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Roma, Dovbyk non si allena: verso la panchina in Ucraina-Georgia

Artem Dovbyk ieri non si è allenato. L’attaccante romanista dovrebbe saltare la prossima partita dell’Ucraina contro la Georgia, in programma il 16 novembre. Nonostante l’esito negativo degli esami strumentali, il centravanti giallorosso resterà ai box.

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Allenamenti

Trigoria: posticipato al pomeriggio l’allenamento di domani

Claudio Ranieri, in questi minuti, sta partendo da Londra per atterrare a Fiumicino intorno le 21:50. Domani dirigerà il primo allenamento alla guida della Roma. La seduta, prevista alle 11:00, è stata posticipata al pomeriggio.

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Allenamenti

Trigoria: la Roma tornerà ad allenarsi giovedì alle 11:00

La Roma è alla ricerca dell’allenatore che possa sostituire Ivan Juric. Nel mentre la squadra riposerà anche domani e tornerà ad allenarsi giovedì alle 11:00.

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Allenatore Roma: al momento nessun contatto con Sarri

La Roma è alla ricerca del nuovo allenatore che possa sostituire Ivan Juric. I nomi accostati ai giallorossi sono molti da Maurizio Sarri a Vincenzo Montella, che sembra il candidato numero uno. Come raccolto dalla redazione di Retesport, al momento, non c’è stato nessun contatto tra la Roma e l’ex tecnico della Lazio.


Arrivano conferme anche da Alfredo Pedullà che esclude qualsiasi contatto tra Sarri e il club giallorosso.

#Sarri#Roma: zero contatti, almeno fin qui, voci fantasiose. Il procuratore è uno e non ci sono stati sondaggi— Alfredo Pedullà (@AlfredoPedulla) November 12, 2024

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Giudice Sportivo: terza sanzione per Mancini, prima per El Shaarawy. Pisilli diffidato

Il Giudice Sportivo ha comunicato le sanzioni dopo la 12° giornata di Serie A. Per quanto riguarda la Roma, Mancini ha ricevuto il 3° cartellino giallo mentre El Shaarawy è stato ammonito per la prima volta contro il Bologna. Pisilli rimane in diffida.

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Dahl: ”Juric? Ci ha comunicato l’esonero negli spogliatoi. Non ho idea di cosa succederà”

Samuel Dahl, dal ritiro della Nazionale svedese, ha parlato ai microfoni di aftonbladet.se. Di seguito le dichiarazione del terzino sinistro della Roma.

”Ero molto felice per il mio debutto in Serie A, ero in macchina e mi è arrivata una chiamata sul telefono, era il ct”.

Prosegue Dahl.

“Dopo la partita (Roma-Bologna) Juric ci ha riuniti nello spogliatoio e ha detto che non era più il nostro allenatore. Vedremo cosa succede. Non ne ho idea. Credo che in Italia succeda spesso, l’ho sentito dire da molti. Ricomincio da capo e dovrò mettermi in mostra per l’ennesimo nuovo allenatore. Mi impegno ogni giorno e l’ho fatto da quando sono arrivato. Voglio giocare come tutti gli altri e domenica finalmente è arrivato il momento”.

Dahl ha parlato del suo periodo a Roma: “Devo dire che è stato più difficile di quanto pensassi. Non sono andato alla Roma con l’idea di giocare subito, sapevo che non sarebbe successo. Ma poi, quando ti siedi in panchina settimana dopo settimana, qualche sensazione si insinua nel tuo corpo. Alcuni giorni torno a casa e sono più deluso di altri. Devi parlare con i tuoi cari e cercare di affrontare la cosa nel miglior modo possibile, alcuni giorni sono stati migliori di altri. Ho gestito così la situazione. Mi hanno chiesto se ho un cane e non ce l’ho, ma in realtà mi piacerebbe. La famiglia ne ha uno e mi piacerebbe avere la compagnia di un cagnolino”.

Dahl ha concluso.

“Arrivo in un ambiente più duro e il fatto che ci siano giocatori migliori mi rende le cose più difficili sia fisicamente sia mentalmente. E poi c’è una nuova lingua. Non conosco l’italiano e loro non sono molto bravi in ​​inglese. Mi metto anche un po’ di pressione addosso, devo imparare la lingua per poter fare una conversazione come stiamo facendo adesso. Creare relazioni con i compagni di squadra diventa molto più semplice se possiamo comunicare. Sono felice di aver esordito in Serie A e spero che possa dimostrare qualcosa. Vedremo se il nuovo allenatore ha visto la partita o meno, se sa chi sono o meno. Ma si tratterà di fare quello che faccio ogni giorno sul campo di allenamento e fuori”.

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Le Voci di Retesport

Somma a RS: ”De Rossi unica soluzione. Il gruppo squadra è serio, la Roma non rischia la Serie B”

Mario Somma è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

C’è confusione perché l’identikit dell’allenatore adatto a guidare la Roma non è semplice da trovare. I nomi fatti, soprattutto Mancini e Allegri, vogliono garanzie: solo i Friedkin sanno che tipo di programmazione hanno in mente. Se si vuole intraprendere un percorso a lungo termine, i profili da contattare potrebbero essere loro ma sono due uomini che non vogliono screditare la propria immagine.

Prosegue Mario Somma.

