggi per i due giocatori. Per Soulé è stata una settimana un po’ più difficile delle altre, vediamo, stabiliamo oggi pomeriggio. Lo stesso vale per Dybala, che invece si è allenato con continuità, però anche lui non è al 100%, mi sembra esagerato, però c’è da parte di tutti la volontà di star bene”.

Pisilli è cresciuto tantissimo, c’è stato un punto di svolta nella sua crescita? Questo dimostra che i giovani possono migliorare anche nelle squadre di appartenenza, non andando necessariamente in prestito altrove.

“Sono tutte considerazioni vere, è così, hanno dei percorsi di crescita, soprattutto quelli giovani ancora di più. Magari ci sono sicuramente i momenti di svolta e io mi auguro per lui ce ne saranno ancora perché è un ragazzo giovane. Però mi associo a tutti i complimenti che sono stati fatti su questo ragazzo e io sono il primo a essere felice delle sue prestazioni”.

Si è spiegato perché non riuscite a fare risultato contro le grandi squadre? È un problema di mentalità?

“No, più che di mentalità dobbiamo fare un salto tecnico. È evidente che quando le cose si ripetono nel tempo, probabilmente c’è ancora una differenza che sicuramente si è assottigliata, che è dettata anche dalle prestazioni che abbiamo fatto nel girone d’andata un po’ con tutte quante le squadre che sono insieme o davanti a noi. Ultimamente abbiamo fatto un’altra ottima prestazione col Milan, almeno lì non abbiamo perso, abbiamo fatto il risultato.

Io credo che rispetto all’inizio del girone d’andata, noi siamo indubbiamente cresciuti, anche se purtroppo stiamo vivendo questa emergenza che però non riguarda solamente noi, obiettivamente riguarda anche altre squadre. È chiaro che questa emergenza ci dà fastidio, perché siamo molto convinti che siamo competitivi se quando possiamo esserci tutti. Questa continua mancanza di un giocatore o di un altro è qualcosa che ci sta un po’ rallentando, però abbiamo anche entusiasmo e con il Napoli avremo un’altra possibilità, quindi anche lì avremo un’altra risposta a questi quesiti”.

È giusto dire che buona parte delle speranze di qualificazione Champions passino dalla partita di Napoli e quella fra due settimane con la Juventus, oppure è una forzatura?

“Indubbiamente sono due partite importanti, chiaro, perché sono scontri diretti, quindi hanno un valore più alto delle altre gare, ma poi alla fine valgono sempre tre punti. Io credo che poi la quota di Champions non varia mai molto tra una stagione e l’altra. E quindi non sono partite decisive, importanti sì, ma non decisive. Paradossalmente, se perdi quelle due e vinci tutte le altre, non cambia niente. Però sono due gare importanti, soprattutto in riferimento a quello che si diceva prima, alla capacità anche di superare certe squadre e quindi di sentirti anche sopra certe concorrenti”.

Ha avuto modo di leggere i complimenti che le ha rivolto il Presidente della Repubblica Mattarella, che a Cortina, parlando con Sofia Goggia, ha detto: “Gasperini è molto bravo perché è stato al Palermo”. Ha ricevuto complimenti indiretti e volevo chiedere, le piacerebbe confrontarsi anche direttamente con lui, visto che ora siete anche più vicini, a Roma?

“Beh, lui è sempre stato appassionato di calcio, quindi quando io giocavo sono passati un po’ di anni, e quindi quando io giocavo lui veniva, sicuramente seguiva il Palermo e comunque condivido questa sua analisi (ride ndr)”.

Quanto secondo lei in questo momento la sua Roma è più pronta la squadra rispetto alla gara di andata con il Napoli, visto che davanti chiaramente non c’era Malen? Ha visto dei progressi importanti e si aspettava, a inizio campionato, di arrivare a febbraio, metà febbraio, a lottare con il Napoli, con questo Napoli campione d’Italia?

“Noi abbiamo sempre pensato al nostro percorso. Poi questo è un campionato dove ci sono stati periodi diversi, dove sono state coinvolte tante squadre. C’era in andata qualcuna che viaggiava un po’ meno, adesso l’Inter ha preso e sicuramente è cresciuta tantissimo, altre squadre sono cresciute come la Juventus, il Milan, il Napoli ha avuto dei momenti molto buoni, qualche difficoltà anche loro dovuta magari a delle defezioni.

Resta il fatto che dopo 24 giornate siamo lì. Essere in questa posizione insieme alla Juventus, insieme al Napoli, comunque ancora con le altre, ancora al Milan, soprattutto ancora visibile. Poi è chiaro, c’è il Como, c’è l’Atalanta che stanno risalendo forte, però questo è il campionato. Io credo che, da che mi ricordo io almeno, per quanto mi riguarda, i risultati li hai tenuti sempre l’ultima domenica, forse qualche volta la penultima, ma più delle volte l’ultima, l’ultima domenica punto a punto. Non si sono mai raggiunti gli obiettivi e i risultati con giornate d’anticipo. E quindi noi dobbiamo essere pronti a stare dentro fino alla fine, a battagliare fino alla fine”.

Le volevo chiedere se a questo punto non si è ricreduto sul fatto che non giocare due partite in più a marzo, che sarebbero state quelle dei play-off di Europa League per la Roma, non è stato male, ma forse un bene, visto anche che poi arriverà fino alla partita contro il Genoa dell’8 marzo facendo una partita a settimana.

