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Roma-Udinese 3-0 (Dovbyk 19′, Dybala 49′, Baldanzi 70′): prima vittoria per i giallorossi

La Roma ospita l’Udinese per la quinta giornata di Serie A allo stadio Olimpico (ore 18). Di seguito le scelte di Juric e Runjaic.

FORMAZIONI UFFICIALI

Roma (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Angeliño; Celik, Pisilli, Cristante, El Shaarawy; Dybala, Pellegrini; Dovbyk.
A disp.: Ryan, Marin, Saud, Shomurodo, Hummels, Paredes, Koné, Soulé, Hermoso, Dahl, Baldanzi, Sangaré.
All.: Juric.

Udinese (3-4-2-1): Okoye; Kristensen, Bijol, Kabasele; Ehizibue, Ekkelenkamp, Karlstrom, Kamara; Thauvin, Brenner, Lucca.
A disp.: Sava, Padelli, Abankwah, Payero, Zarraga, Lovric, Davis, Atta, Palma, Solanilla, Ebosse, Zemura, Modesto, Touré, Pizarro.
All.: Runjaic.

Arbitro: Feliciani. Assistenti: Costanzo – Vecchi. IV uomo: Sacchi. VAR: Di Bello. AVAR: Paganessi.

RETI: Dovbyk 19′, Dybala 49′, Baldanzi 70′

CARTELLINI: 3′ Lucca (giallo), 31′ Pisilli (giallo) 39′ Kristensen (giallo), Cristante 81′ (giallo)

CRONACA SECONDO TEMPO

94′ – Roma-Udinese finisce 3-0

90′ – Soulé ci prova con un tiro a giro dal limite dell’area: calcio d’angolo per la Roma

83′ – GOL ANNULLATO A DOVBYK! L’attaccante ucraino lanciato in contropiede segna con un gran colpo sotto, ma è in fuorigioco.

83′ – Cambi Roma: escono Cristante, El Shaarawy e Dybala: entrano Koné, Hermoso e Soulé

74′ – Cambi Udinese: escono Thauvin e Kabasele, entrano Iker Bravo e Touré

70′ – GOOOOOOOOOOOOOL ROMA! Uno due tra Dovbyk e Baldanzi che supera Okoye

68′ – Cambio Roma: esce Pellegrini entra Baldanzi

66′ – Udinese vicina al gol! Contropiede dei friulani: Thauvin calcia vicino l’incrocio dei pali ma Svilar para con la mano di richiamo e smanaccia il pallone in calcio d’angolo

63′ – Sostituzioni Udinese: escono Ekkelenkamp e Zemura: entrano Kamara e Lovric

59′ – Cambio Roma: esce Pisilli entra Paredes

58′ Ci prova ancora l’Udinese: El Shaarawy respinge il pallone sui piedi di Ekkelenkamp che, dal limite dell’area di rigore, spedisce il pallone alto

57′ – Brenner calcia dal limite dell’area di rigore: tiro che finisce sopra la traversa

54′ – Davis ci prova con una sforbiciata: pallone fuori, nessun pericolo per Svilar

50′ – OCCASIONE ROMA! Cristante colpisce di testa Okoye respinge ma sulla ribattuta c’è Dovbyk che serve nuovamente il numero 4 giallorosso che calcia il pallone che viene respinto

49′ – GOOOOOOOOOOOOOLLL ROMA! Rigore perfetto di Paulo Dybala che calcia di potenza alla sinistra di Okoye

48′ – RIGORE PER LA ROMA! Bijol stende Dybala: penalty per i giallorossi

46′ – Cambio Udinese: esce Lucca entra Davis

46′ – Inizia il secondo tempo

CRONACA PRIMO TEMPO

46′ – Finisce il primo tempo: Roma-Udinese 1-0

45′ – El Shaarawy tenta il tiro a giro dalla distanza: Okoye blocca facilmente il pallone

41′ – Occasione per Dybala: Pellegrini serve l’argentino che calcia il pallone sopra la traversa

37′ – Ancora Roma: Pellegrini calcia il pallone alto

34′ – OCCASIONE ROMA! Angelino arrivo sul fondo cross sul lato opposto per Celik che calcia il pallone fuori

28′ – OCCASIONE ROMA! Pallone che finisce sui piedi di Dovbyk in area di rigore: il centravanti ucraino spara il pallone alto

19′ – GOOOOOOOL ROMA! El Shaarawy serve Dovbyk in profondità che con il mancino scarica un tiro forte a incrociare (da sinistra verso destra) che finisce alle spalle di Okoye

1 – Inizia Roma-Udinese

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Danso, dall’Austria: dovrà operarsi al cuore per tornare a giocare

Kevin Danso dovrà operarsi. Come scrive il portale austriaco krone.at, il difensore centrale, tornato al Lens dopo non aver superato le visite mediche con la Roma, ha svolto degli approfondimenti che hanno evidenziato delle ‘cicatrici’ al cuore. Il classe 98′, quindi, dovrà sottoporsi a un intervento che gli consentirà di tornare in campo.

