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APPROFONDIMENTI

Roma-Lecce, Giampaolo prova a rigenerare il peggior attacco dei top 5 campionati

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domani alle 20:45, il Lecce cercherà di raccogliere punti allo stadio Olimpico in casa della Roma. La formazione pugliese, dopo il pareggio contro l’Empoli (1-1) alla 12° giornata, ha cambiato allenatore: out Gotti, in Giampaolo. L’ex tecnico della Sampdoria è riuscito a dare una scossa alla squadra: 4 punti con Venezia (0-1) e Juventus (1-1) con poco possesso palla (39%) ma tanta efficacia.

Quella concretezza di cui necessita il Lecce per allontanarsi dalla zona retrocessione, che dista appena 2 lunghezze. I giallorossi hanno acciuffato la Roma in classifica e si presenteranno allo stadio Olimpico con la speranza di sfruttare le difficoltà dei capitolini, reduci da 4 sconfitte consecutive come non accadeva dal 2008. La formazione pugliese ha segnato solo 7 gol, peggior attacco dei top 5 campionati, ed è la squadra che ha concretizzato meno in campo europeo: – 7,7 reti rispetto a quelle attese (14,7 vs 7).

I marcatori sono 4: Dorgu (3), Krstović (2), Rebic (1) e Pierotti (1). Le assenze sono altrettante: out Gallo, Pierret, Banda e Bonifazi. Non ci sarà neanche Marchwiński. Defezioni che potrebbero costringere Giampaolo ad abbassare Dorgu, che numeri alla mano, si è dimostrato il calciatore più pericolo del Lecce. L’ex tecnico della Sampdoria si affiderà all’esperienza di Rebic, che quando vede la Roma si scatena: 2 gol in appena 3 partite e 0 sconfitte con le maglie di Milan (2 vittorie) e Verona (un pareggio).

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Allenamenti

Trigoria: allenamento individuale per Dovbyk

Domani alle ore 20:45, la Roma ospiterà allo stadio Olimpico il Lecce per la 15° giornata di Serie A. Stamane i giallorossi hanno svolto l’allenamento di rifinitura per preparare al meglio il match contro la formazione di Giampaolo. Dovbyk, convocato, rimane in dubbio. Il centravanti ucraino, infatti, ha svolto un lavoro individuale.

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NEWS

Roma-Lecce, i convocati: ok Dovbyk, Hummels ed Hermoso. Out Cristante

Domani alle ore 20:45, la Roma ospiterà allo stadio Olimpico il Lecce di Giampaolo. Claudio Ranieri ha diramato la lista dei convocati: ci sono Dovbyk, non al meglio, Hummels ed Hermoso. Assente, invece, Bryan Cristante a causa di un problema alla caviglia.

📋 I convocati per #RomaLecce#ASRoma pic.twitter.com/zfnKNVJmHv— AS Roma (@OfficialASRoma) December 6, 2024

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Calciomercato

Roma interessata a Beto: ipotesi prestito oneroso ma l’ostacolo è l’ingaggio

La Roma è alla ricerca di un attaccante con il quale rinforzare il reparto offensivo. Alle spalle di Dovbyk, che sta vivendo un momento difficile, al momento c’è solo Shomurodov. Il centravanti uzbeko non convince motivo per cui Ghisolfi vuole aumentare il peso specifico dell’attacco, consapevole del fatto che i Friedkin sono disposti a investire. Come raccolto dalla redazione di Retesport, la Roma è interessata a Beto che in questa stagione ha disputato appena 452 minuti con la maglia dell’Everton e ha giocato una sola partita da titolare in Premier League.

L’ostacolo al momento sarebbe l’ingaggio dell’ex attaccante dell’Udinese che percepisce circa 3 milioni di euro. L’ipotesi del prestito oneroso potrebbe diventare concreta ma c’è da trovare un compromesso economico: la richiesta iniziale dei Toffes sarebbe intorno i 5 milioni.

La valutazione del cartellino di Beto rimane alta, circa 30 milioni tra prestito ed eventuale diritto di riscatto, ma la Roma potrebbe avere un canale privilegiato, dato che si attende solo l’ufficialità dell’acquisto dell’Everton da parte dei Friedkin, che sono in trattativa con JP Morgan per acquisire il debito da oltre 600 milioni accumulato dal club inglese.

