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Fabregas, non c’è solo la Roma: piace anche al Bayer Leverkusen

La Roma è alla ricerca del nuovo allenatore in vista della prossima stagione e nella lista del club c’è anche Cesc Fabregas. Come scrive Gianluca Di Marzio, l’attuale tecnico del Como non piace solo alla società giallorossa. Lo spagnolo, infatti, ha attirato l’attenzione anche del Bayer Leverkusen che lo ha messo in lista tra i possibili nomi per il dopo Xabi Alonso.

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Mister X, Allegri non è nella lista della Roma

Giorni caldi per il futuro della Roma. Dan Friedkin, presente a Trigoria, sta tracciando la strada per il futuro della società giallorossa, tra allenatore e stadio. Per quanto riguarda la situazione del prossimo tecnico che si siederà sulla panchina giallorossa, come scrive Gianluca Di Marzio, il nome di Allegri va depennato. L’ex allenatore della Juventus, infatti, non è tra i nomi in lista. Non sono da scartare invece le candidature di Farioli, Vieira, Gasperini e Fabregas. Attenzione anche a Xavi.

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Angelino, 3 partite per tornare a mettere il timbro: i numeri della freccia spagnola

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – La Roma finalmente ha trovato in Angelino una certezza sulla fascia sinistra. Il terzino spagnolo è un pilastro per Claudio Ranieri che non lo fa mai uscire dal campo. Uomo simbolo della scalata Champions, il classe 97 è il 3° calciatore più utilizzato dal tecnico di Testaccio: 2.729 minuti corredati da 4 gol.

”Venivo da una situazione difficile l’anno scorso e quest’anno, grazie a lui, mi sento bene” ha dichiarato l’ex Lipsia. Angelino, infatti, schierato da Juric nella linea a 3 in difesa, ha sofferto la fisicità degli avversari e, ingabbiato in una posizione in cui non poteva sprigionare al massimo la sua qualità con il pallone fra i piedi, risultava poco incisivo. Ranieri, però, durante la prima conferenza stampa rispose in maniera chiara a una domanda sul ruolo dello spagnolo: ”Prometto di non mettere più Angelino nei 3 dietro”. Detto fatto.

Angelino, la freccia di Ranieri che non partecipa a un gol da 9 partite

Foto Fraioli

Il classe 97′ schierato largo a sinistra a tutta fascia ha contribuito a 9 gol (4 reti, 5 assist) della Roma: una luce in fondo al tunnel degli esterni sterili che hanno occupato la stessa zona del campo nelle ultime stagioni giallorosse. L’ex Lipsia, pagato appena 5 milioni di euro, arricchisce la manovra offensiva della squadra capitolina mediante la sua tecnica sopraffina e la capacità di servire al meglio i propri compagni. Angelino è il primo calciatore della Roma per passaggi fondamentali (45): una spina nel fianco degli avversari di cui non beneficiano abbastanza gli attaccanti o i centrocampisti che si inseriscono. Il terzino spagnolo, in campionato, infatti, ha confezionato solo un assist a Saelemaekers a fronte di almeno 3-4 previsti.

Il numero 3 giallorosso non partecipa a una rete da 9 partite di Serie A, per cui, spera di tornare a mettere il suo timbro nelle ultime 3 giornate. La propensione di Angelino ad accompagnare la manovra offensiva della Roma è testimoniata anche da un altro dato eloquente: è il calciatore del campionato italiano ad aver effettuato più passaggi in area di rigore (55). Ranieri lunedì contro l’Atalanta ripartirà certamente dalla freccia spagnola.

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Dan Friedkin incontra Ghisolfi

Dan Friedkin è tornato a Roma e si è diretto a Trigoria. Come scrive il Corriere dello Sport, il presidente giallorosso ha incontrato Ghisolfi e i componenti societari del club. In queste ore sembra scontato un colloquio con Ranieri che, al momento dell’arrivo del patron statunitense, stava dirigendo l’allenamento. L’agenda di Dan Friedkin dovrebbe essere fitta: dalla situazione stadio fino al prossimo allenatore.

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Infortunio Pellegrini, stagione finita: out circa 2 mesi

Stagione maledetta per Lorenzo Pellegrini. Come riportato da Gianluca Di Marzio, l’infortunio rimediato ieri è più grave del previsto perché c’è anche un interessamento del tendine: stop di circa 2 mesi. Il capitano della Roma, quindi, ha terminato anzitempo il campionato.

