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Napoli-Roma, attenzione alla sentenza Conte: passare in vantaggio e vincere

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domenica alle 18:00, la Roma disputerà la 13° giornata di Serie A al Maradona in casa del Napoli. I giallorossi sono entrati in un vortice di risultati negativi da cui devono uscire, come ha fatto capire anche Ranieri in conferenza stampa: Quando cominci a perdere entri in una spirale negativa. Il mio compito era di farli tornare a credere in loro stessi e nei loro compagni. L’allenatore può essere bravo o meno bravo, ma i tifosi sono la benzina della squadra. In questo momento dovremo essere noi squadra a tirarceli dietro con ottime prestazioni, con voglia di far vedere chi siamo. Il calcio è semplice”.

Per i giallorossi, però, non sarà facile superare la corazzata di Antonio Conte. Il Napoli, infatti, è primo in classifica con la 2° miglior difesa del campionato (9 gol subiti) e, dopo 12 partite, già dista 13 punti (26) dalla Roma (13). La solidità della formazione partenopea è l’arma in più che l’ex tecnico della Juventus è riuscito consegnare ai propri calciatori, che si applicano in fase di non possesso e concedono poco agli avversari. Un lavoro che inizia da Lukaku, Kvaratskhelia e Politano e termina con la compattezza di Buongiorno e Rrahmani.

Serie A, sentenza Conte: 81% di vittorie nelle ultime 74 partite in cui le sue squadre sono passate in vantaggio

12.5.2021 Inter vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Conte (Foto Gino Mancini)

Il Napoli, in questa stagione, è passato in vantaggio in 9 occasioni: 8 vittorie, un pareggio e 0 sconfitte. Una strategia chiara: partite forti per gestire il risultato e archiviare il punteggio. I partenopei hanno assimilato il carattere del proprio allenatore: sono la formazione della Serie A che ha segnato più gol nei minuti di recupero del secondo tempo (4). In sintesi Conte sta costruendo a sua immagine e somiglianza il Napoli, che è anche la squadra del campionato italiano, che, mediamente, percorre più km (112,036).

La Roma domenica dovrà fare attenzione soprattutto alla sentenza del tecnico pugliese. Le squadre di Conte (Inter e Napoli), infatti, nelle ultime 74 partite di Serie A in cui sono andate avanti nel punteggio, hanno trionfato in 60 occasioni, ovvero nel 81% dei casi, hanno pareggiato 12 match e hanno perso appena 2 gare. Un messaggio chiaro a chi parla di fortuna. Per uscire con dei punti dal Maradona, Ranieri e la sua Roma, quindi, dovranno evitare la sentenza Conte.

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Ranieri: ”Dybala? In gruppo 20 minuti, ci devo parlare. Squadra valida bisogna tornare bambini. Pellegrini? Introverso ma reagirà”

Claudio Ranieri, a 2 giorni da NapoliRoma, in programma domenica alle 18:00, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le parole del tecnico giallorosso.

Le condizioni di Hummels e Dybala sono sufficienti per concorrere per una maglia da titolare a Napoli?

“Dybala l’ho visto oggi per i primi 20 minuti, per cui lasciatemi parlare con lui, con i fisioterapisti, non solo lui come è abituato, quanti allenamenti deve fare prima di essere disponibile. Hummels si era allenato anche la scorsa settimana con me, poi è stato male i primi due giorni, oggi ha fatto tutto l’allenamento, per cui mi lascia sereno di poter decidere come voglio. E questo è molto importante, poter scegliere”.

Che Napoli è quello di Conte? Come si affronta?

“L’ho detto prima del campionato, Conte arriva primo o secondo. È una squadra di nuovo in tiro, in auge, sta facendo bene, per cui ci sarà una partita bella, difficile, per noi, ma sono convinto difficile anche per loro”.