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APPROFONDIMENTI

Roma, poche soluzioni dalla panchina: solo Pisilli ha portato punti

Ranieri per scalare la classifica e proseguire il cammino in Europa League e Coppa Italia avrà bisogno di tutti i calciatori della rosa. La Roma, però, ha mostrato notevoli limiti strutturali e il tecnico giallorosso ne ha parlato dopo la sconfitta contro l’Atalanta: ”Finché noi abbiamo avuto la forza, abbiamo controbattuto colpo su colpo. Quando ti mancano le forze e loro possono fare dei cambi dove già capiscono tutto e sanno già tutto… Io non avevo un centrocampista di forza e corsa come poteva essere Pisilli, coi cambi hanno mantenuto la struttura della loro squadra e abbiamo perso per due autogol”.

I subentranti Shomurodov, Saelemaekers, El Shaarawy, Soulé e Zalewski non hanno minimamente cambiato l’inerzia della partita contro la formazione di Gasperini. Non è la prima volta in stagione, infatti, i giallorossi, solo in un’occasione, sono riusciti a spostare gli equilibri della gara grazie alle sostituzioni, ovvero, contro il Venezia. In quella circostanza, il gol del 2-1 di Pisilli valse una delle 3 vittorie del campionato. Le altre 3 reti si sono rivelate inutili: Shomurodov (Empoli 1-2), Baldanzi (Udinese 3-0) e Koné (5-1 Fiorentina).

Ranieri a gennaio aspetta i rinforzi promessi anche da Ghisolfi. La rosa giallorossa ha dei vuoti che dovranno essere colmati nel corso della sessione invernale di mercato.

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APPROFONDIMENTI

Ultimatum Ranieri: dicembre determinerà cosa vuole fare questa Roma

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma, reduce da 6 sconfitte nelle ultime 7 partite di Serie A, è completamente impantana nelle paludi della bassa classifica e della zona retrocessione che dista appena 2 punti.

Ranieri, a due giorni dalla gara contro il Lecce, ha dato un ultimatum alla squadra: ”Dobbiamo vedere un mese, dicembre. Questo mese ci dirà:“Roma, chi sei? E che vuoi fare?”. Questo è”. Il tecnico giallorosso ha ribadito tale concetto in altre due occasioni: ”Per questo dico “dicembre, chi siamo? Dove vogliamo andare?”. Noi per primi dobbiamo darci queste risposte”. E ancora: ”Questi sono giocatori abituati a stare nelle parti alte della classifica, io sono abituato a stare di qua e di là, in ogni caso io voglio che la squadra lotti sempre. Non mi sembra difficile. Ma per questo ho messo dicembre: “Che vogliamo fare?”. Io sono convinto che i miei giocatori risponderanno colpo su colpo, alla grande. Ma io sono San Tommaso: voglio toccare e credere”.

La Roma a dicembre disputerà 4 partite di campionato contro Lecce (C), Como (T), Parma (C) e Milan (T), una di Europa League contro il Braga (C) e una di Coppa Italia contro la Sampdoria (C). Ranieri si aspetta una reazione tangibile: basta lasciare la favorevole impressione ora c’è bisogno di fare punti e tornare a vincere. L’ultimo successo dei giallorossi risale addirittura al 31 ottobre: Roma-Torino 1-0. I capitolini a dicembre dovranno capire se è arrivato, in notevole ritardo, il momento di rialzare la testa per ambire a essere protagonisti nel corso di questa stagione: ”Mi auguro che questa partita faccia (Tottenham-Roma, ndr) capire ai ragazzi che ci siamo e possiamo dire la nostra anche quest’anno”.

Il tempo passa e la classifica peggiora, per cui, la Roma, stando alle parole di Ranieri, ha l’obbligo di reagire, altrimenti, non ci sarà un obiettivo diverso dalla permanenza in Serie A. I numeri sono chiari: i giallorossi, negli ultimi 73 anni, non sono mai stati 15esimi dopo 14 giornate di campionato. Starà alla squadra cancellare questa tendenza inquietante.

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NEWS

Ranieri: ”Dicembre ci dirà chi siamo. Dovbyk? In dubbio. Hummels ed Hermoso stanno bene”

Claudio Ranieri, a 2 giorni da Roma-Lecce, è intervenuto in conferenza stampa. Di seguito le parole del tecnico giallorosso.

Come stanno Dybala e Pellegrini?
“Pellegrini si sta allenando bene e questo per me è molto importante. Lui è sereno e deve continuare così, deciderò di volta in volta. Dybala? Intensità no, per come ha giocato sì. Paulo non è un giocatore di intensità ma di qualità che si fa trovare al posto giusto al momento giusto. Riesce a soddisfare il volere dell’allenatore e della squadra. Adesso inizia il nostro campionato, dicembre ci dirà chi siamo e dove vogliamo andare. Non ci sono partite facili, il Lecce non molla mai. Ha vinto a Venezia e ha pareggiato con la Juventus, ha giocatori validi e che sanno lottare, inoltre c’è un allenatore che vuole far giocare la squadra a calcio. Dobbiamo essere furbi, intelligenti e determinati perché ogni palla sarà importante”.

