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Roma-Genoa 3-1 (14′ Soulé, 19′ Koné, 31′ Ferguson, 87′ Ekhator): giallorossi 4° in classifica

La Roma ospita il Genoa di De Rossi allo stadio Olimpico, match valido per la 17° giornata di Serie A.

FORMAZIONI UFFICIALI

ROMA: Svilar; Mancini (74′ Ghilardi), Ziolkowski, Hermoso; Celik, Koné, Cristante (74′ Pisilli), Wesley (85′ Rensch); Soulé (57′ El Shaarawy), Dybala; Ferguson (85′ Dovbyk).
A disp.: Gollini, Vasquez, Rensch, Angelino, Tsimikas, Mirra, Ghilardi, Romano, Pisilli, Dovbyk, El

All.: Gasperini.

GENOA: Sommariva; Østigård (58′ Marcandalli), Otoa, Vásquez; Norton-Cuffy, Malinovskyi (58′ Fini), Frendrup (79′ Masini), Ellertsson, Martín; Ekuban (58′ Colombo), Vitinha (72′ Ekhator).
A disp.: Lysionok, Mihelsons, Marcandalli, Sabelli, Fini, Thorsby, Masini, Stanciu, Carboni, Cuenca, Venturino, Ekhator, Colombo.

All.: De Rossi.

Arbitro: Di Bello. Assistenti: Costanzo – Dei Giudici. IV uomo: Dionisi. VAR: Prontera. AVAR: Manganiello.

RETI: Soulé 14′, Koné 19′, Ferguson 31′.

CARTELLINI:


CRONACA SECONDO TEMPO

94′ – Finisce la partita: Roma-Genoa 3-1

87′ – Gol del Genoa con Ekhator

73′ – El Shaarawy calcia al volo sulla respinta della difesa del Genoa: pallone che finisce largo

72′ – Cristante calcia al volo con il destro: Sommariva respinge in angolo

62′ – Tentativo in acrobazia di Vásquez: pallone ampiamente alto

51′ – Ferguson tenta il tiro con il mancino: pallone ampiamente largo

46′ – Inizia il secondo tempo

CRONACA PRIMO TEMPO

47′ – Fine primo tempo: Roma-Genoa 3-0

45′ – Dybala tira di prima sullo scarico di Wesley: Sommariva devia in angolo

41′ – Vitinha sfrutta un errore banale di Cristante: in conduzione si avvicina all’area della Roma e calcia il pallone che termina alto

38′ – PALO ROMA! Koné si fionda sul pallone spizzato sul dischetto e calcia di piatto: tiro deviato che termina sul palo.

37′ – Dybala si libera per il tiro e conclude con il mancino: pallone che termina alto

31′ – GOOOOOOOOOOOOOOOOOL ROMA! Ferguson si fionda sulla ribattuta di Sommariva dopo il tiro di Soulé e spizza il pallone dentro la rete

19′ – GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL ROMA! Koné con il piattone all’interno dell’area di rigore supera Sommariva

16′ – Occasione Roma! Mancini serve Ferguson che si fa spazio con il fisico e calcia con il destro a incrociare: Sommariva respinge in angolo

14′ – GOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOL ROMA! Soulé porta in vantaggio i giallorossi

1′ – Inizia la partita

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Esclusive

Rosi a RS: ”A Gasp mancano 2-3 interpreti. Zirkzee-Raspadori? Non mi fanno impazzire. Dybala è a fine carriera”

Aleandro Rosi, doppio ex di Roma e Genoa, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Retesport. Di seguito le dichiarazioni dell’ex terzino giallorosso allenato in Liguria da Gasperini.

Roma-Genoa? Partita affascinante dove Daniele tornerà da avversario: la Roma dovrà assolutamente vincere.

De Rossi? Persona che espande serenità, tranquillità si fa voler bene. A Roma stava facendo un percorso ma non gli è stato dato tempo, è un fratellone che vuole intraprendere una carriera importante come ha fatto da calciatore.

Quanto è difficile allenarsi con Gasperini? Lui è uno tosto che non lascia nulla al caso, vuole gente che rompe i coglio** (ride ndr).

Le parole su Ferguson? Il mister è quello che comanda… Gli serve un attaccante è sotto gli occhi di tutti, in questo momento non è contento: gli mancano 2-3 pezzi ma già lo sapevamo. Vanno fatti i complimenti a Gasperini a cui va dato il merito di essere agganciato alle prime posizioni. Manca qualcosa a livello di caratteristiche, spero che il mister venga accontentato sul mercato con i giusti innesti facendo diventare la Roma competitiva per lo scudetto.