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AS Roma, Lina Souloukou ha rassegnato le dimissioni (COMUNICATO)

Lina Souloukou non sarà più la Ceo della Roma. Il club ha comunicato che l’Amministratrice Delegato ha rassegnato le dimissioni. Di seguito la nota della società giallorossa.

L’AS Roma comunica che l’Amministratore Delegato Lina Souloukou ha rassegnato le dimissioni.
Ringraziamo Lina per la sua dedizione in una fase particolarmente critica per il Club e le auguriamo il meglio per le sue future sfide professionali.

La proprietà resta pienamente concentrata sulla crescita e sul successo della Roma, con una costante attenzione ai valori che rendono la nostra squadra così speciale.

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Instagram, De Rossi ritrova il sorriso con la famiglia (FOTO)

Daniele De Rossi, dopo giorni difficili dovuti all’esonero presentato dai Friedkin, ha ritrovato il sorriso. La moglie Sarah Felberbaum, infatti, ha pubblicato su Instagram una foto in cui l’ex tecnico giallorosso è felice insieme ai suoi figli.

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Rassegna stampa

Da Ranieri proprio a DDR: i subentrati vanno meglio

L’ultimo a far peggio del predecessore fu Bruno Conti nella stagione dei 5 allenatori, quando arrivò in panchina nel marzo 2005 dopo Prandelli, Voeller, Sella e Del Neri: in 10 giornate di campionato vinse solo una volta.

Come scrive il Corriere della Sera, nei successivi (quasi) 20 anni la Roma, quando ha cambiato tecnico, è sempre andata meglio di prima. Nel 2009-10 Spalletti si dimise dopo 2 sconfitte e Ranieri sfiorò lo scudetto, arrivando 2° a -2 dall’Inter: ma nelle sue 36 partite aveva fatto 2 punti in più dei nerazzurri, viaggiando a 2,22 di media. Nel campionato successivo lui, Ranieri, era 8° quando gli subentrò Montella che chiuse al 6° posto: media 1,84 per l’aeroplanino contro 1,56.

Era 8° anche Zeman nel 2012-13, e pure Andreazzoli chiuse 6° con una media migliore: 1,86 contro 1,47. Nel 2015-16, alla fine del girone d’andata, Garcia era 5° e viaggiava a 1,78 punti a partita: Spalletti esagerò con un 2,42 arrivando 3°. Nel 2018-19 Ranieri fece meglio di Di Francesco come media (1,83 rispetto a 1,69) anche se perse una posizione in classifica dal 5° al 6° posto.

La scorsa stagione, invece, De Rossi guadagnò 3 posti su Mourinho, portando la Roma dalla 9° alla 6° piazza, viaggiando a 1,88 punti-partita contro 1,45. Juric non dovrebbe avere difficoltà a far meglio di lui perché Daniele ha conquistato appena 3 punti in 4 incontri. Per far felice i Friedkin il tecnico croato dovrà superare una decina di squadre e non sarà facile.

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Rassegna stampa

Lucca: ”Roma grande squadra. Saranno motivati come noi”

Lorenzo Lucca ha rilasciato un’intervista al Corriere dello Sport e tra i vari temi trattati si è soffermato anche sulla sfida contro la Roma, in programma domani alle ore 18 allo Stadio Olimpico. Di seguito le parole del centravanti dell’Udinese.

Si sta bene in cima alla classifica.
“Sicuramente non eravamo scarsi, ora non siamo dei fenomeni. Dobbiamo rimanere concentrati e umili perché è appena iniziata e non abbiamo ancora fatto nulla. Prima raggiungiamo i quaranta punti per salvarci, poi penseremo al resto”.

Domani sfidate la Roma. Quel che è successo in settimana può essere un fattore?
“Non credo, rimane una grande squadra, quindi dovremo essere concentrati solo sulla nostra prestazione. Non dobbiamo pensare a quello che gli è successo in questi giorni, loro saranno tanto motivati come noi”.

