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Serie A: Svilar premiato come miglior portiere della stagione

La Lega Serie A ha comunicato i migliori giocatori della stagione, ruolo per ruolo. Tra questi c’è il romanista Mile Svilar, premiato dopo un’annata da protagonista. Di seguito tutte le assegnazioni.

Miglior portiere: Mile Svilar
Miglior difensore: Alessandro Bastoni
Miglior centrocampista: Tijjani Reijnders
Miglior attaccante: Mateo Retegui
Miglior Under 23: Nico Paz
Migliore giocatore: Scott McTominay

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Gasperini: ”Futuro? Serve un confronto per decidere. Il legame con Bergamo è qualcosa di eterno poi c’è il calcio”

Gian Piero Gasperini, a margine del torneo di tennis dell’Accademia dello Sport per Solidarietà di Bergamo, ha parlato del suo futuro.

“Bisognerà confrontarci sugli obiettivi, sulla mentalità che sicuramente condividiamo e sui problemi emersi quest’anno. Serve un confronto per decidere il futuro”.

Prosegue Gasperini.

“Io un contratto ce l’ho, non è questo il momento per parlarne. Domenica giochiamo, magari dopo la partita ne parliamo con la famiglia Percassi e la proprietà. Il risultato più grande è poter guardare le partite degli altri nelle ultime due giornate vedendoli rincorrere un obiettivo che noi abbiamo raggiunto in anticipo”

Conclude Gasperini.

“Una stagione straordinaria, merito dei giocatori, in Europa come in campionato. È la prima volta che non siamo arrivati a giocarci qualcosa fino all’ultimo. Il legame con Bergamo è qualcosa di eterno e indissolubile, poi c’è il calcio”.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Allenatore? Do ancora delle possibilità a Gasperini. Ranieri deve scegliere e lo sta facendo”

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Ranieri deve scegliere e lo sta facendo. Sono sorpreso ed entusiasta del fatto che da Trigoria non sta uscendo nulla: è sintono di miglioramento per cui voglio fare i complimenti a tutti coloro che lavorano al Fulvio Bernardini.

Allenatore? Do ancora delle possibilità a Gasperini. Dopo l’incontro con l’Atalanta, non è emerso nulla credo che bolla qualcosa in pentola. A prescindere, mi fido ciecamente di Ranieri.

Torino-Roma? La vittoria sarebbe una ciliegina sulla torta anche se che la Juventus molto probabilmente vincerà a Venezia.

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Ranieri, dall’ampia distanza con il Milan alla fiducia in questa rosa: dov’è la verità?

Ranieri, a due giorni da Torino-Roma, in conferenza stampa, ha parlato anche della squadra che verrà. Sir Claudio non ha annunciato alcuna rivoluzione per due motivi: il primo, probabilmente il più importante, è l’impossibilità di poterla fare e il secondo è la fiducia nei calciatori che sono stati protagonisti di un girone di ritorno da scudetto. Dopo la sconfitta di Como, dal club giallorosso trapelò che i Friedkin, infuriati, avevano intenzione di sconvolgere la rosa. Passato il loro consueto momento di nevrosi calcistica, si sono resi conto che non c’era alcuna possibilità concreta di poterla fare.

La domanda però sorge spontanea: se la distanza tra la Roma e il Milan è ampia, l’attuale squadra è lontana dal poter essere competitiva per le prime posizioni della classifica? Se dovesse essere così, quanta fiducia bisognerebbe dare all’attuale rosa? Il mister, in maniera un po’ contraddittoria, ha risposto: ”Concordo pienamente (domanda sul dover lavorare molto per arrivare ai livelli del Milan). Cercheremo di migliorare. Io credo che di rivoluzioni non possiamo farne e non dobbiamo farne. Se questa squadra, come avete scritto voi, è prima nel girone di ritorno, gli va data fiducia. Ma ovviamente c’è da migliorare”.

Dov’è la verità? La Roma con pochi innesti è pronta per colmare il gap con il Milan e le squadre che occupano le prime posizioni oppure c’è bisogno di rivoluzionare una rosa molto distante dalle migliori formazioni della Serie A? Certamente il club giallorosso cercherà di lavorare per crescere: ”Abbiamo detto di voler costruire una grandissima Roma per far sognare i nostri tifosi.

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Mister X Roma: Valverde rinnova con l’Athletic Club fino al 2026 (COMUNICATO)

Ernesto Valverde, accostato alla Roma, non sarà il prossimo allenatore dei giallorossi. L’Athletic Club, infatti, ha comunicato il rinnovo del proprio tecnico fino al 30 giugno 2026. Di seguito la nota della società.

