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APPROFONDIMENTI

Crollo Roma, 9 punti dal quarto posto dopo 11 giornate: non accadeva dal 2008 in cui fece peggio

FOCUS RS (di Nicola Terriaca) – Al termine dell’undicesima giornata di Serie A, la Roma è stata superata anche dall’Empoli ed è scivolata al 12° posto. La sconfitta di Verona (3-2) allontana ancora di più i giallorossi dai propri obiettivi stagionali, che progressivamente sembrano dissolversi nel nulla. Juric, prima della trasferta di Monza, ha definito le priorità sportive dei capitolini: ‘L’obiettivo principale è la Champions, dobbiamo crescere tutti per essere capaci di competere con gli altri. Noi siamo partiti con un po’ ritardo, ma nelle ultime due gare abbiamo fatto sei punti e abbiamo la grande occasione per finire bene questo ciclo a Monza”.

Dopo queste parole, la Roma ha racimolato 4 punti in 5 gare: frenata che sta compromettendo la classifica e l’obiettivo del club. I giallorossi, infatti, sono a 9 lunghezze dalla Fiorentina, che occupa la 4° posizione e hanno davanti a sé anche Empoli, Torino, Bologna, Udinese, Milan, Juventus e Lazio. Una scalata che sembra quasi impossibile. Potrebbe essere molto più semplice, invece, sprofondare nelle sabbie mobili della zona retrocessione che dista appena 5 punti.

L’ultima volta che la Roma, a questo punto del campionato, si è fatta trovare così lontana dal 4° posto risale alla stagione 2008-09. In quell’edizione della Serie A, erano addirittura 11 i punti dalla zona Champions League. A inizio novembre purtroppo è già anacronistico affrontare tematiche relative agli obiettivi prefissati in estate dal club giallorosso.

‘La campagna acquisti estiva ha segnato l’inizio di un progetto strategico pluriennale pensato per riportare la Roma ai vertici del calcio europeo”. Eppure i capitolini sono più vicini al vertice solo capovolgendo la classifica del campionato e dell’Europa League: insomma stravolgendo la realtà come fa Ivan Juric.

DISTANZA ROMA DAL 4° POSTO DOPO 11 GIORNATE DI SERIE A

2024-25: -9

2023-24: -4

2022-23: -2

2021-22: 0

2020-21: -2

2019-20: +1

2018-19: -5

2017-18: -3

2016-17: +2

2015:16: +1

2014-15: +5

2013-14: +9

2012-13: -4

2011-12: -4

2010-11: -2

2009-10: -5

2008-09: -11

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Le Voci di Retesport

Di Livio a RS: ”La Roma deve cambiare allenatore”. Coppola a RS: ”Ranieri è l’unica soluzione”

Angelo Di Livio e Maurizio Coppola sono intervenuti ai microfoni di Retesport. Di seguito le loro parole.

Angelo Di Livio: ”La Roma deve cambiare subito l’allenatore che è in grandissima confusione: per dare un segnale al gruppo bisogna mettere fuori alcuni calciatori che pensano di essere importanti ma non lo sono. Spazio a calciatori giovani come Pisilli.

Prosegue Di Livio.

Pellegrini, in questo momento, dovrebbe finire in panchina: è stato uno dei peggiori in campo, a Verona, non ha dato niente alla squadra. Quando sei capitano devi dare il buon esempio. Zalewski è un altro che non può più scendere in campo. La Roma, per uscire da questo periodo, potrebbe inserire Hummels e beneficiare della sua esperienza. Aggiungo che lasciare fuori Dybala e non far entrare un attaccante al posto di Dovbyk lo ritengo incomprensibile. Juric sta dimostrando di avere difficoltà a leggere le partite.

Conclude Di Livio.

Sul terzo gol le responsabilità principali sono di Angelino che non ha dato copertura a Ndicka. La Roma in questo momento non ragiona da squadra. La cosa più semplice sarebbe far tornare De Rossi, spero solo che non arrivi un allenatore emergente affetto da ”fenomenite” alla Lampard.