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Trigoria, si ferma Pellegrini: domani si sottoporrà a esami strumentali

Si ferma Lorenzo Pellegrini. A pochi giorni da Atalanta-Roma, in programma lunedì alle 20:45, il capitano giallorosso ha interrotto l’allenamento odierno a causa di un problema muscolare. Nelle giornata di domani dovrà sottoporsi a esami strumentali.

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Atalanta, difesa impenetrabile: mai così pochi gol subiti con Gasperini

Lunedì alle 20:45, l’Atalanta ospiterà al Gewiss Stadium la Roma di Ranieri reduce da 19 risultati utili consecutivi e altrettante partite in cui è andata in gol. La formazione giallorossa sogna l’accesso alla prossima Champions League, ma per proseguire la scalata in classifica e superare la Juventus, ora a pari punti con una differenza reti migliore (+2), dovrà uscire con dei punti dall’ex Atleti Azzurri d’Italia. Ranieri, però, troverà di fronte a sé un ostacolo difficile da superare.

L’Atalanta di Gasperini, infatti, dal 2016-17, si contraddistingue per le difficoltà che crea agli avversari tramite il ritmo, l’intensità e una filosofia di gioco offensiva che le ha permesso di vincere un Europa League. La formazione bergamasca, anche in questa stagione, ha confermato un attacco da record: 71 gol fatti, solo l’Inter ha fatto meglio (73). Ciò che risalta agli occhi, però, è l’inusuale solidità difensiva. Una qualità che potrebbe mettere in difficoltà la Roma che fatica a segnare più di una rete a partita.

Muro Atalanta: mai subiti 31 gol dopo 35 giornate con Gasperini

L’Atalanta ha incassato appena 31 gol in campionato, facendo registrare la 2° miglior difesa della Serie A. Nel 2025, malgrado un rendimento mediocre, solo in 2 occasioni su 17 ha subito più di una rete: Inter (2) e Napoli (3) le squadre che sono riuscite a mettere in difficoltà i nerazzurri.

Dall’arrivo di Gasperini, la formazione bergamasca, dopo 35 giornate, non ha mai avuto una difesa così impermeabile agli attacchi avversari: il minino storico lo ha fatto registrare nella stagione 2017-18 (36 gs). Nelle altre annate, l’Atalanta ha sempre subito almeno 40 gol: 41 (23-24), 42 (22-23), 44 (21-22), 42 (20-21), 44 (19-20), 43 (18-19), 36 (17-18), 40 (16-17).

La Roma si affida ai risultati ottenuti con Sir Claudio e a un 2025 da record. Basta pensare che i giallorossi (43), nell’anno solare corrente, hanno raccolto 16 punti in più della Dea (27). Numeri che infondono fiducia ai tifosi capitolini che sognano la Champions.

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Freddezza Dovbyk, meglio solo Retegui, Thuram e Lukaku: i numeri

IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Artem Dovbyk, dopo il gol contro la Fiorentina, spera di ripetersi in casa dell’Atalanta, come accaduto a marzo con Cagliari e Lecce. Il centravanti ucraino ha segnato 12 reti in questo campionato, le stesse di Lukaku, Lautaro Martinez e Orsolini. La classifica cannonieri vede al comando Retegui (24), prossimo avversario della Roma.

“Cerco di proporre il mio gioco, è ovvio che la squadra deve aiutarmi e io devo aiutare la squadra”. Ha dichiarato l’ex Girona dopo il successo contro la Fiorentina. Molti tifosi giallorossi, malgrado abbia segnato 17 gol in stagione, non lo ritengono incedibile e cambierebbero volentieri centravanti, in vista del prossimo campionato. I dubbi sono legati soprattutto alle prestazioni, spesso anonime, che in alcune occasioni vengono mascherate da gol determinanti che portano punti vitali alla Roma. In un’annata, complessivamente, difficile, però i numeri riassumono le qualità del numero 11 giallorosso.

Esaminando i centravanti che hanno calciato almeno 40 volte, in Serie A, solo Retegui (25,5%), Thuram (21,9%) e Lukaku (21,1%) hanno avuto una percentuale realizzativa migliore di Dovbyk (19,1%). Le statistiche, considerando che l’ucraino è al suo esordio in Italia e che la Roma ha cambiato 3 allenatori con altrettante filosofie diverse di calcio, spingono a credere che l’ex Girona possa regalare molte soddisfazioni ai tifosi capitolini.

Ghisolfi è sicuro: ‘Dovbyk per me è al 50% del suo potenziale. È una cosa fantastica quando sarà all’80-90% potrà essere il miglior attaccante della Serie A per 3-4”. Vedremo il tempo a chi darà ragione.