Dopo questi primi giorni, che idea si è fatto di questa squadra? Ha la mentalità vincente? Come aveva chiesto il suo predecessore.

“Adesso come adesso mi è difficile dire questa squadra “Ha mentalità” o “Non ha mentalità”. I giocatori sono validi, credo che quando cominci a perdere entri in una spirale negativa. Il mio compito era di farli tornare a credere in loro stessi e nei loro compagni.

È logico che poi le partite sono quelle che contano. Fare dei risultati in sequenza accresce l’autostima, la fiducia in se stessi, nei compagni e in tutti. La qualità c’è. La squadra è una buona squadra, con qualità e tutto. Vanno supportati da me e da tutti quelli che stanno dietro. I tifosi sono la prima cosa, sono l’anima di una squadra. L’allenatore può essere bravo o meno bravo, ma i tifosi sono la benzina della squadra. In questo momento dovremo essere noi squadra a tirarceli dietro con ottime prestazioni, con voglia di far vedere chi siamo. Il calcio è semplice”.

A proposito di Dybala, c’è la volontà di risolvere i suoi problemi fisici? Sono mesi che non ha infortuni accertati, ma continua a sentire fastidi.

“Sicuramente dobbiamo aiutare il ragazzo. Se ha questo fastidio, va risolto. Se poi si evidenzia che non ha niente, bisogna scandagliare ancora di più. Come mai lui avverte questo dolore? Noi stiamo facendo tutto il possibile perché lui sia disponibilissimo. Ci ho parlato in questi giorni, il ragazzo è sempre positivo, propositivo, però ecco io sono uno di quelli che non vuole rischiare il proprio giocatore. Preferisco, eventualmente, perdere un giocatore per una partita invece che per un mese. Vediamo, abbiamo tre partite in sequenza, tutte e tre belle. Voglio parlare con lui e capire”.

Questa figura che le è stata data da Harry Potter, che arriva con la bacchetta magica a risolvere problemi, le piace o le mette pressione? Perché poi ci sta la realtà.

“Io ringrazio i tifosi per la fiducia che mi hanno accordato. Sono bellissime le manifestazioni di affetto che ho avuto, li ringrazio. La pressione ce l’ho sempre avuta. Guai se non la sentissi, altrimenti non avrei scelto di tornare. La squadra ha bisogno di tutti, ha fatto male, ha fatto peggio, ora deve tornare a fare quello che sa fare. Non serve un mago, serve una persona normale che gli dia fiducia e piano piano si risolvono i problemi del malato, se la squadra è malata. In ogni squadra in cui sono stato ho sempre cercato di tirare fuori il bambino che è in loro. Noi facciamo un mestiere meraviglioso, lo abbiamo scelto, sognato da bambino, ora ce l’abbiamo in mano, dobbiamo fare di tutto per tornare a giocare con l’entusiasmo di un bambino. Non siamo più bambini, siamo adulti, vaccinati, abbiamo delle responsabilità davanti a chi ci paga, davanti al popolo giallorosso. Poi si può giocare bene o male, ma questa è gente che ha giocato bene, che sa come si fa. E devono farcelo vedere. Tutto qua, il discorso è molto semplice. Certo, se uno è malato non guarisce da un giorno all’altro. Abbiamo degli step da fare, siamo pronti a farli. Insieme. Uniti, compatti, squadra, dirigenza, spogliatoio, tutti quanti noi. Sono convinto che anche il pubblico ci starà dietro, ci darà una mano”.

Le faccio due nomi: Dovbyk e Pellegrini. Come sta l’ucraino e che tipo di centravanti pensa possa essere? Ha dimostrato di sapersi esprimere meglio in profondità, servito da dietro.

“Sono d’accordo, l’ho già detto alla squadra”.

E come sta?

“Sta bene, ci ho parlato. Sta bene e tutto”.

A Pellegrini, invece, cosa ha detto da romano a romano? Per aiutarlo a uscire da questa situazione in cui viene fischiato?