Il leggendario Ernesto Valverde continua a guidare l’Athletic Club. L’attuale allenatore ha accettato la sfida di gestire la prima squadra maschile per il decimo anno. Ciò significa che Ernesto, l’ultimo allenatore ad aver portato l’Athletic in Champions League, guiderà la squadra al ritorno nella massima competizione europea, un risultato ottenuto grazie a un’indimenticabile annata in cui l’Athletic si è classificato al quarto posto in Liga – ottenendo anche la qualificazione alla Supercoppa di Spagna della prossima stagione – e si è reso protagonista di un percorso sensazionale fino alle semifinali di Europa League. Il nuovo accordo, valido fino al 30 giugno 2026, è stato firmato venerdì pomeriggio al San Mames insieme al presidente del club Jon Uriarte e al direttore Mikel González.

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Sentenza Roma: 86,3% di vittorie in Serie A una volta passata in vantaggio

La Roma si prepara alla trasferta di Torino, ultima giornata di Serie A in programma domenica alle 20:45. La formazione giallorossa ha basato la propria scalata verso la Champions League sulla propria solidità e la voglia di essere squadra. Ranieri in conferenza stampa ha sottolineato la coesione del proprio gruppo: ”Penso che il Milan sia la squadra tecnicamente più forte in Italia, ha i giocatori più forti, ma non sempre gioca tutta la partita da squadra. Va a fiammate con i suoi grandissimi campioni. Noi abbiamo fatto squadra, in un gioco di squadra come il calcio, questa è la cosa più importante in questo sport”.

I numeri certificano che la Roma, grazie alla compattezza ritrovata figlia dell’aiuto reciproco e del sacrificio collettivo, è la miglior formazione della Serie A una volta passata in vantaggio. In tale situazione, la squadra giallorossa, infatti, ha vinto l’86,3% delle gare (19V, 3P, 0S). Dall’arrivo di Ranieri, in campionato, la gestione del vantaggio è stata quasi perfetta (93,3%): 14 successi e un pari (2-2 a Bologna).

Analizzando la percentuale di trionfi delle squadre del campionato italiano, poche formazioni si avvicinano ai risultati ottenuti dai capitolini: Hellas Verona 90% (9V, 1P, 0S), Atalanta 84,6% (22V, 1P, 3S) e Fiorentina 81,8% (18V, 2P, 2S). La Roma contro il Torino vorrà confermare la sentenza di questa stagione: una volta passata in vantaggio il risultato è quasi scritto.

CLASSIFICA % VITTORIE DELLE SQUADRE DELLA SERIE A UNA VOLTA PASSATE IN VANTAGGIO

Hellas Verona: 90% (9 vittorie in 10 partite)

Roma: 86,3% (19 vittorie in 22 partite)

Atalanta: 84,6% (22 vittorie in 26 partite)

Fiorentina 81,8% (18 vittorie in 22 partite)

Napoli 79,3% (23 vittorie in 29 partite)

Inter 79,3% (23 vittorie in 29 partite)

Milan 73,9% (17 vittorie in 23 partite)

Lazio 72% (18 vittorie in 25 partite)

Genoa 69% (9 vittorie in 13 partite)

Udinese 66,6% (12 vittorie in 18 partite)

Bologna 64% (16 vittorie in 25 partite)

Torino 62,5% (10 vittorie in 15 partite)

Juventus 60,7% (17 vittorie in 28 partite)

Lecce 58,3% (7 vittorie in 12 partite)

Cagliari 56,25% (9 vittorie in 16 partite)

Como 54,1% (13 vittorie in 24 partite)

Parma 42,8% (6 vittorie in 14 partite)

Empoli 40% (6 vittorie in 15 partite)

Venezia 27,7% (5 vittorie in 18 partite)

Monza 27,2% (3 vittorie in 11 partite)

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Torino-Roma: Dovbyk verso la convocazione

Ranieri, particolarmente sorridente in conferenza stampa, ha parlato delle condizioni di Dovbyk in vista della gara contro il Torino in programma domenica alle 20:45. Come anticipato da Retesport, il centravanti ucraino dovrebbe essere convocato. Di seguito le parole del tecnico giallorosso.

Dovbyk ha fatto allenamento sotto il controllo di dottori, fisioterapisti e preparatori. Domani dovrebbero darmelo disponibile per l’ultimo allenamento.

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Hummels: ”Essere ridotto all’insignificanza di Juric è stato brutto. Se non fosse stato esonerato, sarei andato via”

Nel corso del documentario dedicata lui, Mats Hummels ha parlato del suo ultimo anno alla Roma. Di seguito le sue dichiarazioni.

“Se non fosse stato esonerato, probabilmente sarei andato via la settimana successiva. Preferisco giocare male che non giocare affatto. Essere ridotto all’insignificanza di Juric è stato davvero brutto, questo mi ha buttato giù. Me ne sarei dovuto andare, altrimenti a un certo punto sarei esploso”.

Hummels sulla possibilità di tornare al Borussia Dortmund.

