FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Giovedì alle 21:00, la Roma disputerà la 5° giornata di Europa League in casa del Tottenham. I giallorossi hanno bisogno di punti (5 in 4 gare) altrimenti rischiano di essere eliminati immediatamente dalla competizione, senza passare per i playoff. I capitolini, però, stanno vivendo una delle peggiori stagioni della loro storia per cui sarà difficile reagire proprio contro la formazione di Postecoglou, reduce dal trionfante 4-0 contro il Manchester City.
Il Tottenham, 6° in Premier League a 19 punti, ha dimostrato di essere incostante: 6 vittorie, 1 pareggio e 5 sconfitte. Malgrado ciò, è a 4 lunghezze dalla seconda posizione e ha il miglior attacco del campionato: 27 gol in appena 12 partite (2,25 media). Le armi con cui Postecoglou cercherà di mettere in difficoltà la Roma sono il pressing, l’intensità e il dominio del gioco. La formazione inglese, infatti, in Premier League, è quella che concede meno passaggi (8) agli avversari prima di un’azione difensiva (tackle, intercetti e falli). Analizzando i top 5 campionati, solo 3 squadre sono più aggressive degli Spurs. Il Tottenham è predisposto a dominare il gioco mediante un possesso palla (59,8%, meglio solo il Manchester City in Premer) con pochi lanci lunghi (ultimo in campionato per lunghezza media dei passaggi, 19 metri) e tanto ritmo.
Una cooperativa del gol da Johnson (8) e Maddison (5) a Son (3) e Kulusevski (2): la squadra di Postecoglou ha portato 14 calciatori diversi in rete (in tutte le competizioni). L’intensità e il ritmo che la Roma dovrà sostenere per controbattere colpo su colpo al Tottenham sono certificati anche dal numero di palloni recuperati in Premier League: addirittura 553, solo il Bournemouth ha fatto meglio (608).
Ranieri, quindi, dovrà scegliere i calciatori che hanno più corsa altrimenti sarà difficile non soccombere contro gli inglesi.
IL PERSONAGGIO (di Nicolas Terriaca) – La Roma ha bisogno della miglior versione di Paulo Dybala per tornare a sorridere. I calciatori giallorossi sono amorfi e sportivamente depressi: ”Ho trovato una squadra un po’ chiusa – è naturale – e ho cercato di riportare serenità e la voglia di giocare, di farsi vedere, di scambiare la palla. Quando i giocatori si incupiscono non sono più liberi e non si divertono più, i problemi acuiscono. Bisogna tirarci fuori da questa sensazione di angoscia”. Ranieri è stato chiaro dopo la sconfitta contro il Napoli, che certifica una crisi con radici profonde.
Senza Dybala non c’è Joya per la Roma. L’argentino ha disputato appena il 40% dei minuti a disposizione (627 su 1530), tra campionato ed Europa League. I giallorossi, orfani del classe 93′, hanno vinto solo contro il Venezia (2-1) in rimonta. Numeri disastrosi. Le parole di Ranieri su Dybala, durante la conferenza stampa di presentazione, non lasciano spazio a interpretazioni:”Per me può stare in campo 90 minuti sempre, tutte le partite. Li potrà fare? Ho dei dubbi. Ma se ce la fa, io non lo levo”. L’argentino dovrebbe essere la stella polare della squadra.
Il tecnico di Testaccio, al suo terzo esordio sulla panchina giallorossa, però, contro il Napoli lo ha fatto subentrare al minuto 88:”Avevo paura di rischiarlo, ma lui non sentiva niente da ieri e allora gli ho detto ‘vai dentro, ma fai attenzione e vediamo cosa riusciamo a fare. Credo che in settimana dovrebbe stare bene e vediamo se ci sarà a Londra con il Tottenham”. L’uso del condizionale evidenzia il momento precario che sta vivendo Dybala.
Dybala, alla ricerca della Joya perduta: escluso l’esordio in Serie A solo nel 2020-21 ha giocato e segnato meno dopo 13° giornate
La Roma è completamente dipendente dalle giocate di Paulo Dybala, motivo per cui, uno dei peggiori inizi di stagione della Joya, è sinonimo di 13 punti in altrettante gare di Serie A per i giallorossi: mai così male da 46 anni. I restanti 10 calciatori non riescono a colmare il vuoto tecnico che lascia l’argentino: un problema che si potrà risolvere solo mediante una rivoluzione calcistica.
