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Gasperini: ”Ottima gara, grande prestazione di Ferguson e Pisilli. Ndicka ed El Aynaoui presenti con il Como? Lo sapremo domani”

Gian Piero Gasperini, dopo Celtic-Roma (0-3), ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le sue dichiarazioni.

Le italiane hanno vinto tutte.

Ci voleva ne abbiamo bisogno, non è mai facile vincere in trasferta in stadi storici. Oggi abbiamo fatto un’ottima gara.

5 cambi: ha dato freschezza e dinamismo

Sì, ci stavano tutti perché è un momento della stagione in cui abbiamo bisogno di fare valutazioni importanti e dobbiamo farle in partite che contano come quella di oggi. Giocare in questi stadi non è facile, soprattutto contro squadre che arrivano da risultati positivi. Grande prestazione di Pisilli, Ferguson e di tutti. Dà fiducia e allarga la rosa.

Con Ferguson bastone e carota.

Ha fatto in partita quello che ultimamente ha fatto ogni tanto in allenamento. Al di la dei gol, il secondo bellissimo, è un ragazzo che deve metter in capo prestazione, intensità corsa e non si deve abbattere.

Non c’è rischio che con questi gol il club non l’accontenti con un attaccante (ride ndr)?

No magari fosse risolto, bisogna avere pazienza sono ragazzi giovani che poi possono svoltare da un momento all’altro. Del mercato di gennaio si parlerà più avanti, abbiamo parecchie partite importanti da giocare.

In Europa c’è differenza con il nostro campionato? Un calcio diverso?

In Europa vai ad incontrare squadre leader nei loro campionati. Le partite sono più aperte perché sono squadre che hanno fiducia di fare gol e che attaccano con tanti uomini. Vengono fuori partite diverse al contrario del nostro campionato in cui ci sono meno spazi e possibilità di giocare. Incontri anche attaccanti fortissimi, è difficile dire sia più facile, ma sicuramente è un altro tipo di calcio.

Messaggio positivo sul piano fisico.

Sì la condizione fisica dipende da tante cose, a volte la fatica è nervosa. A volte si considera poco l’avversario o lo trovi motivatissimo come successo domenica. Questi ragazzi sono preparati dal punto di vista fisico per giocare più partite. Quello che non è facile è giocare al massimo. Poi si confonde con la condizione fisica, ma non è solo quello.

Ce la farete a trattenere El Aynaoui per Roma-Como?

Lo sapremo domani, ce lo auguriamo sarebbe importante ma non dipende solo da noi. Dovremo affrontarle altre partite senza 2 pezzi importanti, però, è cresciuto Pisilli, sono molto contento per lui. Abbiamo risorse in squadra con le quali cercheremo di sopperire anche se sono 2 calciatori importanti.

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Ferguson: ”Inizio di un nuovo periodo. Gasperini? Si aspetta molto da me”

Ferguson, al termine di Celtic-Roma (0-3), ha parlato ai microfoni di Sky Sport. Di seguito le dichiarazioni del centravanti irlandese autore di una doppietta.

Com’è andata?

Mi sono sempre allenato duramente cercando di fare il massimo, stasera è andata bene.

Stadio per te.

Si mi piace giocare in questo ambiente, questo tipo di stadio. Sono irlandese mi sento quasi a casa.

Ci sono tante aspettative…
Finora non è andata bene, è l’inizio di un nuovo periodo. Fa parte del calcio.

Come è il rapporto con Gasperini?
Cerca sempre di spingere me e tutti quanti. Si aspetta molto da me, richiede molta intensità.

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Celtic-Roma 0-3 (6′ aut. Scales, 36′, 46′ Ferguson): trionfo giallorosso

La Roma disputa la 6° giornata di Europa League in casa del Celtic.

