Soulé, al termine di Parma-Roma (0-1), ha parlato ai microfoni di DAZN.
L’anno scorso hai segnato una punizione simile contro Ranieri, stavolta il mister se l’è goduta. “Quando eravamo lì con Leandro (Paredes, ndr) e Mancio (Mancini, ndr) non mi volevano far calciare, io ho detto di lasciarmi perché avevo segnato già da quella posizione. Mi hanno detto poi: ‘Non credevamo in te, bravo'”.
Era la tua prima da titolare con Ranieri in campionato. Cosa ha visto il tecnico di diverso in te? “Non lo so ma sono contento, avevo tanta voglia di giocare. Io sono sempre pronto quando c’è la possibilità e lui mi dà fiducia. Ogni ruolo che faccio, a destra e in mezzo al campo, lo so fare, mi metto a disposizione della squadra al 100%”.
Da 1 a 10 quanto arrivate carichi alla partita contro il Porto? “11”.
Claudio Ranieri, al termine di Parma-Roma (0-1), ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.
Soddisfatto della prestazione?
“Sono soddisfatto, sapevo che sarebbe stata una partita difficile. Non è facile vincere qui, il Parma ha buoni giocatori che vanno bene in contropiede. Soulé ha fatto un gol bellissimo, una pennellata. Dovevamo chiudere la partita, in queste partite si rischia poi di prendere gol. Sono contento ci volevano i tre punti in classifica”.
Una serata che serve a Soulé
Matias è un ragazzo in cui credo molto non è facile esser eun calciatore della Roma. Facciamo un parallelo con Baldanzi: anche lui entrava e non era così convinto come quest’anno che fa male può far nascere sempre qualcosa di pericoloso. La Roma del futuro sarà sua (Soulé ndr).
Mancini è passato dai fischi agli applausi… “A me non piace protestare con l’arbitro, anche se dirlo oggi sembra una bestemmia (ride, ndr). L’arbitro può sbagliare, a me piace quando ha personalità perché l’errore ci sta. Chiffi ha personalità”
I nuovi calciatori potranno rivelarsi utili?
Sono convinto che ci daranno una mano. Speriamo di andare avanti in Europa: non sarà facile ma ci proveremo. Devo fare delle rotazioni e i ragazzi stanno rispondendo bene. Non era facile togliere Angelino, uno dei più in forma, se si fosse fatto male non avrei avuto nessuno disponibile in Europa perché Salah-Eddine non può giocare, dato che non è in lista.
Condizioni di Mancini e Dybala
Gianluca ha preso una botta sulla caviglia che si stava gonfiando ed era meglio uscire. Paulo sta bene giovedì sera giocherà: ha preso questa grande botta al ginocchio ma non c’è stata nessuna complicazione.
Hummels tornerà contro il Porto?
Molto probabilmente può tornare: mi sembra abbia recuperato.
A Parma, dove quasi vent’anni fa si rese protagonista di una miracolosa rimonta evitando la Serie B, la Roma dovrebbe cambiare 5-6 calciatori rispetto alla gara in casa del Porto. Come scrive il Corriere dello Sport, ci sarà qualche conferma, tipo Saelemaekers, che è squalificato in Europa, e magari il rientro di un paio di titolari tornati in discussione – Hummels e Paredes – e anche qualche forza fresca. Per esempio il francese Gourna-Douath, escluso dalla lista Uefa ma già schierato a Venezia.
Spera pure il terzino Salah-Eddine, l’unico tra i rinforzi di gennaio di movimento rimasto ancora a zero minuti, chiuso dall’Angeliño migliore di sempre. Davanti è attesa la promozione di Baldanzi, che ha sostituito bene Dybala al Dragao, probabilmente abbinata al rilancio di Shomurodov: Dovbyk ha bisogno di riposo per i soliti problemi al ginocchio. La partenza della squadra giallorossa è fissata nel pomeriggio con un volo charter che atterrà nel piccolo aeroporto di Parma.
I Friedkin si schierano al fianco di Ranieri che ha criticato aspramente la direzione arbitrale di Stieler e la scelta del designatore arbitrale Uefa Roberto Rosetti. Nei prossimi giorni, infatti, è previsto l’invio di una lettera formale di protesta all’Uefa. Nel frattempo, c’è il rischio di una squalifica per Ranieri proprio per le dichiarazioni rilasciate.
Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Cristante ha giocato una partita tatticamente perfetta ma è stato ingenuo a farsi espellere: da lui ci si aspetta maggiore lucidità, anche se la prima ammonizione, come tante altre, non ci stava.
Prosegue Di Livio.
Il pareggio ha il sapore della sconfitta perché la Roma ha interpretato bene la partita e un errore commesso ha compromesso il risultato. Subire una ripartenza dopo un calcio d’angolo è veramente assurdo. In campo i calciatori devono comunicare di più: Celik è ammonito e non può rimanere ultimo uomo.
Baldanzi? Ha fatto una gran bella partita.
Di Livio attacca il calcio moderno.
Il calcio sta diventando vergognoso: ogni minimo contatto viene sanzionato con un cartellino giallo non si può più giocare così.