Dybala, in Serie A, ha disputato appena 535 minuti su 1170 (45,7%) corredati da 2 gol: rendimento che, data la dipendenza dalle sue prestazioni, ha spinto la Roma nell’inferno sportivo. Escludendo l’esordio nel campionato italiano con il Palermo, l’argentino ha giocato e segnato meno solo nel 2020-21: 450 minuti a cui va aggiunta una rete dopo 13° giornate.
Per Dybala, si tratta del secondo peggior avvio in Serie A, sia a livello di presenza in campo che di performance. Nei due anni precedenti con la maglia della Roma, a questo punto del campionato, aveva già contribuito a 7 reti: 5 gol e 2 assist nel 2022-23 e 3 segnature arricchite da 4 passaggi vincenti la scorsa stagione. Dybala deve ritrovare se stesso: l’unico calciatore giallorosso ”che ha un cilindro da cui può tirare fuori qualsiasi giocata”. La Roma per tornare a sorridere necessita della miglior versione della Joya: un gioiello talmente prezioso a cui i capitolini non possono rinunciare.
RENDIMENTO DYBALA IN SERIE A DOPO 13 GIORNATE
2024-25: 2 gol in 535 minuti
2023-24: 3 gol e 4 assist in 697 minuti
2022-23: 5 gol e 2 assist in 581 minuti
Dybala con la Juventus
2021-22: 3 gol e 3 assist in 665 minuti
2020-21: 1 gol in 450 minuti (peggior avvio dopo 13 giornate)
2019-2020: 4 gol e 2 assist in 700 minuti
2018-19: 2 gol in 778 minuti
2017-18: 12 gol e 2 assist in 944 minuti
2016-17: 3 gol e 2 assist in 609 minuti
2015-16: 6 gol e 2 assist in 781 minuti
Dybala con il Palermo
2014-15: 6 gol e 2 assist in 1106 minuti
2012-13: 2 gol in 295 minuti (esordio in Serie A, in panchina per scelta tecnica)
MEDIA DYBALA DOPO 13 PARTITE DI SERIE A, ESCLUSA LA STAGIONE D’ESORDIO E QUELLA ATTUALE
Media Dybala: 731 minuti giocati e 6,4 gol prodotti (reti + assist)
Angelo DiLivio e Maurizio Coppola sono intervenuti ai microfoni di Retesport. Di seguito le loro parole.
Angelo Di Livio:Si esce da questo momento solo con il lavoro per cancellare gli errori commessi anche contro il Napoli. La Roma doveva giocare come ha fatto: non era facile affrontare la squadra di Conte. Sul gol subito ci sono molteplici disattenzioni.
Dovbyk? Ha sbagliato un gol facilissimo: avrebbe dovuto schiacciare il pallone.
Diagonali sbagliate?El Shaarawy è tanto che gioca sulla fascia ma ha caratteristiche offensive è poco propenso a difendere. Comunque la Roma non mi è dispiaciuta: Anguissa è stato annullato McTominay è stato messo in difficoltà e anche Politano non è stato determinate come di consueto.
Dybala? Meglio che non giocava. Il motivo degli 8 minuti potrebbe essere da ricondurre alla possibilità di farlo scioglierementalmente e fisicamente.
Maurizio Coppola: Ranieri ha sbagliato a far giocare Pellegrini: sono 4 mesi che non riesce a toccare un pallone. Non ha carattere e ha subito i fischi: è in un momento negativoda cui non riesce a uscire.
Conclude Coppola.
Ranieri deve recuperare tutti i calciatori della rosa: tra questi inserisco anche Paredes. Saelemaekers sarà un giocatore importantissimo per il mister: Claudio potrebbe schierare un 4-2-3-1 con Soulé, Dybala, il belga e Dovbyk.
Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
La squadra è sempre la stessa purtroppo non è cambiato nulla: la Roma ha giocato un pessimo primo tempo. Le responsabilità non sono da ricondurre a Ranieri. Pellegrini non può giocare vicino alla punta, è un obbrobrio in quel ruolo: è una mezzala. Neanche in terza categoria si subisce un gol come quello segnato da Lukaku: gli errori sono stati molteplici da Angelino a Hummesl e Svilar.
Prosegue Graziani.