FORMAZIONI UFFICIALI

CELTIC: Schmeichel; Trusty, Scales, Tierney (46′ Donovan); Yang (62′ Ralston), McGregor, Engels, Tounekti; Hatate (77′ Balikwisha), Maeda (46′ Bernardo), Nygren (46′ Iheanacho).
A disp.: Sinisal, Doohan, Balikwisha, MacCowan, Iheanacho, Kenny, Paulo Bernardo, Murray, Donovan, Ralston.

All.: Nancy.

ROMA: Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso (80′ Ziolkowski); Celik, Pisilli (85′ Angelino), El Aynaoui, Rensch; Soulé (69′ Dybala), El Shaarawy (69′ Pellegrini); Ferguson (69′ Bailey).
A disp.: De Marzi, Gollini, Angelino, Cristante, Pellegrini, Tsimikas, Koné, Dybala, Ziolkowski, Bailey, Wesley, Ghilardi.

All.: Gasperini.

Arbitro: István Kovács. Assistenti: Mihai Marica – Ferencz Tunyogi. IV uomo: Szabolcs Kovacs. VAR: Cătălin Popa. AVAR: Jérôme Brisard.

RETI: 6′ aut. Scales, 36′, 46′ Ferguson

CARTELLINI: : Hermoso (giallo), El Shaarawy (giallo) Soulé (giallo) Ndicka (giallo) Ziolkowski (giallo)


CRONACA SECONDO TEMPO

94′ – Finisce la partita: Celtic-Roma 0-3

92′ – Balikwisha calcia sulla respinta di Rensch: Svilar blocca il tiro

74′ – Gol della Roma annullato per fuorigioco! Bailey, all’interno dell’area di rigore, si sposta il pallone sul sinistro e calcia a giro: tiro che supera Schmeichel ma il giamaicano, dopo una lunga revisione al var, risulta in leggero fuorigioco

67′ – Hatate prova il tiro dalla distanza: Svilar blocca in due tempi

64′ – Gol del Celtic annullato, dopo revisione al var, per fuorigioco di Iheanacho.

56′ – McGregor calcia dalla distanza: pallone alto

53′ – Occasione Celtic! Iheanacho sfrutta la distanza tra Ndicka ed Hermoso e a tu per tu con Svilar calcia largo

46′ – Inizia il secondo tempo

CRONACA PRIMO TEMPO

50′ – Finisce il primo tempo: Celtic-Roma 0-3

49′ – RIGORE SBAGLIATO DA ENGELS CHE COLPISCE IL PALO!

47′ – Rigore per il Celtic su presunto fallo di Hermoso. Errore grossolano dell’arbitro

46′ – GOOOOOOOOOOOOOOL ROMA! Rete pazzesca di Ferguson! Assist di Soulé stop e tiro di prima del centravanti irlandese che scaraventa il pallone alle spalle di Schmeichel

38′ – Occasione Celtic! Hatate sbilanciato da Rensch, leggermente spostato sulla destra, a tu per tu con Svilar spara alto

36′ -GOOOOOOOOL ROMA! Celik crossa il pallone rasoterra per Ferguson che con il piattone sinistro supera Schmeichel

32′ – Recupero di Ndicka che serve subito Pisilli: il centrocampista della Roma va immediatamente al tiro da fuori ma spedisce il pallone alto

29′ – Doppia occasione Roma! Soulé si accentra e calcia a giro con il sinistro ma Schmeichel si distende e respinge il pallone. Sull’azione seguente El Shaarawy largo a sinistra si avvicina alla zona centrale e tira con il destro: il pallone finisce alto

27′ – PALO ROMA! Recupero alto di El Ayanoui che allarga il pallone per Ferguson che punta il difensore avversario, si libera con il destro e calcia: la sfera colpisce il palo esterno

24′ – El Shaarawy guida l’azione della Roma in conduzione allarga per Soulé che stoppa male il pallone per poi servirlo a Celik: il turco si accentra e tira con il sinistro ma la sfera termina larga

11′ – Tiro cross di Soulé che finisce tra le braccia di Schmeichel

10′ – Soulé allarga per El Shaarawy che si accentra e tenta il tiro a giro: pallone che termina largo