Zirkzee-Raspadori? Non mi fanno impazzire, mi sarebbe piaciuto un Lookman o Vlahovic, avrei scommesso tutto su profili del genere. Alla Roma mancano calciatori con dribbling, conosco il mister e so che vuole calciatori con queste caratteristiche.

Prosegue Rosi.

Giocare con Wesley a sinistra va bene però serve uno che crossa con il piede forte. Tsimikas non piace al mister, Angelino sta fuori, per cui, interverrei anche lì.

Wesley? A tratti ha fatto un buon calcio non è facile arrivare dal Brasile e giocare in Serie A in un campionato diverso in cui c’è più tattica. Sicuramente può migliorare tecnicamente e nella fase di non possesso palla: ha corsa, bel passo e margini di miglioramento con Gasperini. Mi piace più a destra che a sinistra, zona in cui tende a rientrare e perdere un tempo di gioco.

Rosi prosegue.

Ho preso il patentino per fare l’allenatore, devo ancora capire se iniziare questo percorso da tecnico. Mi ispiro molto al metodo Gasperini, vedere un calcio verticale con gli attaccanti che devono toccare il pallone tante volte.

Dybala? Giocatore importante che ricorda quei campioni che mancano al calcio di oggi come Totti. Ora è a fine carriera, in questo momento vorrebbe fare ma non riesce. Forse sarebbe stato meglio per tutti se fosse andato in Arabia quando se ne parlava, anche se sono il primo a essere contento di vederlo con la maglia della Roma.

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Esclusive

Di Michele a RS: ”Ferguson può dare il suo contributo alla Roma. Pisilli deve andare a giocare”

David Di Michele, noto tifoso della Roma ed ex attaccante di varie squadre della Serie A tra cui Lecce, Torino e Udinese, è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue dichiarazioni.

Roma-Genoa? Partita tra sentimento ed emozione. Sono due squadre che stanno bene fisicamente e sul piano mentale. Il Genoa ha trovato stimoli nuovi, compattezza e sta venendo fuori in maniera importante. Come sempre in queste partite è la Roma che ha da perdere rispetto ai rossoblù.

Ferguson? Non è un momento bello, il fatto che un allenatore dica determinate cose non fa piacere. Bisogna entrare nella testa di un calciatore e oggi è difficile, va capito che tipo di carattere ha: le dichiarazioni di Gasperini o gli daranno una scossa o lo svuoteranno. Vedere nel tuo ruolo giocare Baldanzi o Dybala nella testa ti toglie tanto. Dispiace è un giocatore che può dare il suo contributo alla Roma, malgrado non sia un goleador. Potrebbe essere una valida alternativa.

Soulé-Dybala-Ferguson dall’inizio? Tridente giusto per questa partita. L’irlandese è un riferimento offensivo che da tanto in campo.

Wesley? Inizialmente non sembrava poter diventare un calciatore così importante. Ora è uscito fuori alla grande, ha dimostrato che può crescere tantissimo: può imparare tanto da Gasperini.

Che difficoltà si trovano a giocare contro le squadre di Gasperini come ti è accaduto? La difficoltà è che non riesci a girarti, io avevo una marcatura con calciatori molto vicini perché ero veloce, faticavo a girarmi. Gasperini lo faceva anche con altri, è una mentalità che ha perfezioni anche tatticamente. Prima era più forza fisica, ora c’è tattica e tecnica.

De Rossi? Già quando arriverà al pullman si emozionerà. Sarà stata una nottata non serena tra emozioni sentimenti, non avrà dormito. Quando arriverà allo stadio ne sentirà ancora di più… Noi non possiamo neanche immaginare, saranno bei ricordi: l’ultimo dei suoi pensieri sarà l’esonero.

Pisilli? Deve andare a giocare, vedendo che lo inserisce con il contagocce. Gasperini predilige un centrocampo fisico, strutturato: lui ha gamba, qualità, inserimento deve giocare di più. L’anno prossimo potrebbe tornare con un bagaglio di esperienza maggiore ed essere un punto di riferimento. In futuro può giocare in una linea a 2 a centrocampo.

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NEWS

Gasperini: ”Hermoso da valutare per pubalgia, Dovbyk out. Pisilli? Non è proponibile un suo allontanamento”

Gian Piero Gasperini, alla vigilia di Roma-Genoa, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le sue parole.

