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Dovbyk: ”Non è un momento semplicissimo ma spero che passeremo dei momenti migliori insieme”

Artem Dovbyk ieri sera è stato invitato all’evento del Roma Club Montecitorio. Insieme al centravanti ucraino era presente anche Enzo Le Fée. Di seguito le loro parole.

Dovbyk:Sono felice di vedervi qui e vi ringrazio per il supporto. Non è un momento semplicissimo ma spero che passeremo dei momenti migliori insieme”.

Le Fée:Provo in italiano… Se vinciamo domenica”. A questo punto il centrocampista francese è stato interrotto dai tifosi: ”Senza il se, vinciamo punto”.

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Giannini: ”Mi aspetto una civile contestazione dopo l’esonero di De Rossi”

Giuseppe Giannini, ai microfoni di tuttomercatoweb, ha parlato dell’esonero di De Rossi e del futuro tecnico del club giallorosso. Di seguito le sue dichiarazioni.

“C’è poco da commentare, è il destino degli allenatori. È chiaro che essendo stato lui una bandiera e un punto di riferimento dispiace, ma siamo sempre alle solite. Gli allenatori sono in balia delle società e dei risultati, queste due sono componenti chiave di tutto il percorso di un professionista”.

Anche lei, come tutti, è rimasto sorpreso?
“Sì, molto. Stiamo parlando di un allenatore che aveva rinnovato il suo contratto pochi mesi fa, dispiace”.

Come reagiranno i tifosi?
“Mi aspetto una civile contestazione allo stadio domenica e credo che sia nell’aria. Lo dico soprattutto per come è avvenuto questo allontanamento e perché conosco l’ambiente”.

Juric a questo punto è la scelta giusta?
“Mi interessa che la Roma risalga in classifica e faccia risultato, poi se c’è Juric o un altro è indifferente con tutto il rispetto. Mi faceva piacere che ci fosse Daniele, perché è romano e ha indossato per tanti anni la nostra maglia, ma penso che facesse piacere un po’ a tutta la piazza, non solo a me. Ci sarà sicuramente sostegno per la Roma però, la gente vuole vederla far bene”.

Un’altra volta i Friedkin non hanno commentato.
“Ogni professionista sceglie cosa fare, loro hanno sempre parlato poco, credo che sia questa la loro filosofia. In questo frangente secondo me non sono intervenuti più di tanto, avranno avallato la scelta, però la decisione penso sia stata presa da altre persone”.

La squadra le ha dato l’idea di essere dalla parte di De Rossi?
“Sì, perché altrimenti i calciatori sarebbero dei cretini. Dei singoli che giocano nella Roma non credo possano avere la stupidità di mettersi contro una figura come Daniele. Ci può stare il confronto, ma il giocatore pensa a giocare e basta, non penso abbiano avuto la forza di determinare l’esonero”.

Non pensa che il trattamento riservato a De Rossi sia stato un po’ ingeneroso da parte della Roma?
“Non è questione di ingeneroso, le società sono gestite da fondi o stranieri che badano poco alla storia del club o di un giocatore, ho questa impressione. Non pesano e non danno il giusto valore alle cose, ma sono loro i proprietari e decidono loro cosa fare, assumendosi le proprie responsabilità”.

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Le Voci di Retesport

Somma a RS: ”Nella Roma non c’è programmazione. De Rossi esonerato per rapporti interni”

Mario Somma è intervenuto ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

L’esonero di De Rossi mi ha trasmesso tanta tristezza: so quello che sta passando. Il tecnico giallorosso è stato sollevato dall’incarico per rapporti interni, per cui, vanno fatte delle considerazioni. In primis: nell’ambito calcistico, uno come Daniele ha competenze maggiori rispetto a chi è dietro a una scrivania e ha potere decisionale. Aggiungo che quando ci sono dirigenti che non conoscono come funziona lo spogliatoio e il campo, non sanno che c’è una componente emotiva non calcolabile con un algoritmo. Come può una persona che non ha esperienza nel calcio insegnare il mestiere a un tecnico che è stato anche campione del mondo?

