Lorenzo Contucci ha comunicato che Trenitalia ha autorizzato il rimborso per tutti i biglietti presi dai tifosi per andare a Venezia a seguire il match in programma domenica contro la Roma.

Lorenzo Contucci ha comunicato che Trenitalia ha autorizzato il rimborso per tutti i biglietti presi dai tifosi per andare a Venezia a seguire il match in programma domenica contro la Roma.

Angelo Di Livio è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
A volte in conferenza stampa si dicono tante bugie. A fine anno in questa squadra andranno via diversi calciatori: c’è chi ha finito il ciclo e dovrà trovare un’altra squadra. La Roma avrà bisogno di inserire nuovi innesti sia di nome che meno conosciuti.
Prosegue Di Livio.
Non mollo Ranieri: mi fido perché è romanista e ha cuore. Ho la sensazione che la proprietà in estate farà un buon calciomercato.
Venezia? La Roma deve fare una partita seria.
Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
A San Siro è mancata un po’ di convinzione e cattiveria. Non ho condiviso la scelta di Ranieri di mettere in panchina Dovbyk e Pellegrini: la motivazione legata a un Milan che sarebbe partito a mille giustificherebbe il loro utilizzo dall’inizio.
Prosegue Graziani.
Dovbyk adesso è la riserva di Shomurodov? A Roma sta succedendo l’incredibile.
Conclude Graziani.
Ranieri forse vive in un altro pianeta: voglio un tecnico amareggiato e dispiaciuto. La proprietà non può permettersi di tenere la Roma 9° a lottare con l’Udinese. I Friekdin sono dei fantasmi: all’orizzonte non si vede nulla.
Maurizio Coppola è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
La conferenza stampa di Ranieri è dura da accettare: si è reso conto che le cose non sono facili e ci ha messo la faccia. Lui pensa al bene della Roma e farà di tutto per farla tornare grande ma da quello che abbiamo sentito ci vorrà tempo.
Prosegue Coppola.
Bisogna ricominciare con un ennesimo progetto: non siamo contenti perché la Roma dovrebbe ambire a qualcosa in più, invece, siamo sempre qui a vivacchiare.
Coppola su Hummels e Paredes.
Se Hummels e Paredes si presentano in casa del Porto come a Milano possono anche sedersi in panchina. Riposeranno e vedremo cosa succederà, l’unica certezza è che la difesa della Roma sta sbandando: Ndicka non marca mai e quando manca Mancini si soffre.
Coppola su Pellegrini.
Pellegrini non può più giocare: il capitano della Roma non può approcciare come ha fatto lui in una partita importante come lo era quella di San Siro contro il Milan.
Filippo Antonelli è intervenuto in conferenza stampa e ha parlato anche del mancato di Eldor Shomurodov. Di seguito le parole del direttore sportivo del Venezia.
“Yaremchuk e Shomurodov erano nostri obiettivi e avevamo trovato l’accordo per entrambi con le società, chiudendo il primo agli inizi di gennaio e l’altro verso il 20. Purtroppo gli eventi noti per entrambi, ovvero partite dove hanno fatto gol o sono stati determinanti, hanno fatto cambiare gli scenari per le loro cessioni”.
I giocatori che possono tornare disponibili per la Roma?
“Duncan ha avuto un problema al soleo, molto fastidioso, che ha fatto rallentare il suo recupero. E’ in netto miglioramento, spero di riaverlo quanto primo. Sverko è in via di recupero, penso che stia lavorando ancora a parte. Sagrado ha avuto un infortunio dopo l’Inter, ma è in via di recupero. Oristanio sta bene, Doumbia deve smaltire questa botta. Crnigoj è fuori dal progetto tecnico, anche se è in lista. Ci sono ancora dei mercati aperti, cercheremo di trovare una soluzione”.
Claudio Ranieri, in vista di Venezia-Roma in programma domenica alle 12:30, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.