La Roma deve vincere la partita di fino o di cattiveria?
“Voglio una squadra che vada in campo senza conoscere il nome dell’avversario, facendo il suo gioco e lottando su ogni pallone come abbiamo fatto in queste tre partite. Voglio una Roma determinata, dobbiamo essere bravi contro una squadra brava a chiudersi e a ripartire. Il Lecce è una bella squadra, ha buoni giocatori quindi dobbiamo fare bene. Dicembre ci dirà chi siamo e cosa vogliamo fare”.

Il progetto del rilancio di Pellegrini?
“Lorenzo è un giocatore splendido dalla metà campo in avanti, sa fare tutto: ha invenzione, senso del gol e dello smarcamento. I calciatori si allenano tutti insieme perché così ho la possibilità di scegliere durante la partita qualsiasi giocatore. Contro l’Atalanta non l’ho messo perché avevo bisogno di un box to box capace di lottare, Pellegrini lo reputo più un centrocampista da metà campo in avanti”.

Ha visto nella squadra la determinazione che chiede? Pensa di cambiare modulo contro il Lecce giocando a 4 in difesa?
“Potrebbe, ma sicuramente non lo dico. Non do una chance in più all’avversario, mi tengo sempre la sera prima per pensare e decidere. Contro il Tottenham e l’Atalanta ho visto l’intensità che voglio e anche negli allenamenti i giocatori fanno ciò che chiedo. Oggi hanno fatto un grande allenamento, hanno spinto e stanno capendo le mie idee. Hanno cambiato 4 allenatori in un anno con filosofie diverse di gioco, i calciatori sono delle spugne ma non tutti recepiscono il messaggio alla stessa maniera. Per me come tu ti alleni giochi. Tutti i miei allenamenti sono a 1000 all’ora. Piano piano ce la faremo, ma dobbiamo sbrigarci”.

Come sta Dovbyk?
“Tranne la fase d’attacco, dove doveva essere più cattivo, ha fatto una lotta contro Hien e ha vinto tanti duelli. Non sta bene, è influenzato. Non so se ce l’avrò per il Lecce. Dovrò pensare a un’alternativa, ci sto pensando, non so come starà domani mattina”.

La Roma deve lottare per salvarsi?
“La classifica è lo stato attuale di tutte le squadre. Stiamo lì e lottiamo per uscire da questa situazione. Questa squadra è abituata a stare da un’altra parte della classifica, io invece le conosco entrambe. Dobbiamo lottare. Non è difficile convincere i calciatori. Ho messo dicembre come punto di riferimento: cosa vogliamo fare? Io sono convinto che i miei giocatori risponderanno alla grande colpo su colpo, ma io sono San Tommaso e voglio toccare e credere”.

Come stanno Hummels, Cristante e Hermoso? Nella difesa a 4 Mancini potrebbe giocare da terzino destro?
“Il calcio è in continuo cambiamento. Quello che fa Mancini a destra lo fa Ndicka a sinistra, quindi, io non escludo nulla. Angelino infatti è tornato a giocare a 3 marcando Samardzic, anche se ci ha giocato 5 minuti. Tutto può accadere in una partita. Questi ragazzi possono fare tutto. Hermoso e Hummels tutto bene, Cristante sta drenando la caviglia che è blu. Vediamo se si allenerà”.

Che tipo di giocatore è Le Fée? Dove lo schiererebbe?
“Ha ottima qualità e lo vedo da metà campo in avanti in questo momento, ma sono convinto che possa fare ciò che fecero Ancelotti e Pirlo da giovani, ovvero, trasformarsi e diventare un play. Deve sfruttare quest’anno di conoscenza e sono convinto che ci darà una mano”.

Gli errori arbitrali?
“Se facciamo un’intervista a tutte le squadre, tutte si lamentano. La cosa più difficile è fare l’arbitro, bisogna saperli rispettare. Sono persone come noi e possono sbagliare. Quando giocavo io sbagliavano ancora di più. Sicuramente sbaglia anche il VAR, ma gli arbitri ora sbagliano molto meno. Ci si può lamentare ma sempre rispettandoli”.

Le gerarchie a centrocampo?
“Paredes è un gran campione, lo vediamo tutti. Mi auguro che possa stare sempre su questi livelli, ha fatto due partite strepitose quindi non vedo perché debba cambiare al momento. Il calcio è uno sport in continua evoluzione, non si può dire una cosa sicura al 100%. Io al momento vedo che la squadra si muove bene con Paredes e Koné”.