“Ma non è collegato a questo, perché noi abbiamo avuto un periodo ottobre-novembre, anche fino a metà dicembre, dove giocavamo tantissimo e la rosa stava benissimo. Avevamo pochissime defezioni, abbiamo avuto tante settimane con l’infermeria vuota. Quando è successo qualche volta, magari tutte nel reparto di difesa, adesso tutte nel reparto di attacco, questo è quello che dà un po’ più fastidio. Però nell’arco della stagione è così, non è solo per noi evidentemente, ma non lo credo così, paradossalmente collegato alle partite.

Come ho detto prima, ci sono stati periodi dove giocavamo ogni tre giorni e stavamo benissimo tutti, cioè difficile dare una risposta su sul perché in certi momenti si verificano 3-4 infortuni nostri al reparto. Tutti strani perché, Dybala il ginocchio, Ferguson alla caviglia, El Shaarawy col tendine, cioè tutte queste situazioni. L’unico un po’ stirato è Koné, però sia lui sia Hermoso, che ha preso una contusione sul collo del piede, clamorosa, e che dovrebbe rientrare la prossima settimana, per quello che è un po’ che lascia un po’ così, che ci sono queste partite importanti, pensi di recuperare tre quattro giocatori, invece magari ci vuole una settimana o due in più. Però, ormai siamo arrivati a sabato”.

Come sta Zaragoza? Ha visto dei progressi questa settimana, se si è integrato meglio, se a questo punto può partire anche dal primo minuto.

“Certamente, man mano che passa il tempo, lui sembra essere cresciuto. Sono passati 15 giorni da quando è arrivato, e man mano che passa il tempo per lui, sia a livello di condizione che di inserimento, anche nel modo in cui gioca la squadra, lui sicuramente gioca in modo diverso. Avrà bisogno, secondo me, di ancora un po’ di rodaggio, però lo fa giocando, lo fa allenandosi”.

Sui calci da fermo, la Roma ha battuto 122 calci d’angolo e ha segnato solo due volte, e non ha ancora gol su punizione diretta. È soltanto sfortuna, ci state lavorando?

“No, è un limite. Indubbiamente è un limite nostro, perché siamo tra gli ultimi, penso, in questa casistica. E invece quei gol lì valgono come gli altri. Dobbiamo fare sicuramente meglio”.

La Roma si trova a pochi punti di distanza dal Napoli in questo momento. C’è qualcosa che secondo lei la squadra di Conte ha in più rispetto alla sua?

“La squadra di Conte mi sembra una grande squadra. Adesso, non è stata sicuramente fino a questo momento sul piano degli infortuni una stagione fortunata, perché ha perso veramente giocatori forti e importanti. Però il Napoli ha vinto due scudetti negli ultimi tre anni, poi dopo ognuno giustamente fa le sue valutazioni”.

Cosa ne pensa di questo problema dei calendari? Argomento sul quale anche Conte si è speso.

“Io faccio polemica, io rispetto le indicazioni di tutti e rispetto le opinioni di ognuno. Se chiedete a me, per quella che è stata la mia esperienza, giocare in coppa mi ha aiutato. Poi, dopo, c’è il rischio degli infortuni, perché gli infortuni, come si è detto tante volte, la stragrande maggioranza degli infortuni avviene in partita e non quasi mai in allenamento. E quindi questo è un rischio. Per tanti altri aspetti, a me ha sempre aiutato giocare le partite, sia in Italia che anche tante in Europa. È stato qualcosa che ha aiutato le mie squadre a crescere e ai giocatori individualmente a confrontarsi con altre realtà, con altri modi di giocare. Quindi io preferirei sempre fare le Coppe, la Champions soprattutto (ride ndr)”.

Sta pensando alla soluzione di schierarsi con un centrocampista in più? Tipo Pellegrini.

“Guardi, in questo momento non so neanche i giocatori a disposizione, quindi prima devo verificare quello. Poi dopo vediamo quello che sarà la scelta, però. Pellegrini ha giocato tanto, no? Quindi i giocatori sono quelli, vediamo. Prima dobbiamo capire come stiamo e facciamo un allenamento oggi e poi decidiamo. Ma anche Dybala è diventato importante”.

Con Zaragoza in attacco, il tasso tecnico dell’attacco si è ampliato, come parlava a inizio anno?

“Beh, insomma, Malen ha avuto un impatto molto, molto forte sia nella squadra che anche nei risultati, nelle prestazioni. Devo dire che, a parte il gol di Torino, i due gol col Cagliari, però col Milan ha avuto diverse opportunità, poteva sicuramente anche, ma al di là di questo è un giocatore che noi sicuramente da molto e che dovremmo come squadra cercare di sostenere nel migliore dei modi. Per quello è importante avere anche gli altri giocatori in buone condizioni per sostenere questo giocatore. Zaragoza ha caratteristiche particolari. In questo momento è un giocatore più da inserimento, da giocatore da secondo tempo, però io sono convinto che può diventare anche nelle rotazioni sicuramente un giocatore che ci manca nel reparto d’attacco per caratteristiche e per questo motivo può diventare molto utile”.

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Koné spinge: Cremonese nel mirino

Koné è una certezza per Gasperini. Il tecnico di Grugliasco, però, domani non potrà affidarsi al centrocampista francese che sta smaltendo la lesione muscolare. Come scrive il Corriere dello Sport, il francese sta accelerando il suo percorso di recupero, spingendo forte per tornare a disposizione. Il problema ormai è alle spalle ma lo staff medico ha scelto la via delle prudenza. Contro il Napoli non si rischia: nessuna accelerazione forzata, nessuna scorciatoia. La stagione è lunga e ogni scelta va calibrata.

Non è un’utopia, però, immaginare di rivederlo contro la Cremonese. Sarebbe il primo passo verso il ritorno pieno, quello che Koné sogna e insegue. Nelle testa del classe 2001 c’è una data cerchiata in rossa: 1° marzo, contro la Juventus.