Angelino è stato a un passo dall‘Al Hilal per una cifra intorno i 25 milioni, affare sfumato dopo l’accelerata del club allenato da Simone Inzaghi per Theo Hernandez. Il terzino spagnolo però sembra avere anche altri estimatori in Arabia Saudita. Come appreso dalla redazione di Retesport, il classe 97′, infatti, piace all’Al Nassr anche se al momento non c’è alcuna trattativa con la Roma. Per ora fanno sapere dall’Arabia… Vicenda da monitorare.
La Roma cerca difensori con cui rinforzare il reparto arretrato a disposizione di Gasperini. Dopo l’addio di Hummels e il ritorno di Nelsson al Galatasaray, i giallorossi necessitano di centrali da affiancare a Mancini e Ndicka. L’obiettivo iniziale di Massara, infatti, è quello di aggiungere altri difensori senza cedere l’ivoriano ma le vie del calciomercato sono infinite.
Alfredo Pedullà, in esclusiva ai microfoni di Retesport, ha menzionato il profilo di Fallou Diouf, centrale senegalese di 18 anni in scadenza di contratto. L’esperto di mercato ha aggiunto che il calciatore un anno fa piaceva all’Atalanta e che, nel weekend, è stato proposto sia alla Roma che alla Lazio. Un profilo che intriga anche Massara, stando a quanto ha riportato da Pedullà.
Fallou Diouf ha disputato 2 edizioni della Coppa d’Africa con il Senegal Under 17 e Under 20. Il classe 2006, il 19 maggio 2023, ha segnato il gol più importante della sua carriera in finale contro il Marocco: penalty del momentaneo 1-1 che ha anticipato di pochi minuti la rete del definitivo 2-1 di Sawané. Diouf, quindi, è stato protagonista del successo in Coppa d’Africa del Senegal Under 17.
Un mese fa, invece, ha disputato l’ultima partita con l’Under 20 nella medesima competizione ma l’epilogo è stato diverso: eliminazione ai quarti contro la Nigeria. Il centrale, che un anno fa è stato a un passo dall’Atalanta, ha giocato 213 minuti di cui 90 da capitano nella fase a girone con il Ghana, match perso 1-0.
Il calciatore è stato descritto alla redazione di Retesport come un buon prospetto con ottima struttura fisica, elasticità e velocità che tatticamente deve lavorare molto. Starà alla Roma decidere se scommettere su un ragazzo giovane da forgiare o su un profilo più pronto.
Gudmundsson, accostato alla Roma nei giorni scorsi, resterà alla Fiorentina. Come riportato da Gianluca Di Marzio, la Viola ha trovato un accordo verbale con il Genoa ottenendo uno sconto sul riscatto da esercitare (17 milioni). Alfredo Pedullà ha aggiunto che il Grifone ha aperto a un’operazione che dovrebbe aggirarsi tra i 12 e i 13 milioni.
FredericMassara è concentrato principalmente alle plusvalenze da dover fare entro il 30 giugno tramite le cessioni di alcuni calciatori secondari o l’uscita di un big che potrebbe essere Ndicka. Il direttore sportivo della Roma, successivamente, avrà il margine economico per pensare agli acquisti con cui rinforzare la rosa a disposizione di Gasperini.
L’ex ds del Rennes ha parlato della sessione di mercato che lo aspetta in giallorosso: ‘‘Siamo tutti a conoscenza che ci sono dei paletti piuttosto stringenti da rispettare con il fair play finanziario, quindi lavoreremo nella direzione per fare delle cose che possano essere sostenibili, ma comunque funzionali alla crescita della squadra. Sarà una ricerca per trovare giocatori utili, funzionali e forti. Il nostro obiettivo è quello di costruire una Roma forte e farla sempre più forte nel crescere di questi anni”.
Gasperini cercherà di valorizzare parte della squadra ma vorrà lavorare anche sui nuovi innesti che arriveranno nei prossimi mesi, soprattutto in attacco. Al netto del futuro di Dovbyk, Abraham e Shomurodov, i giallorossi necessitano di un esterno sinistro che possa giocare sulla trequarti, probabilmente insieme a uno traDybala e Soulé, alle spalle del centravanti di turno. Lo stereotipo potrebbe essere un calciatore simile a Lookman, con la speranza che possa incidere come lui. Come appreso dalla redazione di Retesport, Massara quando ricopriva il ruolo di direttore sportivo al Milan, aveva messo gli occhi su Igor Paixão.
