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Ranieri polemico: ”Dirò al presidente di spendere più soldi così non andremo in Europa”

Claudio Ranieri, dopo Venezia-Roma (0-1), ha parlato ai microfoni di Radio Rai. Il tecnico di Testaccio ha palesato un certo nervosismo quando si è tornato a parlare del Financial Fair Play.

“Dirò al presidente di spendere più soldi, di prendere 3-4 anni di squalifica, così non andremo in Europa, non andremo in Champions, e saremo tutti contenti”.

Dopo queste dichiarazioni, Ranieri ha abbandonato l’intervista non rispondendo ad altre domande del cronista.

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Roma, comunicazione contraddittoria e prospettive: la situazione in vista del futuro

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La settimana appena conclusa con la vittoria della Roma in casa del Venezia (0-1) si è contraddistinta per le polemiche da ricondurre alle dichiarazioni di Ranieri e Ghisolfi. Il tecnico di Testaccio, a parole, ha abbassato l’asticella: dalla scelta dell’allenatore capace di portare la Roma dove vuole la presidenza, ovvero, nell’élite del calcio italiano ed europeo al tenersi stretta una squadra che ha normalizzato la mediocrità. Discorsi sul Fair Play Finanziario contraddittori, un amore che i tifosi devono dimostrare con i fatti e il mancato arrivo di alcuni calciatori per costi eccessivamente alti (Kolo Muani), hanno lacerato il cuore dei sostenitori giallorossi.

Ghisolfi, appena 71 giorni fa, dichiarò che a gennaio il club capitolino avrebbe avuto un margine di manovra tale da poter rinforzare la rosa: “L’intenzione è quella di migliorare la squadra già a gennaio, i vincoli del settlement agreement non sono più così penalizzanti. Credo che già in estate si fosse capito”. Malgrado la situazione sia rimasta invariata, il direttore sportivo della Roma, al termine della sessione di mercato, ha cambiato completamente il taglio delle sue dichiarazioni: ”La società ha firmato un settlement agreement con la Uefa nel 2022, a fronte di un deficit importante. Dura per quattro stagioni e questa è la terza, quella più restrittiva. Abbiamo lavorato sul monte ingaggi, facendolo calare di oltre il 20%, anche se alcuni stipendi nella rosa sono aumentati come prevedevano i contratti”.

Disordine, confusione e parole contraddittorie che spaventano in vista del futuro. Qual è la situazione? Che mercato potrà fare la Roma? Cosa è cambiato rispetto alla sessione estiva in cui il club ha investito circa 100 milioni?

Roma, si possono emulare gli investimenti estivi: ecco come e perché

La situazione in casa Roma, malgrado dichiarazioni a volte fuorvianti, è chiara. Il club giallorosso, dato il settlement agreement e le nuove regole del Financial Fair Play, non potrà spendere più del 70% del proprio fatturato nella somma di stipendi di giocatori e staff, ammortamenti dei cartellini e commissioni. Il calcolo verrà fatto sull’anno solare e non sulla stagione calcistica. La soglia, rispetto a questa estate, passerà dall’80% al 70%. In aggiunta, la Roma ha accettato che se dovesse superare i limiti indicati dall’UEFA di massimo 60 milioni di deficit aggregato (2026), potrà ricevere delle sanzioni sportive che dipenderanno dalla cifra in eccesso: si passa dalla restrizione riguardo il numero di giocatori registrabili nella lista per le competizioni UEFA all’esclusione dalle coppe per una stagione.

Il quadro è chiaro e la Roma dovrà muoversi all’interno di esso. Gli investimenti fatti in estate hanno fatto pensare a molti tifosi che il Financial Fair Play fosse solo un brutto incubo. Il club giallorosso, invece, si è dileguato sempre tra gli stessi vincoli e ha abbassato i costi proseguendo il proprio percorso virtuoso. Prima di ingaggiare Hermoso e Hummels a parametro zero, l’impatto sul bilancio 2024/25 del calciomercato si traduceva in circa 38 milioni di utili. Frutto dell’addio di calciatori che pesavano molto sulle casse giallorosse: da Lukaku (15,625mln) a Spinazzola (11,6 mln). Secondo le stime di Calcio e Finanza, complessivamente, tutte le cessioni fecero registrare un impatto positivo per circa 91,6 milioni di euro sul bilancio 2024/25. A questa cifra ci si arriva sommando le plus/minusvalenze realizzate, l’incasso dai prestiti (quando è presente), il risparmio di ammortamento (nel caso dei giocatori ceduti a titolo definitivo) e il risparmio sull’ingaggio lordo per i giocatori usciti dalla rosa giallorossa rispetto alla stagione 2023/24.