Il gruppo squadra è serio e questo mi fa stare tranquillo sul fatto che la Roma non rischi la Serie B. Questi calciatori non potevano fare il calcio di Juric: sono stati portati a fare una cosa che non hanno nelle loro caratteristiche. Ho visto un gruppo che ha provato a eseguire le richieste dell’allenatore, poi c’è l’aspetto comportamentale da analizzare. Quando si vivono momenti difficili, sembra un paradosso, ma è meglio fare un giorno di riposo che un allenamento: è una decisione della società e non della squadra.

Conclude Somma.

Alla Roma serve un allenatore camaleontico che riesca ad adattarsi alla situazione e non uno che porta avanti solo ed esclusivamente un’idea. In questo momento l’unico allenatore adatto per questa squadra è De Rossi ma per i Friedkin conta più l’io che il noi e non lo riporteranno sulla panchina.

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De Rossi: ”Pellegrini ha una qualità incredibile. Prima di smettere ho consigliato Tonali alla Roma”

Daniele De Rossi è entrato nella Hall of Fame del calcio italiano anche grazie al Mondiale vinto nel 2006. L’ex allenatore della Roma ha parlato ai microfoni di VivoAzzurroTv.

Che significato ha per te questo premio?
“Forte, importante, parliamo di entrare in un circolo, sarò circondato da campioni, leggende, se mi guardo più avanti penso a chi entrerà in questo circoletto, sono un privilegiato”.

A Coverciano sei di casa: un aneddoto che ti lega a questo posto?
“Ne ho uno per ogni stanza. Qui ci ho passato anche parte della mia adolescenza, gli anni più belli della mia vita da calciatore. Ho vissuto la trasformazione di Coverciano, da un posto antico e vintage a questa esplosione di modernità. Qui abbiamo passato di tutto, da cocenti sconfitte a ritorni alle 5 di mattina da trasferte lontanissime con l’aglio, olio e peperoncino di Claudio e Andrea ecc, i momenti più intensi di unione che vivevamo noi. Eravamo stanchi ai tempi ma ci mancano tremendamente”

Momento più bello?
“Più che al calcio mi lego ai ricordi, alle esperienze vissute con i miei compagni, allenatori, tifosi. Siamo dentro Coverciano, non posso non ricordare il giorno in cui siamo tornati in Italia con la Coppa e siamo andati sul pullman scoperto, abbiamo vissuto la marea di gente, eravamo tutti abbastanza ubriachi, si festeggia forte. Abbiamo ricordi nitidi, era un gioia non più solo nostra ma di tutti gli italiani”.

C’è un calciatore azzurro nel quale ti rivedi?
“Ci sono tanti centrocampisti. Prima ha detto due parole Tonali, prima di smettere mi ero permesso di consigliare al nostro direttore sportivo questo ragazzino, che giocava in Serie B, e che per me sarebbe stato bello giocarci un anno insieme, accompagnarlo nello svezzamento e poi lasciargli il mio posto. Ce ne sono mille. Frattesi l’ho visto nascere e lo trovo sempre più forte, Pisilli lo abbiamo visto e sta facendo un exploit per non dimenticare i vecchi Barella, Pellegrini, gente che tira la carretta da tanti anni e continuerà a farlo per tanti anni perché hanno una qualità incredibile. Ora c’è anche Ricci. L’Italia ha sempre avuto grandi centrocampisti e si sta riformando una diversità tra di loro che potrà essere importante in campo”.

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”Con un tecnico straniero la Roma rischia la Serie B” Coppola a RS: ”Allegri allenatore ideale”

Angelo Di Livio e Maurizio Coppola sono intervenuti ai microfoni di Retesport. Di seguito le loro parole.

Angelo Di Livio: ‘La Roma è sprofondata: la situazione è molto pericolosa farei molta attenzione perché ci sono tante cose che non funzionano. C’è tanta confusione e questo mi preoccupa molto. Se ci fosse un dirigente con gli attributi, e che sa parlare di calcio, sarebbero cambiate un po’ di cose. Mi aspetto che i Friedkin diano un segnale forte alla piazza.

Prosegue Di Livio.

I tifosi devono trasmettere positività alla squadra perché la stagione sta diventando pericolosa: la squadra non ha carattere e non riesce a reagire al clima ostile che si è creato.

Allenatore ideale per questo momento?

De Rossi. Se Daniele non accetta, il club risparmia dei soldi e l’unico che può far reagire la squadra è Massimiliano Allegri. Se dovesse arrivare un tecnico straniero, la Roma rischia seriamente la Serie B.

Maurizio Coppola: ”I calciatori non hanno reagito ad alcuna sollecitazione, per cui, possono portare la Roma a vivere una stagione inquietante: ecco perché bisogna mettere da parte le polemiche e sostenere la maglia. La speranza è che arrivi un allenatore che possa tirare fuori un po’ di carattere alla squadra.

Allenatore ideale per questo momento?

Sicuramente non deve essere straniero, credo che il tecnico giusto sia Massimiliano Allegri.

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APPROFONDIMENTI

Disastro Roma, 3 vittorie dopo 12 gare di Serie A: peggio solo nel 1950-51

La Roma si sta autodistruggendo. La crisi dei giallorossi sembra non avere fine: 6° sconfitta stagionale contro il Bologna (2-3) ed esonero di Ivan Juric. La formazione capitolina ha raccolto 13 punti in 12 partite, come nella stagione 2004-05: peggior partenza dell’era dei 3 punti. Il dato che fa più paura è quello legato alle vittorie, appena 3 in Serie A: solo nel 1950-51 la Roma ne raccolse meno (2). E in quel campionato i giallorossi retrocessero per la prima e, al momento, unica volta nella loro storia.