Maurizio Coppola: ”Via subito Juric e dentro Ranieri: è l’unico che può far uscire la Roma da questa situazione. Alcuni calciatori dovrebbero finire in tribuna: Pellegrini, Cristante e Zalewski ad esempio hanno fatto il loro tempo. A gennaio potrebbero trovare spazio altrove. Ho paura perché ci vuole un attimo a trovarsi nelle zone basse della classifica e lottare per non retrocedere: questi calciatori non sono abituati.

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Le Voci di Retesport

Graziani a RS: ”Sono preoccupato ognuno pensa a sé. La Roma non merita questa società”

Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Sono preoccupato perché la classifica è pessima e sono arrabbiato perché certi errori, con alcune sviste arbitrali, stanno penalizzando la Roma. Non condivido le parole di Juric quando dice di aver visto una squadra in crescita rispetto alla gara contro il Torino e ritengo incomprensibile aver fatto entrare Baldanzi al posto di Dovbyk: c’era bisogna di un centravanti e quindi di Shomurodov. La squadra così è rimasta senza un attaccante…

Prosegue Graziani.

Sono per le cose semplici e concrete: Angelino deve fare l’esterno per crossare e non il braccetto in difesa. Hummels credo che a gennaio vada via: rimane a fare il porta borse? La squadra è calcisticamente depressa: primo gol regolato da Zalewski e secondo viziato, da più di un fallo, senza una reazione da parte dei calciatori giallorossi. Anche quando Dovbyk ha segnato non c’è stata nessuna esultanza: sembrava avesse fatto gol in allenamento. Non si può andare avanti così… Non c’è un leader, qualcuno che dia delle indicazioni: ho l’impressione che ognuno pensa a sé stesso.

Pellegrini? Ormai c’è una frattura insanabile.

Conclude Graziani.

La Roma non merita una società silente e assente. Non si sa cosa vogliano fare: è una situazione preoccupante. In questo momento ai giallorossi serve un allenatore che sappia fare più cose e che sia un punto di riferimento.

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APPROFONDIMENTI

Cercasi Pellegrini, 13 gare consecutive di Serie A senza segnare: solo una volta ha fatto peggio

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma sta affondando e Lorenzo Pellegrini non riesce a tirarla su. Una nave in pieno oceano in balia di una tempesta con il suo capitano inerme. Il numero 7 giallorosso, prima della sconfitta contro il Verona (3-2), ha cercato di scuotersi e di lanciare un messaggio alla squadra: ‘Sappiamo di essere tutti sulla stessa barca, abbiamo l’intenzione di remare verso la stessa direzione, che è la cosa più importante per me, non a parole o fuori ma in campo. Questo è quello che vogliamo dimostrare. Anche io mi aspetto di più da me”.

Pellegrini, infatti, è il calciatore della Serie A che ha tentato più tiri (21) senza segnare. Il capitano della Roma è entrato in un labirinto buio da cui non riesce a uscire. Il numero 7 giallorosso ha servito solo un assist nella gara contro il Venezia: un semplice appoggio a Cristante che, dalla distanza, dopo una deviazione, ha scaraventato il pallone in rete. Poi il nulla cosmico.

Pellegrini, in Serie A, non segna addirittura da 13 partite consecutive: solo una volta ha attraversato un periodo peggiore sparando a salve per 26 gare (dal 5 gennaio 2020 al 6 dicembre 2020). Cercasi il capitano della nave Roma per non affondare.

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Allenamenti

Trigoria: Dybala in gruppo. Out Hermoso (VIDEO)

La Roma, dopo la sconfitta contro il Verona (3-2), è tornata subito a lavorare a Trigoria per preparare la trasferta di Europa League con l’Union Saint Gilloise. Seduta di scarico per chi ha giocato gran parte della partita di campionato e allenamento sul campo per gli altri. C’è Paulo Dybala, out Hermoso.