La strategia che, in estate, attuerà la Roma sarà la medesima. Anche il mercato di gennaio si è basato sulla stessa logica: tra entrate e uscite l’impatto infatti dovrebbe essere positivo per circa 2,7 milioni (Calcio e Finanza). Questo è il parametro fondamentale da tenere in considerazione per il Financial Fair Play e non il saldo riguardante le spese sui cartellini. In estate, come dichiarato anche da Ranieri ”Ci sono molte cose che vanno valutate e che possono portare dei soldi. Vedi Abraham, Calafiori… tanti nominativi che ci possono permettere di portare dei soldi”. La Roma utilizzerà tutti i calciatori fuori dal progetto per reinvestire determinati soldi sul mercato.

Abraham, in questa stagione, in caso di permanenza, avrebbe pesato circa 14,6 mln di euro sulle casse del club. Cifra superiore a Dovbyk (12,575mln): ecco la strategia che consentirà di fare investimenti. Le cessioni di Abraham, Shomurodov (6) Hermoso (6,4mln), Kumbulla (6,8), Cristante (7), Pellegrini (7,2), Le Fée (8,8) e altri calciatori permetteranno alla Roma di avere un margine di manovra utile per cercare di emulare gli investimenti estivi. La speranza è che le scelte siano diverse e più lungimiranti per evitare un processo di ridimensionamento che avverrà solo se Ghisolfi e company commetteranno altri errori.

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Ranieri: ”Partita più bella sul piano della determinazione. I ragazzi sono stati splendidi”

Claudio Ranieri, al termine di Venezia-Roma (0-1), ha parlato ai microfoni di DAZN.

È soddisfatto?
“Sì, sapevo delle difficoltà della gara. Fare risultato qui significava fare una grande partita. Il Venezia ha sempre finito con un gol di scarto nelle ultime 10 partite, quindi era difficile”.

Avete saputo soffrire: la squadra ha dato delle risposte?
“I ragazzi sono stati splendidi e attenti, hanno fatto tutto ciò che avevamo preparato. Sono veramente soddisfatto. Come determinazione, voglia di fare risultato e stare in campo questa è la nostra partita migliore”.

L’ingresso di Pisilli e Baldanzi?
“Tranne il secondo tempo di Como ho sempre ringraziato tutti i giocatori perché danno il 100%. Non sempre si può dare il massimo, ma ci deve essere la volontà. Sta a me capire chi sta meglio o peggio”.

È più contento per la seconda vittoria consecutiva in trasferta o per il clean sheet?
“Non è stata una partita magnifica sotto l’aspetto tecnico. Ma sotto la componente della determinazione, applicazione e attenzione io sono pienamente soddisfatto. Contro il Porto sarà una grande partita, non sarà facile ma cercheremo di andare avanti”.

Ranieri sarà soddisfatto a fine stagione se la Roma…
“Se continuerà a fare tutto come sta facendo. Non posso promettere determinate cose ai tifosi, cerco di essere sempre sincero e quando so qualcosa sono la bocca della verità, dico le cose come stanno. Prometto la grossa applicazione e di fare il meglio in ogni partita”.

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Dybala: ”Sono contento, sto trovando continuità. L’Europa è uno dei nostri obiettivi”

Paulo Dybala, al termine di Venezia-Roma (0-1), ha parlato ai microfoni di DAZN.

Tre punti pesantissimi…
“Sì. Era fondamentale vincere in uno stadio difficile e in un orario complicato. Il Venezia è forte in casa, c’era troppo vento, si era complicata questa partita ma siamo stati intelligenti”.

Si parla troppo poco di Ndicka: quanto è forte?
“Si parla solo di chi fa gol e non si valorizza il lavoro di gente come Evan, Mancio e Hummels. Loro sono grandissimi giocatori”.

Ti vedo con un’altra faccia da quanto c’è Ranieri…
“Non so se sono stato il migliore in campo, ma per vincere bisogna fare gol… Ho giocato partite migliori e non sono stato premiato. Ora sono contento, sto trovando continuità e mi piace giocare sempre. Il mister decide la formazione, io ora sono contento”.