Sono tutti a disposizione a parte Bailey? Come sta Dovbyk?
“Dovbyk non è ancora pronto e non sarà convocato, speriamo sia pronto per la settimana successiva. Non è ancora in grado di calciare. In questa settimana abbiamo potuto lavorare, anche se alcuni hanno avuto l’influenza. La difficoltà più grande è quella di Hermoso, dobbiamo capire per domani: ha una forma di pubalgia e dobbiamo valutare se può giocare o meno”.

Un suo ricordo dell’avventura al Genoa? Frendrup?
“Il Genoa ha tanti giocatori importanti, non solo Frendrup, e anche quest’anno ci sono giovani interessanti che il club sta valorizzando seguendo la sua filosofia. La mia esperienza al Genoa è stata molto lunga, sono stati 8 anni bellissimi. Genova è un pezzo di ricordo della mia vita, siamo passati dalla C all’Europa. Ho un grande legame con la tifoseria, è molto calda e appassionata e nelle partite casalinghe è un valore aggiunto. Si tratta di una bella piazza per fare calcio”.

L’infortunio di Pellegrini crea ulteriore urgenza per il mercato della Roma? Si aspetta qualche innesto nei primi giorni di gennaio?
“Non so, non conosco i tempi del mercato. Pellegrini è sicuramente una perdita per noi, è un giocatore che ha fatto bene nonostante il calo nelle ultime partite. Purtroppo capitano questi infortuni. Ora ci saranno 9 partite importanti in un mese e avendo due giocatori in Coppa d’Africa e gli infortuni di Dovbyk, Hermoso, Pellegrini e Bailey dobbiamo stringere molto e ottenere il massimo da tutti”.

Dybala falso nove è una scelta dettata dalle mancanze degli altri centravanti o è una soluzione a cui è arrivato cambiando idea rispetto all’inizio?
“Alcune volte era l’unica soluzione, ma lui può fare benissimo quel ruolo. Quando ha qualche difficoltà fisica giocare da trequartista è ancora peggio. Ho sempre sperato e contato su di lui perché so che se sta bene il valore della squadra aumenta. Abbiamo avuto un buon periodo, poi un’altra ricaduta e una condizione non ottimale. Il fatto di insistere spesso su di lui è perché ha una qualità che, se portato a condizioni fisiche migliori, ci può dare un vantaggio”.

I limiti della Roma sono tecnici o nell’atteggiamento e nella mentalità rispetto alle altre big?
“No, sotto quell’aspetto la Roma non ha niente da invidiare a nessuno. Anzi, forse ha qualcosa in più e anche la partita contro la Juventus lo ha dimostrato. Nel primo tempo e nel finale abbiamo provato a recuperare il risultato. A livello di atteggiamento e comportamento la Roma fino ad adesso è sempre stata top”.

C’è stato bisogno di qualche chiarimento tra lei e Ferguson? Ha chiesto alla società di interrompere il prestito? Domani può giocare o “tutta la vita Dybala”?
“Dybala è un giocatore di altissimo livello e se portato a condizione confermo la mia scelta rispetto a Ferguson. Io voglio portarlo nella condizione migliore, diventa difficile trovare un altro giocatore con questa qualità quando sta bene. Se devo fare una scelta scelgo tutta la vita Dybala, ma è in generale e non riguarda solo Ferguson. Ferguson è più giovane di Dybala, la deve mettere non sul piano tecnico perché il confronto è improponibile bensì sulla volontà, sulla fame, sulla voglia di arrivare. Deve fregare il posto a Dybala con queste armi. Il mercato parte il 3 e si vedrà. Non voglio tornare a luglio e agosto, domani c’è il Genoa e sarà tosta”.

Cosa ha notato che ha dato di più De Rossi a questo Genoa? Cosa la preoccupa?
“Ha dato coraggio, che è una grande dote. Ha pareggiato con Cagliari e Fiorentina, ha avuto grande coraggio con l’Atalanta. La classifica è difficile per il Genoa, ma sono convinto che domani dovremo raschiare il barile per mettere in campo le migliori risorse per vincere la partita, perché ne abbiamo assolutamente necessità”.