Juric ha stimolato soprattutto Pisilli: ”Sì Piso questa roba qua bravo”.

Il video dell’allenamento di oggi#ASRoma pic.twitter.com/42nAuETc1B— AS Roma (@OfficialASRoma) November 4, 2024

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APPROFONDIMENTI

Appena 3 vittorie nelle prime 11 gare di Serie A: solo in 4 occasioni la Roma ha fatto peggio

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma fatica a vincere le partite. I giallorossi sono crollati anche al Bentegodi contro il Verona (3-2): 4° ko in campionato dopo appena 11 partite. I capitolini, in questa stagione, non sono ancora riusciti a ottenere un successo in trasferta: 4 pareggi e 3 sconfitte. Un rendimento allarmante che preoccupa i tifosi ma non Ivan Juric:Vedo grandissima crescita e dico che le cose cambieranno. La squadra ha fatto tante cose buone, ha fatto due gol, creato tantissimo e dominato per tutta la partita. Bisogna tenere botta, non mollare assolutamente, essere forti come uomini e gruppo e cercare di ribaltare la situazione, credendo in quello che si sta facendo”.

La Roma ha racimolato appena 13 punti in 11 partite: dal 2000, solo in un’occasione, ha fatto peggio, ovvero, nel 2008 con Luciano Spalletti (11). Il rendimento è lo stesso della stagione 2004-05 in cui i giallorossi rischiarono la retrocessione in Serie B. La formazione di Juric ha vinto appena 3 partite in Serie A (27%): Udinese (3-0), Venezia (2-1) e Torino (1-0). Nella storia della Roma, solo in 4 occasioni, i giallorossi hanno ottenuto meno successi dopo 11 gare di campionato (2): 1984-85, 1978-79, 1976-77 e 1950-51. Numeri che fanno suonare un allarme preoccupante che Ivan Juric e Dan Friedkin, al momento, non stanno ascoltando. Qualcuno salvi la Roma.

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APPROFONDIMENTI

Roma, il gioco di Juric nel sangue: in Serie A nessuna squadra ha subito più gol in contropiede

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma è crollata nuovamente. I giallorossi ieri si sono sgretolati al Bentogodi (3-2) contro un Verona reduce da 6 sconfitte nelle ultime 7 partite. La squadra di Juric non riesce a scuotersi: sembra abbandonata a se stessa e in balia del vortice della mediocrità in cui è entrata. La formazione capitolina, in Serie A, ha racimolato appena una vittoria nella 5 gare più recenti: 4 punti e una tendenza preoccupante.

Il tecnico croato, però, dopo l’ennesimo ko stagionale, è fiducioso: ”La rosa ha dimostrato anche oggi che ha dentro il sangue questo gioco. Secondo me cominciano a divertirsi a fare le partite di dominio, andare a prendere gli avversari, muovere bene la palla in velocità”. Eppure la Roma, dall’arrivo di Juric, ha già perso 4 gare su 10 incassando 13 reti di cui 8 nelle ultime 2 trasferte.

La difesa dei giallorossi sta sprofondando nel buio più totale: errori individuali, marcature preventive sbagliate e spazi eccessivi concessi agli avversari. Juric, 5 giorni fa, ha sottolineato i benefici che il suo gioco porta anche in fase di non possesso evitando così di incassare tante reti: Io penso che la squadra in sette partite ha preso 5 gol. Se voglio fare un paragone con lo scorso anno, tra Torino e Roma, il Torino con questo modo di giocare ha preso 36 gol e la Roma 46. Per me sono solo scuse. Porta tanti benefici questo modo di giocare: si può fare benissimo, loro hanno le caratteristiche per farlo alla grande, sia nella fase di possesso, sia in quella di non possesso. Non vedo problemi”.