Dove volete arrivare?
“Non è stato un anno facile, troppi cambiamenti e troppe cose successe. Ora abbiamo trovato una strada, tutti stanno dando il massimo per raggiungere gli obiettivi. L’Europa è uno dei nostri obiettivi, ora affrontiamo una squadra forte come il Porto. Da dopodomani ci penseremo. In campionato siamo lontani, pensiamo partita dopo partita. Abbiamo partite ravvicinare, il mister saprà gestire tutti noi nella migliore maniera”.

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Ndicka: ”Risultato importante per la classifica”

Evan Ndicka, al termine di Venezia-Roma (0-1), ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le sue dichiarazioni.

Quanto è importante un altro clean sheet.
“Importante soprattutto perché era difficile. Ci siamo riusciti e abbiamo vinto 1-0, risultato importante per la classifica”.

Come è allenarsi con Dybala?
“Vinco sempre in allenamento. Lo alleno così poi fa bene in partita (ride, ndr). Mi piace giocare con giocatori forti come lui, questo mi fa crescere”.

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Venezia-Roma 0-1 (57′ Dybala (R)): 2° vittoria stagionale in trasferta

La Roma alle 12:30 disputerà la 24° giornata di Serie A in casa del Venezia.

VENEZIA: Radu; Candé, Idzes, Marcandalli (58′ Schingtienne); Zerbin, Perez (80′ Gytkjaer), Nicolussi Caviglia, Busio, Ellertsson (71′ Bjarkason); Yeboah (58′ Oristanio), Fila (80′ Maric).
All.: Di Francesco.

ROMA: Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Rensch (46′ Saelemaekers), Gourna-Douath (58′ Pisilli), Cristante, Angelino; Dybala (68′ Baldanzi), El Shaarawy (58′ Nelsson); Dovbyk (92′ Shomurodov).

All.: Ranieri.

Arbitro: Zufferli. Assistenti: Lo Cicero – Dei Giudici. IV Uomo: Tremolada. VAR: Chiffi. AVAR: Mariani.

RETI: 56′ Dybala

CARTELLINI: Gourna-Douath (giallo), Fila (giallo), Candé (giallo), Cristante (giallo), Celik (giallo).


CRONACA SECONDO TEMPO

94′- Finisce la partita: Venezia-Roma 0-1

92′ – Cambio Roma: esce Dovbyk ed entra Shomurodov

81′ Cross di Dovbyk per Celik che colpisce il pallone di testa: la sfera finisce alta sopra la traversa

80′ – Cambi Venezia: escono Fila e Perez ed entrano Maric e Gytkjaer

71′ Cambio Venezia: esce Ellertsson ed entra Bjarkason

67′ – Cambio Roma: esce Dybala ed entra Baldanzi

60′- OCCASIONE VENEZIA: Perez lascia scorrere il pallone e viene chiuso da Svilar a tu per tu in area di rigore.

58′ – Cambi Venezia: escono Marcandalli e Yeboah ed entrano Schingtienne e Oristanio

58′- Cambi Roma: escono El Shaarawy e Douath ed entrano Nelsson e Pisilli

57′ – GOOOOOOOL DYBALA! L’argentino spiazza Radu.

55′ – Calcio di rigore per la Roma! Fallo su Angelino.

46′- Inizia il secondo tempo

46′- Cambio Roma: esce Rensch ed entra Saelemaekers

CRONACA PRIMO TEMPO

46′ – Fine prime tempo: Venezia-Roma 0-0

37′- Cross di Celik per Dovbyk che di testa impensierisce Radu: il portiere del Venezia toglie il pallone da sotto la traversa

OCCASIONE ROMA! Cross di Dybala per Mancini che di testa sfiora il gol: salva quasi sulla linea Nicolussi Caviglia

26′ – Cristante prova il tiro di prima dal limite dell’area di rigore: il pallone finisce largo

21′ -Yeboah si accentra e calcia con il sinistro: Svilar blocca il pallone.

16′ – Ci prova Dovbyk! L’ucraino, spalle alla porta, si gira e calcia di forza con il sinistro: Radu respinge

6′ – OCCASIONE ROMA! Sugli sviluppi di calcio d’angolo la Roma va al tiro con El Shaarawy poi con Dovbyk: batti e ribatti in area di rigore.