6′ – GOOOOOOOOOOOOOL ROMA! Autorete di Scales che sugli sviluppi di calcio d’angolo colpisce il pallone di testa per anticipare Mancini ma sorprende Schmeichel con un tiro imparabile

1′ – Inizia la partita

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Atalanta-Roma, Bellanova out: lesione muscolare del bicipite femorale destro

L’Atalanta perde un calciatore importante per infortunio, ossia, Raoul Bellanova. Tegola pesante per Raffaele Palladino che dovrà rinunciare all’esterno classe 2000 infortunatosi durante la partita di Champions vinta 2-1 contro il Chelsea. Gli esami strumentali hanno evidenziato una lesione muscolare tra il primo e il secondo grado del bicipite femorale destro. Bellanova, quindi, resterà ai box per 4/5 settimane e salterà il big match contro la Roma, in programma il 3 gennaio alle ore 20:45.

Roma, gli impegni sino a Bergamo

La Roma, prima di affrontare l’Atalanta che sarà orfana di Bellanova, sarà impegnata in match decisivi. La formazione allenata da Gasperini, infatti, dovrà giocare contro Celtic, Como, Juventus e Genoa. Partite che potranno indirizzare il percorso dei giallorossi sia in Europa League che in campionato. La trasferta di Bergamo sarà la prima gara con il calciomercato aperto nella speranza che Massara riesca a soddisfare le richieste di Gasperini il quale pretende dei rinforzi in attacco. La certezza è che la Roma incontrerà l’Atalanta senza Bellanova fermo per una lesione muscolare, calciatore accostato ai capitolini in passato.

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Hermoso: ”Folorunsho? Si commenta da sé. Grato a Gasp che mi ha fatto sentire di nuovo il piacere di affrontare le sfide senza paura”

Mario Hermoso, alla vigilia di Celtic-Roma, ha parlato in conferenza stampa al fianco di Gasperini. Di seguito le sue dichiarazioni.

A Cagliari abbiamo visto cosa è successo: hai avuto modo di parlare con Folorunsho?
“Non abbiamo parlato, non spetta a me commentare quello che è successo, si commenta tutto da sé. Spetta alla Lega decidere fino a che punto determinati atteggiamenti sono accettabili”

Ti sei mai sentito fuori dal progetto?
“Quando sono arrivato qui a Roma, sono arrivato in un momento difficile per il club. Ci sono stati diversi cambi di allenatori, perché ho vissuto dei mesi complicati sia a livello sportivo che personale. Nel mercato di gennaio ho avuto l’occasione di andare a giocare al Leverkusen e quindi ho ritrovato quelle sensazioni di cui un calciatore ha bisogno. Mi sono sentito importante e fino all’infortunio, diciamo, tutto è andato per il meglio. In vista della nuova stagione, era chiaro che, alla luce dei precedenti negativi avuti nella prima parentesi alla Roma, era difficile per me poter pensare di continuare. Mi sembrava anche che il club stesse cercando dei profili diversi e più interessanti per il progetto che avevano intrapreso, ma quando è iniziata la nuova stagione, grazie al mister, grazie a un colloquio che abbiamo avuto già dal primo giorno, in cui io avevo chiesto di avere l’opportunità di fare un precampionato normale, una preparazione, cosa che non avevo potuto fare nella stagione precedente. Il mister mi ha dato questa opportunità, mi ha detto che mi avrebbe giudicato sulla base del lavoro fatto quotidianamente in campo. Gli sono molto grato, mi ha fatto sentire di nuovo quel piacere di allenarmi, di giocare, di affrontare le sfide senza paura. In questo senso, sento che siamo due persone simili, persone che vanno dritte per la loro strada, senza paura, senza timore. Alla luce di tutto questo, spero di poter continuare questo rapporto, questa collaborazione ancora a lungo, e mi pare che anche i risultati si stiano vedendo a livello mio personale e di squadra”.