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Pinto: ”Roma posto speciale con tifosi da brividi. Svilar? Ovvio che sarebbe diventato un top. Dybala acquisto del cuore”

Tiago Pinto ha parlato ai microfoni di Gianluca Di Marzio a margine del documentario “Bournemouth, don’t call it Cinderella anymore”. Di seguito le dichiarazioni dell’ex general manager della Roma.

“In Inghilterra ma soprattutto qui a Bournemouth ho ritrovato la capacità di pianificare con tempo, avere una strategia chiara nel reclutamento e nel calcio che dobbiamo giocare. Invece alla Roma e al Benfica la pressione mediatica da parte dei tifosi e della stampa – e nel Benfica anche per le elezioni – cambia il fatto di voler fare le cose con strategia”.

Pinto sulla sua crescita grazie all’esperienza a Roma e i colleghi con i quali ha lavorato.

Nell’avventura a Roma sono cresciuto molto come direttore sportivo. Mi ha fatto molto piacere lavorare in Italia con grandi DS come Paolo Maldini, Massara, Ausilio, Pantaleo Corvino, che è un mio amico e mi ha tanto aiutato”.

Tiago Pinto sulla Roma e i tifosi.

“Un posto speciale. Nei tre anni in cui sono stato lì non sono mai stato uno che parlava molto dei tifosi ma quello che mi manca veramente sono loro. Penso sia impossibile vivere in un altro stadio ciò che ho trovato in quello stadio. La passione che i tifosi hanno per la squadra è una roba da brividi. Io scherzo un po’ con i miei amici del Benfica, loro sostengono che i tifosi del Benfica siano i migliori al mondo, io rispondo che lo pensano solo perché non sono mai stati a Roma. Sono stato molto fortunato perché in quei tre anni per strada tutti i giorni i tifosi mi hanno sempre trattato benissimo”.

Pinto su Svilar.

“Mile è un ragazzo molto speciale. Tutti gli allenatori dei portieri con cui lui ha lavorato mi hanno sempre detto che lui era il migliore mai avuto. Tutti i giocatori che hanno giocato con Mile e tutti gli allenatori che lo hanno allenato mi hanno ripetuto lo stesso”. Cosa ha rallentato dunque il suo exploit? “Gli mancava il ‘click’. Perché chi lo vedeva in allenamento si rendeva subito conto che quel ragazzo non era normale. Quando vedo le parate che fa, mi emoziono. A Benfica lo chiamavo ‘il mio Golden boy’”.

A chi vanno i meriti della sua crescita? Pochi dubbi: “Tutto merito suo, io non c’entro nulla. Per me era ovvio che sarebbe diventato uno dei migliori del mondo ed era solo una questione di tempo”.

Scegliere l’acquisto del cuore per Pinto è complicato: “È difficile perché ancora oggi mantengo i contatti con tutti i giocatori che ho preso. Lo faccio sia se hanno fatto bene sia se hanno fatto male. Quando un giocatore che ho preso non fa bene mi sento in colpa e penso sempre che si poteva fare qualcosa in più. Se un giocatore non va bene è anche colpa mia”.

Tanti i calciatori che Pinto ha preso a parametro zero.

“Svilar, Ndicka, Aouar, Paredes. E non posso dimenticare il più grande di tutti, Dybala, che non posso non dire che è speciale. Lo guardi in allenamento, tocca il pallone e pensi: ‘Bingo’. Tutte le altre cose sono chiacchiere. Per me è difficile sceglierne uno ma se dovessi farlo, oltre Mile con cui ho un rapporto diverso, direi Paulo”.

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Dalla Turchia, Roma su Rômulo: previsto un incontro con i dirigenti del Göztepe

La Roma, in vista delle prossima stagione, cercherà un attaccante con il quale rinforzare il reparto offensivo. Come raccolto dal portale turco Fanatik, il club giallorosso avrebbe chiesto informazioni al Göztepe per ingaggiare Rômulo, centravanti capace di segnare 15 gol e servire 10 assist tra campionato e coppa. Classe 2002, alto 193 cm, ha attirato l’attenzione della società capitolina che prossimamente dovrebbe incontrarsi con i dirigenti turchi. La richiesta potrebbe essere intorno i 15 milioni e il calciatore avrebbe già aperto alla Roma. Rômulo ha segnato gol pesanti nella Süper Lig turca contro Fenerbahce e Galatasaray.