“Da capitano deve saper reagire. Si reagisce. Quando si cade la cosa più bella è vedere come ci si rialza. Con che determinazione. È un ragazzo un po’ introverso per essere romano, si tiene tutto dentro. Noi romani siamo più aperti, mentre lui si tiene tutto dentro. Deve saper reagire alle avversità, sono convinto che reagirà”.

Che spogliatoio ha trovato? Anche da un punto di vista dell’umore? Juric aveva detto di aver trovato un gruppo triste dopo l’esonero di De Rossi.

“Se lui l’ha trovato triste, immaginate io… No, per questo ho parlato del bimbo che c’è dentro di loro. Gli ho ricordato come eravamo tutti. Io se faccio questo mestiere ancora è perché dentro di me ho quel sogno e voglio che loro ritrovino quel sogno. Facciamo il lavoro più bello del mondo, ci pagano, che volete di più? Ci sono delle difficoltà, benissimo. Solo chi cade può rialzarsi. E noi abbiamo la possibilità di rialzarci”.

Se la Roma dovesse giocare a tre, avendo detto che Angelino non farà più quel ruolo, c’è la possibilità di rivedere Cristante tra i tre?

“Occhio che gli allenatori sono bugiardi, eh… Cristante può anche giocare lì, perché no? Ma se ho Hummels, perché devo giocare con Cristante. Se non ha giocato prima, evidentemente non stava bene. Non lo so. Tante volte l’allenatore fa delle mosse che sembrano strane, ma poi è lui che sta tutti i giorni con i giocatori e sa quello che può chiedere, cosa possono dare, come farli recuperare. Io non dico “quello non lo posso far giocare lì” e poi ce lo faccio giocare. Il calcio è talmente vario, da un giorno all’altro noi allenatori dobbiamo stare sul pezzo ed essere pronti a tutti. Io so che voi volete sapere se giochiamo a 3, a 4, a 5, ma ormai tutte le squadre cambiano. Il Napoli come gioca? 4-3-3, dite? Guardatelo bene…”.

3 e mezzo?

“5 e mezzo… 4 e mezzo…”.

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Calciomercato, ok della Figc a una nuova sessione: ecco quando ci sarà

Il Consiglio Federale ha approvato la richiesta della Lega Serie A di aprire una finestra di mercato anticipata dal 1° al 10 giugno, tenendo in considerazione del Mondiale per Club 2025. Di seguito la nota.

“Il Consiglio federale, tenuto conto dell’edizione 2025 della FIFA Club World Cup, su richiesta della Lega Serie A e nelle more della definizione del regolamento specifico, ha deciso di autorizzare una finestra di trasferimento ulteriore dall’1 al 10 giugno 2025 (varrà per tutti i club e non solo per quelli interessati dalla coppa del mondo per club). Inoltre nella sua informativa, il Segretario Generale della Figc ha illustrato le linee generali per la definizione del manuale delle licenze nazionali per la stagione 2025/26, con l’obiettivo di portarlo in approvazione nella riunione del Consiglio Federale del prossimo mese di dicembre”.

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Le Voci di Retesport

Somma a RS: ”Napoli-Roma? Non c’è tanta differenza tra le due squadre”

Mario Somma è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Hummels? Se ancora non è in condizione forse fa poco nel quotidiano per farsi trovare pronto. Al netto di questo la mia curiosità saranno i duelli individuali di Napoli-Roma: non credo ci sia tanta differenza tra le due squadre.

Somma prosegue con l’analisi delle due squadre.