1′- Inizia la partita

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Venezia-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: Nelsson e Gourna-Douath dall’inizio. Ballottaggio tra Salah-Eddine e Angelino, occasione per Soulé

La Roma alle 12:30 disputerà la 24° giornata di Serie A in casa del Venezia. Di seguito le probabili formazioni dei quotidiani.

PROBABILI FORMAZIONI

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Nelsson, Ndicka; Rensch, Gourna-Douath, Cristante, Angelino; Soulé, Pellegrini; Dovbyk.

IL CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Rensch, Mancini, Ndicka, Salah-Eddine; Gourna-Douath, Cristante, Pellegrini; Soulé, Dovbyk, El-Shaarawy.

IL TEMPO – Svilar; Rensch, Mancini, Ndicka, Salah-Eddine; Cristante, Gourna-Douath; Soulé, Pellegrini, El-Shaarawy; Dovbyk.

IL MESSAGGERO – Svilar; Mancini, Nelsson, Ndicka; Rensch, Gourna-Douath, Cristante, Angelino; Soulé, Pellegrini; Dovbyk.

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Ghisolfi: ”Ranieri sincero, chiediamo fiducia. Mercato difficile per i debiti del passato”

Florent Ghisolfi ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui ha toccato diversi temi. Di seguito le dichiarazioni del direttore sportivo della Roma.

Florent Ghisolfi, da otto mesi d.s. della Roma, è vero quello che ha detto Claudio Ranieri e che ha terrorizzato i tifosi, cioè che il mercato della Roma è stato bloccato dal Fair play finanziario e che lo sarà anche per le prossime due sessioni?
“Ranieri ha voluto essere trasparente perché i tifosi meritano sincerità. La società ha firmato un settlement agreement con la Uefa nel 2022, a fronte di un deficit importante. Dura per quattro stagioni e questa è la terza, quella più restrittiva. Abbiamo lavorato sul monte ingaggi, facendolo calare di oltre il 20%, anche se alcuni stipendi nella rosa sono aumentati come prevedevano i contratti. Dobbiamo usare la logica per mantenere fede a un programma ambizioso che prevede il centenario del 2027 e il nuovo stadio”.

I tifosi dicono che si vince comprando campioni e non con la logica. Avete perso in Coppa Italia con il Milan che aveva appena acquistato Santi Gimenez e Joao Felix, assist e gol contro di voi…
“Ci siamo mossi dentro un aspetto finanziario obbligato, che ha portato a 5 cessioni e 5 acquisti. Li abbiamo fatti alla fine perché dovevamo aspettare le strategie degli altri club. Bisognava cedere prima di comprare”.

I tifosi si chiedono: ma il Fair play finanziario esiste solo per la Roma?
“Parliamo di un settlement agreement, cioè un accordo privato, tra Roma e Uefa. Per capirci: c’è un limite di velocità a 30 km/h ma noi dobbiamo andare a 20 perché in passato si è andati a 50”.

Perché illudere i tifosi coi nomi di Lucca e Frattesi e poi presentarsi con Nelsson?
“Lucca non è mai stato un’ipotesi. Cercavamo un vice-Dovbyk e non un titolare. Su Frattesi abbiamo lavorato: con lui, con il procuratore e con l’Inter. Ci siamo andati vicino, tra 4 mesi vedremo se il suo arrivo è realizzabile. Il suo o quello di un centrocampista con le sue qualità”.

Bisogna liberare spazio salariale. A giugno ci dobbiamo aspettare partenze “pesanti”, tipo Pellegrini, Cristante, forse Dybala?
“L’obiettivo è trovare certezze sostenibili da aggiungere a quelle che abbiamo già: Koné, Dybala, Mancini, N’Dicka, Svilar, Paredes che è importante in campo e nello spogliatoio. Con lui stiamo lavorando al rinnovo per un altro anno”.

I Friedkin sono proprietari da agosto 2020. Come si fa a chiedere ancora ai tifosi di credere in un progetto?
“Noi non chiediamo tempo, perché nel calcio il tempo non esiste. La Roma deve portare gioia e orgoglio ai tifosi. E di gioie in questa stagione – penso al derby – ne abbiamo date poche. Chi dirige questo club dà tutto. Il che non significa che non commettono errori. Ranieri darebbe un braccio per arrivare agli obiettivi che la Roma deve avere. Non parlo di transizione: vogliamo vincere oggi e nello stesso tempo lavorare per il futuro. I Friedkin amano la Roma e il progetto stadio ne è l’esempio più lampante”.