La cosa che stupiva l’anno scorso, ricordando il calciatore che eri stato a Madrid, è che sembravi diverso. Quest’anno nella Roma abbiamo ritrovato caratteristiche avevi. A parte le differenze fra tecnici, hai trovato caratteristiche comuni tra i due?
“Come è stato detto pochi minuti fa, il mister è stato uno dei primi a introdurre la difesa a 3, per difendere e per impostare, creare lo spazio per centrocampisti e attaccanti, con continui inserimenti. Mi adatto bene a questo calcio, mi piace, con o senza palla. A livello fisico quando sono arrivato non era un buon momento per me. L’affinità con Simeone è la grande capacità di saper trasmettere alla squadra dentro al campo e nello spogliatoio a gruppi di calciatori con lingue diverse, culture diverse, modi diversi di intendere il calcio. Si tratta di un’operazione complessa, è far andare tutti nella stessa direzione”.

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Gasperini: ”Gioca Celik, vorrei dare spazio a Pisilli. Dybala? È in condizione di giocare. Ferguson ha avuto tante opportunità…”

Gasperini, alla vigilia di Celtic-Roma, ha parlato in conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

Dybala è pronto per giocare 90 minuti?

“Quando il giocatore è guarito, è in condizione di giocare. Ha avuto un’influenza, si supera. È tanti mesi che si allena, può avere un problema momentaneo, ma poi si va avanti come tutti i giocatori”.

Contro il Napoli e il Cagliari la Roma è tornata a calciare poco in porta. È una casualità o un segnale che la preoccupa?

“Non siamo mai stati molto prolifici tutto l’anno, probabilmente è una nostra difficoltà strutturale. Abbiamo fatto bene a sprazzi, nelle ultime due partite in effetti abbiamo fatto poco. Con il Napoli non era semplice, ma abbiamo fatto poco anche a Cagliari dove abbiamo trovato condizioni non facili, siamo stati meno capaci a produrre situazioni pericolose. Non è mai un problema singolo di un reparto, ma con tutta la squadra dobbiamo tornare ad un’espressione di gioco che può portarci a essere più pericolosi in avanti”.

In passato ha sempre evitato il discorso della stanchezza. A noi osservatori, invece, la squadra è sembrata un po’ stanca. È un tema che esiste o è solo una nostra impressione?

“Dipende che tipo di stanchezza intende. Stanchezza fisica no, anche per i parametri che ci sono. Sicuramente l’espressione della partita è stata meno efficace. Faccio fatica ad intuire che tipo di stanchezza ci possa essere, si gioca dopo quattro giorni, non è che non si possa recuperare. Poi ci può essere la stanchezza nervosa, dovuta ad altre situazioni, ma da un punto di vista fisico-atletico la squadra corre fino alla fine”.

A Ferguson sembra che manchi una scintilla per trovare continuità di prestazioni. Da qui a gennaio può migliorare o trovare più spazio?

“Non ci sono antipatie o simpatie per i giocatori, ci sono le prestazioni. Ferguson ne ha avute tante di possibilità, a parte quando è stato fuori per infortunio. Poi, lo vogliamo aspettare, certo che possiamo, è un ragazzo giovane e si possono aspettare migliori prestazioni da quelle fatte finora. L’esempio di Hermoso è qui a dimostrarlo. Con lui non ho avuto nessun tipo di rapporto prima, come con Ferguson, ma le caratteristiche di Hermoso gli hanno permesso di diventare una colonna portante di questa squadra. Non solo a livello tecnico, ma anche nello spogliatoio, nel campo contro gli avversari, per quello che esprime nella partita. Io mi auguro fortemente che sia così anche per Ferguson. È giovanissimo, è stato fermo un anno, quello che non si è riusciti a tirargli fuori fino adesso, magari si riuscirà da qui in avanti”.

Ha l’occasione di fare una doppietta in poche settimane, prima i Rangers e poi il Celtic. Cosa ne pensa del Celtic?