Ieri Chivu ha detto che fa fatica a parlare di mercato perché gli sembra una mancanza di rispetto verso i suoi calciatori: è d’accordo? Il mercato condiziona le sue scelte di campo?
“Non le condiziona perché siamo talmente pochi che faccio fatica a sbagliare la formazione (ride, ndr). Il mercato condiziona tutti, non è rispetto per chi sta dando tutto. Condiziona anche il mondo intorno, influenza i giocatori e rischia di togliere il focus sull’obiettivo dei punti, che in questo momento contano molto. Questa situazione dura troppo, noi allenatori siamo contrari ed è inspiegabile. Si parla più di mercato che di partite e non è piacevole”.

Soulé e Dybala, quando sono partiti insieme dall’inizio, hanno fatto un gol ogni 150 minuti: è una casualità o un problema di coesistenza?
“In questa squadra il vero punto fermo fino ad adesso è stato solo Soulé. Poi ha giocato molto Pellegrini, mentre gli altri si sono un po’ divisi il minutaggio in modo equo: Dybala, Dovbyk, Ferguson, Baldanzi ed El Shaarawy…. Questo è il nostro organico e, più o meno, ci siamo divisi i tempi. Non è detto che giocare i 50 minuti iniziali sia meglio che giocare i 40 successivi. È vero però che l’attacco ha prodotto meno gol di quelli che sarebbero necessari, questo è un punto critico dall’inizio della preparazione. È una squadra che rispetto all’anno scorso ha perso Shomurodov e Saelemaekers. Sono arrivati Bailey e Ferguson: Bailey è stato penalizzato dagli infortuni, Ferguson ha dato il suo contributo, ma resta una squadra che aveva già qualche problema e poi si sono accentuati. Tutti sono stati bravissimi a riuscire a portare la Roma così in alto nonostante questa situazione e a mantenerla fino ad adesso in una posizione di classifica così alta. Abbiamo tutta l’intenzione di continuare così, vedremo quello che succederà. Non ho mai creduto molto nel mercato di gennaio, perché anche se arriva un giocatore serve tempo per inserirlo. Io conto fortemente su quelli che ci sono”.

A Koné manca qualcosa in fase offensiva: cosa ne pensa?
“Bisogna sempre cercare di migliorarsi e di fare qualcosa in più. A volte bisogna mettere i fari su ciò che si ha e non su cosa manca. Questo vale per tutte le cose. Ognuno ha le sue caratteristiche. Koné ha fatto benissimo finora, ma tutto è migliorabile”.

Può essere la partita di Pisilli? In caso di addio in prestito come lo vedrebbe al Genoa?
“Su Pisilli ho già detto la mia. Si tratta di un ragazzo molto interessante e bravo anche nell’immediato e non solo in prospettiva. Ha trovato poco spazio nella Roma per le prestazioni di Cristante, Koné ed El Aynaoui. Io ho molta considerazione di Pisilli. Forse, come per tutti i giovani, sarebbe meglio giocasse di più. Se può farlo nella Roma ne sarei contento e me lo auguro. In questo momento però non c’è spazio con tre centrocampisti. Quindi non è assolutamente proponibile un suo allontanamento”.

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NEWS

Friedkin apre al doppio colpo Raspadori-Zirkzee: domani colloquio tra l’ex Napoli e Simeone

Aggiornamenti importanti in casa Roma. Come scrive Alfredo Pedullà, i Friedkin hanno dato il via libera per chiudere al più presto una delle due operazioni per poi perfezionare il doppio colpo Raspadori-Zirkzee. Per quanto riguarda l’attaccante dell’Atletico Madrid, il club giallorosso ha un accordo totale con il calciatore e aspetta il via libera sulla formula. Gasperini ha già parlato con l’ex Napoli e gli ha spiegato dove vorrebbe utilizzarlo.

Raspadori, domani colloquio con Diego Simeone

Dalla Spagna, il portale AS rilancia che l’Atletico Madrid non vorrebbe lasciar partire Raspadori. Inizialmente anche il calciatore sarebbe voluto rimanere però il forte pressing della Roma sta cambiando la situazione, infatti, nella giornata di domani ci sarà un colloquio tra l’attaccante e l’allenatore Diego Simeone.

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Calciomercato

Raspadori si avvicina: ecco il rilancio di Massara con l’Atletico

Raspadori da un momento all’altro (ore e non giorni), Zirkzee a metà gennaio o giù di lì. Questa è la situazione del mercato della Roma. Come scrive il Corriere della Sera, pronte le operazioni, secondo copione calibrato e firmato negli Usa. È puntuale e mirato il regalo dei Friedkin a Gasperini e quindi alla Roma.