Contro il Tottenham si è vista la tigna che lei chiede: quanto è importante vedere questo atteggiamento?
“Per me è basilare. Io non sono stato un campione da calciatore, ma ci mettevo tutto in campo. Potevo sbagliare partita ma non l’impegno. A volte si può giocare bene e a volte male, ma bisogna morire sul campo e lottare fino all’ultimo secondo anche se si sta perdendo. Devono uscire dal campo dicendo ‘Io ho dato tutto me stesso’. Bisogna dare sempre il massimo”.

Ranieri conclude la conferenza stampa con un pensiero su Bove.
“Volevo mandare un abbraccio grande a Bove, tieni duro e siamo tutti con te”.

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Le Voci di Retesport

Scarnecchia a RS: ”Roma poco coraggiosa, ecco perché ha perso contro l’Atalanta”

Roberto Scarnecchia è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Ranieri sta cercando di fare quello che può: contro l’Atalanta il centrocampo forse era un po’ troppo lento per caratteristiche. Di El Shaarawy non mi priverei e data la posizione di Celik, un’ala aggiunta, avrei inserito Soulé al suo posto.

Hummels? Mi è piaciuto.

Scarnecchia su Dovbyk.

Si deve svegliare sembra la brutta copia della scorsa stagione. Shomurodov rimane una buona riserva nulla di più, per cui, la Roma sta giocando senza attaccanti ecco perché non rinuncerei a El Shaarawy e Soulé.

Scarnecchia conclude.

Ranieri ha preparato la partita per pareggiare: la Roma ha perso perché la squadra non è stata abbastanza coraggiosa. I giallorossi sono più compatti, vedo qualche miglioramento rispetto alle gare precedenti. Quando si giocano partite contro avversari di alto livello, però, ci vuole maggiore audacia perché il rischio di perdere c’è sempre.

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Calciomercato

Calciomercato Roma: dalla lista di terzini destri a Raspadori

La Roma a gennaio, stando alle dichiarazioni di Ghisolfi e Ranieri, cercherà rinforzi per migliorare la squadra. Come riportato da Gazzetta.it, ci sono diversi calciatori che interessano ai giallorossi. Il club capitolino investirà dei soldi su un terzino destro e un vice Dovbyk. Nella lista ci sono: Devyne Rensch dell’Ajax e Gabriele Zappa del Cagliari, entrambi in scadenza di contratto e quindi con un prezzo accessibile. Costa qualcosa in più, invece, Enrico Delprato, capitano del Parma di Pecchia.

Per quanto riguarda il ruolo del vice Dovbyk, la Roma starebbe pensando a Raspadori, che in questo giorni più o meno indirettamente si è proposto: l’ipotesi di un prestito non è da scartare. Un altro nome circolato in queste settimane è quello di Beto dell’Everton.

In bilico il futuro di Zalewski (in scadenza) ed Hermoso attratto dalla corte del Real Madrid. Possibili cessioni in prestito anche per Dahl e Shomurodov.

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APPROFONDIMENTI

Roma, quando si alza il livello la squadra si scioglie: ecco il rendimento horror

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma perde anche contro l’Atalanta: 6° sconfitta nelle ultime 7 partite di Serie A. Un rendimento penoso che fa paura ai tifosi giallorossi. La classifica dei capitolini è da film horror: 15° posto ad appena 2 lunghezze dalla zona retrocessione. Quando si alza il livello dell’avversario, la Roma puntualmente non riesce a vincere: una costante preoccupante.

La formazione giallorossa anche in questa stagione si è sciolta come neve al suolo contro Atalanta (0-2), Napoli (1-0), Inter (0-1) e Fiorentina (5-1) mentre non è andata oltre lo 0-0 in casa della Juventus. Appena un punto e un gol fatto in 5 partite. Imprecisione, sfortuna, errori arbitrali e tecnici insomma ogni volta c’è qualcosa che non permette alla Roma di superare il rispettivo avversario.

Esclusa questa stagione, nelle ultime 32 partite contro le squadre che, a fine campionato, sono sono arrivate tra la prima e la quarta posizione, la Roma ha vinto solo una volta. Lo score è impietoso: 10 pareggi e addirittura 21 sconfitte, ovvero, 11 punti raccolti sui 96 a disposizione. L’unico successo dei capitolini risale al 1° ottobre 2022 contro l’Inter (1-2). I risultati mediocri probabilmente non sono frutto della sfortuna o di episodi avversi. Bisogna scavare più a fondo per comprendere i motivi di tale rendimento.