Mourinho, De Rossi, Juric, Ranieri sono molto diversi tra loro. Per il futuro c’è un nome coerente?
“Non vogliamo una squadra soltanto giovane ma un mix che preveda anche esperienza. Cerchiamo soprattutto una cosa: voglia di allenare la Roma, considerarla una prima scelta. Alcuni allenatori sono liberi, altri sotto contratto, alcuni più o meno interessati a venire qui. Per rispetto di Ranieri non mi piace parlare di allenatore futuro. Lui ci ha fatto uscire dalla tempesta. Dopo il Milan gli ho detto che non poteva risolvere tutti i problemi in due mesi e che deve girare a testa alta”.

Dalla Primavera possono partire a parametro zero alcuni dei giovani più interessanti. Come si spiega questo con la volontà di programmazione?
“In un contesto normale si cerca di negoziare due anni prima perché farlo all’ultimo alza i costi. Dobbiamo far sì che non si ripeta. Dobbiamo anticipare. Con alcuni giocatori le discussioni sono lunghe e complesse, con molti ragazzi siamo più avanti, se il calciatore non vede la Roma come parte del suo progetto, per noi non c’è problema. La Roma va meritata. Abbiamo ricreato praticamente da zero il settore dello scouting. Potete anche non crederci, ma lavoriamo per costruire il futuro”.

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Hummels e Paredes a riposo. Scatta l’ora di Gourna-Douath

Domani alle 12:30, la Roma disputerà la 24° giornata di Serie A in casa del Venezia. I giallorossi vanno incontro a un imponente turnover, perché giovedì si va all’Estadio do Dragao dove non si può certo sbagliare. Annunciato il forfait di Hummels e Paredes, spediti “in vacanza” da Ranieri perché troppo stanchi, ci sarà spazio per Nelsson e Cristante dal primo minuto. Vista la squalifica di Koné spera nell’esordio pure il neo arrivato Gourna-Douath.

Come scrive La Gazzetta dello Sport, a proposito di nuovi: a sinistra, Salah-Eddine dovrebbe concedere qualche minuto di riposo ad Angelino, magari a gara in corsa. Ma non solo. Perché in attacco è pronto a tornare pure Soulé al posto di Dybala. Al fianco dell’ex Frosinone è ballottaggio tra Pellegrini e Baldanzi, mentre qualche metro più avanti ci sarà Dovbyk a inseguire il 14esimo gol stagionale.

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Rassegna stampa

Ecco tutte le limitazioni della Uefa

”L’AS Roma non ha soddisfatto il requisito del pareggio di bilancio previsto dal Fair Play Finanziario nella stagione 2021/22 ed ha concordato un accordo transattivo di 4 anni”.

Iniziava cosi il comunicato dell’Uefa del settembre 2022 sul settlement agreement a cui sarebbe stata da allora sottoposta la Roma. Come scrive Il Tempo, da quella data i tifosi giallorossi, e soprattutto il duo Mourinho-Pinto, hanno iniziato a fare i conti con diverse limitazioni e paletti, che per anni hanno stravolto le sessioni di mercato e che ancora oggi sono di stretta attualità.
Il principale ostacolo è stato quello del Transfer balance sul costo della rosa, decaduto al termine della passata stagione. Ma quello era soltanto uno dei paletti che la società dei Friedkin doveva rispettare. «Il regime transattivo copre i cinque periodi di riferimento che terminano nel 2022, 2023, 2024, 2025 e 2026 e le cinque stagioni 2022/23, 2023/24, 2024/25, 2025/26 e 2026/27» la specifica di Nyon. Ed ecco un altro passaggio fondamentale di quel patteggiamento: «Lo scopo principale dell’accordo consiste nel garantire che il club rispetti i requisiti di stabilità nel periodo di monitoraggio valutato nella stagione 2026/27».
Il club deve avere un surplus o un deficit aggregato di utili da calcio entro la deviazione accettabile, con il massimo deficit di 60 milioni. Oltre i 60 milioni di rosso non si potrà andare.

Ranieri si è però riferito in conferenza alle limitazioni del rinnovato FPF. Esso stabilisce che de spese per stipendi, agenti e mercato non possono andare oltre il 70% del fatturato nel 2025. Il tutto si può riassumere in un breve concetto. Vanno alzati i ricavi per mantenere i costi attuali o vanno ridotti i costi per rientrare nel limite del 70%. Al momento la Roma supera tale rapporto.