Il silenzio della proprietà? Credo sia legato al fatto che vuole andare dritta per la sua strada senza ascoltare nessuno. Le campagne acquisti sono state fatte senza strategie e un programma: quello che è successo con De Rossi ne è l’esempio.

Prosegue Somma.

Juric ha idee completamente diverse da Daniele: quanti calciatori sono pronti all’intensità che chiede? Qual è il modulo che si vorrà applicare: il 3-5-2 o il 3-4-2-1? Qualche calciatore, per forza di cose, verrà fatto fuori e il mercato fatto in estate verrà sconfessato. Tutto questo per un rapporto personale? È una follia. Le società vanno gestite da chi ha vissuto il calcio e le situazioni da campo.

I calciatori? Sono vittime della decisione del club e se loro prestazioni non saranno all’altezza subiranno le critiche maggiori.

Conclude Somma.

Juric lo conosco molto bene: è un allenatore verticale che chiede grande intensità. Ha bisogno di caratteristiche caratteriali e tecniche adatte al suo modo di vedere il calcio: nella Roma c’è un po’ di materiale calcistico su cui lavorare. La domanda, però, sorge spontanea: Dybala che fine farà?

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APPROFONDIMENTI

Roma-Udinese: solo 3 squadre concedono più occasioni da gol dei bianconeri

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Domenica alle 18, Juric esordirà allo stadio Olimpico come nuovo allenatore della Roma. Di fronte ci sarà l’Udinese di Runjaic che, dopo 4 giornate di campionato, è prima in classifica a 10 punti. I bianconeri come Inter, Juventus, Torino ed Empoli ancora non hanno perso una gara e sono reduci dalla rimonta incredibile contro il Parma: da 2-0 a 2-3 in circa 28 minuti.

La Roma, dopo l’esonero di De Rossi e una classifica deficitaria, ha l’obbligo di vincere. I giallorossi, probabilmente, ripartiranno dalla difesa a 3 con alcune incognite di formazione legate all’arrivo del nuovo allenatore.

Udinese, tante occasioni concesse e poco possesso palla

L’Udinese di Runjaic è la sorpresa di questo inizio di campionato. I bianconeri hanno esordito pareggiando a Bologna (1-1), poi contro Lazio (2-1), Como (1-0) e Parma (2-3) hanno saputo solo vincere. I risultati, però, nascondono quello che è stato un difetto che la Roma dovrà sfruttare, ovvero, le tante occasioni da gol concesse. Le formazioni che hanno affrontato i friulani, infatti, hanno prodotto 6,9 XG: 3,2 il Bologna, 1,3 la Lazio, 1,6 il Como e 0,8 il Parma.

Dovbyk, Dybala e compagni sono avvisati: contro l’Udinese ci sarà la possibilità di fare gol. Solo Torino (7,6), Parma (7,3) e Atalanta (7) hanno concesso più reti attese agli avversari. I bianconeri, probabilmente, consegneranno il possesso palla alla Roma che sarà chiamata a fare la partita e trovare gli spazi giusti per superare Okoye. La squadra di Runjaic, mediamente, ha tenuto la sfera solo per il 39,5% del tempo a disposizione: solo l’Empoli ha fatto registrare un dato inferiore (33%). I friulani si affideranno anche a Okoye che, con l’82,4% di parate, rientra tra i top 5 portieri delle prime 4 giornate di Serie A.

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APPROFONDIMENTI

Friedkin, ‘progetto’ di 85 giorni: usa e getta

FOCUS RS (di Nicolas Terriaca) – Un déjà vu. Nuovamente di mattina con un comunicato striminzito: ”L’AS Roma comunica di aver sollevato Daniele De Rossi dall’incarico di allenatore responsabile della Prima Squadra”. Ecco l’ennesimo colpo di scena con Dan Friedkin in regia a girare l’ennesimo film Horror. Dopo 246 giorni dall’esonero di Mourinho, come anticipato da Totti, DDR è stato ‘fulminato’.