Thauvin sembra rinato.

”Siamo complementari. Vorrei rubargli il sinistro, lo avessi anche io così…”.

Tutti sono incuriositi di Runjaic.
“Ha un gioco molto offensivo, ha intenzione di giocare sempre la palla in avanti, di pressare il più possibile. Le due reti subite con il Parma non sono colpa sua, bensì di nostre disattenzioni. Poi siamo stati anche bravi a ribaltarla con spirito e un calcio europeo. Runjaic è una brava persona. Il percorso può essere paragonato al mio, viene dal basso e adesso si ritrova in A, primo”.

Obiettivo di quest’anno?

”I gol non li dico. Come squadra non dobbiamo porci limiti”.

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Rassegna stampa

Riscatto Roma: tocca a Pellegrini

Piove a Roma in questa seconda metà di settembre? È colpa di Pellegrini. La città è paralizzata nel traffico per lo sciopero dei mezzi? Chiedere a Lorenzo. De Rossi esonerato? La responsabilità è del Capitano. La Roma fa 3 punti in 4 gare? E di chi l’onere se non del numero 7? Quando entri in un vortice del genere, è difficile tirarsene fuori. Pellegrini se ne è reso conto il giorno dell’esonero di Daniele: l’unico a fermarsi davanti i tifosi inferociti all’esterno di Trigoria. In aggiunta, insieme a Dybala e Mancini, è colui ha chiesto udienza ai Friedkin.

Eppure quando è uscito a tarda sera dal Fulvio Bernardini è stato rincorso e insultato come uno qualunque. Anzi, di più: come fosse il responsabile di tutto quello che nella Roma non va. Catalizzare sul Capitano l’umore della piazza è stato sempre il destino di chi porta quella fascia al braccio. Giannini, ad esempio, ne sa qualcosa. Basta vedere anche il trattamento riservato negli ultimi tempi a due icone come Totti e De Rossi. A Daniele sono bastati tre punti in 4 gare per dubitare delle sue doti di allenatore, salvo poi rimpiangerlo, e insultare Totti perché reo – anche senza conoscere l’inglese (cit.) – di capire prima degli altri scenari inimmaginabili soltanto una settimana fa.

Lorenzo è giunto a un bivio della sua carriera, anche dettato da un contratto che lo vedrà a giugno arrivare ad un anno dalla scadenza. O si risolleva oppure è destinato a finire nell’oblio nel migliore dei casi. Juric potrebbe essere l’uomo giusto al posto giusto. Se verrà dato seguito al 3-4-2-1 che ha in mente il tecnico croato, uno dei due posti dietro Dovbyk sarà il suo. E in quel caso, non ci saranno più scuse. Consiglio non richiesto: giochi soltanto quando sta bene e non al 50%. Il tempo della gratitudine e nel quale sventolavano le bandiere purtroppo è finito. Per informazioni chiedere a De Rossi.

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Rassegna stampa

Si rivede Le Fée. Friedkin presenza incerta in tribuna

Dopo quasi un mese si rivede anche Enzo Le Fée. Come scrive La Gazzetta dello Sport, la risonanza di controllo di ieri ha confermato il pieno recupero del francese, che ha smaltito la distorsione del legamento collaterale del ginocchio subita contro l’Empoli lo scorso 25 agosto. L’ex Rennes dovrà ora rientrare gradualmente in gruppo e provare a essere a disposizione con l’Athletic Bilbao giovedì prossimo.

Ancora incerta, invece, la presenza dei Friedkin in tribuna contro l’Udinese. Il presidente ieri è ripartito da Roma, ma potrebbe tornare in queste ore e assistere quindi alla contestazione prevista all’Olimpico. La Curva Sud, infatti, ha invitato tutti i tifosi dei vari settori a rimanere fuori nella prima mezz’ora.

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Esclusive

Marino a RS: ”Sorpreso dall’esonero di De Rossi. Juric dovrà adattarsi ai calciatori a disposizione”

Pasquale Marino ex allenatore dell’Udinese (2007-10), prossimo avversario della Roma, che ha affrontato Juric, attuale tecnico giallorosso, ha parlato ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue dichiarazioni.

Esonero De Rossi? Sono rimasto sorpreso perché la scorsa stagione ha fatto un buon campionato e gli è stato rinnovato il contratto. Esonerarlo dopo appena 4 partite mi sembra prematuro: non so come siano andate le cose all’interno. È strano cambiare idea dopo poche partite.