“Quello che ho detto sui Friedkin è vero: hanno speso una barca di soldi e posso condividere che non li abbiano spesi bene. Non voglio fare il difensore di nessuno, dico le cose come stanno. Hanno messo 1.2 miliardi nella Roma e forse ne dovranno mettere un altro per lo stadio. Il FFP è tutt’altra cosa, implica gli stipendi di tutti i componenti della Roma. Hanno un determinato tetto e questa situazione si ripercuote su questo mercato, su quello di giugno e forse anche a gennaio prossimo. Bisogna aumentare le entrate e diminuire le uscite e per farlo dobbiamo andare più avanti nelle competizioni. Ci sono tanti calciatori che possono portare soldi come Abraham, Calafiori… Oltre un tetto di straforo non si può fare, se ci andiamo siamo liberi ma non stiamo in Europa per anni. Più di quello che hanno fatto non potevano fare. I Friedkin possono comprare calciatori da 50 milioni, ma poi bisogna pagare lo stipendio e per farlo devi abbassare il monte ingaggi. Roma non è stata fatta in una notte, date tempo a questa proprietà di fare quello che hanno in mente. Ci riusciranno? Da tifoso romanista me lo auguro. Tutti noi volevamo Kolo Muani, ma non potevamo prenderlo. E’ più facile criticare che fare”.
La rivoluzione annunciata dopo Como?
“A me non hanno detto niente. Chi vi ha fatto filtrare questa cosa non è un vostro amico… A me non hanno mai detto nulla, loro sanno che non si possono cambiare tutti”.
Quale sarà l’obiettivo del prossimo mercato?
“Se è possibile vogliamo abbassare il monte ingaggi. Se vogliamo far spendere 100 milioni ai Friedkin per un giocatore dobbiamo abbassare il monte ingaggi. Il comprare sta fuori dal FFP, ciò che conta è il monte ingaggi di tutti i dipendenti della Roma. Non si può andare sopra un determinato tetto spese e più di quello non possiamo andare”.
Come ha trovato i nuovi acquisti, c’è difficoltà a operare in Italia?
“Abbiamo delle difficoltà. Sono convinto che i nuovi ragazzi si ambienteranno al più presto, anche se non è facile farli allenare perché si gioca ogni tre giorni. Cerco di farli entrare nel meccanismo italiano e della Roma, stiamo a buon punto. Rensch l’ho buttato dentro subito, ora vediamo come inserire gli altri”.
Ha scelto lei i nuovi acquisti o il nuovo allenatore?
“O signore mio con questo nuovo allenatore… Alla fine vi farò lo scherzo… (ride ndr). Abbiamo messo su un fantastico gruppo di scouting, copriamo tutto il mondo. Io ho detto ciò che penso che il futuro ci riservi e questi signori mi portano 4/5 giocatori tra quelli fattibili. Siamo tutti bravi a prendere Walker, ma non potevamo sforare e a causa di Ryan non potevamo prendere un altro extra comunitario. Stiamo navigando in una tempesta ma siamo solidi, perché i Friedkin sono solidi. Io do l’ok tra tutti i calciatori che mi hanno fatto vedere, non è venuto nessuno che non volevo. Decido io per il nuovo allenatore. Ci avrò parlato o no? Quale è lo scherzo? L’hai capito…”.
Il divieto di trasferta ai tifosi?
“Bellissimo quando cantano l’inno in trasferta, mi vengono i brividi. Mi dispiace che non ci siano a Venezia. Questo è un guaio, questa decisione è stata presa per un possibile incrocio… Ognuno fa il suo lavoro e cerca di farlo nel migliore dei modi, non voglio addentrarmi in dinamiche che non conosco…”.
La Roma è arrivata in ottima condizione a Milano: è mancato qualcosa a livello mentale?
“No, non può essere mancato qualcosa a livello mentale. Ci sono state delle difficoltà nel trovare subito le punte o Dybala, lo avevamo fatto bene con Eintracht e Napoli. Poi ci siamo sbloccati e abbiamo provato a pareggiare. Oggi ho fatto ancora i complimenti ai ragazzi perché si lotta fino in fondo. Sul 3-1 avete visto dei ragazzi che si sono arresi? No, poi ci sono stati alcuni che hanno giocato a un livello inferiore rispetto alle aspettative ma non sono macchine. Hanno dato il 100% di quello che avevano, io sono soddisfatto. Tra i convocati non ci saranno né Hummels né Paredes, ho dato loro un po’ di vacanza. Questi poveri ragazzi con De Rossi e Juric giocavano poco, con me tanto e poi non riescono a reggere alla loro intensità. Ho detto loro di andare con le famiglie e ricaricare le pile ma non perché abbiano giocato male anzi hanno dato tutto.
In delle partite alcuni giocatori pensano di essere guariti e quindi fanno un tipo di gara che non è nelle corde di una Roma ancora malaticcia?