Daniele non è riuscito a disperdere le scariche elettriche di Lina Souloukou e di chi sperava potesse lasciare la Roma. Sono passati appena 86 giorni dall’inizio ufficiale del ‘progetto’ triennale con De Rossi alla guida: ”Non potremmo essere più felici di costruire un progetto a lungo termine con Daniele”. Firmato Friedkin.

Rapporti tesi, visioni diverse, scelte non condivise: un’estate infuocata che ha ‘bruciato’ DDR. Che poi delle domande sorgono spontanee: qual è il vero obiettivo del club? Qual è il progetto calcistico che la proprietà ha in mente? Quale strada si vuole intraprendere per crescere calcisticamente? Qual è la programmazione? Oltre alla costruzione dello stadio, cosa si vuole fare per la Roma?

Responsabili dell’area tecnica privi di potere in ambito sportivo, allenatori scelti solo per imbonire i tifosi da veri esperti di cinema, campagne acquisti improvvisate, dirigenti senza competenze calcistiche: il quadro di Trigoria è riempito da disordine e confusione. Dall’arrivo dei Friedkin, la Roma ha cambiato 3 Ceo, 2 ds e 4 allenatori: progetto usa e getta. De Rossi è stato l’emblema di questo programma scellerato e irrispettoso. Daniele, in quanto simbolo di Roma, è stato utilizzato per smorzare l’ira dei tifosi dopo l’esonero di Mourinho ed è stato gettato fuori da Trigoria alla prima occasione.

I Friedkin, però, non hanno tenuto in considerazione il cordone ombelicale che unisce DDR e i tifosi: schernire De Rossi significa umiliare anche i sostenitori giallorossi. I supporter che il club ha cercato di imbonire, persuadere, incantare, stregare e ammaliare, con una continua spettacolarizzazione senza una programmazione calcistica, ora sono uniti contro di loro.

Perché la scelta di sostituire Daniele con Juric, che non ha nessuna responsabilità, ha unito chi sperava nell’esonero di De Rossi per ingaggiare un tecnico alla Allegri e chi voleva proseguire con DDR. Decisione incomprensibile vista dalla prospettiva di chi ama la Roma. L’ennesima…

La decisione del Club è adottata nell’interesse della squadra, per poter riprendere prontamente il percorso auspicato, in un momento in cui la stagione è ancora al suo inizio”. Dan, Ryan un’ultima domanda: qual è il percorso?

Forza Roma.

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Le Voci di Retesport

Di Livio: ”I Friedkin hanno pugnalato De Rossi. Coppola: ”I risultati non stavano arrivando”

Angelo Di Livio e Maurizio Coppola sono intervenuti ai microfoni di Retesport per commentare l’esonero di De Rossi. Di seguito le loro parole.

Angelo Di Livio:C’è grandissima delusione per l’esonero di De Rossi. Ho sostenuto spesso i Friedkin ma questa volta hanno esagerato: è stata una pugnalata. Daniele è stato ingaggiato per avere il benestare della piazza giallorossa per poi essere tradito. Non è un esonero tecnico: è evidente dopo l’ultima partita in cui la Roma ha dimostrato di essere in crescita. In un momento delicato, la società si sarebbe dovuta comportare in maniera più intelligente: la squadra, infatti, seguiva l’allenatore. Con dirigenti poco competenti è difficile che ci siano delle bandiere: De Rossi non meritava un trattamento così irrispettoso. Daniele farà una grande carriera da allenatore.

Maurizio Coppola: ”Umanamente mi dispiace per De Rossi, però, la società guarda i risultati e questi non stavano arrivando, malgrado il club abbia investito sul mercato oltre 100 milioni. I Friedkin hanno dato la possibilità a Daniele di allenare la Roma ma, dopo un buon inizio, le cose non stavano andando bene. De Rossi dovrebbe spiegare cosa è successo in una conferenza stampa.

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Juric è il nuovo Responsabile Tecnico della Roma (COMUNICATO)

La Roma ha ufficializzato Ivan Juric come nuovo allenatore. Di seguito la nota del club giallorosso.