Martedì 23 dicembre la proprietà, girando il messaggio a chi la rappresenta a Trigoria (non Ranieri, in questo caso, l’interlocutore, ma l’uomo dei conti), ha dato l’ok per il doppio acquisto nella sessione invernale del mercato. Così i Friedkin hanno dato la certezza a Gian Piero che avrà subito l’attaccante azzurro e tra qualche settimana anche quello olandese.

Massara, ecco il rilancio per Raspadori

Va dato atto a Massara di aver preso di petto la situazione, intenzionato a portare Raspadori già nei prossimi giorni a Trigoria. La sensazione è che ce la dovrebbe fare, assecondando Gasperini che lo vorrebbe portare almeno in panchina il 3 gennaio, quando tornerà a Bergamo per la sfida contro l’Atalanta. Il ds dei capitolini, dopo Natale, ha rilanciato con l’Atletico: la prima offerta da 500 mila per il prestito oneroso e 15 milioni per il diritto di riscatto è stata rifiutata dai dirigenti spagnoli che ne avrebbero voluti 22, per cui, ha fatto la proposta che dovrebbe essere quella giusta da 2 milioni più 17.

Gasperini ha spinto per poter lavorare in questi giorni con l’azzurro, facendo presente che l’Atletico Madrid tornerà in campo il 4 gennaio, mentre in Premier ci sono due giornate prima della fine dell’anno. Massara ha recepito.

Zirkzee-Roma è solo questione di tempo

C’è meno fretta, invece, per Zirkzee: lo United sa che l’unica società interessata è la Roma. Si discute sul prezzo: l’offerta è 5 per il prestito oneroso e 30 per l’obbligo (più 3 milioni di commissioni). L’olandese, comunque, non vede l’ora di lasciare Manchester ed è in aperto contrasto con Amorim che ha bocciato platealmente la sua prestazione contro il Newcastle. Giocatore svogliato e fuori dal gioco, la testa sembra già proiettata nella Capitale.

Il ds giallorosso, intanto, prepara le uscite: Ferguson può tornare al Brighton, Dovbyk seguirlo in Premier e Baldanzi andare al Verona. Gasperini aspetta anche il difensore. Disasi piace, ma il Chelsea per ora non può darlo: esauriti gli slot per i prestiti. Il Tottenham, invece, considera Dragusin incedibile.

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Calciomercato

Dybala vuole il rinnovo, ma a giugno può partire

Arrivato a parametro zero, anche un’eventuale partenza potrebbe avvenire alle stesse condizioni. Il destino di Paulo Dybala si chiarirà nei prossimi mesi, anche perché in questa fase la sua attenzione è rivolta soprattutto alla vita privata. Come scrive La Gazzetta dello Sport, la Joya, infatti, a marzo diventerà padre per la prima volta e, insieme alla moglie Oriana Sabatini, ha scelto Roma come luogo di nascita della loro bambina. Una decisione che rende improbabile qualsiasi trasferimento già nel mercato di gennaio, nonostante dall’Argentina siano circolate indiscrezioni su un possibile interesse del Boca Juniors, club in cui milita l’amico ed ex compagno Leandro Paredes.

Dybala spera in un rinnovo a vita

Foto Fraioli,

La Joya si trova bene nella Capitale e non manifesta la volontà di lasciare la città. L’intenzione di Dybala sarebbe quella di rimanere a vita, firmando un rinnovo a cifre più basse che gli consenta di non lasciare un luogo dove ormai se sente a casa.

Molto, però, dipenderà dalle strategie della Roma. Al momento non ci sono stati contatti per un rinnovo contrattuale, né sono previsti a breve. La società giallorossa intende infatti monitorare attentamente le condizioni dell’attaccante che, complice qualche problema fisico e alcune scelte tecniche, nell’ultimo periodo ha trovato poco spazio.

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Perotti: ”La mano di Gasperini è evidente. Zirkzee? Ideale per il mister”

Diego Perotti, doppio ex di Roma e Genoa, ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport in cui ha parlato del match e dei suoi protagonisti. Di seguito le parole dell’argentino.

Perotti, che Roma sta nascendo con Gasperini?
«La vedo già. La mano dell’allenatore è evidente: si percepisce il cambiamento, si vede il lavoro che sta facendo con la squadra. Sono convinto che a fine stagione parleremo di una Roma che avrà fatto un grandissimo anno. Io spero nel quarto posto, ma credo possa arrivare anche più in alto. Fino a poche settimane era prima in classifica, nonostante qualche problema in fase offensiva. Questo è il merito di un
allenatore capace di superare le difficoltà tecniche adattando la squadra alle sue idee. E il mercato, in questo senso, potrà dargli una grossa mano».