Hummels-Paredes?Hanno lavorato moltissimo e credo che non fossero fisicamente pronti per giocare.
Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Ranieri ha messo la formazione migliore per passare il turno che è fondamentale sia sul piano sportivo che economico. Pellegrini e Saelemaekers sottotono, Celik, invece, ha disputato un’ottima partita. Aggiungo che Angelino rispecchia la volontà di crescita della Roma: è un motorino che non si ferma mai.
Arbitro? Il secondo giallo a Cristante se lo poteva risparmiare. In parte sono d’accordo con le parole di Ranieri ma la ripartenza dalla quale è nato il gol non è dipesa dal fatto che l’arbitro non abbia autorizzato la sostituzione ma è dovuta a una disattenzione della squadra.
Prosegue Graziani.
La Roma è più forte del Porto: se giocherà con attenzione ed entusiasmo facendosi trascinare dal pubblico potrà superare il turno.Hummels? Sono rimasto stranito dalle dichiarazioni di Ranieri: mi sorprende il fatto che non stia bene per giocare”
Graziani ha concluso con una considerazione su Baldanzi.
Baldanzi è entrato bene in partita è vivace e ha qualità. Nella Roma del futuro, però, non lo vedo pronto a sostituire Dybala: ho più l’impressione che sia un calciatore da provincia piuttosto che da squadra che vuole ambire a obiettivi importanti.
IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Tommaso Baldanzi ha innescato il gol del vantaggio di Celik e, dopo essere subentrato a Dybala al 39′ minuto, è stato uno dei migliori in campo contro il Porto. Il classe 2003 ha dato una scossa alla squadra: “Sono entrato abbastanza bene, volevo far bene. Volevo dare una scossa alla partita. Speriamo Paulo non si sia fatto male, è un giocatore troppo importante”.
Dybala ha riportato solo una contusione, per cui, dovrebbe tornare a disposizione per la gara di ritorno di Europa League mentre salterà la trasferta di Parma. Ecco che Baldanzi si candida per una maglia da titolare dopo l’ottima prova in casa del Porto. Il classe 2003, tra le linee, è riuscito a mettere in difficoltà la retroguardia dei Dragoni: è stato il 3° calciatore della Roma per metri percorsi (76,80) in conduzione verso l’area di rigore avversaria, malgrado sia entrato dopo 39 minuti.
Una mina vagante pronta a far esplodere il suo talento che ancora non è riuscito a esprimere con continuità nella Capitale. Il club giallorosso, però, crede nelle sue qualità e le parole del suo agente Riso non lasciano spazio a interpretazioni: ”Sinceramente io ho provato a farlo partire. Lo cercavano a Firenze e al Milan, ma alla Roma si sono opposti. Dicono che diventerà un loro titolare”.
IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – Gianluca Mancini non ha fatto rimpiangere Mats Hummels. Il numero 23 giallorosso si è posizionato al centro della difesa a 3 al posto del tedesco che, a detta di Ranieri, deve essere recuperato sul piano fisico. Il classe 96′, dopo pochi minuti, ha capito il piano di Stieler: ammonire chiunque fiatasse soprattutto se con la maglia rossa. L’arbitro tedesco ha direzionato la gara e le scelte del tecnico di Testaccio costretto a far uscire dal campo alla fine del primo tempo Koné e Saelemaekers.
Mancini, impegnato ad annullare Omorodion, ha chiesto a Stieler di rispettare la Roma. Nel mentre, con lucidità, non ha dato la possibilità al fischietto tedesco di sanzionarlo ma ha anestetizzato gli attacchi del Porto: 100% di duelli aerei vinti (6 su 6), 2 palloni intercettati (2°) e 5 salvataggi (2°). Il classe 96′ è stato anche il 2° calciatore giallorosso per blocchi (2). Insomma una prestazione completa fatta di fisicità, attenzione e carattere che non ha fatto rimpiangere Hummels.
Mancini, anche con Ranieri, è uno dei perni della difesa della Roma: 1377 minuti giocati su 1710 (80,5%) arricchiti da un gol e un assist. L’ex Atalanta è il 5° calciatore più utilizzato dal tecnico di Testaccio che gli ha affidato anche l’arduo compito di sostituire Hummels quando non è al 100%. Nelle ultime 4 gare, Mancini ha ricoperto il ruolo del tedesco contro Napoli (1-1), Venezia (0-1) e Porto (1-1). Il numero 23 giallorosso è uno dei leader della squadra, l’obiettivo è quello di cancellare alcune amnesie difensive per crescere e fare il definitivo salto di qualità.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Rimpianti e soddisfazione finale, il pareggio in casa del Porto si porta con sé emozioni contrastanti. La Roma, infatti, ha mostrato sul campo una superiorità tecnica e tattica notevole ma un bug della formazione di Ranieri e della squadra arbitrale, in concomitanza con l’espulsione di Cristante, stavano per sovvertire completamente il risultato maturato nei primi 66 minuti (0-1).