L’AS Roma annuncia che Ivan Juric è il nuovo Responsabile Tecnico della Prima Squadra, fino al 30 giugno 2025.
Croato, classe 1975, dopo aver maturato una lunghissima esperienza da calciatore tra Croazia, Spagna e Italia, ha iniziato il suo percorso da allenatore nel calcio giovanile e poi da assistente tecnico al fianco di Gian Piero Gasperini. Ha esordito in Serie A nel 2016-17 sulla panchina del Genoa, dopo aver ottenuto – nella stagione precedente – la promozione nel massimo campionato con il Crotone, la prima nella storia della società calabrese.

Dal 2019 al 2021 guida l’Hellas Verona, accompagnando i gialloblù a due salvezze consecutive, valorizzando inoltre diversi calciatori. Nel 2021 assume il ruolo di manager del Torino, restando in carica fino al 2024 e diventando il secondo tecnico con più panchine negli ultimi 20 anni di vita del club granata.

Buon lavoro, Ivan!

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Petruzzi a RS: ”Deluso dai Friedkin che hanno utilizzato De Rossi”

Fabio Petruzzi ha commentato l’esonero di Daniele De Rossi ai microfoni di Retesport. Di seguito le sue parole.

Oggi è una giornata triste per la Roma e i suoi tifosi. Sono rimasto deluso dai Friedkin: hanno utilizzato De Rossi, dato quello che rappresenta, per sostituire Mourinho e poi lo hanno mandato via alla prima occasione malgrado, la scorsa stagione, abbia ottenuto dei buoni risultati. Il tecnico giallorosso ha chiesto dei calciatori, mai arrivati, e ora viene esonerato per una situazione non legata ai risultati. De Rossi, dato il calendario, avrebbe avuto modo di cambiare la tendenza iniziale ma non gli è stato consentito. Daniele ha sempre dato l’anima per la Roma.

Conclude Fabio Petruzzi.

Juric non guarda in faccia nessuno è un allenatore che chiede tanta intensità: adesso tutti dovranno andare nella stessa direzione.

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Roma, con Juric si riparte dalla difesa 3

La Roma stamane ha esonerato Daniele De Rossi e ha scelto Ivan Juric come sostituto. L’ex allenatore del Torino, alle 17, dirigerà il primo allenamento e inizierà a preparare il match contro l’Udinese, in programma domenica alle 18. Tra la tensione che regna sovrana a Trigoria, i giallorossi saranno costretti a ripartire per scalare la classifica, che al momento non sorride: appena 3 punti in 4 partite e 5 lunghezze dalla zona Champions League.

Daniele De Rossi, nell’ultima gara pareggiata contro il Genoa, ha cambiato modulo e dalla difesa a 4 è passato al 3-5-2. Juric, data la sua esperienza da allenatore, proseguirà con la linea a 3. L’ex tecnico del Torino, infatti, nella sua carriera, ha utilizzato principalmente il 3-4-1-2, il 3-5-2 e il 3-4-2-1. La scorsa stagione, con la formazione granata, ha scelto di schierare due punte, decisione che, verosimilmente, potrebbe prendere anche a Roma per ripartire dalla coppia Dovbyk-Dybala.

Le gerarchie verranno delineate nei prossimi giorni. Juric, reduce dal 9° posto con il Torino, miglior piazzamento e stagione con più punti raccolti (53), in Serie A, ha una media punti pari a 1,21: 72 vittorie, 75 pareggi e 94 sconfitte, corredate da 269 gol fatti e 304 reti subite. Il tecnico croato, nella massima serie, ha iniziato con il Genoa (2016-17) per poi andare a Verona (2019-20) e a Torino (2021-22). La prossima tappa sarà Roma: la prima esperienza in una squadra che ambisce a giocare la Champions League e che parteciperà a una competizione europea.

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Trigoria: Juric è arrivato al centro sportivo per la firma e il primo allenamento

Ivan Juric è appena arrivato a Trigoria in auto. Il tecnico croato, a breve, firmerà il contratto e alle 17 dirigerà il primo allenamento per preparare la Roma al match contro l’Udinese, in programma domenica alle 18.