Signore mio… Guardate il Napoli l’anno scorso e quest’anno: ci sta nello sport che un anno va benissimo e una va male. Avete visto i cambi del Milan? Sono entrati i titolari. Teniamo stretta questa Roma, amiamola con i fatti e non a parole. La Roma non si discute, si ama: adesso siamo passati a 70 e 30, ora si discute e dopo si ama. Questi ragazzi stanno dando tutto. Già li ho messi sull’avviso: a Venezia per voi è facile ma guardatevi le loro ultime 9 gare. Hanno vinto, pareggiato e perso sempre per un gol di scarto, è una squadra contro cui bisogna lottare dall’inizio alla fine. Giocheremo una partita più corta. Dobbiamo lottare dall’inizio alla fine, è il campo più piccolo della Serie A e questa partita sarà più corta delle altre. Lì voglio vedere la Roma, io sono preoccupato per questa partita. Si può perdere, ma c’è modo e modo”.
Di Francesco è stato sfortunato?
Sì perché è un ottimo allenatore. Le sue squadre giocano molto bene hanno preso 9 giocatori stanno facendo il possibile. Glielo auguro ma dopo domenica.
Il contratto di Paredes? I nuovi arrivati saranno in campo?
“Qualcuno a Venezia ci sarà. Paredes? Stanno parlando, credo che siano scattate tutte le condizioni, l’ho letto da voi. Ero sicuro che sarebbe rimasto qui a gennaio”.
Abraham potrebbe rientrare nei piani della Roma?
“Credo che già sia stato stretto un contratto di onore tra Roma e Milan. Era uno dei giocatori che prendeva un ingaggio importante, magari ci permetterà di abbassare quella quota per operare”.
Fabio Capello ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio tv Serie A. Di seguito le dichiarazioni dell’ex allenatore della Roma in merito allo scudetto vinto.
“È stato difficoltoso perché le altre squadre erano molto competitive fino alla fine. Difficoltoso anche per l’ambiente, visto l’esaltazione che c’è alla Roma quando si vince, mentre quando le cose vanno male diventa un dramma. Il problema sono le radio locali, che parlano di calcio tutto il giorno, su tutti i taxi, in tutte le case. Tant’è che nella mia prima conferenza stampa a Roma dissi che con le radio dentro il raccordo anulare non avrei fatto interviste e non avrei parlato. E mi trovai tutte a favore… (ride, ndr). Facemmo molto bene. Il primo anno facemmo un campionato buono, poi nel secondo prendemmo Batistuta perché capimmo che ci serviva un attaccante di peso, capace, e vincemmo il campionato meritatamente. Il pericolo maggiore di quel campionato fu l’ultima partita, perché a dieci minuti dalla fine ci fu l’invasione del campo mentre stavamo vincendo 3-1 contro il Parma. Nessuno capì il pericolo di quell’invasione fatta per festeggiare. Se un tifoso avesse dato uno spintone o un pugno a un giocatore del Parma avremmo perso la partita e quindi tutto il lavoro fatto. Credo che nella mia vita non sono mai stato così arrabbiato con i tifosi, non capivano il pericolo. Ma non solo i tifosi, anche qualcuno che era con me in panchina non aveva capito niente. Io ero l’unico in mezzo al campo che urlava come un pazzo con degli improperi che non si possono ripetere. È andata bene, ma che fatica!”.
La Roma, dopo la sconfitta contro il Milan (3-1), è tornata subito ad allenarsi a Trigoria. Seduta di scarico per chi ha giocato gran parte del match e lavoro sul campo per gli altri.
Giovedì in campo ⚽️#ASRoma pic.twitter.com/nhyr5XBNBT— AS Roma (@OfficialASRoma) February 6, 2025
Dopo la sconfitta contro il Milan (3-1), la Roma si prepara alla trasferta di Venezia in programma domenica alle 12:30. In vista della 24° giornata di Serie A, domani alle 13:00, Ranieri parlerà in conferenza stampa.
Mancava solo l’ufficialità che ora è arrivata: i tifosi della Roma residenti nella regione Lazio non potranno recarsi allo stadio Stadio Pier Luigi Penzo in vista del match contro il Venezia in programma domenica alle 12:30.
Il Prefetto ha disposto il divieto di trasferta che è stato estesa anche a sostenitori residenti nella città di Udine e Pordenone. Una decisione che farà discutere.
“La Prefettura di Venezia, su conforme determinazione del Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, condivisa in sede di Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha adottato il provvedimento di divieto di vendita dei tagliandi ai residenti della Regione Lazio per l’incontro di calcio di Serie A Venezia-Roma, che si disputerà presso lo Stadio “Penzo” il 9 febbraio. Il divieto di vendita dei tagliandi per la medesima gara è stato esteso anche ai residenti nelle province di Udine e Pordenone”.