L’esterno brasiliano ha le qualità che servono alla Roma ma il costo del cartellino è lievitato rispetto ai 4,5 milioni pagati dal Feyenoord. Prima che si accasasse al club di Rotterdam, l’attuale ds giallorosso si era interessato al classe 2000 che ai tempi aveva 22 anni e ancora non aveva mostrato la miglior versione di sé. Massara quindi in estate potrebbe tornare forte su Paixao o cercare un calciatore con le stesse caratteristiche a costi più bassi. La Roma, infatti, ha deciso di puntare sul dirigente di Torino anche per la sua capacità di scovare talenti prima degli altri.
Alfredo Pedullà è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Hernandez-Al Hilal?È sempre stato il piano A. Angelino momentaneamente rimane alla Roma ma non è simpatico sapere di essere a un passo dall’essere ceduto e poi rimanere, quindi, seguiamo la vicenda da vicino.
Svilar?La Roma ha fatto un ottimo lavoro perché nella vita è importante arrivare a dama.
Prosegue Pedullà.
Wesley piace alla Roma però a meno di 30 milioni, bonus compresi, non va via per cui va fatto un distinguo tra i calciatori che piacciono e quelli che sono prendibili. In questo caso si creerà un’asta internazionale…
Pedullà su Fallou Diouf.
Piace a Massara, la valutazione è di un milione. È un calciatore esplosivo e l’Atalanta un anno fa fece di tutto per prenderlo. Il classe 2006 è stato proposto alla Roma e alla Lazio nel weekend, la situazione è da monitorare.
Shomurodov? Non mi aspetto una chiusura immediata con il Basaksehir.
Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Mi piacerebbe tanto vedere Scamacca alla Roma, anche se è reduce da due infortuni gravi. Se sta bene fisicamente è da prendere subito. Dovbyk? Non credo sia adatto al gioco di Gasperini, ora vediamo se dandogli un’altra chance farà meglio conoscendo di più la Serie A.
Pellegrini? Senza l’infortunio probabilmente sarebbe sarebbe stato ceduto dalla Roma.
Ndicka-Angelino? Il terzino spagnolo lo terrei, ha sempre il sorriso ed è un jolly strepitoso che difficilmente sbaglia partita. Non lo metterei mai sul mercato, a meno che non sia lui a chiedere la cessione. Ndicka? Ottimo calciatore, mi dispiacerebbe perderlo ma a fronte di un’offerta da 35-40 milioni ci si potrebbe pensare. L’Atalanta ad esempio ha preso Hien spendendo circa 8 milioni.
Under 21?In questo momento non ci sono calciatori che potrebbero spostare l’ago della bilancia della Nazionale maggiore. Però mi chiedo ma i dirigenti italiani che cazz* fanno?! Ci sono 4-5 calciatori che giocano all’estero, ma è normale? Sebastiano Desplanches è stato uno dei migliori nel Mondiale Under 20 e ora nell’Europeo Under 21 eppure al Palermo gioca Audero?!
L’Al-Hilal è a un passo da Theo Hernández. Come riportato da Fabrizio Romano, il club arabo sente di avere in pugno il terzino del Milan dopo i colloqui positivi avvenuti nelle ultime 24 ore. Adesso è il momento di passare alle fasi formali dell’accordo per concluderlo. Sembra sfumare quindi la cessione di Angelino all’Al Hilal.
La Roma ha bisogno di fare circa altri 10 milioni di plusvalenze entro il 30 giugno. Una cifra facilmente raggiungibile con le cessioni di calciatori importanti, come accadeva nell’era Pallotta, che in questo caso potrebbero essere Svilar, Koné o Ndicka. Il club giallorosso sembra aver chiuso a tale ipotesi ma non è da escludere uno strappo alla regola con l’eventuale uscita del centrale ivoriano. Al netto di cessioni eccellenti, però, la società capitolina sta ragionando su altri calciatori come Shomurodov e Paredes, che desidera tornare al Boca. Basterebbero i loro addii per evitare delle sanzioni dalla Uefa?