Svilar è superiore a Meret. In difesa solo Buongiorno è superiore ai centrali giallorossi mentre, sulla fascia destra, non c’è tanto squilibrio a favore di Di Lorenzo nel confronto con Celik. Il miglior Paredes non ha nulla da invidiare a Lobotka, Koné è più forte di Anguissa e McTominay non ha i numeri di Pellegrini, anche se adesso sta meglio del capitano della Roma. Dovbyk lo vedo meglio di Lukaku, Politano non credo sia nettamente superiore ad altri calciatori giallorossi che ricoprono il suo stesso ruolo e poi rimangono Dybala e Kvaratskhelia. La grande differenza sta nel manico: Conte è un grande allenatore.

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Napoli-Roma, Lukaku vs Dovbyk: passato e presente a confronto

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domenica alle 18:00, nel corso di NapoliRoma, il passato e il presente dei giallorossi si confronteranno. Uno dei duelli più attesi, infatti, è proprio quello tra Romelu Lukaku e Artem Dovbyk. Il centravanti belga, la scorsa stagione, ha segnato 21 gol in 47 gare con i capitolini ma, negli scontri diretti, ha fatto molta fatica a incidere: appena 4 reti contro le prime 10 formazione della Serie A.

Il gigante di Anversa anche a Napoli non sta spostando gli equilibri nei big match: prestazioni anonime con Juventus, Atalanta e Inter sono valse 0 successi per la formazione di Conte. A San Siro contro il Milan, invece, ha scaraventato il pallone in rete e probabilmente non è un caso che i partenopei siano riusciti a vincere (0-2). Lukaku, in questa stagione, ha partecipato a 9 gol e non è mai stato più di 2 partite senza segnare. Conte spera possa dare seguito a quest’ultima statistica poiché il centravanti belga spara a salve proprio da 2 gare (Atalanta e Inter).

Claudio Ranieri per la prima volta schiererà dall’inizio Artem Dovbyk. A differenza della coppia Lukaku-Conte, consolidata negli anni, il tecnico di Testaccio spera di entrare, immediatamente, in simbiosi con l’attaccante ucraino che, in questa edizione di Serie A, ha segnato gli stessi gol di Lukaku (4). Un anno fa il belga, con la maglia giallorossa, aveva gonfiato la rete in 6 occasioni, quindi, 2 volte in più rispetto all’ex Girona, che ci ha messo 3 gare per ambientarsi alla realtà italiana. La domanda sorge spontanea: domenica al Maradona quale dei due giganti prevarrà sull’altro?

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Napoli-Roma: domani alle 13:30 Ranieri parlerà in conferenza stampa

Domenica alle 18:00, la Roma disputerà la 13° giornata di Serie A in casa del Napoli. In vista della gara, Claudio Ranieri, domani alle 13:30, parlerà in conferenza stampa.

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Pisilli vince il premio AiCS di Cultura Sportiva Beppe Viola: lunedì 25 novembre la cerimonia

Da Niccolò Pisilli a Mattia Zaccagni, questi sono solo alcuni dei vincitori della 41esima edizione del Premio AiCS di Cultura Sportiva Beppe Viola, presentata oggi nella sede della Federcalcio alla presenza del n.1 della Figc, Gabriele Gravina. Come scrive l’ANSA, la cerimonia si terrà lunedì 25 novembre presso il Salone d’Onore del Coni e a presentare la kermesse sarà il vicedirettore di Rai Sport Marco Lollobrigida e la conduttrice de ‘La Domenica Sportiva’ Simona Rolandi.

“E’ un premio importante – comincia Gravina -. Grazie per aver voluto condividere con noi un percorso sul quale investiamo energie e progetti, ovvero valorizzare il binomio tra sport e cultura. Quella ‘e la vogliamo trasformare da congiunzione a predicato verbale perché lo sport è cultura”. Dichiarazioni pronunciate davanti l’ex campione Bruno Giordano e all’ideatore del premio, Raffaele Minichino.


Conclude il presidente dell’AiCS Bruno Molea: “Lo sport diventa uno strumento per declinare le politiche sociali e guarda caso questa edizione è il 25 novembre. Ai nomi di grandi spessore che saranno premiati si associa infatti un messaggio preciso di contrasto contro la violenza di genere”.