Dybala è subentrato all’88°: perché lo ha fatto Ranieri? Non centrava più nulla a quel momento. Per cambiare la gara avrebbe dovuto giocare almeno gli ultimi 20 minuti.
Dovbyk?Deve essere più cattivo nell’occasione in cui ha preso la traversa: un attaccante deve sentire la porta. Se ci fosse stato Pruzzo avrebbe scoppiato il pallone.
Dybala capitano al posto di Pellegrini? Potrebbe essere una soluzione, non lo so. Mi stupisce la sparizione di Paredes. C’è una confusione allucinante: non ho visto niente di diverso rispetto alle altre versioni di Roma.
Prosegue Graziani.
Gli episodi sono stati ancora una volta sfavorevoli: Lukaku doveva essere espulso per doppia ammonizione. Nessun nella Roma però ha evidenziato tale situazione.
Tottenham? Sono preoccupato. La Roma in questo momento è tornata vittima di se stessa.
Hermoso, a margine della presentazione del murales, a Monti Tiburtini, facente parte della campagna della Roma di sensibilizzazione e contrasto alla violenza sulle donne, ha rilasciato delle dichiarazioni ai cronisti presenti. Di seguito le parole del difensore giallorosso.
Cosa vi sta chiedendo Ranieri e come pensi si possa uscire da questo momento complicato?
“Beh, in fin dei conti la situazione durante la stagione spesso può non essere positiva, è una cosa che si sta vivendo anche in molte altre squadre importanti d’Europa, come per esempio nel campionato inglese, sulla linea di quello che sta succedendo ora al Manchester, no? Grandi giocatori, squadra importante che ha vinto molti titoli in questo periodo, credo che si possa vedere che alla fine nel calcio quando non sei al cento per cento sia a livello fisico che mentale, a livello competitivo, ovviamente le squadre crescono sempre di più, c’è molta più competizione per vincere le partite. Adesso quello che tocca fare a noi è tornare ad essere al cento per cento in tutti gli ambiti, sotto tutti gli aspetti, e questo passa ovviamente sotto la nostra responsabilità, noi giocatori siamo responsabili, nel bene e nel male, di tutto ciò che succede, tutto ciò che riguarda il club, la squadra, la gente, come i tifosi che seguono la Roma. Ovviamente i primi responsabili di ciò siamo noi, non c’è dubbio su questo.
Prosegue Hermoso.
Adesso quello che faremo con Claudio sarà dare una svolta ad una situazione che, come dici giustamente tu, è complessa. Credo che si siano sempre vissute situazioni difficili e importanti in tutta la storia del calcio, non solamente nella Roma, in questo momento che stiamo vivendo, ma nella storia. Credo che gli unici in grado di rimettere le cose a posto, per tornare a vincere, ad essere felici tutti insieme, a parte di noi, che dobbiamo dare il massimo in campo, insieme a tutta la gente che segue e appoggia la Roma, che davvero la sente nel cuore, che aiuti la squadra, che aiuti i giocatori. Abbiamo tanti giocatori giovani, per i quali magari tutta questa pressione può essere un po’ grande, abbiamo una serie di giocatori che hanno già giocato molte partite a livello internazionale, abbiamo conoscenza ed esperienza di ciò che sono queste situazioni, siamo i primi a volerli aiutare. Quelli che si prenderanno maggiori responsabilità siamo noi che viviamo da più tempo il mondo del calcio. Credo che assumeremo un ruolo di guida all’interno dello spogliatoio. Siamo convinti di poter cambiare la dinamica.”
Come stai e tra quanto torni?
“Mi piacerebbe entrare il prima possibile, rispettando la parte medica, di fisioterapia, che vogliono vedermi al meglio, per farmi arrivare al massimo livello possibile. Sono fermo da quasi 5 settimane, per essere al massimo se non rientro questa settimana sarà la prossima.”
Giovedì alle 21:00, la Roma affronterà il Tottenham, match valido per la quinta giornata di Europa League. Mercoledì i giallorossi si alleneranno alle 11:00 e successivamente partiranno per l’Inghilterra. Alle 20 (ora italiana) Ranieri parlerà in conferenza stampa insieme a un calciatore direttamente dalla sala stampa del Tottenham Hotspur Stadium.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Il terzo esordio di Claudio Ranieri sulla panchina della Roma ha un sapore amaro. I giallorossi, infatti, hanno perso 1-0 in casa del Napoli subendo il solito gol dell’ex, questa volta da Romelu Lukaku. Il tecnico di Testaccio rimane fiducioso: ”La voglia, la determinazione di voler riprendere una buona via in questo campionato c’è stata. Dobbiamo continuare così. C’è tanto da lavorare, ma sono positivo”.