“Il Celtic è un’ottima squadra, come visto anche nell’ultima partita che ha giocato, ha fatto un’ottima gara nonostante il risultato negativo. Non è mai facile giocare in trasferta, in questo stadio meraviglioso, che trasuda anche tradizione e storia, penso che domani sarà una bella partita, che sia una gara tra due squadre che vorranno cercare di ottenere quei punti pesanti a poche giornate dalla conclusione della fase campionato”.

A che punto è la fase della sperimentazione per il ruolo di riferimento centrale in attacco? Nelle ultime gare abbiamo visto diversi giocatori alternarsi in quella posizione.

“Abbiamo avuto molte defezioni, anche lunghe, vedi Dovbyk, Ferguson. Ma ci hanno giocato anche Baldanzi e Dybala. Quello che ha fatto spesso bene è Baldanzi, ma anche gli altri in modo un po’ alterno. Il problema non è solo quello, come detto. Ma di tutta la fase offensiva. Siamo rimasti all’assist di Mancini per Celik, quello è stato il momento più alto, dobbiamo ripartire anche da quello”.

Il Celtic con l’arrivo del nuovo allenatore ha schierato una difesa a tre. Lei che l’ha reso così popolare questo sistema, ci spiega quali sono i vantaggi di questo atteggiamento? E nel vedere la gara del Celtic, ha notato miglioramenti?

“Sono stati bravi, i gol sono stati casuali, uno su calcio d’angolo. Ma hanno interpretato bene la partita, dimostrazione che i moduli sono acquisiti, sono più i dettagli a fare la differenza. È vero che in Europa questo atteggiamento tattico ora è abbastanza diffuso, anni fa era solo un po’ l’Atalanta la novità. Non so come giocherà il Celtic domani, ma è una squadra che a me piace, ha fatto una gara offensiva, aperta, mi ha fatto un’ottima impressione a parte il risultato che non è stato positivo”.

Ha novità sulle situazioni di Ndicka e El Aynaoui in ottica Coppa d’Africa?

“Non abbiamo certezze oggi, speriamo di averne domani. Lunedì è molto vicino, stanno parlando con le federazioni. In linea di massima posso dire che domani giocherà Celik, vorrei dare spazio a Pisilli, poi per il resto dovremo stare molto attenti, è una partita vera, di Europa. Quanto a El Aynaoui devo capire se ha superato del tutto questo fastidio al ginocchio che ha da qualche giorno, mentre Ndicka può giocare ogni giorno o ogni quattro è relativo… (ride, ndr)”.

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Riise: ”La Roma può arrivare in Champions. Dybala? Mi piacerebbe se restasse”

John Arne Riise ha rilasciato un’intervista Footitalia.com in cui ha parlato della Roma di Gasperini e della partita dei giallorossi contro il Celtic. Di seguito le dichiarazioni dell’ex terzino dei capitolini.

Cosa ne pensi della nuova Roma di Gasperini? Riuscirà a qualificarsi per la Champions League?
“Penso che abbia avuto un buon inizio. La sconfitta contro il Napoli è stato un piccolo contrattempo, ma sono abbastanza fiducioso che la Roma possa entrare tra le prime quattro e rimanerci. Penso che questo sia un grande obiettivo. Sono rimasto impressionato dal loro inizio di stagione e spero che possano continuare così”.

Tsimikas e Angelino giocano attualmente sulla tua fascia. Ti piacciono questi giocatori?
“Ad essere sincero, non ero un grande fan di Tsimikas al Liverpool. Ho pensato che fosse positivo che avesse accettato una nuova sfida, perché non ero del tutto convinto che sarebbe riuscito a raggiungere il livello richiesto al Liverpool. È un buon giocatore, ovviamente, ma al Liverpool non è riuscito a esprimersi al meglio ed era ora di cambiare. Mi piacciono entrambi i giocatori, ma spero che possano dare il meglio di loro alla Roma, così come spero che Kerkez possa dare il meglio di sé al Liverpool. Devono dimostrare di meritarsi un posto da titolare alla Roma”.