Un dato inquietante, però, sconfessa l’allenatore croato: in Serie A, nessuna squadra ha subito più gol della Roma in contropiede (4). Insomma la rete in ripartenza di Harroui non è casuale ma è solo il sintono ostentato di calciatori, ingiustificati, che rigettano alcuni principi di calcio. Ma per Ivan Juric va tutto bene: 11° posto a 5 punti dalla zona retrocessione. Qualcuno salvi la Roma.

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Interviste

Juric: ”Partita dominata ma ennesimo errore arbitrale a nostro sfavore”

Juric, al termine di Verona-Roma (3-2), ha parlato ai microfoni di Sky e DAZN. Di seguito le dichiarazioni del tecnico croato.

JURIC A SKY SPORT

Partiamo dalla spiegazione sull’episodio del 2-1
“Mi sembra una gomitata netta che poi lo spacca e Ndicka rimane a terra qualche minuto. Non è un contatto leggero. Ennesimo episodio a nostro sfavore. La Roma ha fatto una grande partita, ma quando fai certi errore li paghi”.

È stato espulso anche il vostro match analist per aver fatto vedere il video all’arbitro.
“No io questo non lo so, mi dispiace per i ragazzi perché abbiamo giocato una grande partita con grande intensità. Abbiamo perso una partita a causa nostra commettendo degli errori.

Avete fatto molti errori.
“Stiamo commettendo degli errori troppo grossi, soprattutto se regali palla agli avversari per fare gol. Spero passi presto questo momento continuando a credere nel gioco e in quello che hanno fatto oggi”.

Questa rosa è stata costruita per il tuo gioco?
“In questo momento non ci penso. Sulle fasce siamo coperti con il ritorno di El Shaarawy e Saelemaekers, in mezzo siamo a posto. Magari dietro manca qualcosina ma davanti abbiamo tante opzioni. La rosa ha dentro il sangue questo gioco e lo ha dimostrato anche oggi: credo la squadra cominci a divertirsi a fare partite di dominio. Ho visto degli spunti molto interessanti, dobbiamo mantenere lucidità e capire che questi errori sono gravi e ci condannano, però abbiamo fatto tante cose bene”

Questi errori dipendono dalle pressioni?
“No, la differenza con Firenze è abissale: è stata una vergogna. Quella serata è stata un disastro, oggi abbiamo giocato bene ma stiamo commettendo dei grossi errori difficili da spiegare. Sul primo gol regaliamo palla, il secondo è irregolare, stiamo pagando queste cose qua. A volte il calcio è così, dobbiamo mantenere la lucidità e alzare il livello di concentrazione anche se sono errori troppo grossi per dipendere dalla concentrazione”.

JURIC A DAZN

Il momento si fa complicato, al termine di una partita in cui la Roma poteva raccogliere qualcosa di più.
“Penso che abbiamo fatto una buonissima partita, il fallo sul secondo gol, l’errore sul primo raramente lo vedi e dispiace prendere un gol così. Abbiamo avuto diverse occasioni da gol dominando la partita, muovendo benissimo la palla e abbiamo subito la beffa nel finale in contropiede. La squadra ha fatto di tutto per vincere, prestazione buonissima, stiamo commettendo errori o gli arbitri stanno commettendo errori in altre situazioni che stiamo pagando caro. Analizzando con lucidità dico che la Roma ha fatto bene, creando tanto e concedendo pochissimo, purtroppo gli errori si pagano caro, sia dell’arbitro che dei giocatori”.

C’è bisogno di maggiore lucidità e rammarico anche per il terzo gol in contropiede.
“Penso che la partita sia stata controllata bene e abbiano tirato poco. Abbiamo letto male la situazione, stai facendo una partita che domini in lungo in largo, prendi due gol uno su errore e uno su fallo, senti che devi vincere perché te la meriti e non sei lucido in quell’episodio. È un momento così”.