Oltre Pisilli e Zaccagni saranno premiati anche l’ex schermitrice, Elisa Di Francisca, la presidente della Federazione italiana danza sportiva, Laura Lunetta, la Fondazione Roma, il presidente di Sport e Salute, Marco Mezzaroma, l’arbitro Daniele Doveri, l’ex campione del mondo Giuseppe Bergomi e i giornalisti Maurizio Pizzuto e Alessandro Antinelli. Il Premio è promosso dall’ente di promozione sportiva AiCS, organizzato dall’associazione Beppe Viola – “patrona” anche dell’omonimo e noto torneo di calcio giovanile – e gode del patrocinio della Regione Lazio, del Comune di Roma, della FIGC – Federazione Italiana Giuoco Calcio e della LND – Lega Nazionale Dilettanti.

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Rivoluzione Ranieri: ecco la metamorfosi che potrebbe subire la Roma

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domenica alle 18:00, Ranieri esordirà per la terza volta sulla panchina della Roma. Sir Claudio lo farà in casa del Napoli, trasferta ostile da cui non riesce a uscire con i 3 punti dal 1995 (0-2 con la Fiorentina). I giallorossi potrebbero iniziare la propria metamorfosi cambiando radicalmente il proprio modo di giocare. Al netto dei dubbi di formazione, l’atteggiamento dei capitolini nel corso delle partite subirà modifiche eloquenti.

I numeri dell’ultima squadra allenata da Ranieri, ovvero il Cagliari, forniscono parecchi indizi sui cambiamenti che il tecnico di Testaccio potrebbe apportare. La formazione sarda, infatti, nella scorsa edizione della Serie A, è stata penultima per possesso palla medio (42,1%) mentre ora la Roma è seconda (60,2%). I capitolini, quindi, già da domenica potrebbero iniziare a concedere la sfera agli avversari e puntare maggiormente sulle giocate in contropiede. Un anno fa il Cagliari ha primeggiato in due particolari classifiche: cross tentati (852) e lunghezza media dei passaggi (58,5 metri). Il calciatore che potrebbe beneficiare di quest’ultimo cambiamento è Artem Dovbyk, che la passata stagione ha segnato 6 gol di testa (24%). La nuova posizione di Angelino, che orbiterà sulla fascia da terzino o da esterno di centrocampo, gli permetterà di servire maggiormente il centravanti ucraino che, con la maglia della Roma, ha gonfiato la rete avversaria di testa solo in un’occasione contro l’Athletic Bilbao. L’assist a Dovbyk fu servito proprio dal classe 97′.

La Roma, in campionato, a oggi si posiziona al 4° posto per cross tentati (229) e addirittura 13° per lunghezza media dei passaggi (28,8 metri). Le differenze con l’ultima squadra allenata da Ranieri sono abissali, per cui, sarà curioso vedere la metamorfosi della formazione giallorossa e capire se sarà funzionale per poter risalire la classifica.

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Allenamenti

Trigoria: differenziato per Ndicka e Paredes nel pomeriggio

La Roma stamane si è allenata per preparare la gara contro il Napoli, in programma domenica alle 18:00. Claudio Ranieri non ha potuto lavorare con Ndicka e Paredes, gli ultimi a essere tornati nella Capitale dopo gli impegni con le rispettive nazionali. Entrambi, però, svolgeranno una seduta differenziata nel pomeriggio.

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Saelemaekers verso il rientro: riscaldamento con la squadra (VIDEO)

Si avvicina il rientro di Saelemaekers. L’esterno belga, infatti, oggi ha svolto il riscaldamento con la squadra per poi fare un allenamento differenziato. L’infortunio al malleolo ormai è alle spalle, per cui, l’ex Bologna spera in una convocazione in vista del match contro l’Atalanta in programma lunedì 2 dicembre alle 20:45.

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