“Avrei bisogno di qualcosa che mi appassioni così tanto da essere disposto a fare di nuovo questi sacrifici, per non vedere così spesso mio figlio. L’unico club per cui lo farei, nella mia sfera emotiva, è il BVB. Non credo che succederà. Se il Borussia dovesse chiamarmi inizierei a pensarci. Concludere la mia carriera da giocatore del BVB sarebbe un altro pensiero che mi frulla per la testa. Posso dire onestamente: ho già cercato di parlarne la settimana scorsa. Non credo che accadrà”.

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Totti: ”Ranieri va solo ringraziato. Allenatore? Speriamo sia un grande personaggio con carisma e con voglia di riportare la Roma in alto”

Totti, nel corso di un evento padel, ha parlato ai microfoni di Retesport. Di seguito le parole dell’ex capitano della Roma.

Che finale di Champions ti aspetti?
“Sicuramente una grande finale. Disputare una finale di Champions League è da brividi, paurosa e commovente. Si affrontano due grandi squadre. Siamo contenti ci sia una squadra italiana e, senza nulla da togliere a Luis Enrique, noi italiani tifiamo una squadra italiana, come è giusto e doveroso che sia”.

Ti aspettavi che Luis Enrique avrebbe avuto questa carriera?
“Oltre ad essere una grande persona, è un grande allenatore. È normale che quando cambi città, cambi cultura non è semplice a primo impatto. Ha avuto un po’ di problemi a Roma, poi ovunque è andato ha fatto abbastanza bene. A Parigi ha trovato la sua stabilità e con la grande squadra a disposizione ha dimostrato di poter vincere la Champions”.

Ranieri? Lo hai chiamato già nel 2019 in panchina.
“Bisogna solo ringraziarlo. È un grande tifoso della Roma, ha fatto un percorso straordinario e commovente, nessuno si sarebbe mai aspettato una Roma diversa da inizio stagione. È riuscito a rimetterla in corso, arrivando fino all’ultima giornata e sperando nella Champions. Quando facevo il dirigente parlavano di 2-3 nomi e con Fienga abbiamo parlato e scelto Ranieri, era l’unico che poteva dire di sì. Lo abbiamo chiamato, prima del Porto c’erano problemi con Di Francesco e lo abbiamo chiamato dopo la partita, ha detto sì senza ma e senza se. Va solo ringraziato”.

Quanto ha inciso Conte nello scudetto?
“Stiamo parlando di uno dei più grandi allenatori italiani e mondiali in circolazione. Quando hai un personaggio di questa voglia, carisma e determinazione, hai molta più possibilità di vincere un campionato. Vincendo quest’anno, penso che lo abbia meritato, domani ci sarà l’atto finale e sarà quello definitivo, come tutti sapevamo”.

Da dirigente avevi chiamato Ranieri, se fossi oggi dirigente della Roma chi chiameresti?
“Un nome importante per una piazza importante. Non sappiamo le dinamiche interne, loro sanno quale allenatore potranno chiamare se non lo hanno già fatto. Speriamo che sia un grande personaggio con carisma e con grande voglia di riportare la Roma il più alto possibile. Quella è la speranza di noi romanisti. Da dirigente non posso parlare perché non lo sono. Sicuramente non è un nome normale”.

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Torino, nelle ultime 8 giornate solo 4 squadre hanno fatto peggio

Domenica alle 20:45 la Roma disputerà l’ultima giornata di Serie A in casa del Torino. I giallorossi sognano l’accesso alla prossima edizione della Champions League, ma il destino non è nelle loro mani. A decidere il futuro dei capitolini, che sono chiamati comunque a vincere, sarà il risultato di Venezia-Juventus. Se la squadra di Eusebio Di Francesco riuscirà ad ottenere almeno un punto, allora la Roma potrà riascoltare la canzone scritta da Tony Britten.

Allo stadio Olimpico Grande Torino, il clima sarà infuocato poiché i tifosi granata faranno sentire la propria voce contro Cairo e la squadra, Vanoli escluso. La contestazione sarà totale e non verranno risparmiati i calciatori che inizialmente sono stati protetti. I risultati ottenuti nelle ultime 8 partite di Serie A hanno fatto cambiare idea al tifo organizzato. Il Torino, infatti, dopo aver raggiunto la salvezza e, data la distanza dalla zona che gli consentirebbe di giocare le coppe, ha staccato la spina con un’inevitabile flessione delle prestazioni: una vittoria, 3 pareggi e addirittura 4 sconfitte che sono valsi 6 punti hanno fatto infuriare la tifoseria. Nel periodo, solo 4 formazioni hanno fatto peggio del Torino: Verona (5), Genoa (5), Udinese (4) e Monza (3).

La squadra di Vanoli, in stagione, è stata comunque capace di fermare due volte Milan (2-1, 2-2) e Atalanta (1-1, 2-1) oltre a Lazio (1-1), Fiorentina (1-1) e Juventus (1-1). Ranieri non vuole cali di tensione e spera di terminare la sua esperienza a Roma da allenatore con un’altra vittoria per chiudere il girone di ritorno con 46 punti, ovvero il doppio di quanto fatto all’andata.