L’inizio di stagione della Roma, però, sta assumendo dei connotati inquietanti: 0 vittorie lontano dallo stadio Olimpico (5 pareggi, 4 sconfitte) e peggior partenza in Serie A da 46 anni, con appena 13 punti in altrettante gare. I giallorossi segnano anche con il contagocce: 14 gol in campionato come non accadeva dalla stagione 1995-96. Un disastro con pochissimi precedenti nella storia capitolina. Ranieri dovrà trovare la soluzione giusta per risollevare le sorti sportive di una squadra, calcisticamente, depressa e senza un’identità. Errori individuali e collettivi sono ormai una consuetudine da cancellare. Sir Claudio se ne è già accorto:”Dobbiamo migliorare sulle diagonali e su particolari basilari”.
La Roma non sa più vincere, appena 3 successi in 13 partite di Serie A: solo nel 1950-51 ha fatto peggio (2). Una stagione rimasta nella storia per l’unica retrocessione dei giallorossi. I capitolini hanno già perso 6 gare in campionato (46%) come non accadeva dal 2008 e stanno diventando esegeti della sconfitta. Una volta è da ricondurre alla sfortuna, in un’altra occasione è colpa dell’arbitro o di errori individuali, ma quello che non cambia è il risultato finale: nessun punto e tanta amarezza. Considerando sempre la vittoria valevole 3 punti, la Roma solo nella stagione 1950-51 ha racimolato meno (10) dopo 13 giornate di campionato. La speranza è che l’epilogo stavolta sia diverso.
La Roma, dopo la sconfitta contro il Napoli (1-0), è tornata subito ad allenarsi a Trigoria per preparare il match di Europa League, in programma giovedì alle 21 in casa del Tottenham. Solita seduta di scarico per chi ha giocato gran parte della gara di campionato e lavoro sul campo per gli altri. Buone notizie da Dybala e Saelemaekers, che si sono allenati con il gruppo, Hermoso, invece, è ancora out.
Alle 12:00 è iniziala la vendita libera dei biglietti per Roma-Braga, match di Europa League in programma giovedì 12 dicembre alle 18:45. Ogni tifoso potrà acquistare un massimo di 4 tagliandi per singola transazione. Di seguito i prezzi dei settori più popolari.
ClaudioRanieri, dopo Napoli–Roma (1-0), ha parlato ai microfoni di Sky. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.
Che idea si è fatto di questa partita?
Se andiamo indietro noi abbiamo dei problemi e per questo sono stato chiamato e abbiamo giocato contro una squadra che lotta per vincere il campionato. Analizzando questo, sono contento della prestazione dei miei: la voglia, la determinazione nel voler riprendere una buona via in questo campionato c’è stata. C’è tanto da lavorare ma sono positivo.
Il doppio cambio all’intervallo?
Aveva l’obiettivo di riuscire a tenere di più la palla, infatti, nel secondo tempo abbiamo avuto più possesso del Napoli, che non ha avuto le occasioni come quelle di Kvaratskhelia a causa delle nostre difficoltà nelle diagonali. Ho cercato di far quadrare dietro per poi affondare in avanti.
Dybala può tornare nei prossimi giorni? L’ho rischiato perché ha un cilindro da cui può tirare fuori qualsiasi giocata. Avevo paura di rischiarlo, ma lui non sentiva niente da ieri e quindi l’ho mandato in campo dicendogli di fare attenzione. In settimana dovrebbe stare bene e vediamo se ci sarà con il Tottenham.
I big, che dovrebbero dare una mano all’allenatore, sono quelli che sono in grande difficoltà. Che lavoro stai facendo su di loro? Devono avere la personalità giusta per aiutare se stessi e gli altri. Ho trovato una squadra chiusa e ho cercato di riportare serenità e voglia di giocare, infatti nel secondo tempo lo abbiamo fatto a differenza del primo tempo. Dobbiamo lavorare senza piangerci addosso, dobbiamo saper reagire.