La Roma, nel pomeriggio, è tornata ad allenarsi a Trigoria. Ancora a parte Paulo Dybala, che sta forzando il lavoro individuale. Se dovessero arrivare risposte positive, l’argentino domani tornerà in gruppo.
La Roma, nel pomeriggio, è tornata ad allenarsi a Trigoria. Ancora a parte Paulo Dybala, che sta forzando il lavoro individuale. Se dovessero arrivare risposte positive, l’argentino domani tornerà in gruppo.
Mario Somma è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Hummels ha anticipato di giocare contro la Dinamo Kiev.
Non mi è mai successo.
Sui Friedkin.
Ognuno si sente in diritto di fare quello che vuole perché non c’è nessuno che li richiama al dovere. La Roma, essendo una società importante, ha bisogno di una struttura anche a livello dirigenziale che, al momento, non c’è. Boban e Maldini potrebbero essere adatti a riempire tale vuoto, oltre ad altre figure che hanno più aderenza con la città come Giannini.
Juric è a rischio? Purtroppo secondo me sì, c’è un malcontento generale. La tifoseria non si rappresenta in un allenatore come lui e ha bisogno di qualcosa in più come sarebbe l’eventuale ritorno di De Rossi.
Conclude Somma.
Una proprietà presente non porta Zalewski a scadenza e difende un proprio patrimonio come Lorenzo Pellegrini, che è il capitano della squadra. Tutto questo i Friedkin non lo hanno fatto, ci si può aspettare qualsiasi cosa dalla loro gestione.
Nicola Zalewski durante un incontro con alcuni tifosi della Polonia ha risposto alla domanda legata alla scelta di non rappresentare l’Italia. Di seguito le parole dell’esterno della Roma.
“Ho scelto la Polonia perché mi sento polacco e, onestamente, la Federcalcio Italiana non mi ha mai chiamato”.
Monchi, attuale direttore sportivo dell’Aston Villa, ha rilasciato un’intervista a Sky Sport in cui è tornato a parlare anche della sua esperienza alla Roma. Di seguito le dichiarazioni dell’ex ds giallorosso.
“A Roma ho vissuto due anni meravigliosi. Forse la prima stagione è andata meglio, ma per me sono una città e un club che rimarranno sempre nel mio cuore. Inoltre a Roma sono cresciuto professionalmente. Contro il Barcellona è stato un momento che rimarrà per sempre nella mia vita, come credo anche per i tifosi. Per me a Roma è stato un momento bellissimo, potrò solo parlar bene di quella esperienza”.
L’esonero di De Rossi?
“Non ho sentito De Rossi dopo l’esonero. Credo sia una situazione difficile, ma non posso dire niente perché non sono più lì. Credo che nessuno possa mettere in discussione l’amore di Daniele per la Roma. Non so cosa sia successo in questi anni, quindi non posso dire di più”.
Siviglia, Roma e poi Premier League”.
Qual è la difficoltà maggiore che si avverte quando si arriva in Inghilterra?
“Non è tanta, alla fine io faccio lo stesso lavoro. Qui però la figura del direttore sportivo è un po’ diversa perché chi comanda è l’allenatore. Io sono dietro le quinte e posso fare di più ciò che mi piace. In quindici mesi avrò fatto 3/4 interviste e anche il rapporto con i tifosi è più tranquillo. Per me è meglio perché credo di poter aggiungere più cose alla squadra. Ho un rapporto diretto con la proprietà americana. Non ho trovato tante differenze, ma posso dire di essere molto contento di lavorare in Premier League e all’Aston Villa”.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – La Roma domenica inizierà il tour de force che terminerà il 10 novembre contro il Bologna. Juric è stato chiaro: ”Per competere bene su entrambe le competizioni bisogna usare più giocatori possibili”. I giallorossi dovranno giocare 7 gare in 21 giorni: Inter (C) Dynamo Kyiv (C), Fiorentina (T), Torino (C), Verona (T), Union SG (T) e Bologna (C).
Il tecnico croato dovrà gestire al meglio la rosa a disposizione, che sarà orfana di Alexis Saelemaekers, che tornerà a fine novembre. I calciatori più utilizzati nelle prime 9 gare della stagione sono stati: Svilar, Ndicka, Angelino, Dovbyk e Cristante. Juric, probabilmente, domenica contro l’Inter, che ha recuperato Barella da un problema fisico, si affiderà nuovamente a loro.
La gestione della rosa dei nerazzurri è stata completamente diversa da quella dei giallorossi, che hanno terminato il mercato in ritardo con l’arrivo di calciatori non pronti fisicamente. Nessun giocatore di movimento dell’Inter, infatti, ha disputato almeno l’80% dei minuti a disposizione: Acerbi, il più utilizzato, si ferma al 72%. Nella Roma, invece, sono addirittura 6 i calciatori che hanno superato la soglia dell’80%: Ndicka (100%), Angelino (97,65%), Dovbyk (88,76%), Cristante (85,06%), Mancini (84,9%) e Celik (83,9%).
Juric, per evitare infortuni e mantenere una brillantezza fisica adeguata all’intensità elevata richiesta, dovrà affidarsi anche ai calciatori poco utilizzati all’inizio della stagione. I motivi di tale scelte sono da ricondurre soprattutto a problemi fisici e ritardi di condizione: Hermoso, Le Fée e Hummels i più attesi. Saud, Dahl e Sangaré le scommesse che potrebbero emergere tra lo scetticismo dei tifosi.
FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Artem Dovbyk si è avvicinato al big match contro l’Inter, nell’unico modo che conosce, ovvero segnando. Il classe 97′ ha realizzato, su rigore, il gol che ha permesso all’Ucraina di pareggiare contro la Repubblica Ceca e ha cancellato i dubbi legati alla sua condizione fisica. Il centravanti della Roma, infatti, non aveva preso parte all’allenamento di rifinitura per un leggero affaticamento, che rappresenta già il passato.
Dovbyk ha messo nel mirino la gara, in programma domenica alle 20:45, contro l’Inter di Simone Inzaghi. Il cyborg ucraino dovrà caricarsi sulle spalle la squadra giallorossa, come ha fatto nelle ultime 5 gare in cui è partito titolare: 4 gol e un assist.

La Roma spera di aver trovato la medicina per la carenza di gol nei big match. I giallorossi, la scorsa stagione, si sono affidati all’esperienza di Lukaku che, però, non ha prodotto i risultati sperati. Il centravanti belga, infatti, ha segnato solo 4, dei 13 gol realizzati in Serie A, contro le prime 10 squadre del campionato. L’ex Inter, quando ha affrontato le formazioni che hanno anticipato i giallorossi in classifica, si è perso nella mediocrità: appena una rete contro la Juventus e 0 assist.
Dovbyk, invece, nella passata edizione della Liga, con la maglia del Girona, ha segnato 11 gol, contro le formazioni che hanno terminato il campionato nella parte sinistra della classifica, a cui vanno aggiunti 3 assist. Barcellona (2 reti, un assist) e Atletico Madrid (una rete e un assist) tra le vittime illustri del cyborg ucraino. Dopo la prestazione anonima contro la Juventus, Dovbyk vuole far esultare lo stadio Olimpico e dare continuità alla tendenza positiva della scorsa stagione.
Il numero 11 giallorosso ha già mostrato il suo repertorio: tap-in contro il Genoa, missile terra area contro l’Udinese, colpo di testa con il Bilbao e gol a Monza che è sintesi di forza fisica e tecnica sopraffina. Dovbyk ha l’obiettivo di raggiungere i 100 gol prodotti in sole 4 stagioni: ora è fermo a quota 96 (72 reti e 24 assist) in 8532 minuti. Insomma dal 2021-22, chi ha avuto Dovbyk in squadra, è partito con una rete di vantaggio.
La Roma, in estate, ha iniziato ad abbassare il proprio monte ingaggi per contenere i costi, che in rapporto ai ricavi, risultano eccessivamente elevati. Come scrive Calcio e Finanza, il club giallorosso ha il 4° monte ingaggi della Serie A e il 18° in Europa (95,7 mln). Inter (141,7 mln), Juventus (117,6) e Milan (108,4mln), si posizionano rispettivamente in 10°, 13° e 14° posizione alle spalle dei top club europei. Di seguito la classifica completa in cui comanda il Real Madrid (271,2 mln).

Paulo Dybala sarà a disposizione contro l’Inter. Come scrive Sky Sport, domani l’argentino tornerà ad allenarsi a Trigoria con il resto dei compagni.
Angelo Di Livio e Maurizio Coppola sono intervenuti ai microfoni di Retesport. Di seguito le loro parole.
Angelo Di Livio: ”In caso di sconfitta contro l’Inter, giocando comunque una grande partita, non credo che Juric rischi la panchina, mentre se la Roma dovesse uscire con le ossa rotte, potrebbe essere una possibilità concreta.
Roma-Inter, quindi, sarà fondamentale? Potrebbe essere un crocevia per Juric ma sono fiducioso: i giallorossi hanno le qualità per fare bene.
Di Livio sui Friedkin.
Se non completano l’organigramma della società, siamo sempre al punto di partenza: c’è bisogno di gente che sa di calcio. Esonerando De Rossi si sono comportanti da incompetenti.
Su Dybala? Sta avendo un rendimento scadente. L’argentino rimane un calciatore fragile che si infortuna molto facilmente.
Coppola: ”Mi sembra surreale cambiare allenatore dopo 5 partite. Se torna De Rossi e non ottiene buoni risultati richiamiamo Juric? Il tecnico croato merita qualche mese per essere giudicato. L’Inter è più forte della Roma ma i giallorossi hanno buone possibilità per fare bene e, perché no, vincere la partita. Il risultato della partita sposterà molto gli equilibri in classifica per cui sarà fondamentale per la squadra di Juric ottenere un risultato positivo.
Conclude Coppola.
Soulé, che dovrebbe sostituire Dybala, non ha ancora fatto nulla in campo. Pellegrini? È in leggera crescita ma gioca tante partite nella stessa gara assentandosi spesso.
Ciccio Graziani è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.
Retegui e Raspadori sono complementari, per cui, sono contento se dovessero giocare dall’inizio contro Israele: mi auguro che l’attaccante del Napoli possa fare bene. Abbiamo tanti ragazzi che hanno ottime prospettive: stasera vedremo anche Vicario. L’Italia di Spalletti, dopo l’Europeo deludente, durante mi sta convincendo: era difficile iniziare meglio, ma l’unico obiettivo che conta raggiungere è qualificarsi ai Mondiali.
Sulla Roma.
Juric non credo stia vivendo bene questo momento di malessere della tifoseria. Il rischio che, non ottenendo buoni risultati nelle prossime partite, possa essere richiamato De Rossi esiste perché placherebbe il malumore della piazza. Mi dispiacerebbe perché Ivan è un ottimo tecnico, a parte un carattere eccessivamente burbero su cui deve lavorare, al quale va dato tempo, ma percepisco che alla gente non piace anche per come si esprime dopo le partite.
Conclude Graziani.
Nella Roma il vuoto di potere fa spavento: c’è tanta confusione, è una situazione grottesca. Credo che i Friedkin stiano cercando il modo di vendere la società.