Facendo un calcolo approssimativo, no. Ma quanto si avvicinerebbero i giallorossi? Se la Roma dovesse cedere Shomurodov a 8 milioni, potrebbe fare una plusvalenza intorno i 4,5. Il club, infatti, investì 17,5 milioni sul cartellino dell’attaccante uzbeko e al momento ne avrebbe già ammortizzati 14 in 4 anni. Paredes, invece, nel 2023 firmò un biennale per cui il suo valore contabile dopo il 30 giugno dovrebbe essere pari a zero e la Roma, in caso di cessione, dovrebbe fare quasi una plusvalenza piena. Se il centrocampista argentino dovesse andare al Boca per 3,5 milioni entro la fine del mese, invece, i giallorossi dovrebbero registrare a bilancio un surplus di circa 2 milioni.
Sommando le due cifre sopra citate, che sono soggette a leggere imprecisioni, il club capitolino, con le cessioni di Shomurodov e Paredes, potrebbe fare circa 6,5 milioni di plusvalenza. Soldi che non basterebbero alla Roma per raggiungere la soglia necessaria a evitare un’ammenda ai Friedkin come già accaduto in passato.
La Roma ha bisogno di fare circa 10 milioni di plusvalenza entro il 30 giugno. Un obiettivo che il club stava per raggiungere mediante la cessione di Angelino all’Al Hilal per una cifra intorno i 25 milioni, affare che sembra sfumato nella migliore delle ipotesi rimandato. Massara, quindi, spera di racimolare un gruzzoletto tramite le uscite di calciatori non centrali come Shomurodov che però non garantisce una plusvalenza da 10 milioni, escludendo offerte fuori mercato da oltre 14. Ecco perché la società giallorossa starebbe pensando a sacrificare un pilastro arrivato a parametro zero, ovvero, Evan Ndicka.
Il difensore ivoriano partirà in coppa d’Africa e si potrebbe assentare dal 21 dicembre al 18 gennaio. I capitolini valutano il cartellino del classe 99 circa 40 milioni e come riportato da La Gazzetta dello Sport lo avrebbero proposto al Real Madrid ricevendo una risposta fredda. Una ricostruzione che evidenza l’eventuale predisposizione della Roma a vendere Ndicka a determinate cifre.
Ndicka, la difesa senza di lui è un rebus
Foto Fraioli
Ndicka è stato un pilastro inamovibile della difesa giallorossa. Il centrale ivoriano, infatti, è stato l’unico giocatore romanista di movimento che, dal 2004, ha preso parte a tutte le partite di Serie A, partendo dall’inizio e senza mai essere sostituito. Oltre a Ndicka, dal 2004, solo altri 8 giocatori di movimento (Bonucci, Agostini, Rugani, Acerbi x2, Skriniar, Caputo e Baschirotto) hanno concluso almeno un singolo campionato giocando tutti i minuti disponibili.
Gasperini predilige la difesa a 3 ragion per cui avrà bisogno di almeno 5-6 centrali che possano alternarsi nel corso della stagione. Se la Roma dovesse sacrificare Ndicka, per far respirare le proprie casse allontanando così un’eventuale sanzione della Uefa, perderebbe una certezza. Il reparto difensivo diventerebbe un’incognita: escluso Gianluca Mancini, infatti, i ritorni dai rispettivi prestiti di Kumbulla ed Hermoso non sembrano soluzioni adeguate per completare la difesa a disposizione di Gasp. Celik, arretrato nella linea a 3 da braccetto di destra, ha terminato la stagione in crescendo ma rimane una toppa momentanea.
Insomma la Roma dovrebbe ingaggiare almeno 3 difensori di cui 2 titolari e un calciatore che inizialmente partirebbe nelle retrovie. Poi starà a Gasperini valutare Kumbulla ed Hermoso con il secondo che ha un ingaggio da titolare, ossia 3,5 milioni. Un rebus che Massara vorrà risolvere il prima possibile.