Il pareggio finale (1-1) lascia la possibilità alla squadra giallorossa di superare il playoff di Europa League allo stadio Olimpico di fronte ai propri tifosi. Un’iniezione di fiducia, data la prestazione della Roma e i precedenti tra le mura amiche in campo internazionale. I calciatori sono consapevoli della spinta del pubblico giallorosso: ‘‘Loro dovranno venire in casa nostra, i nostri tifosi ci hanno sempre dato una mano”ha dichiarato Baldanzi. Celik ha rincarato la dose: ”1-1 non è male, volevamo vincere ma in questo stadio non è facile, vinceremo al ritorno”.
Da Roma-Barcellona lo stadio Olimpico nella gara di ritorno è un fortino: 11 qualificazioni in 13 precedenti
ROME, ITALY – APRIL 20: Paulo Dybala of AS Roma celebrates after scored the second goal for his team during the UEFA Europa League quarterfinal second leg match between AS Roma and Feyenoord at Stadio Olimpico on April 20, 2023 in Rome, Italy. (Photo by Fabio Rossi/AS Roma via Getty Images)
Alcune partite possono rappresentare un bivio importante nella storia di un club: paradiso o inferno. La Roma il 10 aprile 2018 ha rovesciato la realtà e ha toccato il cielo: il Barcellona di Messi, Iniesta e Suarez, reduce da 18 risultati utili consecutivi, fu calpestato 3-0 da Dzeko, De Rossi e Manolas. Un risultato che ha dato consapevolezza: all’Olimpico con uno stadio tutto esaurito e una squadra che si fa trascinare dai decibel dei proprio tifosi, nulla è impossibile. Neanche ribaltare il Barcellona vincendo con 3 gol di scarto.
Un trionfo che ha messo le basi per una nuova tradizione in casa Roma. I giallorossi, infatti, nei turni a eliminazione diretta nelle competizioni europee, playoff compresi, con il ritorno all’Olimpico, tendenzialmente, strapazzano gli avversari: 11 qualificazioni e appena due eliminazioni. Le squadre condannate nel nuovo Colosseo romanista sono: Barcellona (3-0), Sporting Braga (3-1), Ajax (1-1), Trabzonspor (3-0), Vitesse (1-1), Bodo Glimt (4-0), Leicester (1-0), Salisburgo (1-0), Feyenoord (4-1 ai supplementari e 5-3 ai rigori) in 2 occasioni, e Milan (2-1). Manchester (3-2) e Liverpool (4-2), invece, malgrado la sconfitta, sono riuscite a superare il turno. La Roma è reduce da 8 qualificazioni consecutive e vuole dare continuità a questa tradizione anche contro il Porto.
Prima del trionfo del 10 aprile 2018, la storia era ben diversa. Nei 6 precedenti dell’era americana (2011-12), con il match di ritorno allo stadio Olimpico, la Roma ha superato appena 2 turni (Shakhtar, Villareal) su 6 (Lione, Porto, Fiorentina, Slovan Bratislava). L’ultima gara persa dai giallorossi tra le mura amiche che ha compromesso il passaggio del turno, risale alla stagione 2016-17 proprio contro il Porto. Il risultato maturato all’andata fu lo stesso (1-1), la speranza è che il punteggio finale sarà ben diverso dallo 0-3 che fece retrocedere i capitolini in Europa League.
RISULTATI ALL’OLIMPICO NELLA GARA DI RITORNO DA ROMA BARCELLONA
Milan-Roma e Roma-Milan: 0-1/ 2-1
Feyenoord-Roma e Roma-Feyenoord: 1-1/ 5.3 ai rigori
Feyenoord-Roma e Roma-Feyenoord: 1-0/ 4-1 ai supplementari
Salisburgo-Roma e Roma Salisburgo: 1-0/ 2-0
Leicester-Roma e Roma-Leicester: 1-1/1-0
Bodo-Roma e Roma-Bodo: 2-1/4-0
Vitesse-Roma e Roma-Vitesse: 0-1/1-1
Trabzonspor-Roma e Roma-Trabzonspor: 1-2/3-0
Manchester United-Roma e Roma-Manchester United 6-2/3-2
Ajax-Roma e Roma-Ajax: 1-2/1-1
Braga-Roma e Roma-Braga: 0-2/3-1
Liverpool-Roma e Roma-Liverpool: 5-2/4-2
Barcellona-Roma e Roma-Barcellona: 4-1/3-0
RISULTATI ALL’OLIMPICO NELLA PARTITA DI RITORNO DAL 2011-2012
Shakhtar-Roma e Roma-Shakhtar: 2-1/1-0
Lione-Roma e Roma-Lione: 4-2/2-1
Villareal-Roma e Roma-Villareal: 0-4/0-1
Porto-Roma e Roma-Porto: 1-1/0-3
Fiorentina-Roma e Roma-Fiorentina 1-1/0-3
Slovan Bratislava-Roma e Roma-Slovan Bratislava:1-0/ 1-1
Dopo il pareggio contro il Porto (1-1), la Roma si è ritrovata a Trigoria per preparare la partita di domenica con il Parma. Consueta seduta di scarico per chi ha giocato gran parte della partita e lavoro sul campo per gli altri calciatori. In gruppo Hummels e Paredes, out Rensch.