La Roma è alla ricerca di un attaccante a gennaio. Si parla del futuro di Dybala e Ferguson: li terresti?
“È difficile con Dybala, perché è un grande giocatore. Inoltre Ferguson ha grande potenziale, ma i top club sono sempre alla ricerca di nuovi giocatori e se non rendi al meglio per un periodo di tempo prolungato cercano un sostituto. Non sono ancora del tutto sicuro di Ferguson perché non l’ho visto abbastanza, ma non è stato eccezionale. Dybala, invece, è molto ben inserito lì. Non so se andrà via o meno, ma mi piacerebbe che restasse. Penso però che la Roma dovrebbe cercare dei sostituti, almeno per stimolarli e per avere maggiore competizione. Se non riescono a rendere per un periodo lungo, però, dovranno andarsene”.

Pensi che Ferguson possa tornare in Inghilterra a gennaio? Potrebbe essere il profilo adatto per il Fulham?
“Sarebbe un trasferimento interessante. Se Evan decidesse di lasciare la Roma, dovrebbe andare in un posto dove abbia anche più possibilità di giocare. Si tratta di un buon giocatore e il Fulham potrebbe essere il tipo di squadra in cui potrebbe dare il meglio di sé. Potrebbe trarne vantaggio, perché lì i giocatori vengono seguiti con attenzione. I tifosi gli darebbero tempo. Quindi potrebbe essere un’ottima mossa per lui”.

Celtic-Roma?
“Giocare contro i Rangers è diverso rispetto al Celtic. C’è più pressione quando affronti il Celtic e il pubblico è molto caldo. La Roma arriverà lì e giocherà con uno stile diverso da quello a cui è abituato il Celtic. Contro il Celtic sarà una partita molto veloce. Ma sono abbastanza fiducioso che la Roma possa giocare una grande partita e ottenere un buon risultato contro di loro. Ma una cosa è certa, l’atmosfera al Celtic Park è pazzesca. Questo potrebbe essere un fattore importante per la Roma, perché lo Stadio Olimpico è un grande stadio con una pista di atletica che separa il pubblico dal campo. Il Celtic Park è più chiuso, quindi la pressione può essere un fattore importante”.

La Roma ha ottenuto risultati discreti in trasferta in Europa. Pensi che quest’anno riuscirà a conquistare 6 punti su 6 a Glasgow in Europa League?
“Penso proprio di sì. Penso che la Roma abbia avuto un buon rendimento finora. L’unica cosa che potrebbe essere difficile, secondo me, è capire se riuscirà a gestire lo stile di gioco del Celtic e l’atmosfera dello stadio. So per esperienza che i giocatori del Celtic partiranno dal fischio d’inizio per travolgerti, cercando di creare occasioni e ottenere il sostegno dei tifosi e questo potrebbe essere intimidatorio se non sai come reagire. Ma questa è l’unica cosa che mi preoccuperebbe. A parte questo, sono fiducioso che la Roma possa ottenere la vittoria”.

Evan Ferguson è stato accostato anche al Celtic…
“È difficile per i giocatori che arrivano da un altro paese giocare bene fin da subito. Non sta segnando e al momento sta faticando alla Roma. Forse gli piacerebbe andare al Celtic, non ne sono sicuro. Ma al momento non sta vivendo un grande momento alla Roma. Quindi non mi sorprenderebbe se cercasse di cambiare club e ricominciare da qualche altra parte. È un peccato perché quando ha iniziato la sua carriera tutti erano entusiasti di lui. La gente diceva che sarebbe stato il nuovo Harry Kane, ma ha avuto sfortuna con gli infortuni e non è riuscito a trovare il ritmo giusto nelle ultime due stagioni”.