Juric? L’ambiente non è sereno, però, ha dimostrato di essere un combattente che non ha paura di niente. Credo abbia maturato l’esperienza giusta anche a Torino, in un clima di contestazione, per fare bene. Juric darà un’idea di gioco definita alla Roma: è stato il precursore del 3-4-2-1 insieme a Gasperini. La difesa a 3 quindi sarà un punto di partenza.

Prosegue Marino.

Juric l’ho affrontato a Crotone e le difficoltà maggiori che ho riscontrato sono state legate all’aggressività e al pressing che caratterizzano le sue squadre. Ivan cerca continuamente il duello individuale per non far ragionare gli avversari anche nella costruzione dal basso. Nello sviluppo del gioco di Juric sono importanti gli esterni alti che arrivano sempre negli ultimi metri con la capacità di giocare tra le linee con i trequartisti. La Roma avrà un’identità chiara, cosa che aveva anche con De Rossi nella scorsa stagione.

Marino su ciò che serve a un tecnico per fare bene.

Un allenatore, per esprimersi al meglio, ha bisogno di un organico che rispecchia le sue idee e necessita di tempo per assemblare i calciatori che arrivano durante l’estate per avere la possibilità di terminare un programma anche tattico e trovare un’identità che si possa portare avanti. Dopo 3-4 partite non si può esonerare un allenatore perché un pallone finisce dentro la porta invece che in rimessa laterale: se si fanno dei programmi c’è bisogno di tempo per farsi un’idea se il percorso è quello giusto. Ci sono tante componenti da considerare ecco perché sono rimasto sorpreso dall’esonero di De Rossi.

Udinese? Società organizzata che rispetto a quando c’ero io ha alzato l’età media. Dopo la paura della passata stagione sono ripartiti bene con un allenatore straniero un unicum per la proprietà. Conoscendo il loro modo di lavorare hanno avuto ottime referenza di Runjaic e i risultati lo stanno dimostrando. A Udine vogliono capire come si arriva alla domenica tramite il lavoro e se le strategie si vengono applicato in campo. I friulani hanno fuori Sanchez che a mio avviso è ancora capace di fare la differenza: può alzare il livello di qualità. Stare in testa alla classifica è una sensazione bellissima: è capitato anche a me dopo 10 partite. Spero che Lucca possa bruciare le tappe e diventare importante anche in chiave Nazionale perché abbiamo bisogno di talenti.

Quali calciatori della Roma sono adatti al gioco di Juric? E chi potrebbe andare in difficoltà?

Per caratteristiche a centrocampo è più facile che alcuni calciatori giochino nella loro zona di competenza piuttosto che seguire a tutto campo gli avversari. Ad esempio Pellegrini, Cristante e Paredes hanno tanta qualità e dovranno imporre il proprio gioco: per loro diventa difficile rincorrere gli altri calciatori. Credo che Juric darà un’impostazione offensiva alla squadra con una richiesta maggiore del possesso palla. Bisogna dare tempo all’allenatore per dare un’identità e introdurre nuove idee.

Paredes, Cristante e Pellegrini quindi non sono adatti al duello a tutto campo ma più a un gioco fatto di possesso palla?

Certo. Sono centrocampisti più di posizione e meno di corsa. In fase di non possesso palla, ad esempio, non vedo Paredes rincorrere gli avversari. Juric dovrà trovare gli equilibri giusti e adattarsi alle caratteristiche dei calciatori a disposizione.

Dybala-Soulé possono giocare insieme? Sì, dipende dal sistema di gioco che si vuole utilizzare. Li vedo bene in un 3-4-2-1: due trequartisti alle spalle dell’attaccante. I calciatori bravi devono giocare: loro sono quelli che possono cambiare le partite. In questa Roma non so qual è la cosa più conveniente: ci sono tante soluzioni, anche Pellegrini può giocare sulla trequarti.

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Roma, Zalewski ancora non è stato reintegrato in rosa

Nicola Zalewski, messo fuori rosa nei giorni scorsi dalla Roma, ancora non è stato reintegrato. Come scrive Sky Sport, malgrado contatti sereni e continui tra le parti, il futuro dell’esterno polacco non è stato deciso. Il classe 2002, infatti, oggi si è limitato a svolgere solo la parte atletica dell’allenamento. Nessun reintegro effettivo.