Zirkzee sarebbe il profilo giusto?
«Si, è l’uomo ideale per Gasperini. È un giocatore che si può adattare molto bene al gioco del mister, perché può agire sia sulla trequarti sia come punta di movimento. Ha qualità e può davvero dare una sterzata ai problemi offensivi della Roma. Lui, insieme a quel ragazzo che ho sempre difeso l’anno scorso, anche quando non stava andando bene».

Parla di Soulé.
«Esattamente. L’ho sempre sostenuto perché è un giocatore fortissimo, il futuro dell’Argentina. Aveva solo bisogno di adattarsi a un club importante come la Roma. Di certo l’esonero di De Rossi non lo ha aiutato».

E proprio De Rossi ora è ripartito dal Genoa.
«L’ho visto nelle due squadre a cui sono più legato: prima alla Roma da giocatore e da tecnico, ora al Genoa da allenatore. Farà benissimo, ne sono sicuro. Così come oggi si nota la mano di Gasp a Roma, allo stesso modo si intravede già quella di Daniele al Genoa. I risultati positivi sono arrivati, anche se ovviamente c’è ancora tanto lavoro da fare perché è lì da poco. Ma si capisce che la squadra tiene a lui, sa cosa può dare a livello umano. Sono convinto che tutti daranno il 100% per Daniele. E sono certo che riceverà dai tifosi quell’amore e quell’affetto che anche io ho sentito a Genova, in un momento particolare della mia carriera».

Roma-Genoa, incroci incredibili.
«Una partita da brividi per la presenze di Daniele. Nessuno potrà mai dimenticarlo, i romanisti lo accoglieranno come un re. Non si può dire Roma senza pensare a DDR».

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Calciomercato

Trigoria: Hermoso e Dovbyk parzialmente in gruppo. Bailey si allena a parte

La Roma prosegue a lavorare a Trigoria per preparare la partita contro il Genoa in programma lunedì alle 20:45, match valido per la 17° giornata di Serie A. Arrivano buone notizie per Gasperini: Mario Hermoso e Artem Dovbyk si sono allenati parzialmente con il resto del gruppo. Leon Bailey, invece, si ha svolto una seduta individuale correndo in campo. L’obiettivo di tutti e 3 è quello di essere a disposizione per la partita contro il Genoa di De Rossi.

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Rivoluzione Roma: Dragusin in difesa in prestito si può, Raspadori più vicino

Una rivoluzione da Champions. Le parole di Gasperini dopo la Juventus hanno tracciato una linea netta: per il salto di qualità servono giocatori da prima fascia. E la Roma è pronta a sfondare quella barriera a gennaio con almeno tre colpi per rispondere alle richieste del tecnico.

Come scrive La Gazzetta dello Sport, l’assalto è partito: il club si avvicina sempre di più a Joshua Zirkzee e, dopo Natale, proverà a chiudere anche per Giacomo Raspadori. Per quest’ultimo, l’operazione è considerata molto plausibile, con il giocatore deciso a sposare la causa giallorossa. Per Zirkzee anche arrivano buone notizie: lo United non avrebbe chiuso alla possibilità di un prestito con diritto di riscatto e potrebbe liberare l’olandese già a metà gennaio, senza attendere la fine della Coppa d’Africa. Le probabili cessioni di Ferguson e Dovbyk potrebbero addirittura aprire le porte a un terzo attaccante, magari in uno scambio con Beto dell’Everton, di proprietà dei Friedkin.

Ma la rivoluzione non si ferma all’attacco. Con l’assenza di Ndicka, Gasperini ha bisogno di un difensore pronto e di livello. Stanno salendo le quotazioni di Radu Dragusin del Tottenham in direzione Roma. Il club inglese potrebbe lasciarlo partire in prestito con diritto di riscatto, offrendo al romeno, gradito a Gasp, un’ottima occasione di rilancio.

Infine, resta viva la pista che porta a Morten Frendrup, che potrebbe arrivare dal Genoa in uno scambio di prestiti con Niccolò Pisilli. La Roma non vuole lasciare nulla al caso: l’obiettivo Champions va conquistato a tutti i costi.