Poteva fare fallo Ndicka.
“Sì, sì. Penso che abbiamo commesso errori che abbiamo pagato, non ci dobbiamo nascondere. Tutto il resto al di fuori degli errori lo abbiamo fatto benissimo, sul secondo gol c’è una gomitata, passano cinque minuti e non vanno a vedere. I miei calciatori hanno commesso degli errori, ma ci sono cose gravi, molto gravi”.

Qual è la difficoltà maggiore in questo momento? La condizione psicologica, la classifica? Dal punto di vista della prestazione non è deluso.
“Abbiamo fatto una bellissima prestazione, ho visto idee di calcio e molti spunti interessanti, hanno giocato a livelli buonissimi e con intensità, ma commettendo errori. In questi momenti devi credere in quello che fai, oggi me l’hanno dimostrato ma bisogna lavorare su queste cose qua, credere fortemente in quello che si sta facendo”.

Lei ha detto dopo Torino che bisognava confermarsi, si aspetta provvedimenti societari?
“Non devi fare a me queste domande, per me la squadra ha fatto benissimo ma ognuno ha fatto le sue scelte. Non c’è dubbio che abbiamo fatto meglio rispetto al Torino ma commettiamo errori troppi evidenti, con quelli arbitrali che stiamo pagando. Ho visto una prestazione di buonissimo livello, tutto il resto non mi preoccupa. Vado avanti, vedo grandissima crescita e dico che le cose cambieranno”.

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Rassegna stampa

Pellegrini, dall’eventuale ritorno di De Rossi alla panchina per scelta tecnica: la ricostruzione

La comunicazione è arrivata chiara: anche in caso di ulteriore esonero non tornerà De Rossi. Come scrive Il Messaggero, una decisione dei Friekdin comunicata da Ghisolfi a Pellegrini nei giorni scorsi: non ci sono margini per un Daniele-bis. Quindi chi nello spogliatoio sperava nel ritorno di DDR si dovrà mettere l’anima in pace. Fino a prova contraria, si andrà avanti con Juric, che a Verona vuole cambiare il meno possibile rispetto a giovedì. Spazio alla coppia Le Fée-Koné, in mezzo, Celik a destra e Zalewski a sinistra, pronto alla staffetta con El Shaarawy. Davanti ci sarà Dovbyk con Dybala alle sue spalle e uno tra tra Pisilli e Pellegrini, unico ballottaggio.

Motivi tattici ma non solo, avendo Lorenzo provato a capire, dopo Firenze, i margini per un ritorno di De Rossi. E questo a chi vive appeso a un filo, inizialmente è piaciuto poco. Non a caso Juric, prima della gara contro il Torino, si lasciò andare a questa riflessione: ”Il ”dottore”, cioè io, deve prendersi cura della squadra, i giocatori devono giocare e non occuparsi di altro”. Ma come dimostrato con Mancini (”Non possiamo permetterci esclusioni”) non è tempo di ripicche.

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Rassegna stampa

Verona-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: confermati Le Fée e Koné. Pellegrini-Dybala alle spalle di Dovbyk

La Roma di Juric, dopo la vittoria casalinga contro il Torino, vuole centrare, per la prima volta in stagione, il secondo successo consecutivo in campionato. Per farlo dovrà superare il Verona al Bentegodi, altra ex squadra del tecnico croato. Di seguito le probabili formazioni dei quotidiani.

LA GAZZETTA DELLO SPORT: Svilar; Mancini, N’Dicka, Angeliño; Celik, Koné, Le Fée, Zalewski; Pellegrini, Dybala; Dovbyk

IL CORRIERE DELLO SPORT: Svilar; Mancini, N’Dicka, Angeliño; Celik, Koné, Le Fée, Zalewski; Baldanzi, Pellegrini; Dovbyk

IL MESSAGGERO: Svilar; Mancini, N’Dicka, Angeliño; Celik, Koné, Le Fée, Zalewski; Dybala, Pellegrini; Dovbyk

IL TEMPO: Svilar; Mancini, N’Dicka, Angeliño; Celik, Koné, Le Fée, Zalewski; Dybala, Pellegrini; Dovbyk