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Trigoria: Dovbyk parzialmente in gruppo. Ok Wesley

La Roma, dopo la sconfitta contro il Cagliari, è tornata ad allenarsi a Trigoria. Buone notizie per Gasperini che recupera parzialmente Artem Dovbyk. Il centravanti ucraino ha smaltito la lesione del tendine del retto femorale sinistro subita un mese fa e si candida per essere convocato in vista della gara in programma lunedì contro il Como. Ok anche Wesley, che dopo aver saltato la trasferta di Cagliari, sarà a disposizione a Glasgow in casa del Celtic.

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Calciomercato Roma, Baldanzi piace a Pisa e Verona: il calciatore vuole rimanere

Tommaso Baldanzi nelle ultime 4 partite di Serie A è stato schierato titolare da Gasperini in 3 occasioni contro Udinese, Cremonese e Cagliari. Il classe 2003, in estate, è stato a un passo dall’Hellas Verona ma la sua storia nella Capitale sembra stia cambiando. Come riportato da TuttomercatoWeb, comunque, il tecnico di Grugliasco ha chiesto due calciatori a gennaio per alzare il livello del reparto offensivo: un centravanti e un esterno.

Se dovessero arrivare Baldanzi potrebbe essere ceduto. Sull’ex Empoli c’è sempre il Verona a cui si è aggiunto il Pisa alla ricerca di calciatori offensivi. Il trequartista giallorosso, però, non ha intenzione di andare via e vorrebbe giocarsi le sue carte nella Capitale.

Baldanzi da esubero a centravanti titotare

Foto Fraioli

Tommaso Baldanzi non è stato inserito in lista Uefa e non sembrava rientrare nei piani tecnici di Gasperini. Eppure nelle ultime partite il classe 2003 è stato schierato titolare in un ruolo non suo da centravanti: ”In attacco si può giocare in tanti modi, dipende dalle caratteristiche che hai. Ha fatto bene Baldanzi a Cremona e anche domenica con il Napoli ha avuto un’occasione nitida”.

L’ex Empoli ha disputato 349 minuti nel corso di questa stagione senza segnare e servire un assist. Una tendenza che va avanti da quando è arrivato a Roma: 68 presenze, 2 reti e altrettanti passaggi decisivi. Numeri che riassumono i problemi della squadra di Gasperini che si sta affidando a lui nelle ultime partite per migliorare la fase offensiva.

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Gasperini: ”Errori grossolani sull’espulsione e il gol subito. Il cartellino rosso ha cambiato la partita”

Gian Piero Gasperini, al termine di Cagliari-Roma (1-0), ha parlato ai microfoni di DAZN. Di seguito le dichiarazioni del tecnico giallorosso.

L’espulsione?

Già è stato detto tutto, è abbastanza evidente. D’accordo con Marelli, a differenza di quanto successo con il Napoli.

Il doppio cambio al 52°?

In 10 la partita è diventata difficile anche se per un bel pezzo siamo riusciti a non subire pericoli ma era difficile costruire qualcosa di più. Anche con il vento, è diventata più una battaglia. Sicuramente abbiamo fatto qualche errore grossolano che ci è costato la partita come nell’episodio dell’espulsione e del gol subito.

La sua squadra è stata un po’ più indietro del solito?

Giocavano molto sulle palle lunghe, dovevamo riuscire sul piano tecnico a fare qualcosa in più. Il Cagliari come molte squadre è coinvolto in fondo e sta producendo uno sforzo agonistico. Non siamo riusciti a migliorare sul piano tecnico, nel primo tempo potevamo fare meglio. Nella ripresa c’erano le condizioni per farlo ma l’espulsione ha cambiato la partita.

Ad un certo punto avete ridotto anche i danni, dato il nervosismo di Hermoso

La partita a un certo punto aveva poco di una solita gara di calcio era più una battaglia. Molto spesso è stata spezzettata in queste condizioni non siamo riusciti a recuperare, poteva in 11. Ci sono partite che prendono questo tipo di pieghe, il massimo che potevamo fare era portare la gara in porto ma abbiamo commesso errori grossolani. La partita è stata giocata con grande impegno e in condizioni di difficoltà, ma non siamo riusciti ad adattarci.